FLOCK OF FLESH – ALLEVAMENTO DI CARNE
Un eroe caduto vive attraverso il proprio passato
e l’ego gonfiato vi fa credere che stia tornando.
Posseduto da molti e abusato da tutti,
quel cane non è servito a nulla.
Offesi, ci trasciniamo tutti insieme.
E’ semplicemente un buon business tenervi sofferenti.
Ciò che non vi uccide lo rende ricco.
E’ il vostro assassino e il vostro padrone.
Chinate il capo e vi accalappierà il collo.
E’ il vostro padrone e il vostro assassino.
Allevamento di carne.
State perdendo la testa.
Nascosti in una condizione di negazione,
mentre girano le pagine,
scriviamo l’apogeo della storia più triste mai raccontata.
I suoi occhi sono affettuosi
e la sua lama è affilata.
Vi sta dissanguando il cuore.
Il vostro leader è un cilindro di teste.
Lo stesso programma per tutti,
un’unica mente mortale.
Come un tamburo di pistola in una roulette russa.
Il proiettile? Questione di tempo.
Vi offendo? Non siete i soli.
Resterò in modo ambiguo sulla vostra montagna di pietre.
Vi offendo? Corretevene a casa!
Vediamo se la sostanza delle vostre lacrime
vi farà crescere la spina dorsale.
Allevamento di carne.
Chinate il capo!
EYE OF CHAOS – L’OCCHIO DEL CAOS
Temo che soltanto nella morte ci sarà la libertà.
Da tutti i tipi di guerra caveremo un vincitore?
Mi hanno chiamato assassino.
Ho imparato a camminare
e ho imparato a usare una lama
per distaccare l’anima da un soldato.
Ora è il momento di mettere alla prova la mia fede.
Sono fatto di guerra.
Sono fatto di caos.
Siamo fatti di divinità
e creiamo l’inferno.
Ne cerco la causa,
ma i miei occhi mi tradiscono.
Nel mio mondo il sangue non ha prezzo
e la vita vale di più quando è senza vita.
La morte si avvicina.
E’ in apprensivo ritardo.
La mani hanno il sopravvento
e tu scivoli via.
I colori della Terra sono svaniti
e tutto ciò che vedo è il pallore del tuo volto.
La morte chiama. Io rispondo.
Lo porterò a termine.
Le voci della ragione saranno sepolte con te.
Temo che soltanto nella morte ci sarà la libertà.
Di fronte a tutto il genere umano,
che tu possa riposare in pezzi!
Ho scavato nelle viscere della terra.
Tutto sarà sommerso da laghi cremisi.
E’ l’acquitrino dei miei fratelli.
Perché il sangue è più sottile della mia lama.
Sono fatto di guerra.
Ho liberato l’occhio del caos, devastando.
Siamo fatti di divinità
e creiamo l’inferno.
Le suppliche sono bandite.
I vostri occhi vi inganneranno.
MASS MURDER FRENZY – DELIRIO DI OMICIDIO DI MASSA
Vedi il terrore che viene da dentro
e percepisci il profondo e continuo senso di colpa?
Ti accorgi come la libertà ti spinge a terra?
Senti l’odore dei suoi gusci vuoti?
Guarda come la razza umana procede verso l’abbraccio della morte!
Stai soffocando sotto la pressione
di uno stivale sul collo.
Sono attaccati alle loro armi
per mostrarti la strada da prendere
e pagare i loro debiti.
I tuoi diritti rimarranno silenziosi.
(Silenziosamente sono cambiati).
Fai bene a restare violento
finché non ti porteranno via.
Libere armi. Libera volontà.
Finché non punteremo più in alto di quanto facciamo.
I tuoi diritti. Il tuo rischio.
I loro pugni verseranno tutto il tuo sangue rosso sulla pietra.
Ti ripagheranno con occhio per occhio,
perché rendere un uomo cieco è ingiusto, ma giustificato.
Quelli che vedi nascosti dietro alle bugie sorgeranno
e i saggi verranno messi da parte.
La peggior paura della legge è la verità.
Il prezzo della tua vita? Una manciata di monetine.
Sei economico da acquistare quando sei su questa strada.
Occhio per occhio, se ne tieni uno aperto.
