Heal

QUIET COMPLAINT – LAMENTO SILENZIOSO

In questa guerra di angeli,
come il diavolo posseggo la carta del re.
Sono stato abbattuto ed eliminato
e i guardiani della lingua hanno fallito sotto il mio controllo.
E’ tutta una fottuta causa persa
che ora ci porterà un’ultima tempesta.
Non c’è bisogno di sguainare la spada.
Sono troppo lontano da casa.
Dai tempi in cui ci siamo uniti
fino al giorno della nostra fine,
ho sanguinato per te.
Dopo tutte le lacrime che abbiamo versato
e nella vendetta in cui siamo stati sconfitti,
non saremo mai più gli stessi.
Abbiamo camminato nel fuoco
e respirato il desiderio.
Ricordi come tutto è bruciato in un secondo?
In memoria dei morti grido questo lamento silenzioso.
Uccidimi!
Mi sento un nessuno. Un fottuto ipocrita.
La nuova alba nascerà col tuono
ed è come il sorgere di un sole perennemente grigio.
Per quanto ancora resterò in guerra con questo singolo momento?
Sono già congelato per il freddo che ho dovuto sopportare.
Basta! Ti prego, aiutami!
Basta! Ti desidero.
Non sei così lontano.
Ti prego, guariscimi!

THE LAST OF US – GLI ULTIMI DI NOI

Avevamo tutto tra le mani
e abbiamo riflettuto sulle alternative per farlo durare.
Abbiamo scoperto un modo per integrarci.
Ci siamo fermati, abbiamo ricominciato e ripetuto ogni passaggio.
I giorni di gloria sono diventati l’estinzione
e soltanto i più forti sopravviveranno alla rovina.
Ogni onda sembra nuova finché non si abbatte.
Dicono che verrà quel giorno.
Anche gli ultimi di noi cadranno,
orgogliosi di ciò che hanno rappresentato.
Il giorno in cui non ci saremo più
saremo orgogliosi di ciò che abbiamo rappresentato.
Siamo gli ultimi.
Ho pregato gli déi e i sette mari.
Siamo gli ultimi.
Ho sacrificato il mio amore e tutti i miei sogni.
Sono salpato dai miei porti sicuri,
facendo gonfiare le miei vele dagli alisei
e poi hanno detto che quel giorno sarebbe arrivato.
Siamo gli ultimi.
Siamo perseguitati.
Vivi o morti, siamo gli ultimi.
Resteremo qui ad aspettare l’epilogo.
Prendetemi per mano
e la finiremo insieme!
Siamo gli ultimi.

ARCHITECTS – ARCHITETTI

Adesso guardate ciò che abbiamo fatto!
Castelli eretti per dominare.
E’ la natura della vita.
Sono le lacrime del sole.
Nonostante il fatto di essere mortali
ne cerchiamo il significato e precipitiamo nell’eternità.
Il cielo crolla sulla nostra terra
e ancora ci affanniamo a trovare il messia là fuori.
La sabbia ci scivola tra le mani intirizzite,
ma tutto ciò che sappiamo fare è combattere uno contro l’altro.
Siamo soltanto vittime delle nostre dannate guerre.
L’odio è sempre più grande
e fino ad oggi siamo restati appesi a un filo.
Il tempo perduto non verrà più recuperato.
Respiriamo un po’ del respiro del diavolo!
Adesso guardate dove siamo arrivati!
Abbiamo perso il quadro d’insieme.
La speranza è esaurita.
E’ la natura dell’essere.
Tutte le paure e tutta l’angoscia.
Siamo così ciechi nel momento presente
e dimentichiamo di apprezzare la nostra realtà.
I cuori cedono e il dolore vi si insedia.
Addio!
Con che coraggio parlate
quando il vostro cuore è così pieno di vergognosa crudeltà?
La somma di questa bramosia
ha ucciso l’onore e la verità.
Viviamo in un mondo ricolmo di fottuta vanagloria
e non siamo più guidati dalle stelle.
Siamo soltanto vittime delle nostre dannate guerre.
Che cosa ha questo a che fare con la sanità mentale?
Ora trovatevi un po’ di grazia del cazzo nella vostra furia!

