IN THE COURT OF THE DRAGON – NELL’ARENA DEL DRAGO*
Nell’arena del drago,
dove muoiono gli dèi e il mondo.
Nell’arena del drago,
dove conoscerai il tuo valore.
Il martello stretto in pugno.
La bocca aperta.
Vivendo sotto le onde del dolore
di certo ogni uomo affonderà.
L’orrido re grida inascoltato.
Ricoperto di sangue otterrai quel che meriti.
La casa è bruciata.
Soltanto a un bambino, nascosto dagli assassini,
è stata data una lunga caccia,
senza che fosse mai ritrovato.
L’incubo del passato lo ossessiona.
Aspetta il suo momento e affonda in mare.
E’ l’ultimo scontro.
Bestia contro uomo.
Emerge dalle onde furiose
con in mano una testa grondante sangue.
La bocca aperta.
Ingoia il re.
Gli dèi divorano ogni cosa
e la luce si estingue.
Il sole non si affaccerà più ad illuminare il mondo.
Nonostante tutto l’odio nel suo sguardo
so che soltanto uno tra noi sopravviverà.
Sono qui per distruggerti.
Sono qui per la vendetta.
Scenderò nell’arena del drago.
Le stelle si sono spente e i cieli sono in fiamme.
La terra sprofonda.
Note: *(Tratta dal libro “Il re giallo” di R.W. Chambers)
LIKE A SWORD OVER DAMOCLES – COME UNA SPADA SU DAMOCLE
Un’oscuro inverno. Necrotico.
Sembra che non finisca mai.
Trasgressioni.
Le mie responsabilità sono senza fine.
Negazione.
Resisto.
La sua stretta soffoca la vita
di ciò che fu e di ciò che sarà.
Un presente eterno.
Chi di voi avrà il coraggio di sedere sul trono?
Chi tra voi oserà?
Continuerete a tenerla sospesa su di me
come la spada su Damocle?
La mia vita è appesa a un filo e comincia a oscillare
come la spada su Damocle.
Declino.
Questo veleno.
Il potere mi uccide.
Disinteresse.
Chi sono?
Che cosa ho fatto?
La violenza piena d’odio.
L’assuefazione ai nostri peccati.
La redenzione è sepolta in una tomba senza nome.
E’ per questo che hai sperato?
E’ questo che sognavi?
E’ per questo che hai sperato?
Per sentire il peso dell’essere re?
Note: *(Racconto di Cicerone sulla famosa spada di Damocle)
FEAST OF FIRE – ABBUFFATA DI FUOCO
Agitandomi tra le mie miserie,
ho trovato una lacrima non versata.
Il vuoto che ho dentro mi sta portando alla morte.
La compulsione per l’autodistruzione
è un impulso dovuto all’entropia.
Mi sto trascinando in un’abbuffata di fuoco.
Brucio e affondo.
Continuo ad affondare.
Mi sto trascinando in un’abbuffata di fuoco.
Affonderò finché queste sensazioni sfumeranno.
La luce del sole è esitante
e aspettiamo che il mondo vada in fiamme.
So che saremo noi a riempire tutte queste fosse.
Tutto si offuscò e poi venne il nulla.
A CRISIS OF REVELATION – UNA CRISI DELLA RIVELAZIONE
Esiliato e immortale.
Deformato oltre ogni riconoscimento.
Tutto ciò in cui credevo è morto.
Annaspando nel vuoto
e patendo un costante flagello,
sono condannato a camminare da solo tra le stelle.
Una crisi della rivelazione.
Un’alba senza sole.
Il tempo sarà traditore (Prendimi!)
sotto i cieli che ci vedono invecchiare. (Tradiscimi!)
Resterò qui e aspetterò che mi aprano le porte.
Prendimi!
Gli antichi ora emergono.
Un male oltre ogni comprensione
che fa progredire la fine dell’uomo.
Prigionieri dei loro sguardi
e assordati dalle voci che sentiamo,
in anomia* siamo spezzati dalle loro parole.
Aspettiamo che tutto crolli.
Note: *(Stato tipo l’afasia in cui non si capisce il significato delle parole)
THE SHADOW OF THE ABATTOIR – L’OMBRA DEL MATTATOIO
La neve ricopre ogni sentiero.
Si barcolla e non si torna indietro.
Mi spingerò più avanti fino a cadere.
Guardo in alto e lo sento chiamare.
Ciò che sapevo è perduto per sempre.
Un’ombra eterna indicherà il cammino.
Non c’è riparo dal sole.
Crolliamo a terra uno dopo l’altro.
Guardiamo con invidia i morti
che hanno avuto pietà, come dicevano.
Ciò che sapevo è perduto per sempre.