I ciechi guidano i ciechi
e i ratti cominciano la corsa.
I tuoi diritti rimarranno silenziosi.
(Silenziosamente sono cambiati).
Fai bene a restare violento
finché non ti porteranno via.
Libere armi. Libera volontà.
Finché non punteremo più in alto di quanto facciamo.
I tuoi diritti. Il tuo rischio.
I loro pugni verseranno tutto il tuo sangue rosso sulla pietra.
Sulla pietra delle loro leggi e dei loro dèi.
Il loro sistema fraudolento ti deluderà e ti affliggerà
e ti venderà come chiodi su una croce.
Le strade di ossa incrociate significano che va tutto bene,
quindi siediti, rilassati e assisti al solito omicidio di massa!
Al delirio di un omicidio di massa.
GRAVITY – GRAVITA’
Frequenze idealizzate.
E’ il loro modo di hackerare il mio cervello.
Sono i Dahmers* dei dati.
Rimescolano le informazioni
e mi lasciano un sapore di critica, satura di sprechi.
Tengo duro su un cornicione sbreccato di sanità mentale
e mi oppongo alle spinte esplosive della gravità.
Vorrebbe che cadessi e che mi offrissi alle rocce.
E’ il sale in espansione della tragedia.
Colui che resta inosservato ha il controllo della massa
per poter tessere una tela dall’ordito
che ricopre la mente e l’anima dal freddo fatale.
L’interferenza della ragione umana
ha piantato i semi della fine nella mente.
Unità elementali e segni costruttivi.
Siamo una specie costante.
Ma io rifiuto questo impianto.
Sono il codice e ripristino me stessa.
Tengo duro su un cornicione sbreccato di sanità mentale
e mi oppongo alle spinte esplosive della gravità.
Vorrebbe che cadessi e che mi offrissi alle rocce,
ma vado alla deriva sul sale della mia autenticità.
Hanno dipinto questo luogo come un volto vuoto.
Un’immagine che riempisse lo spazio vacante.
Un mondo criptato di polvere e luce.
Si combatte per il ricordo nello sguardo di qualcuno.
Se nulla è reale,
perché dovrei morire come una visione nell’illusione della vita?
Taglio i cavi delle unità esterne
e snodo i fili della mia mente.
Blocco le aperture e riduco il rumore.
Attraverso un interstizio alla fine sento una voce.
La mia!
Per tutto questo tempo ho interrogato il mondo
e per tutto questo tempo non ho avuto replica.
Tutta la vita alla ricerca di una risposta,
quando ho soltanto bisogno di domandarmi
“Perché sono qui?”
Note: *(Jeffrey Dahmer, noto serial killer americano)
DARK MATTER – MATERIA OSCURA
Ho dato per scontata l’estensione della mia voce.
Ospite del contagio.
Opache lame di rumore.
Il caos mi ha trasformato.
Una parte di me deve morire
per lasciare spazio alla luce crescente.
Il passato regredisce col tempo.
Non permettergli di definirti!
Perché scappare da ciò che è rimasto alle spalle?
Devo staccare le mani.
Lasciare andare quel peso morto, ormai insostenibile,
che mi schiaccia la gola.
Le mie parole. Sono le ultime?
Chissà quando la morte striscerà attraverso la mia finestra.
Ma prima che me ne vada, dovresti sapere.
Il fuoco è dove la vita viene forgiata.
Ti brucia dentro.
Senti il dolore?
Annerisce il mio sguardo
e carbonizza il mio nome.
Getta la cenere sul mio viso
e ne cosparge il mio cervello.
Mi riveste di ferite
e reclama la mia vergogna.
Ora il fuoco è una fiamma indebolita,
ma cresce qualcosa di nuovo dopo la deflagrazione.
La pelle sanguina e le ferite si seccano.
I miei occhi le osservano guarire.
I miei denti masticano parole di sofferenza.
La mia mente potrebbe trascendere.
Anche le tue orecchie bruciano come le mie?
Quando siamo in crisi siamo tutti uniti.
Ricostruisco la mia mente distorta.
Siamo nati per ignorare i tempi peggiori.
Cresce in me una voce possente
quanto l’oscurità in cui credo.
