Κτηνωδία

DEADPAN – IMPASSIBILI

Un gesto di confidenza.
Le parole si immergono nel cuore.
Una ritrovata supremazia.
Una battuta che distrugge.
Fuori si scherza,
ma dentro si soffoca in modo incontrollabile.
Divisi da un muro,
fratelli e sorelle,
non avete bisogno di preoccuparvi.
Non provo nulla, ma è tutt’intorno.
Distruggetelo!
Sfamate la vostra testa!
Distruggetelo!
Sono davanti a voi,
sotto lo sguardo di tutti.
Giù le maschere!
E’ tragicomico!
La distanza sociale.
Un’esistenza passiva.
Ridete, sospirate, pisciate e gemete.
Stupidi fino al midollo.
Leali bugiardi.
Riuscite a inspirare?
Non provo nulla, ma è tutt’intorno.
Impassibili.
Tutti per uno.
Impassibili.
La pistola è carica.

BLACK & CHROME – NERO E CROMATO

Mostrami le tue ferite che ancora sanguinano!
Rovisti tra i rifiuti alla ricerca del potere.
Questo mondo è riempito di fuoco
e di sabbia che potrebbe divorarti.
I resti di un passato in rovina.
Cerchi le pianure del silenzio.
Dai speranza a queste terre disperate!
Offri un rifugio dai tiranni!
Il dolore che cerchi
e che è sempre stato casa tua
ti sta passando accanto.
Nero e cromato.
Se i tuoi occhi vedono rosso oltre la sfera del tuono
l’amore che neghi è nero e cromato.
Il furore è la strada a cui sei legato.
Spegni il tuo passato di follia!
Nero cromato e desideri di morte.
Le dune di sangue e tristezza ti condannano.

RAGING BULL – TORO INFURIATO

Quando parli immagino di sputarti in faccia
e immagino come saresti coi denti spaccati,
perché nessuno si può innamorare della tua disgrazia culturale,
ma tutti sanno che cosa nasconde.
Non sopporto l’inconsistenza della personalità.
E’ il travestimento con cui scavarti la tua tomba.
L’unica cosa che ti rimane da fare è scavare con dignità,
ma non resta nulla che tu possa salvare.
Col respiro corto e occhi di morte,
corri stolto toro infuriato!
Sembra che tutto ciò che provo sia scolpito nel mio sguardo,
spontaneo come un’autoimmolazione.
La sola cosa che mi importa è di evadere da questo labirinto,
abbattendone le mura
e correndo sempre dritto.
Penso che stiano chiamando il mio nome,
anche se ho paura del suono che fa.
Il senso di colpa è nella natura della vergogna, ragazzo.
Penso che stiano chiamando il mio nome.

MEDEA – MEDEA*

Oh, Medea!
Dalle pianure immerse nella nebbia sono giunta
e per mare ho condotto le loro rotte.
La sventura dell’amore ho dovuto sopportare
e per quest’uomo il mio sguardo è diventato oscuro.
Accanto al fuoco della morte attendo
e i re e le loro dame dovrebbero temere il mio nome,
poiché non è l’oro che desidero.
Offri un pegno per ciò che sono diventata!
Se darai per scontato il mio amore
la morte non sarà traditrice.
Nel nome di Ecate la morte non sarà traditrice.
In attesa delle tue subdole bugie,
il padre e la figlia giacciono così silenziosi.
Nell’ora più buia risuona la mia preghiera.
Tutti i miei figli sono destinati a morire.
Oh, Medea!

