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INTERMISSION IX – INTERMEZZO IX    

Un giorno, in questa storia, sarò libera.    
Ma per ora sono qui.    
    
THE HOWLER – L’URLATORE    
    
Com’è possibile che tu sia qui    
e com’è possibile che ancora respiri?    
Perché ho provato così tanto a tagliare.    
Ho provato così tanto a farla finita.    
Non ci sono più strade che possa prendere,    
ma ci sono così tante domande del tipo:    
com’è possibile che io sia qui?    
Com’è possibile che mi ponga questa domanda?    
Perché non gli permetterò di farti scappare    
e andrò oltre tutto questo.    
E ancora chiedi.    
Ancora chiedi di più.    
(Da Human interest story)*:    
Bill Everett: “Parli un buon inglese”.    
Howard Wilcox: “E’ grazie al corpo in cui mi trovo, ma non sono io.    
Ho conservato i suoi ricordi accanto ai miei.    
Conosco tutto ciò che egli conosceva,    
incluso il suo linguaggio e il tuo linguaggio ovviamente”.    
Bill Everett: “Ma se possiedi i suoi ricordi     
dovresti conoscere il suo nome”.    
Howard Wilcox: “Certo. E’ Howard Wilcox”.    
Bill Everett: “Non hai nulla per dimostrarlo?    
Carta d’identità? Patente o altro?”    
Howard Wilcox: “Non mi servono. So già tutto.    
Ma se hai bisogno di prove…    
La patente per prima cosa, poi ho altri documenti.    
La Social Security, un paio di tessere di club, cose così.    
Bill Everett: “Howard Wilcox. 614 Brenmore Street”.    
Dove andrai? Questa smania per la libertà ti distruggerà.    
Vedrai sempre e solo quella strada. Scappa!    
Ci sono molte strade su cui puoi andartene    
e ci sono parecchi cuori che si uniranno alla corrente.    
E ci sono così tante ragioni per continuare a credere.    
Non smettere di credere!    
(Da Human interest story)*:    
Bill Everett: “E’ il tuo indirizzo?”    
Howard Wilcox: “Sì, è l’indirizzo di Howard Wilcox.     
Naturalmente me lo ricordo perché ricordo    
tutto ciò che lui sapeva, ma non sono Howard Wilcox.     
E non vorrei parlare di lui.    
Vorrei parlare di me. Del vero me.    
Non di questo corpo in cui mi trovo”.    
    
Note:    *(Film di Hitchcock del 1959 in cui un personaggio,
               che asserisce di essere un marziano, viene intervistato dall’altro)
    
TO HUMAN MISERY – ALL’UMANA MISERIA    
    
Avanti! Eliminalo!    
Non spetta a te decidere quando eliminarlo?    
Non emettere un suono    
o qualcuno capirà come ti senti.    
Non può essere reale!    
Il dolore non ti renderà più forte.    
Che tu ci creda o no, è ancora qui    
e le tue sofferenze ti lasceranno     
col cuore spezzato e tanto triste.    
Avanti! Arrenditi!    
Non c’è speranza,    
quindi è inutile tentare di sistemare le cose.    
Non emettere un suono    
e attendi finché tutto si sarà calmato!    
Le tue ferite guariranno.    
    
ROMANCE – STORIA D’AMORE    
    
Scegli tu ciò che conta davvero.    
Se vuoi restare solo, prima è meglio è.    
Per tutto il tempo necessario     
desidererai la solitudine.    
Scappa da questo mondo d’intolleranza!    
E’ così che finisce la storia.    
Scegli tu ciò che conta davvero.    
Se vuoi restare solo, prima è meglio è.    
Per tutto il tempo necessario     
desidererai la solitudine.    
Scappa da questo mondo d’intolleranza!    
Di menzogne e intolleranza!    
E’ così che finisce la storia.    
E’ tempo di chiedere perdono.    
Eri troppo buono per crollare    
e provo qualcosa per te.    
Eri troppo buono per crollare    
e sono davvero felice di questo.    
Alcuni osservano il sole sull’orizzonte     
e continuano a mentire,    
ma il tuo cuore è congelato.    
Trova rifugio nella solitudine!    
Vi troverai me.    
La troverai.    
Ma è davvero possibile in mezzo a questa intolleranza?    
E’ tempo di chiedere perdono.    
Eri troppo buono per servire    
e si raccoglie ciò che si merita.    
    
