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FRAGMENTATION – FRAMMENTAZIONE   

Siamo frammentati.
Siamo aggrappati a un concetto conosciuto col nome di “come”.
Siamo persi attraverso le dimensioni,
in un luogo che chiamiamo “ora”.
Semplicemente siamo ignari
di ciò che succede sopra, oltre e prima.
Dietro di noi volano i frammenti sbriciolati
di ciò che avrebbe potuto essere, più di quel che è stato.
Molto di più, ma così incerto.
Certe porte si stanno aprendo.
Entità separate in alternanza.
Frammentazione.
Diverse quantità alle nostre spalle mostrano la frammentazione.
Pensavamo di poter vivere in eterno.
Ora siamo mortali come tutti gli altri.
Eravamo soldati dal cuore di leone,
che tuttavia non venivano mai messi alla prova.
Non possiamo prevedere la fine,
ma è dietro l’angolo e ci costringe a lottare.
Verrei con voi se me lo chiedeste.
Siete spaventati dell’eventualità?
Potrei proprio, anime in conflitto.
Soltanto che non è giusto.
E’ tempo di riunire il branco
e di ricomporre le parti divise.
Di esorcizzare la follia
e di tenere separate le ferite.
Lasciate che il sangue scorra veloce
e neutralizzi il desiderio del mio cuore!
Lasciate che lo spirito si riempia di energia,
come se fosse in attesa di un nuovo inizio!

CONSUME TO LIVE – CONSUMARE PER VIVERE

Vivendo in una grande serra
crescono colture che non possiamo mangiare
e ricavando soldi dalla povertà
trasformiamo le foreste in carne.
Abbiamo il dito premuto sul grilletto
di qualche pistola utile al suicidio,
mentre la popolazione aumenta sotto il sole morente.
All’interno della fornace arde il fuoco,
ma non c’è più nulla da bruciare.
I rifiuti sepolti hanno raggiunto la superficie.
Non rimane niente da imparare?
Ogni giorno l’ozono è sempre più stratificato
e ogni modo di vivere peggiora la situazione.
I polmoni di tutti si ammalano di cancro
e tutti hanno qualcosa in più da perdere.
L’esercito di ogni nazione si mobilita.
Ogni gene viene sezionato in due.
Il monossido nel respiro è sempre più intenso
e le balene di ogni mare sono spiaggiate.
Le economie crescono,
ma la sussistenza alla vita è morta.
Non possiamo sostenere questa crescita
e le cose stanno arrivando al limite.
Dovremmo imparare a discendere la scala del successo
e tornati coi piedi per terra
potremmo riuscire a risolvere questo casino.
All’interno della fornace arde il fuoco,
ma non c’è più nulla da bruciare.
I rifiuti sepolti hanno raggiunto la superficie.
Non rimane niente da imparare?
L’estinzione della vita è per sempre.
Le città si ribellano nelle strade.
Il cielo sopra la serra ne subisce l’influenza
e ogni albero muore nella brezza.
Ogni pianta è colpita da inquinamento chimico.
Ogni canzone si basa sul ritmo.
L’acqua di ogni lago si sta prosciugando
e ogni cuore soffre per essere liberato.
Sopravviviamo in un mondo di produzione di massa
e per vivere dobbiamo consumare.
Offriamo la nostra vita per lavorare,
poi ci uniamo alle file di disoccupazione.
Quando la fiducia cala,
un uomo cerca di vendere il proprio lavoro all’offerta più alta.
Tenta di mantenere la propria rabbia nascosta
e di non finire all’interno di quella risacca pericolosa.
Consumiamo per vivere.

SEVENTH ANGEL – IL SETTIMO ANGELO

Donami la vita!
Donami aria da respirare!
Concedi la vista ai miei occhi!
Donami la proprietà di linguaggio
per esprimere i miei pensieri!
Donami la verità e le bugie!
E quando la notte diventerà giorno
camminerò su una strada stretta,
anche se invasa da spine malvagie e rovi.
Correrò e non mi stancherò mai.
Provo dolore e strazio quando vedo il settimo angelo.
Donami l’amore!
Donami una mano da stringere!
Donami un rifugio dalla pioggia!
Concedimi la forza di conoscere le vie del mondo!
Donami gioia e portami sofferenza!
E quando il giorno diventerà notte
chi potrà dire se sono nel giusto?
Mi precipiterò tra le mie speranze e le mie paure
e invecchierò con gli anni.
Non vedo un futuro quando piango.
Donami la pace prima che muoia!
Provo dolore e strazio quando vedo
il settimo angelo venire verso di me.

