Solveig

Giorno 87.
Sono stanco. Infreddolito.
Ci stiamo avvicinando ai confini
di questo infinito mare di smeraldo?
La mente mi gioca brutti scherzi.
Sembra quasi che la notte stessa
canti per farmi addormentare.

ENCOUNTER – INCONTRO

Angelo dell’inferno, lontano da casa,
dalle ali crepuscolari che ti conducono ovunque tu vada,
considera il tuo tempo!
Sono la sirena della sera,
giunta a guidare la tua anima solitaria verso riva.
Nato eremita sotto la stella di mezzanotte
e perduto tra le onde di smeraldo,
sotto il sole e in mezzo al gelo infernali,
mai potrai essere lontano da un luogo a cui non appartieni.
Sono la sirena della sera,
giunta a guidare la tua anima solitaria verso riva.
Sono ancora l’aculeo sotto la tua pelle.
La salvezza venuta dal dolore che ti brucia dentro.

THE CABARET OF DREAMS – LO SPETTACOLO DEI SOGNI

Benvenuto nella dimensione dei sogni,
dove tutto può essere reale se glielo permetti!
Sarò il tuo anfitrione questa sera.
Siediti e rilassati! Ti garantisco che,
se lo accoglierai, l’abbraccerai e soccomberai al buio,
potrai fuggire nella notte,
in cui nessuno conosce chi sei.
Lo desideri. Lo risvegli, il cuore bizzarro.
Perditi in quest’arte contorta!
Non aver paura!
Ne resterai meravigliato.
Lascia uscire i tuoi demoni
e lascia libero il tuo spirito!
Semplicemente ti costerà la tua anima.
E’ lo spettacolo dei sogni.
Ora sei in un sogno ad occhi aperti.
Nella realtà del tuo subconscio.
Signore, prenda un drink e guardi!
I ballerini danzano e i cantanti cantano.
Lascia andare la tua sanità mentale!
Non spetta a te trattenerla.
“Dannato è colui che cammina
in compagnia di anime disilluse.
Dannati sono quelli perduti e spietati.
La nostra libertà si trova nell’alba in fiamme.
Privi di speranza. Non c’è via d’uscita”.
Ricerca la luce
e salvaci tutti o sii una preda!
Ascolta le nostre grida!
Salvaci tutti!
Tornerai per averne di più
se dovessi mai andartene.

CHOICES – SCELTE

Respirare senza vivere non è affatto vivere.
Sei rimasto intontito così a lungo!
Ricorda il freddo della notte sulla tua pelle!
Permettimi di dimostrartelo!
C’è molto più di questo.
Prendimi per mano,
ma ricorda: una volta partito non tornerai più!
Un singolo raggio di luce solare
e la tua anima brucerà.
Abbi paura di me e amami!
E’ l’unica cosa che desidero:
la tua anima in un’eterna beatitudine.
Ogni tua richiesta.
Ogni tuo più profondo ed oscuro desiderio verrà soddisfatto.
Sarà per me un piacere!
Sei debole, mio caro.
Sgombera la mente!
(Scegli bene o soffrirai fino al termine della tua vita!)
Resterai con me per sempre?
(Scambierai la tua vita mortale donandomela?)
Rinuncia a tutto quello che conosci
per placare la sofferenza!
(L’abisso nero senza poter scappare).
Per essere libero dalla paura
quale prezzo pagherai?
(Per non vedere mai più la luce del giorno).

CLOSURE – FINE

I capitoli sono finiti
e le pagine sono strappate.
Il libro si è ridotto in polvere.
Una vita di sogni e buone intenzioni.
Spalle incurvate e onde di rame, avorio e crepuscolo
sotto cui ripararsi.
Sono protetto dal cielo vuoto che gronda pioggia.
Sottrai tutto ciò che amo al giogo di questo dolore,
in modo che non mi perseguiti più!
Lasciami stare!
Smettila, in modo che non mi perseguiti più!
Ogni cuore desidera la sua fine,
ogni volta più difficile della precedente,
altrimenti cercherà di afferrarsi a qualche brandello di speranza.
La morte è asfissiante.
I cieli si aprono in due.
Il giorno non è terminato.
La terra si spacca.
Ogni sillaba sgorga da una mente che si sgretola.
Riuscirai a fuggire dal destino?
Sarai in grado di controllarlo?
La tentazione è soffocante.
Sei consapevole di cosa sei diventato?

