Over the hills and far away

OVER THE HILLS AND FAR AWAY  – OLTRE LE COLLINE E LONTANO LONTANO  

Vennero per lui in una notte d’inverno.
Fu arrestato e legato.
Dissero che c’era stata una rapina
e che era stata ritrovata la sua pistola.
Lo condussero in commissariato,
dove aspettò fino all’alba
e quando lo portarono al molo,
capì di aver subito un torto.
“Sei stato accusato di rapina”
sentì dire all’ufficiale giudiziario.
Egli sapeva di non avere un alibi
e che la luce dell’alba seguente
avrebbe pianto per la sua libertà.
Oltre le colline e lontano lontano.
Per dieci lunghi anni conterà i giorni.
Al di là delle montagne e del mare,
lo aspetta una vita da prigioniero.
Sapeva che gli sarebbe costato caro,
ma non osò dire niente.
Dov’era stato quella notte era un segreto
che doveva rimanere tale.
Dovette ricacciare giù le lacrime di rabbia
e il suo cuore martellava come un tamburo.
Perché con la moglie del suo migliore amico
aveva trascorso la sua ultima notte di libertà.
Oltre le colline e lontano lontano.
Giurò che un giorno sarebbe tornato.
Al di là delle montagne e del mare,
sarebbe tornato tra le sue braccia.
Oltre le colline e lontano lontano.
Ogni notte passata nella sua prigione
restò a guardare fuori dalle sbarre
e lesse tutte le lettere che lei gli inviò.
Un giorno avrebbe riassaporato la libertà.
Oltre le colline e lontano lontano.
Lei pregò che un giorno lui potesse tornare
e, sicuro come che il fiume scorre in mare,
sarebbe tornato tra le sue braccia.

10TH MAN DOWN – IL DECIMO UOMO CADUTO

Oggi ho ucciso.
Era soltanto un ragazzo.
Ne ho uccisi otto prima di lui
e li conoscevo tutti.
Nei campi un giuramento di morte:
“Li ucciderò tutti per salvare me stesso”.
Liberatemi! Sanguinate con me! Oh, no!
Uno dopo l’altro cadremo tutti.
Staccate la spina!
Finitela col dolore!
Scappate e lottate per la vostra vita!
Resistete con ogni mezzo!
Questa non è la mia battaglia.
Liberatemi da questa guerra!
Non è affar mio. E’ a causa vostra.
Un attimo del diavolo è la mia eternità.
Obbedisci di uccidere per salvare te stesso.
“Invidio le nove vite che mi hanno lasciato l’inferno.
Il mio cammino è proseguito grazie ai loro corpi massacrati.
Uomo ad uomo.
Soldato a soldato.
Polvere alla polvere.
Chiamatemi vigliacco,
ma non ce la faccio più!”
Aspettano che io torni a casa.
Vivono con gli occhi rovesciati.
Sono stati i primi a vedermi
e gli ultimi a sanguinare.
“L’esaltazione definitiva, come tutto ciò che è bello, muore.
E’ lo strumento di chi governa,
la scusa dei preti
e il diletto dei tiranni.
Sono solo, il grande cacciatore bianco.
Marcerò finché l’alba mi darà sollievo.
Il decimo patriota cammina sotto il legno della forca”.

AWAY – LONTANO

I giorni erano più luminosi
e i giardini più floridi.
Le notti erano più piene di speranza
e nel silenzio il vento chiamava.
I desideri venivano sussurrati.
Il tempo scorreva, ma senza un significato.
Lontano. Lontano nel tempo,
ogni sogno è un viaggio lontano.
Lontano verso casa. Lontano dal cuore.
Ovunque è un viaggio lontano.
I giorni sono trascorsi
e i giardini sono desolati.
Questo fragile mondo è tutto ciò che mi resta?
La natura non chiama più.
I desideri sono così vuoti.
Il ragazzo scalzo piange nella notte fatua.
Lontano.
Custodisci il momento!
Sovrasta il cielo!
Non lasciare che il sognatore muti al grigio come l’erba!
Non crollare per questa vita!
C’è un guadagno in ogni perdita.
Il tempo mi ha incanalato,
ma ha continuato a farmi volare.
“Per questo dono del sogno devo pagare un prezzo:
la rinuncia ai piaceri della vita”.

ASTRAL ROMANCE – ROMANTICISMO ASTRALE

Un concerto notturno.
La luce delle candele mi indica la direzione.
Inni di un raduno di astri mi fanno da guida,
mentre proseguo lungo il sentiero di notte.
Un ricamo di stelle mette a nudo i miei sentimenti per questa Terra.
Che la tua saliva curi le mie ferite!
Che questa nudità sia la stessa della mia nascita!
Il macrocosmo riversa su di me il suo potere
e devo abbandonare le speranze di questo mondo.
Il desiderio notturno che ho espresso secoli fa
è stato ascoltato da coloro che dimorano nella sofferenza.
C’è distanza sul nostro talamo nuziale.
Aspetta che io sia morto!
La polvere delle galassie mi prende per mano.
Mi conduce verso la mia amata terra.
“Il desiderio costante di una tua carezza.
Questo amaro oceano di odio e dolore.
La solitudine di cui ho bisogno per essere chi sono”.
“Gli oceani sono solitari quanto me.
Qualcuno mi sottragga questo dono!
Non c’è fascino per la bestia,
ma ancora ti amerò in eterno”.
“Vieni da me!
Liberami da te e da tutti i giorni su questa Terra!”
Non c’è altro da dire.
Soltanto i ricordi rimangono.
E’ un addio quindi.
Il mio sentiero proseguirà per sempre.

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