Fool’s paradise

RAGE – RABBIA

Le fiamme penetrano i cieli azzurri,
ma bruciano anziché riscaldare.
Dietro il velo scarlatto si scorgono i suoi occhi
e la canzone del destino si diffonde.
Uno stanco pellegrino dell’anima tormentata
continua a lottare poiché quella è la sua sorte.
Le forze di un corpo stremato
derivano dall’ira, dal dolore e dalla rabbia.
Il pesante gravame delle precedenti battaglie ti pesa addosso.
E’ così facile gettare la spugna
e disconoscere ciò che sai.
Vedi i tuoi nemici arroganti
e questo ti fa rialzare dalle ginocchia.
La rabbia ti scorre nel cuore
e sembra che possa straripare.

COLD RAVINE – GELIDA FORRA

Questa forra orribile, minacciosa e silenziosa,
è la più criptica e la più tetra che si sia mai vista.
Ne vedrai il vero volto quando incautamente ne interromperai
il sogno di rocce che la rende calma e piena di pace.
La sua gelida ira e il suo freddo sguardo omicida
immediatamente affonderanno in te e nella tua fede.
Il tuo cuore congelerà,
incapace di sopportare questo orrore.
Non chiedere misericordia
e preparati a morire, amico mio!
Questa gelida forra è abbandonata da Dio e dal destino
e l’esistenza di pace è stata dimenticata dalle sue anime.
Il tuo grido di rabbia verrà strozzato giusto in tempo
e allora sarai identico ad ognuna di loro.
Un altro essere che ancora desidera trapassare.
Il tuo piano è quello di smascherare le dicerie leggendarie.
“Queste superstizioni sono per gente stolta!” hai proclamato.
Il fuoco dello scetticismo è avvampato nelle tue vene.
Allora scendi in questa forra sugli scalini del tuo stesso dolore!
La vegetazione dell’ultimo anno ricopre il cadavere decomposto di qualcuno
e la sua anima è stata sottratta dal potere di un demone maligno.
La gelida forra è stata dimenticata per secoli.
Stanne certo! Anche la luce intensa non può disturbarne la quieta atmosfera.
Incontrerai quei miserabili che cercavano pace e non l’hanno trovata,
sotto le radici degli alberi, da qualche parte sottoterra.
La fredda tomba accoglierà il tuo cuore innocente
e allora sarai identico ad ognuno di loro.

FOOL’S PARADISE – PARADISO DEGLI STOLTI

L’antico Padre Tempo scrive il nostro destino
sulle pergamena ingiallita dell’esistenza.
Il tempo lo sa bene che non ne resta molto
prima del Giorno del Giudizio.
I fili della vita hanno formato una rete,
riversandone abbondantemente ovunque gli echi.
Ora una maschera è inutile
e un freddo vento spazza via la foschia dei tuoi vecchi sogni.
I sogni non ci saranno più e tornerà il dolore,
perché le ferite non sono guarite
e si sono anzi allargate.
Una freccia trafigge il mio cuore.
Paradiso degli stolti.
Le fiamme del destino lasceranno
altre dolorose bruciature sul tuo cuore
e il tempo trasporterà i ricordi negli anni.
Ci si sveglia ciechi di fronte ai nostri sogni.
La strada è la stessa, fatta di veleno e oscurità
e lo spirito del fato continuerà a guidarci
verso sofferenze, follia e lacrime.

HEAVEN – DIO

Veniamo nutriti con grigie ceneri polverose
e con semplici bugie in cui non possiamo credere.
Viviamo in una terra di falsi idoli,
potere di tiranni e cultura dell’avidità
e siamo figli di questo fottuto paese.
Qui non c’è nessuno che accetti le leggi.
Qui ognuno esalta i propri difetti.
L’eco moltiplica i pianti infelici.
Il battito del cuore nel petto resta silenzioso
e sulle nostre labbra affiorano soltanto preghiere.
Dio, salva le nostre anime!
Illumina con la luce del sole il nostro cammino!
Con un vento gelido distruggi tutte le nostre barriere
e scatena la nostra ira!
Bisognerebbe procedere senza dubbi,
perché l’alba già comincia a oscurarsi.
Per i propri sogni bisogna lottare,
come un uccellino contro il vento del nord
che disperde le tenebre con le sue ali.
Se soltanto potessimo restare in volo!
Qui non c’è il sole, solo l’ombra
e il giorno limpido s’ingrigisce.
Qui ci sono il vuoto e la tristezza
e per evitare un destino spaventoso
abbiamo un’unica strada.
Dio, salva le nostre anime!
Dissipa la notte scura con la luce del sole!
Con un vento gelido facci attraversare le nubi
nel nostro ultimo volo!
Intorno a te vedi una festa di sangue
e il vento spazza via una nera nebbia viscosa.
Ceneri del desiderio. Polvere della sofferenza.
Resterai in questo malvagio deserto.
Dio, salva le nostre anime!
Dissipa la notte scura con la luce del sole!
Dio, ti prego! Dacci la forza e il coraggio
per questo nostro ultimo volo!