THE SIMPLE STORY – LA SEMPLICE STORIA    
    
Non dar peso al sangue sulle tue braccia!    
Non dar importanza alle grida silenziose!    
Non ti curare della Terra che non fa altro che girare    
e non badare alla verità che emerge!    
Piangi.    
Non è questo che chiedevi.    
Piangi e pensavi che sarebbe accaduto prima.    
Non dar peso al sangue sulle tue braccia!    
Non dar importanza alle grida silenziose!    
Anche se le tue ferite sono piuttosto sottili    
hai così tante storie tristi.    
Continuo a ruotare su me stessa.    
Continuo a ricominciare e a cambiare idea.    
Piangi di nuovo.    
Non è questo che chiedevi.    
Piangi di nuovo    
e pensavi che sarebbe accaduto prima.    
    
5/4 – 5/4    
    
Ogni volta che esco mi passa per la mente.    
Ogni volta che esci cammina lentamente!    
Stai cercando un po’ di serenità,    
ma non perdere terreno.    
Ogni volta che perdi terreno cadi dolcemente.    
Diventi ciò che fai.    
Diventi ciò che provi.    
Diventi ciò che devi    
e cadi dolcemente.    
Rialzati! Non trascinarti!    
Devi essere tu l’unica ragione    
per cui procedi lentamente.    
Non ti capisco    
e non ho intenzione di provarci.    
Non mento per benevolenza.    
Sto cadendo dolcemente.    
Ma perché?    
Perché rovinarmi la vita    
mi dà questo fottuto piacere?    
Lo sento nel mio cuore e mi seduce.    
Perché?    
Questo è ciò che ammiro.    
L’unica ragione per morire    
che sento nel cuore.    
E’ sfuggente e così delicato.    
Stai respirando lievemente.    
    
CROWDED CORRIDORS – CORRIDOI AFFOLLATI    
    
Voci mi circondano     
e non è una fantasia.    
S’innalzano. Discendono.    
Giocano con le parole nel mio animo.    
Il freddo del tuo cuore sa che,    
non molti anni fa,    
hai cercato con ogni forza di lasciar perdere    
e non avevi un solo pensiero a cui dar retta.    
Voci ti circondano    
e non sai nemmeno cosa hai passato.    
Anni di sonno,    
sepolti dentro di te in profondità.    
Stai cadendo, ma potrai rialzarti,    
rimpiazzando ciò che ti ha tenuto paralizzato    
con ciò che ti farà sentire vivo.    
Le voci si alzano di tono    
e non sai nemmeno di cosa parlano.    
I tuoi occhi non ti obbediscono.    
Vai avanti,     
ma qualcosa in questa vita non funziona    
perché ci sono troppe menti nella tua mente.    
Voci nella mia testa.    
Non posso impedirmi di ascoltarle.    
Questo non è il tuo turno.    
Stai in riga!    
Tutto questo è una cosa buona?    
Farai ritorno?    
Questo non è il tuo turno.    
Stai in riga!    
Questo non è il tuo momento.    
Hai dormito per troppo tempo per capirlo.    
Sei stato lontano troppo a lungo,    
ma le hai sentite tutte.    
Non vuoi rimanere solo,    
ma vuoi andartene.    
Riposati e guarisci!    
Non le vedi, ma le senti tutte.    
Le domande che pongono.    
Le trovi sorprendenti.    
Tuttavia è evidente che le stai affrontando con diffidenza.    
E’ una questione di tempo.    
E’ una questione di paura.    
Tutti pensano che sia una bugia,    
ma è esattamente ciò che provi.    
Non le vedi, ma le senti tutte.    
Ne avrai timore,     
dopo essere stato prigioniero per tutti questi anni    
e ti chiedi se lasceranno mai andare la tua voce.    
    
GERDA – GERDA    
    
Si sta facendo più freddo fuori.    
Non lasciare che il gelo anestetizzi il tuo fragile cuore!    
Quando il tuo cuore cessa di battere    
e smetti di respirare    
e i tuoi occhi si chiudono    
ti senti simile alla neve.    
Si sta facendo più freddo    
e sono io quella che deve trovare una via d’uscita.    
Non lasciare che questo gelo    
ti abbatta e ti distrugga!    
Ora il tuo cuore cessa di battere    
e smetti di respirare.    
Le tue braccia sono congelate    
e il tuo cuore sembra simile alla neve.    
So che lo sai.    
Che i tuoi occhi sono ricoperti di neve.    
So che lo sai.    
Qual è la giusta strada da prendere.    
Si sta facendo più freddo    
nel tuo cuore e anche nel mio,    
ma non permetterò al gelo di offuscarti lo sguardo    
e di sottometterti.    
Potremmo avanzare più lenti    
e ricominciare da capo.    
Rivivrai stando accanto a me.    
    