100 DAYS – 100 GIORNI

Scende la notte.
La luce sbiadisce nelle ombre.
Perso nel tramonto del sole
se ne sta tutto solo.
Una fredda anima raminga,
smarrita tra le stelle del cielo.
Cento giorni di tenebra.
Cento giorni di triste e cupa luce.
Cento giorni di tenebra.
Cento giorni di silenzio e pace.
Il gelo gli penetra dentro e lì si insedia.
Rabbrividendo nel buio,
resta in attesa che una luna malinconica sorga.
Dalla terra congelata osserva Venere fulgere tenue
e illuminare la notte.
Un unico barlume dà senso alla battaglia.

STAY – RESTARE

C’è un certo sguardo nei tuoi occhi infossati,
lo riconosco.
Come mai le ombre calano sul tuo volto?
Respirando hai dato loro la vita.
Non ti sei mai chiesto come conoscano
tutti i tuoi incubi e i tuoi ricordi?
Non sarebbe grandioso non poter mai più assistere al sorgere del sole?
Non ti piacerebbe poter riposare il capo per sempre?
Nella luce della luna crescente
pregherò che la tua anima si conservi.
Chiudi gli occhi!
Quando il sole lascerà il posto all’imbrunire svanendo all’orizzonte,
tu sarai là, tutto fuorché avvolto nei tuoi peccati.
Guarda come il tuo corpo diventa polvere,
spazzata via dal vento
e dispersa dai tuoi incubi e dai tuoi sogni!
Amore, sei con me ora!
Non piangere!
Il dolore si soffermerà con te se ti opporrai.
Silenzio adesso, mio amore!
Non hai nulla da temere.
E’ soltanto la fine che viene a condurti nel sonno.

THE PARADOX – IL PARADOSSO

Non c’è vita dopo la morte.
Soltanto questo.
Ho osservato il cielo per l’intera esistenza.
Le stelle più fiere si sono abbattute sulla volta celeste.
Etereo e silenzioso è il sentiero che proviene dall’inferno.
La destinazione è infinitamente lontana.
Eppure ancora provi ad attraversare il tempo buio e immobile.
Osserva il portale di luce!
Quel racconto di speranza per coloro che muoiono!
Con le ali congelate e i muscoli irrigiditi
non riesco ad arrivare alla fine del viaggio.
Senza più una goccia di sangue nelle vene
e senza più lacrime da versare,
non mi sono mai sentito così solo
e saggio quest’amara oscurità.
L’universo vuoto vive in tutti noi.
Ce l’abbiamo dentro
e risiede nello stupore e nella meraviglia.
Protendendoci attraverso la materia e il tempo senza fine
l’affascinante mistero resta insoluto.
Mi sono liberato dei sogni.
Ho raggiunto il nulla
e ho guardato nel vuoto che mi ha partorito e poi respinto.
Abbandonati, accetteremo questa come nostra verità.
Sogniamo nella nostra lingua,
ma agogniamo la giovinezza.
Elusiva è l’estasi del sonno.
Mi spingo verso quell’orizzonte
che sarà sempre fuori portata,
per attraversare il confine delle tenebre.
Non c’è vita dopo la morte.
Soltanto questo.

SERENITY – PACE

L’abisso appare così freddo stanotte,
mentre fissi nelle sue profondità più suadenti della luce
e la nebbia volteggia come pagine strappate nell’aria.
Celebra la fine del dolore e della disperazione!
Pace, (sii la mia guardiana)!
Sei tutto ciò che mi resta.
Agonia, (dammi uno scopo)!
Il tuo rossore mi riscalda nel gelo.
Ceneri, piovete (su di me)!
Lasciate che mi nasconda nel vostro grigiore!
Tempesta, mostrami la tua ira!
Lascia che affondi tra queste onde!
T’immergi nelle profondità,
alla ricerca di quel torpore che hai barattato con la vita.
Riuscirai a sprofondare e a scomparire?
Espellerai l’aria dai polmoni,
ma non morirai mai.
Ho giurato di darti tutto ciò che ti sarebbe servito.
Ho giurato di esaudire i tuoi sogni.
Non addormentarti in un luogo
in cui non potrò raggiungerti!

DEPTHS – ABISSI

Freddo e oscuro.
Alla deriva nello spazio vuoto,
in mezzo a foglie e terra.
Allontano il presente e sono cieco.
Mi calo in questa riflessione.
Benvenuto a casa!
Imploro un sonno senza sogni
e prego che la mia anima si conservi.
Un silenzio devastante mi riempie i polmoni.
Il ghiaccio preserva la carne e le ossa.
Imploro un sonno senza sogni
e prego che la mia anima si conservi.
E’ un sogno infinito di un tempo inimmaginabile.
Prego che queste onde contengano una vita.
Respiro, ma non posso incamerare il fuoco.
I polmoni avvizzirebbero
e gli occhi diventerebbero neri.
Batte ancora il cuore che boccheggia nell’acqua
e riesco a vedere la superficie e il sole.