DEFIANT – RIBELLE

Ehi, guarda! Avidi corvi nel cielo,
araldi della colpa!
Lassù anime ostinate attraversano le fiamme
e il destino del Cielo si compie.
Non avere paura degli déi!
Non rinunciare alla fede in questa vita!
Spezza le catene e sii libero per sempre!
Poni fine a questo eterno conflitto!
L’onore è la tua guida, che ti conduce al cielo
e nei pressi di quella luce lontana troverai la tua strada.
Il tuo fuoco caparbio brillerà nella notte.
Ti terrà vivo e ti farà restare ribelle.
Sei già abituato ad affrontare il cammino in mezzo alle fiamme.
Ogni tuo singolo passo è stato seguito da difficoltà e giochi di guerra.
Lascia che il dolore ti laceri
e che ti tagli come un coltello!
Sai che questo è il tuo ruolo
nella rappresentazione che chiamiamo vita.
Il tempo purificherà la tua anima dalla corruzione
con le schegge delle sue lacrime
e tutto ciò che ti rimarrà nel cuore
ti accompagnerà negli anni.

SAVIOUR – SALVATORE

Quando la speranza comincia a svanire,
il bagliore della fede scompare alla mia vista
e i nemici che mi impediscono il cammino
osservano cupi nella notte.
Stringo l’amuleto tra le mani
e il mondo intorno a me inizia a riempirsi di luce.
I miei nemici non mi potranno più fare del male
e so che la luce resterà al mio fianco.
Sei il mio salvatore.
Il chiarore della fede e la speranza di ogni giorno.
Vorrei provare un po’ della Tua grazia.
Mio caro Signore! Non andartene!
Ti prego, non svanire nel cielo buio!
Mia stella guida, io proclamo:
“Venga il Tuo regno e sia santificato il Tuo nome!”
Il nero velluto dei nostri sogni ad occhi aperti
Egli disperderà sotto una pesante nebbia.
Porterà beatitudine nei nostri cuori
e la luce sgorgherà dal Suo pugno onnipotente.
Non ci tradirà, né ci volterà le spalle
e nell’ora del bisogno non ci respingerà.
Non si dimenticherà di noi e ci resterà accanto.
Allora angoscia e preoccupazioni ci sfioreranno.
Il mio nemico è potente
e nei suoi occhi vive l’avidità.
La sua bocca si riempie di bugie.
Eppure di certo sa che sto pregando in ginocchio
Colui che mi guida e che è saggio.
Il Tuo potere cancellerà la tristezza
e la Tua mano mi difenderà dal pericolo.
Il Tuo spirito sarà sempre il mio angelo custode,
poiché tutte le mie preghiere sono rivolte a Te.

YOUR WORLD – IL VOSTRO MONDO

Avete creato un nuovo mondo dalla polvere delle vostre speranze
e i vostri sogni vi hanno dato l’energia per resistere.
Avete posto le basi con un branco di sprovveduti,
perché la chiamata si udiva giorno dopo giorno
e avete mantenuto il controllo,
perché avevate capito che non c’era e mai ci sarebbe stata
una facile via d’uscita.
La vostra fede è forte, donata dagli déi
e il vostro sguardo è pieno di luce.
Ambite alla benedizione e alla luce del sole
e cercate di evitare la realtà,
ma superata la linea,
costretti dall’oscurità,
il vostro mondo cade nel vuoto.
Una nebbia rossa vi offusca gli occhi stanchi
e l’angoscia vi preme nel cuore.
Per l’ultima volta avete detto addio.
Questi sono nemici che non si possono battere in astuzia.
Nella fitta foschia della necessità
tutti i vostri bei sogni sono affondati
e oppresso dal ghiaccio dell’infinito
il fuoco della vostra fede langue sul freddo terreno.
La luce che vi aveva permesso di resistere
non si trova più da nessuna parte.
Il vostro mondo è distrutto
e le vostre speranze sono svanite.
In questa vita opaca siete stati completamente dimenticati.
Stanchi dei fumosi castelli senza fine e della depressione,
vi siete costruiti un bel cenotafio per le vostre speranze.

