Lights out

LIGHTS OUT – LUCI SPENTE

Così ce l’hai fatta? Peccato che abbia dovuto fingere.
Hai fatto finta? Sei una fottuta vergogna per il tuo nome.
Così hai raccolto ciò che avevo seminato?
Cenere dispersa nell’ignoto,
mentre ti vendevi la mia anima ormai fredda.
Le tue oscure bugie hanno fallito.
Rumore di forgiatura.
Le luci si spengono quando tocchi terra.

EVERYTHING YOU KNOW IS WRONG – TUTTO CIO’ CHE SAPETE E’ SBAGLIATO

Ho guardato il cielo
e ho voltato lo sguardo incupito.
Sono un estraneo su un treno
e lo siete anche tutti voi.
Mi dispiace confondervi,
ma tutto ciò che sapete è sbagliato
e non si può dare un nome a quello che è successo.
Ho camminato sul ghiaccio sottile
soltanto per sentirmi disorientato,
mentre vortichiamo nello spazio cosmico.

THE ART OF A SOFT LANDING – L’ARTE DI UN MORBIDO ATTERRAGGIO

Mi sto costruendo una gabbia per poter rimuginare su tutto,
lontano da dove i topi possono masticarmi il cervello.
Perdi la partita e il mazzo è truccato.
Sono le fondamenta della rovina.
Sto diventando pazzo con gli occhi spalancati
e il palcoscenico crea l’atmosfera.
Rumini il dolore che non smetterà di riprodursi
e si sposta di casella in casella.
Ho sviluppato il mio settore e si è arrivati a questo.
Ho toccato i miei sogni, ma ancora sanguino.

EXPIRE – SPIRARE

Innocenza e ironia.
Un’oscura tonalità di fantasia,
mentre il serpente mi scivola dentro.
Sopravvivo al tuo inganno
e sono soltanto l’ennesima vittima della tua superficiale follia.
Le estati sono canute,
perché il sole se ne è andato,
ma non ci vorrà molto prima che arrivi il domani
e tu sia in fuga con ciò che ti sei presa.
Consapevole di ciò che avrei dovuto sapere,
fisso il telefono
e penso che Dio sia passato e se ne sia andato,
ma io sono ancora qui ad aspettare.
Ho una soluzione.
Una soluzione definitiva.

IN STONE – NELLA PIETRA

Che grande uomo che sei!
Potresti combattere una guerra soltanto con la tua faccia.
La prendi sul mento e mi lasci a bocca aperta.
Che paroloni che usi!
Reciti frasi che hai sentito in un film?
Potresti scrivere un copione soltanto con la tua sete di rispetto.
Rubate questo volto! Non può continuare così.
Come ombre nella pioggia. Contorni indefiniti.
Una sinfonia muta e grigia.
Non sei reale e non lo sono nemmeno i tuoi obbiettivi.
I tuoi obbiettivi: rivelati e sterili.
Squalificati da un’infantile insicurezza
e reiterati oltre i limiti di ogni logica e realtà.
Molte volte ti ho teso una mano,
quando avrei dovuto distruggerteli.
E ne avrei avuto il diritto.
A un certo punto avevo sperato
che attraverso la tua immagine offuscata dalla rabbia
avrei potuto contare sul fatto
che la natura umana avrebbe rialzato la testa
e avrebbe brillato nell’oscurità che ci eravamo creati.
E lo ha fatto,
ma non avevo compreso quanto essa fosse invidiosa e spregevole.
E’ questa la natura umana.
L’uomo che ti sforzi di essere.
E ci riuscirai.
Aggrappati al tuo dolore,
finché sarà il grado di trascinarti!
Finché il tuo corpo si consumerà
e decaderà per l’usura del tempo!
Perché un giorno la tua maschera cambierà per sempre
e resterai scolpito nella pietra.

REALITY CLASH – SCONTRO CON LA REALTA’

(Non sei mai riuscito a resistere
e non potrai mai mettere a nudo la mia anima.
Per un momento di illusione
hai dato la colpa al passato
e sei stato al passo
per ottenere una gloria senza sostanza.
Hai venduto l’anima di altri per arrivare più avanti
e sei caduto sempre più tra falsi eroi che rubano.
Non capisci la merda in cui ti trovi
una volta che si ripresenta.
Allora eserciti il tuo diritto di scappare
e il tuo diritto di distruggere).
Scappi dai giorni rovinati della vergogna e dell’illusione
e stai al gioco.
Convalidi una vita di menzogne,
stando in alto su un orgoglio ben confezionato.
Hai fatto finta e hai alzato un polverone per guadagnarci.
La realtà si è perduta e l’inganno ti ha spianato la strada,
ma, mentre noi siamo arrivati dall’altra parte,
tu hai perso il tuo orgoglio e i tuoi alibi.

DREAM – SOGNO

Sono immerso nella luce e abbattuto in volo.
Ecco ancora quella scena!
Non è un’altra notte insonne.
Come da copione, ma ancora bloccato tra le righe,
sul mio viso si dipinge un’espressione di pura sorpresa.
Pensavo che mi sarei opposto al fuoco.
Come è cambiato il mio sogno?
Mi sono allontanato dal sentiero preparato per me?
Come è cambiato?
Ho fallito per qualche ragione?
E’ facile tracciare una rotta divina,
ma un semplice grafico non può coprire tutte le direzioni
e non posso capire ciò che non conosco.
Alcune verità sono più difficili da percepire.
Ora il colore è stato prosciugato dai miei occhi
a furia di fissare il tempo infinito.

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