SHELTERING SKY – RIFUGIO NEL CIELO

Qui nel buio riesco a vedere nitidamente
e ciò che sono brucia nei miei occhi.
Nessuno conosce la strada davanti a me.
Nessuno riesce a interpretare i cieli tenebrosi.
Qui nella luce sarò il tuo angelo
e sotto il tuo bagliore imparerò a volare,
ma la percezione di un uomo è soltanto l’ennesimo inganno.
Morendo per i sentimenti, sto vivendo in una menzogna.
Nella mia comprensione non trovo ragioni.
Puoi anche dirmi che sono forte come una tempesta che cresce,
ma sono perso nei miei pensieri e morto per il mondo.
Mi hai dato un rifugio nel cielo,
ma io volevo arrivare alle stelle.
Ho detto che non credevo in ciò che sei,
ma erano soltanto parole.
Nel profondo dell’oscurità mi sembra di precipitare.
Voci e visioni mi spingono verso il basso.
Ho bisogno di te per fuggire da questo oceano.
Ho bisogno di te per smettere di imparare ad affondare.
Sembra che tu sia così comprensivo. Non capisco perché.
Ho detto che non credevo in ciò che sei
e non avrei mai pensato di spingermi così lontano,
ma erano soltanto parole.

PART OF THE CHAOS – PARTE DEL CAOS

Cercare di farsi un’impressione sul mondo
è come gettare sassi nel mare
o come cercare di trasmettere a chi mi sta vicino una sottile parte di me. 
Ogni azione che compiamo in questa vita cambia la realtà,
anche se una forza opposta riporterà l’equilibrio.
Noi tutti consideriamo questi futili gesti 
come alcune delle nostre certezze comuni,
ma quando l’onda mi restituisce le briciole
il mio senso di libertà s’indebolisce.
Le ali di una farfalla smuovono l’aria di una foresta
e ne avverto una minuscola contrazione.
Un elemento è la somma delle parti della soluzione finale.
Già prima della settima ripetizione,
i difetti dell’ordine sono chiaramente visibili.
Non ci sono linee diritte.
Non ci sono semplici risposte.
Le leggi della simmetria non hanno valore.
Sono come sassi nelle acque del corso della nostra esistenza.
Ci aggrappiamo alla mortalità e alla coscienza di noi stessi.
Verso quale luogo saremo trasportati,
se avremo la forza di lasciarci andare
e permetteremo alle acque di portarci ovunque vadano?
E’ solo una parte del caos quella che ruota intorno a me.
E’ solo una parte del caos. Parte di una sinergia dell’esistenza.
E’ solo una parte del caos quella che s’innalza sopra di me.
Siamo liberi sulla vetta di qualche lontana sponda dimenticata?
Siamo inghiottiti dalle onde?
Vengono le nostre note aggiunte alla partitura?
La sinfonia continua, sebbene non abbia alcuna forma
e noi non cambieremo mai il suo corso,
limitandoci ad andare contro la tempesta.
Le nostre menti folli insistono nel portare ordine nel mondo.
I nostri sistemi vedono confusione in questo oscuro turbine ciclonico,
ma l’anarchia della natura non può essere addomesticata né da me, né da voi.
Non ne capiremo mai i suoi percorsi. E’ troppo pericoloso.

INNOCENT – INNOCENTE

Ricorda il tempo com’era prima,
quando hai dormito durante tutto quello che è successo!
Essi credevano che tu fossi là.
Perché negare ciò che ho detto?
Bugie perverse sono state raccontate
e tu te ne stai lì fermo.
Che assurdità!
Con la mente piena d’odio mi hai condannato.
Portati via la mia vita
o dammi la risposta che conosci!
Vergognati per ciò che mi hai fatto!
Non scappare!
Sblocca le catene intorno al tuo cuore!
Dimostra la mia innocenza perché io non ho fatto niente!
Sono state dette parole vuote fin dal principio?
Eravamo forti e non ci eravamo mai divisi.
Tutto era nelle nostre mani.
Sì, tu ed io!
Ora le cose sono cambiate.
Tutto ciò che ti ho dato 
rende difficile credere a quello che mi hai fatto.
Non chiamarmi “tuo amico”!
Non lo capisci? Non mi serve!