WE FORM THE BROKEN – RAPPRESENTIAMO QUELLI RIDOTTI IN PEZZI

Hai già distrutto la città dei nostri fantasmi, è così
e i ponti della speranza giacciono in macerie.
Se ne raccogli i pezzi,
come foglie cadute dal terreno,
sentirai la mia oscurità divenire il tuo sole.
Lo stesso se sarà come la solita, vecchia storia.
Ora capisco tutto.
Ora so che tutto è concesso in amore e in guerra.
Queste sono le fondamenta della solitudine,
edificate mattone dopo mattone.
Sia il paradiso che l’inferno
sono stati costruiti come mio rifugio
ed è come vivere in un deja-vu.
Tutto ciò che vedo in te è soltanto pioggia su una processione.
Allora goditi la sventura quando sono insieme a te!
Oh, quanto affondiamo nel cuore dei fantasmi!
Oh, come rappresentiamo bene quelli ridotti in pezzi!
Penso che il silenzio sia d’oro quando ti senti un nessuno.
Un cuore di ghiaccio è più facile da gestire.
Tutti per quelli ridotti in pezzi!
Rappresentiamo quelli ridotti in pezzi.
Quanti sogni abbiamo annegato in passato!
Quante linee sottili non ci hanno permesso di durare!
Insieme rappresentiamo quelli ridotti in pezzi,
ma guariremo le nostre ali da soli.

REMNANTS – RESTI

Fin dal primo giorno era destinato a diventare
il mio cammino di disperazione e un ricordo sbiadito.
Questa volta ho scritto ogni singola parola che hai detto,
cosicché, arrivato al limite, possa ricordarmi tutto.
C’è una verità che vive e una verità che muore.
Era tutto nelle tue mani
e suppongo tu abbia scelto te stesso.
Non era tutto in cambio di niente
e una qualche grazia doveva essere trovata,
ma l’unica cosa che risplende luminosa
è un futuro in cui non camminiamo fianco a fianco.
Avanziamo ciechi verso il nostro destino.
Nelle profondità della tenebra tutto è grigio.
Il bagliore di luce è fioco e indistinto.
Quando ti svegli è troppo tardi
e la tua vita sta scivolando via.
Passi dal parco giochi alle ore più buie,
dove la strada è lastricata di atti d’odio.
Il sangue verrà versato quando scomparirai.
E’ tutto finito, qualunque cosa ci fosse ancora da ottenere.
Il predatore ora è diventato la preda.
Urla silenziose.
Pianti alla ricerca di speranza.
Nessuno risponderà da lassù.
La fine di tutto sarà una benedizione quando te ne sarai andato
e a nessuno mancherà la vita che hai macchiato.
Rimarremo segnati e legati al nostro destino,
fino a perdere la battaglia e la nostra mente.
L’ultimo sacrificio spetta a te, ma ricadrà su di me,
perché non hai mai avuto nemmeno una possibilità contro di me.
Resterò qui.
Chiamami rinnegato!
Finirò per amare tutto il casino che hai combinato,
perché non hai mai avuto nemmeno una possibilità contro di me.

SIX FEET SAVIOUR – SALVATORE A SEI PIEDI

Dove sei finito adesso?
Dove cazzo sei sparito
ora che abbiamo bisogno di te?
Un assaggio di paradiso che arrivi fin quaggiù.
Sareste tutti troppo lontani da casa qui?
Dolore. Cecità. Crudeltà.
Abbiamo bisogno di un maledetto salvatore?
Non più che di falsi fuochi.
Dove sei finito adesso?
Perché sei sparito?
Ti ho pregato di risparmiarmi
o di crocifiggermi proprio qui?
Come vivremo ora?
Come ti fa sentire il fatto
che tutti i tuoi angeli siano volati via il lacrime
o che siano naufragati in un mondo di paura?
Non mi piegherò mai a te,
come tu non sanguinerai mai per me.
Prima regola nella vita: non essere mai il numero due,
ma le vecchie abitudini faticano a morire.
Quando ci porterai una tempesta
e io volerò sei piedi sopra di te,
crederò che sei il mio salvatore.
Basta con la fede soffocante!
Ho avuto la mia intuizione
e appassirò proprio qui.
Se ti vendessi tutti i miei peccati,
io guarirei e tu mi lasceresti in pace?
La morte è la mia salvezza.
Abbiamo un accordo?
Non mi piegherò mai a te,
come tu non sanguinerai mai per me.
Seconda regola nella vita: non ignorare mai la verità,
ma le vecchie abitudini faticano a morire.