Un’ombra eterna indicherà il cammino.
Non andare a cercar battaglia!
Non troverai nessuna bestia da uccidere.
Ti ridurrai in pezzi
e ti avvicinerai alla follia
all’ombra del mattatoio.
Acque scure ci seguono.
Affoghiamo in attesa del destino.
Il nostro futuro è giunto morto.
E’ un cupo ritornello che non possiamo zittire.
Dall’abisso risorgerò.
Dalla terra al cielo.
NO WAY BACK JUST THROUGH – NON PUOI TORNARE INDIETRO, MA SOLO ATTRAVERSARE
Sono la rovina e sono il vuoto.
Sono la notte che viene per te.
Non puoi scappare, perché sono ovunque
e la mia immanenza* ti circonda.
(Non si va da nessuna parte).
Continui a cadere.
(La divina permeazione di tutto ciò che credi di essere).
(Non puoi tornare indietro, ma solo attraversare).
Non puoi tornare indietro, ma solo attraversare!
Sono la maledizione e sono l’ambiente.
Il sacro suono che ti chiama.
Non c’è nessun posto. E’ la resa dei conti.
La tua ignoranza ti distrugge.
Non vivrò per vedere il giudizio finale,
ma sarò quello che verrà per te.
Note: *(Che concretamente esiste)
FALL INTO YOUR HANDS – CADERE TRA LE TUE BRACCIA
Destinate a bruciare,
queste parole sono marchiate nelle loro teste.
Pieni di paura non pronunceranno il suo nome.
Fissano in lontananza, in muto sgomento.
Non c’è più nulla di sacro.
Siamo quelli che radono tutto al suolo
mentre recitiamo le nostre preghiere.
Dobbiamo ammetterlo: il nostro castigo è meritato.
Insensibili verso coloro che ci circondano,
mietiamo il raccolto a beneficio dell’io,
ma sono frutti da un utero in decomposizione.
Cadremo.
Cadremo tra le tue braccia.
Condannato a servire
e forzato sulle ginocchia,
è persa nella mia mente la libertà di sanguinare.
Evocata dalle profondità,
striscia verso l’alto l’effimera luce
che appare nel buio e nel cielo colmo d’amarezza.
E se fossimo destinati a fallire?
E se fossimo destinati a morire?
E se fossimo destinati a fallire?
A scappare per tutta la nostra vita?
FROM DAWN TO DECADENCE – DALL’ALBA ALLA DECADENZA
Esaltazione.
Ricordi dorati di mia creazione.
Devastazione.
Il dolore è chiarezza. Lamenti.
Scappare così lontano.
Non posso sfuggire a ciò che mi aspetta.
Le mie tentazioni si risvegliano da un sogno.
Deviazioni.
E’ l’odio con cui batte il mio cuore
che mi impedisce di simpatizzare.
E’ come ciò di cui abbiamo bisogno e che vogliamo.
Resta ad appassire sulla vite con l’amore.
E’ come ciò di cui abbiamo bisogno e che vogliamo.
Resta ad appassire sulla vite dall’alba alla decadenza.
Esaltazione.
Ricordi dorati di mia creazione.
Devastazione.
Il dolore è chiarezza. Lamenti.
Scappare così lontano.
Non posso sfuggire a ciò che mi aspetta.
Divinazione.
Profezie annunciate.
Annientamento.
L’abbraccio del decadimento.
Le spire del serpente si avvolgono sui nostri errori.
THE PHALANX – LA FALANGE
Con un brivido in mezzo al massacro.
Uno contro tutti.
Presto il sangue scorrerà.
Non possiamo aspettare a farvi soffrire.
Siamo il fuoco nel vostro cervello.
Guidiamo i deboli tra le fiamme
e carbonizziamo i bugiardi in fuga!
Controlliamo i sabotatori agonizzanti
e le carcasse fradice sulla riva!
Non lasciate che mi colga!
Spezzatemi in due e separatemi dalle stelle!
Bruciate il ponte!
Raccoglietene le ceneri
e disperdete la falsità!
Siamo noi quelli che indicano la via.
Il sentiero verso l’inferno e la disperazione.
Una guerra infinita.
Una causa senza senso.
Quando moriremo non vedremo nessun dio.
Sono la sorgente del vostro odio.
La colpa è soltanto vostra.
Un tempo morire mi sembrava così eroico.
Sacrificare se stessi per qualcuno in difficoltà.
Ora capisco che non c’è nulla da vedere.
Nulla se non polvere e decadimento.
Non lasciate che mi colga!
Spezzatemi in due e separatemi dalle stelle!
Se mi catturassero, poi mi farebbero a pezzi.
Uccidetemi!
Bruciatemi!
Resterà viva la fiamma del mio cuore.