FALLING AWAY – PRECIPITARE

C’è un fuoco lungo la strada che brucia intensamente
e il fumo ci investe.
Forse pensavamo di fare un bagno di luce,
mentre ci occupavamo del nostro giardino
e il mondo cresceva selvaggio,
ma viviamo soltanto nelle nostre piccole teste
e non riusciamo più a vedere le nostre piccole menti.
Abbiamo voltato le spalle al sole luminoso dei Cieli
per rivolgerci a questa oscura stella chiamata Terra.
Siamo inermi e paranoici
e non ci accorgiamo di quello che distruggiamo.
Siamo arroganti e così ignoranti.
Stiamo precipitando.
Possiamo fare una pausa lungo la strada 
e credere di essere brillanti.
Votiamo per quelli più simpatici
e li malediciamo quando il mondo va in pezzi.
Giuriamo di migliorare,
mentre il cielo sta andando in frantumi
e, quando il fumo ci investe, non facciamo proprio niente.
Ci stiamo distruggendo.
Ci stiamo spegnendo.
Stiamo andando alla deriva. Crolliamo.
Ma saremo testardi fino alla fine.
Stiamo precipitando.
Abbiamo voltato le spalle al sole luminoso dei Cieli
e ora eccoci qui!

CONCEAL THE FACE – NASCONDERE IL VOLTO

Il suo ricordo è ancora sospeso su di me
e su di me lei si china in ginocchio.
Non riesco a trovare costanza in nulla di ciò che provo
e non ho niente da dire.
Quanto ha preso di me!
Eppure non posso continuare a vivere
sulle pietanze d’amore che lei cucinava.
Nascondo il volto che ho indossato.
Mi guarda e distinguo l’odio nei suoi occhi.
Una volta l’ho lasciata,
ma ora so che devo tentare.
Tu ed io possiamo essere reali.
Non importa che cosa servirà.
Il mio ego è ai minimi termini
e la vita e l’amore sono falsi.

LOVELORN – DISPERATO

Se ti costringessi, mi seguiresti.
Posso vedere nella tua mente. Tu ci riesci?
Posso guardarti e farti muovere fisicamente,
ma non sono l’unico. Non può essere.
Come potrei toccarti quando sento che andresti in pezzi?
Come potrei parlarti quando il rumore è tutto quello che sai produrre?
Sono l’unico a non essere sordo e cieco?
Mi sento così disperato.
Potrei spazzare via la tua mente ottusa.
Devo controllare la mia abilità.
Desidero la tua amicizia offerta volontariamente.
Se potessi azzerare ogni rumore sarebbe magnifico.
Se rivelassi il mio segreto saresti mia amica?

NARCISSUS – NARCISO

Sei intrappolato nella luce del faro
della tua stessa accecante vanità.
Sei ipnotizzato dallo sguardo
della tua superficiale personalità.
Ingurgiti il cibo spazzatura delle lusinghe
e trascini ovunque il tuo grasso ego.
Tutti si prostrano al martellamento che imponi a chiunque incontri.
Sei imprigionato nell’inferno personale delle tue disperate dipendenze.
Sei spaventato che ti si possa far notare le tue costose sofferenze.
La tua felicità si basa sulla chimica
e i tuoi panegirici sono pieni di paroloni profondi.
Quando la tua indulgenza raggiunge quei livelli
è più sicuro non farsi trovare nei paraggi.
Oh, Narciso!
Bambinetto petulante che ammiri te stesso sulla curva dei miei occhi.
Oh, Narciso!
Angelo incantevole sedotto da te stesso.
Non otterrai nulla a parte la morte.
Sei impigliato nelle trasparenti bugie
della tua angosciante situazione.
Esponi a tutti le tue immaginarie parentele
e ti aspetti che ti crediamo.
In assenza di impegni concreti,
avrai tutta l’attenzione che si può comprare col denaro,
ma sembra non importarti di mettere crudelmente da parte
coloro che ancora ti amano.
Oh, Narciso!
Ehi, uomo-cane! Figlio di una nidiata di saprofagi!
Tu che rovisti nella carne delle tue vittime con avidità rapace!
Tu che lavorerai insieme ai tuoi fratelli,
cosicché il tuo ego sia sazio e il tuo portafoglio pieno!
Tu che fai la guardia gelosamente alle ossa di chi hai ammazzato,
con la malizia che nasce dalla paura!
Ti sposti con il branco. La tua difesa è l’attacco.
Ma ho notato i tuoi tentativi di passare inosservato,
perché vi siete rotolati nella vostra stessa corruzione.
Forse pensavi di guadagnarti la mia fiducia
con le tue maschere da vigliacco.
Sussurrandomi tali confidenze
che avrebbero portato la mia repulsione al punto di rottura.
E ti fai passare per mio amico!
Non appena ti volterò le spalle
il mio collo sentirà affondare i tuoi denti.
Quale potrebbe essere il tuo regno,
se non una fattoria dove i tuoi piccoli si rotolano nel letame?
Cercherai di rubarmi la libertà
e mi hai bollato come fenomeno da baraccone.
Non voglio niente da voi, stirpe di bastardi ringhiosi!
Le vostre viscide bugie sono di basso livello.
Se queste parole ti hanno strinato il pelo,
considerati un cagnaccio bastonato!

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