OS LUNATUM – OSSO A MEZZALUNA    
    
Tutto in una volta,    
sei cresciuto in un momento    
e al riposo va chi ti è sempre stato più vicino.    
Mi sono stati rivelati segreti    
che ho tenuto nascosti sotto il pavimento.    
Piccoli frammenti di vita.    
Luccichii di rasoi e coltelli.    
Ti sei svegliato in un incubo.    
Ti sei svegliato in un incubo dei tuoi.    
Ti sei svegliato sott’acqua.    
Ti sei svegliato senza svegliarti.    
Le ossa si sono spezzate.    
Sei sepolto e menti.    
Hai il cuore infranto.    
Menti.    
Sei sottoterra e scendi ancora di più.    
Sei in pezzi.    
Il respiro è mozzato dalla paura.    
E’ sempre più vicino    
e in un istante io non ci sono più,    
anche se non ho fatto nulla di sbagliato.    
Egli era vivo.    
Intendo quando sono morta.    
Non era più sospettato,    
ma io non resusciterò.    
Lei prega per me,     
anche se ha sempre creduto    
che ci fosse molto di più da scoprire    
in mezzo a ciò che è eternamente sancito.    
In quel tempo, in questa vita,    
intendo quando ero morta,    
lei stringeva il suo diario    
e io credevo nella sua verità.    
    
K.O.S. – K.O.S.    
    
Quel giorno ho provato in tutti i modi a farti restare,    
ma te ne sei andato    
e così il mio mondo è diventato grigio.    
Ti prego, perdonami!    
Ti starò lontana.    
Dirai che non eravamo destinati a quel cammino.    
Oh, che peccato, caro!    
Imprecherò,    
ma tu rimarrai discretamente silenzioso nel tuo dolore e morirai.    
Pensaci due volte prima di alzare la voce!    
Un tempo abbiamo avuto la nostra occasione.    
Pensaci due volte prima di alzare la voce    
e ferire qualcuno! Ora vattene!    
Le cose non vanno come devono    
finché non le spingi tu.    
Le cose non vanno come devono    
finché non trovi la forza.    
Me ne starò lontana     
finché non vorrai che io rimanga.    
Me ne starò lontana     
finché non troverai la forza di dirlo.    
E’ la tua ultima possibilità di capire.    
Non c’è modo di far andare le cose come devono.    
Pensaci due volte!    
    
REPRISE OF LIGHT/NO LIGHT – RITORNO DELLA LUCE/NESSUNA LUCE    
    
Cammina nella luce e oltre per sempre!    
Sei in pezzi e senza speranza    
e al mattino non sei niente.    
Hai raccontato le tue delusioni.    
Aspetti lì tranquillo    
che qualcuno ti ricordi chi sei.    
Continua a dimenticare,    
fluttuando in questo fiume di luce infinita!    
Puoi attraversare l’eternità    
in campi di gigli e di non ti scordar di me.    
Presto altro rimpiazzerà l’edificio di vetro    
e le anonime pareti di cemento.    
Il sole splenderà sulla tela del cielo    
che sovrasta l’orizzonte.    
Resterai sdraiato sull’erba    
e sognerai di rimanere qui    
per molti giorni e molte notti.    
Non fermarti! Non farlo mai!    
Apri gli occhi!    
Non c’è altro da guardare.    
Ti sveglierai e ti ritroverai    
sotto lo stesso cielo grigio che c’è sempre stato.    
E’ il tuo turno.    
Fai la tua mossa!    
Non conosci le regole.    
Quale miglior modo per imparare?    
Tornerai nel mondo senza nessuno al tuo fianco    
e nessuno su cui contare    
e alla fine ti addormenterai.    
    
INTERMISSION XIII – INTERMEZZO XIII    
    
Soltanto un’altra storia mi libererebbe    
e allora sono ancora qui.    

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