La materia oscura calcificherà,
corrodendo la mia ragione
e fondendosi con la mia anima.
Mi calcifico e anneriscono i miei occhi.
Un perno di ghiaccio gela il mio rancore.
Ricreo la matrice.
Orbitando col calore, aumento il freddo
per mantenere il mio mondo sotto i miei piedi.
Non posso proteggere ciò che mi cresce dentro.
Appicco il fuoco sulla mia pelle.
Le braci fuoriescono
e ciò che rimane è il fulcro di ciò che sono.
Un cappio intorno alla mia voce è la mia arma preferita
per sfumare il nero del vuoto.
La materia oscura non emette alcuna luce
e io sono affamata di vita e piena di rimpianti.
Abbiamo dato per scontata l’estensione della nostra voce.
Ospiti del contagio.
Opache lame di rumore.
Il caos ha trasformato il mondo.
Parte di esso deve morire
per lasciare spazio alla luce crescente.
Il passato regredisce col tempo.
Non permettergli di definirti!
Perché scappare da ciò che è rimasto alle spalle?
Dobbiamo staccare le mani.
Lasciare andare quel peso morto, ormai insostenibile,
che ci schiaccia la gola.
Le mie parole. Sono le ultime?
Chi lo sa?
PARAGON – PARAGONE
Li sentite arrivare?
Il branco feroce ci circonda.
Non serve a niente scappare.
Inutile nascondersi. Mi scoverebbero.
Vale la pena di vivere per il gusto della paura?
Una scia di lacrime li sta attirando.
L’odore della mia carne che si strappa.
Ma io sono ancora qui.
Scavate la mia terra
e riesumate i miei cadaveri!
Sfoggiate il vostro sgomento sui volti contorti!
Io li condurrò al riposo
e voi proverete una nuova vita.
Per mostrare la vostra virtù
raccoglietene gli occhi!
Lasciatelo morire giovane!
Dietro un vetro barricatevi indenni!
Forti in isolamento,
ma deboli sui vostri piedi.
Reinventatevi come un’effigie!
I volti dipinti.
Un luogo sorvegliato per rafforzare le vostre certezze.
Un paragone fatto da distante.
Interpretate un ruolo nella vostra stessa finzione.
Un paragone fatto da distante.
Lo direte a chiunque ascolterà.
Da lontano sembrate l’essere per eccellenza.
Le vostre apparenze sono la vostra esistenza.
Non avete il coraggio di nuotare nel sale e nello zolfo,
lassù tra le colpe rovinose dei vostri fratelli.
Date loro qualcosa a cui possano rivolgersi!
Un non-essere umano.
Il mondo vi osserverà
e non imparerà niente.
Che le tombe restino tombe!
State forse cercando la vostra vita tra le loro forche?
State forse cercando la vostra luce tra le loro ombre?
Siete lacerati dalla corruzione e dal potere.
Fattori di odio e ripartizioni di speranza.
Vedete il vostro riflesso?
Tutti accedono alle piattaforme per diffondere la malattia.
In un mondo che sanguina,
siate cellule che coagulano
e guardatelo rinnovarsi!
La pace è in pezzi.
Lasciate che la nascita della guerra finisca con voi!
Lasciatelo morire!
Lasciatelo morire giovane!
DRAIN – PROSCIUGARE
La “modalità sopravvivenza” getta luce sulla realtà.
In cerca del mio sangue, hai preparato le tue scuse?
L’aspetto delle tue vittime mi ossessiona fin nelle ossa.
La bocca imita le grida,
ma stai sorridendo con gli occhi.
Affondi nel fango.
Ti sei innamorato dei miei volti
mentre ti divoravo col respiro.
Prendimi per mano!
Permettimi di scegliere come portarti verso la fine, amico mio!
Distruggimi, predigerita dai tuoi acidi!
Tutto si riduce alla tua fame di dolore.
Ti vedo tremare.
Alla vista di carne sana sembri drogato
e so perché sei qui.
Lo senti tra i denti.
Il dolce sapore del fallimento a mio favore.
Ci sono due lati di te
e soltanto uno viene nutrito.
In te non c’è vita,
ma è ciò che prenderai da me.