AGONY – AGONIA

Il mattino ti sveglia e apri gli occhi.
Fuori vedi che è ancora buio.
Come se tuoni e fulmini squarciassero il cielo,
senti forte la musica delle campane.
La cenere cade dal cielo come neve
e ne afferri un fiocco con mano tremante.
Questo conflitto è crudele e assurdo
e sai che alla fine non ce la farai.
Vorresti trovare la fede nella luce delle stelle
e attraversare l’oscurità su un solido ponte.
Nominare gli déi in sequenza non ti salverà
dal nero velo delle tenebre,
perché sei solo nel bagliore delle stelle,
in un lento avvelenamento e in agonia.
Il terreno si è spalancato sotto il cielo rosso sangue
e l’angelo oscuro è venuto per te, amico.
Per colpirti con la sua lama di fuoco
e stringerti alla gola.
Per soffocarti con la sua stretta ferrea.
Ti osserverà silenzioso mentre soffri.
Sembra che i suoi occhi scuri siano vuoti.
Le luci della speranza si smorzeranno
quando la morte farà il suo ingresso
per strapparti i tuoi sogni innocenti.

THE MISTY MOUNTAINS – LE MONTAGNE NEBBIOSE

Lontano tra le fredde montagne nebbiose
e giù, in profonde fenditure e antiche grotte,
dobbiamo partire prima che faccia giorno
alla ricerca del pallido oro incantato.
I nani di un tempo lanciarono incantesimi potenti,
mentre i loro martelli picchiavano come campane
in luoghi cavernosi, dove riposano cose oscure
e in vuoti ambienti sotto le alture.
Per il re antico e il signore elfico
c’è ben più di un tesoro d’oro luccicante.
Plasmarono e forgiarono, catturando la luce
da nascondere nelle gemme sull’elsa delle spade.
Composero collane d’argento
e stelle fiorenti incastonarono sulle corone.
Il fuoco di drago infusero in fili contorti
e mischiarono la luce della luna e del sole.
Calici intagliarono per se stessi e arpe dorate,
là dove nessuno si è mai avventurato.
Laggiù rimasero a lungo
e cantarono canzoni mai udite da uomini o elfi.
I pini frusciavano sulla vetta
e il vento ululava nella notte.
Il rosseggiante fuoco diffondeva le sue fiamme
e gli alberi, simili a torce, ardevano di luce.
Le campane rintoccavano giù a valle
e gli uomini dal volto pallido guardavano in alto.
La collera del drago, più spietata del fuoco,
era in grado di abbattere le loro torri e le fragili case.
Il vento soffiava sull’arida brughiera,
ma nella foresta non si muoveva una foglia.
Là vivono ombre di notte e di giorno
e cose oscure vi strisciano silenziose.
Il vento scendeva dalle fredde montagne
e come un’onda avanzava e ruggiva.
I rami scricchiolavano e la foresta gemeva.
Le foglie venivano sbattute al suolo.
Il vento soffiava da ovest a est.
Finché nella foresta ogni movimento cessò.
Ma stridule e aspre, nella palude,
continuavano a diffondersi le sue fischianti voci.
Sfioravano le solitarie e spoglie montagne
e spazzavano l’antro del drago.
Là s’innalzavano, neri e scuri, speroni di roccia frastagliati
e il fumo volteggiava nell’aria.
La montagna fumava sotto la luna
e i nani percepirono il vagare della sventura.
Fuggirono dalle loro sale per cadere morti ai suoi piedi, sotto la luna.
Lontano tra le fredde montagne nebbiose
e giù, in profonde fenditure e antiche grotte,
dobbiamo partire prima che faccia giorno
per conquistare le sue arpe i i suoi tesori.

 

Testi richiesti da K.B.

 

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