DISTANT LIGHTS – LUCI DISTANTI

L’oceano mi ha accolto tra le sue braccia
e mi ha cullato.
Ha custodito il mio cuore con dolcezza
e calmato la mia anima.
Sembra che sia impossibilitato a compiere il mio ultimo ritorno.
Va bene. Forse la notte è il luogo a cui sono destinato.
Freddo, eppure confortato.
Stordito e così lontano dal dolore.
Le luci distanti sono un bagliore volteggiante davvero remoto.
Potrai perdonarmi per tutto ciò che ti ho detto e ti ho fatto?
Anche se sono cieco,
sotto la superficie riesco a vedere un bagliore,
sebbene non sia certo che sia tu.
In un altro tempo mi sono smarrito.
Ti ho permesso di bruciarmi le ali e di lasciarmi cadere.
Ti ho adorato e ti ho dato tutto me stesso
e ti avrei seguito ovunque mi avessi condotto.
Dedicherò il mio ultimo respiro al tuo nome.
Qui, alla fine dei miei giorni,
ti prego di non negarmi la possibilità di rimediare.
In un altro momento.
In un’altra vita.
In un’altra notte in cui l’oceano era una distesa di smeraldo
che brilla nella mia mente di tanto in tanto.
E’ una vecchia ferita che rimane un ricordo lontano,
nonostante non passi giorno senza che ripensi a ciò che è accaduto
e a come una fiamma non dovrebbe ardere così a lungo.
La mia si è spenta nel momento
in cui ho abbracciato queste onde.

BURN – BRUCIARE

Oh dormiente!
Vorace fuoco del mattino!
Ascolta il richiamo del tuo padrone!
Consuma le inutili e miserabili vite
che infestano il tuo sacro padiglione!
Riempi i loro polmoni e penetra la loro carne
con rocce, con il mare e con il fumo!
Priva questa terra dell’esistenza!
Ascolta le parole pronunciate dal tuo padrone!
“Io che ho condotto le anime sole fino alla riva
e raccolto quelle perdute per tenerle al caldo,
sono incatenato qui per placare il mio dolore.
Abbandonatomi alla pace per cento giorni,
ho trovato ciò che mi apprestavo a trovare:
un amore capace di spezzare le mie catene.
Questa maledizione posta sulla mia anima è finita.
Immergiamoci tra le fiamme
così da poter bruciare!”
(Una singola scintilla che spazzi via la notte).
Bruciare!
(Il bagliore dell’alba che trasformi la notte in giorno).
Bruciare!
Tale è la mia volontà!
Che sia la legge definitiva!
L’eternità non sarà più vincolata.
Rallegrati e compiangi la caduta del potere supremo!
Che la nostra elegia risuoni per sempre!
Ora tormenta i mari e fai crollare il cielo!
Soffre la creazione disfatta.
Crogiolati nella rovina che si consuma sgargiante!
Accolgo questo terribile destino.
Fai un passo in avanti, amore mio!
Non chiudere gli occhi!
Questa volta non pentirti della tua scelta!
Faremo un ultimo ballo prima di dirci addio.
Addio! Ti auguro la buonanotte.
Tutto ciò che ho da offrire è un ricordo.
Una canzone da conservare sulla tua lingua.
Mi seppellirai nel profondo delle ceneri
e porterai con te il fuoco malvagio, andandotene da solo?
Reca tra le tue mani la mia luce
e non guardarti indietro!
Custodisci il mio respiro
e ricostruisci te stesso da capo!
Rinnova il mio verdetto
e raccogli le mie lacrime!
Passerà un altro migliaio di anni di silenzio
prima di rivedere il tuo sorriso
e di inondare di luce il tuo volto.
Ora vai e vivi come non hai mai vissuto prima!

ASHES – CENERI

Lontana dall’oscurità
una luce solitaria brilla intensamente.
Quest’alba infranta mi ha riacceso.
Non mi guarderò alle spalle.
Ci riuscirò da solo,
ma stanotte mi lascerai andare?
Dalle ceneri risorgeremo.
Dalla pira in fiamme che ci riporta alla vita.
Per quella minuscola scintilla vale la pena combattere.
Non ci guarderemo alle spalle.
Ci lasceremo tutto indietro.
Mi ricorderò di te e risorgerò.
Insieme risorgeremo.

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