Ti volterò le spalle,
così farai girare il mondo verso di me.
Vorrei scappare da te,
ma la tua tagliola mi strazierebbe i piedi.
Non ho altra scelta che masticare
e strappare da me quella parte.
Affonda i denti nel mio destino! Nella mia anima!
Hai procurato un taglio contundente sulla mia testa per farti fuori.
Stai sanguinando dai miei sensi.
Prosciuga tutto!
Ti stai nutrendo delle mie ceneri, cannibale!
Sono stata il tuo respiratore tutto il tempo.
Non ti resusciterò.
Taglierò i fili.
Complice nel mio stesso omicidio,
ritraggo la lama.
Infliggo ferite per guarire
e farti uscire da me.
Divento l’oscurità su di te.
Accendi il fuoco per darmi la caccia.
Non sai che potrebbero vederti?
Sei esposto!
Devo scappare,
mentre le tue urla riempiono l’aria.
La tua sofferenza mi chiama per nome,
ma hai ucciso la parte di me a cui importava.
Cauterizza la mia parte più morbida!
Sono sotto il coltello.
Salda i resti della mia vita!
KILLERS FOR CURE – ASSASSINI PER UNA CURA
Andiamo dagli assassini per una cura.
Una lenta e fredda lama.
Corre lungo la tua spina dorsale.
Ti appelli all’intuizione che il tuo tempo stia finendo.
C’è qualcosa che non va
e la tua bocca è serrata come fosse cucita.
Come se ti svegliassi con la testa sulla canna di una pistola.
Sembra che del piombo gravi sulla tua lingua
e le menti inespresse parleranno col sangue.
Se desideri cambiare,
devi prima far cambiare l’origine.
Andiamo dagli assassini per una cura.
Soltanto i morti hanno visto la fine della guerra
ed è per questo che andiamo dagli assassini.
Perché vi aspettate di essere nutriti dagli affamati?
Una povera anima deficitaria sanguinerà
e per far scorrere il sangue dei ricchi
il tuo sudore servirà a drenarti.
La paura ti comanda
su un sentiero ricavato dalle lacrime.
Non c’è carestia dove il sangue viene versato sulle ossa.
Imprigionato,
non c’è bisogno di chiavistelli.
Non c’è bisogno di guardie.
Non è la tua visione.
Una mente deviata non vedrà nemmeno le sbarre.
E’ una tua decisione accettare le cose così come sono
e le mani della liberazione non salveranno i cuori ottenebrati.
Non sei destinato a capire.
Semplicemente resterai sottomesso.
Se desideri cambiare,
devi prima far cambiare il corso.
Benvenuto tra gli assassini per una cura!
Soltanto i morti hanno visto la fine della guerra
ed è per questo che andiamo dagli assassini.
Cosa avresti detto se non avessi avuto paura?
Che cosa avresti detto?
Che cosa avresti cambiato?
Che cosa ci sarebbe voluto?
Uno stampo. Una rigenerazione.
Sappiamo di essere la cura.
PASSENGER – PASSEGGERO
Siamo tra le mani di tempo preso a prestito.
Tutto ciò che siamo deve essere restituito.
Siamo paralleli rispetto agli elementi del cielo,
con un limite per la luce che possiamo bruciare.
Siamo monoliti con tutto da perdere.
Un polveroso abisso, oscuro ed esteso.
La particella non è un timone.
Rinuncia al controllo e fluttua come una cellula!
Un viaggio al volere del sole.
Siamo tanti, eppure non siamo nessuno.
Abbiamo appena cominciato che già svaniamo.
Passeggero! Hai oltrepassato il tuo limite.
Il tuo aiuto è giunto.
Sono arrivati con i soli e le lance di luce
che spariranno con te.
Dici che cambierai,
ma hai frainteso.
Pensi che avrai il tempo di uccidere,
ma il tempo è un killer più abile.
Una supernova nei tuoi occhi.
Un unico promemoria: siamo limitati.
Una supernova nei tuoi occhi.
Un unico ricordo per l’anima: siamo limitati.
Io e te siamo passeggeri che semplicemente passano.
Non stai agendo da solo.
Ti schianterai se non rinunci.
Testi richiesti da Grinder9