TIMES WE HAD – I MOMENTI CHE ABBIAMO TRASCORSO

Se arrivassimo a dover fronteggiare i giorni
dei cieli che crollano e dei mari che ribollono,
saresti con me a tenermi per mano e a guidarmi?
Se arrivassimo a dover fronteggiare i giorni
della speranza che muore e dei sogni distrutti,
ti affideresti a me se volessi scortarti?
Non importa quanto lontano ci siamo spinti.
Avremo sempre questa vita.
Non importa quanto lontano siamo arrivati.
Saremo sempre connessi.
I momenti che abbiamo trascorso non torneranno mai
se non faremo del nostro meglio per sbarazzarcene
e per capire il passato.
I momenti che abbiamo trascorso.
Penso che mi ricadano addosso e che ricadano su di te,
come un’infinita verità.
Era chiaro fin dal principio
che sarei stato segnato,
come nessun altro prima.
Di sicuro lascerai il tuo marchio,
ma io mi porterò dietro le ferite che nessuno noterà
e mi domanderò che cosa avrebbe potuto essere questa vita.
Sei il mio fiume e la mia terra.
L’aria che respiro e gli alberi.
Sei le stelle e la mia luna.
Il mio tutto e la mia fine.

DIVINIA – DIVINA

Ho smarrito tutti i segni che stavo seguendo
e la luce sull’orizzonte si è spenta.
Ormai sono rimasto senz’anima e senza compagnia
e da oggi posso fidarmi soltanto di me stesso.
Credo di essere un uomo che ha già sparato i suoi colpi
e che mira in ogni direzione contro ogni avversità.
Mi sono abbeverato al pozzo degli déi dei perduti
e mi è improvvisamente chiaro.
Ora che sono partito da solo
andrò alla deriva per sempre.
Tutti i rimpianti sono dannatamente senza senso
quando volti pagina e la pelle si riforma.
Ho scorto la luce da lontano nelle tenebre
e illumina i miei passi nel futuro fin dove dimora il mio cuore.
E dove c’è il mio cuore, c’è la mia casa.
Ti sei accorto quando me ne sono andato
e ti ho chiesto di seguirmi?
Per tutta la vita mi sono impegnato ad essere migliore degli altri,
ma ho trovato il più grande avversario dentro me stesso.
Me ne sono andato e ti ho chiesto di seguirmi.
Nonostante avessi tutto tra le mani
non mi sono mai sentito appagato.
E’ il mio paradosso. Il mio cammino
e il mio reale paradigma.
Per tutta la vita mi sono impegnato ad essere migliore degli altri
e poi c’è questo fottuto rivale: me stesso.
Dove c’è il mio cuore, c’è la mia casa.
Lo senti?
Lo sentirai in futuro?

REQUIEM OF OUR LAST DAYS – REQUIEM DEI NOSTRI ULTIMI GIORNI

Pieni di paura sono gli ultimi capitoli della nostra speranza.
Queste sono le mie ultime parole.
Ho aspettato in eterno
e tu non eri lì per me.
In lacrime siamo stati Caino e il serpente
e abbiamo affrontato gli stessi errori.
Ho aspettato in eterno
e questa è la mia ultima canzone.
Un soldato dal nostro passato.
Oh, padre del tempo!
Questi sono i miei ultimi giorni.
Ho più parole non dette che giorni restanti
ed è soffocante.
Nella grazia le mie ferite si sono allargate e sono invecchiate,
ma non fanno più rumore.
Questo è il requiem del nostro secolo.
C’è soltanto molto dolore e c’è salvezza.
La cerchiamo nella nostra speranza.
Cadiamo in questa immensità.
Guarda! Il cuore e l’anima piangeranno per sempre.
Quando non ci sarà più un domani
e strisceremo nel tempo e sarà così amaro,
da soli affronteremo noi stessi e saremo avviliti.
Siamo quelli della realtà in pezzi
e ogni morale è costruita sull’ipocrisia.
Non uno. Nessuno scriverà mai la storia.
Avanti! Portami nella notte!
Nella culla della sera stringimi un’ultima volta!
Nessun amore e nessuna fiducia.
Non siamo mai stati insieme,
ma forse ci incontreremo all’inferno.
Ti trascinerò giù.
E’ come una valanga il modo in cui l’hai manifestata
e ha finito solo per soffocare le tue grida di solitudine.
Non c’è più il tuo piccolo paradiso
e hai mostrato ogni ombra della tragedia.
Questo è il mondo.
L’unico paradigma.
E’ il momento di alzarsi.
E’ il momento di cadere.
E’ il momento di tirare avanti.
Questa è la guerra.
Oh, piccolo serafino!
Esiste soltanto il monolite della solitudine.
In quest’ora dichiarano guerra.
Che l’amore riprenda il proprio posto,
affinché si leghino le mani per evitare di essere separati
e si possa diventare una cosa sola!
Guarda! Il cuore e l’anima piangeranno per sempre.
Mentre precipitiamo in questi cieli privi di speranza,
dipingeremo i nostri capitoli
e quando piangeremo nei periodi di disperazione
non avremo più nulla da poter risanare.

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