Note: *(Maga della mitologia greca, nipote di Circe e figlia di Ecate)

BUKOVO – BUKOVO*

Morditi la lingua!
Non mostrare debolezza!
Sbatti la testa contro il muro!
Nascondi il tuo volto quando gridi
e ti senti come una palla di cannone.
Stordisci il tuo cervello e il tuo spirito!
Eravamo già qui prima che arrivassi
e sappiamo cosa hai perso
e di che trattava il tuo gioco.
Colpisci forte! Non mostrare pietà!
Nel profondo vorresti bruciare.
Resisti! Il respiro viene meno.
Raggiungi il punto di non ritorno!
Chiediti perché stiamo ridendo!
Ti muovi come una marionetta.
Giri la testa tutt’intorno.
Ruoti la mente per dimenticare.
Questo ragazzo si è spinto troppo in là.
Chiudi quella bocca!
Alzeremo il volume.
Ingoiati la tua potenza di fuoco!
Ingoia e non sputarla fuori!
Ingoiati la tua potenza di fuoco
e gira la testa!

Note: *(Paese della Macedonia)

THE BARKHAN DUNES – LE DUNE DI BARKHAN*

Sabbia per miglia.
Una distesa di libertà.
Un’inesplorata strada selvaggia.
La daga della decisione.
Silenzio per la salvezza.
Voci si levano dal pietrisco
e i nostri templi scricchiolano e crollano.
Banditi dalla patria,
la notte avvolge le mani sporche di sangue.
Una terra desolata il vento mostrerà.
Le dune di Barkhan non si ergeranno più.
Gli spiriti dei congiunti sono in negazione.
Aspettano il lento arrivo della morte, che non è la fine.
Testimoniate l’irrealtà!
Sulle nostre coste approda il terrore.
Faremo un ultimo tentativo.
Le sabbie del tempo e del vigore.
Non moriremo nel disprezzo.
Una terra desolata il vento mostrerà.
le dune di Barkhan che non si ergeranno più.
Il mare prevarrà sul tempo che fu.
Le dune di Barkhan non si ergeranno più.

Note: *(E’ un tipo di duna a ferro di cavallo)

WOLF’S LAMENT – IL LAMENTO DEL LUPO

Tra le ombre della fine il silenzio è profondo.
Aggrappati a ciò che ti è rimasto prima che facessi rumore!
C’è della polvere tra le tue pietre
e il vento soffia ululando.
Preferirei fidarmi di un uomo
che non sbandiera ciò che ha trovato,
poiché non è fatto per vantarsene.
Ma chi si sente obbligato?
Tutti conoscono la verità
finché non la sfidano.
In assenza della tua voce
nessuno fenderà l’aria.

STARA PLANINA – STARA PLANINA*

Bandite il potere creato dalla fiamma!
Spiriti liberi vagano per le terre
e la strega delle terre selvagge non si sentirà più soffocare
finché verrà bruciata.
Le ali del pipistrello sono nere come la Bibbia
e gli strigoi** succhiano il sangue.
Un paletto nel cuore.
La foresta sanguina una pozza di fango.
Oh, uomo dei miracoli! Nulla potrebbe salvarti.
Madre dei boschi, Mamma Paduri!
I tuoi figli fanno sacrifici.
Gli zoccoli di metallo e il respiro di gasolio
saranno la tua fine.
Sono giunti l’inverno, l’oscurità e la carestia.
Chernevog***, il dio dei morti.
Non c’è riparo per le radiazioni che bruciano rosse.
Oh, uomo dei miracoli! Nulla potrebbe salvarti.
Il mondo che conosciamo sta morendo.
Sta crollando e distruggendosi.
L’eredità dell’uomo è sepolta sotto terra.
I caduti chiamano dalla luce fioca
e noi ci addormenteremo nell’eterna mezzanotte.
Sotto la luna danzano le fate
e la nascita del primogenito tra i lupi è vicina.
Le notti sulla montagna svaniranno nel passato.
Il sangue sulla croce
e il castello che troneggia.
Vlad° sorgerà con furore.
Ha giurato di vendicarsi
e il genere umano risponderà quando sarà morto.
Gli spiriti della montagna sanguinano.
Gridano ribollendo di rabbia
e il cammino della tortura porterà all’era del metallo.

Note: *(Nome locale dato ai Balcani)
        **(Altro nome dei vampiri)
       ***(Dio oscuro della mitologia slava)
          °(Vlad III di Valacchia, alias Dracula)

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