Demon hunter

SCREAMS OF THE UNDEAD – LE URLA DEI NON MORTI

Ogni volta che sento il fuoco cerco di allontanarlo.
E’ la toppa di fortuna per la disperazione di ogni giorno.
E’ come se il dolore crescesse e si gonfiasse.
Ho tentato di soffocarlo e di dissolverlo finché non si estingueva,
ma è come una scheggia di vetro o un frammento rotto
di tutto ciò che odio ed è dentro di me.
Il mio cuore annerito macchia di nero il sangue che fluisce.
L’anima morta si adombra.
Lo spingo fuori. E’ tutto ciò che non sei mai stato.
Lo spingo fuori e lo voglio vedere fatto a pezzi.
Ogni giorno vedo la mia vita riavvolgersi
e, lacerato attraverso i sogni, mi riscopro sveglio.
Persino quando è sbagliato inizio a imparare e poi ripeto.
Mi allungo per raggiungere una mano spezzata,
ma tutti mi voltano le spalle.
Vorrei portarli giù con me.
Abbatterli e lasciarli a morire.
E’ come se fossi destinato a fallire con tutto ciò che ottengo,
come una parte contaminata in un gioco difettoso.
Con le mani non partorisco nulla
e il mio passato nero è una valida previsione.
Tutto si costruisce, ma il cuore pallido è una coppa vuota.
Se nulla cambierà, non ce la farò e mi arrenderò.
Consumare. Rinunciare. Distruggere tutto e perdere il controllo.
Forzarlo. Farlo passare. Tramandarlo e renderlo nuovo.
Uccidere il dolore. Raschiarlo via. Abbandonarlo e farlo smettere.
Abbatterlo. Dissanguare tutto l’odio e vederci chiaro.
Nessuno mi ha detto che non sarei mai cambiato.
Ogni giorno cado sui cocci del mio odio e della mia vergogna.

I HAVE SEEN WHER IT GROWS – HO VISTO DOVE CRESCE

Un guscio per la terra. Tutte le stagioni capovolte.
Una vita al contrario in un carro funebre nero.
La sensazione della sofferenza e il sapore dello sporco.
Il cielo oscuro e la perdita di valore.
Seppelliscimi sotto il glorioso verde!
L’eternità mi aspetta in un’auto guasta.
Libera l’anima in un candore intenso!
Abbandonerò il guscio nel cuore della notte.
La vita è il sentiero e la morte la sua destinazione.
Ho incontrato la fine dell’esistenza, gli occhi spalancati.
Mi sento esaurito e osservo il mio corpo morire.
Un passo verso il trono. Sono solo.
La mente libera e una casa nel destino.
Come cieco mi arrampico sulla fiamma torturata.
Innalzami nel candore puro dell’eternità!
Soltanto la vita mi rimane.
Per sempre le ferite saranno cancellate,
come sangue sulla fronte di un giorno dimenticato.

INFECTED – INFETTO

Ancora mi chiedo quando la cura farà effetto
e l’infezione che mi hanno trasmesso mi ha lasciato com’ero.
E’ dura concentrarsi con gli echi della voce nella mia testa
di ciò che hai detto. Sono paralizzato.
Quasi non respiro per aver detto cose di cui mi pentirò.
Il mio tempo è finito.
Non posso farcela da solo.
Sono infetto con te
e ho già staccato la spina.
Dimmi, prima che me ne vada, che anche tu sei infetta!
Non ricordo se mi sono mai preso un minuto per dire
che se doveva succedere ora, sono felice che sia toccato a me.
Non posso recuperare.
Non me ne andrò mai via da qui vivo.
Aiutami! Non lasciarmi qui a morire!
Ammazzo il tempo, cercando di trovare delle parole
che siano alla tua altezza.
Ci perdo il sonno,
ma non posso competere e mi arrendo.
Non posso farcela da solo.

MY THROAT IS AN OPEN GRAVE – LA MIA GOLA E’ UNA TOMBA APERTA

Siamo a faccia in giù in una smorta solitudine
e per salvarcela alziamo dei muri di fronte a te.
Nello stesso luogo in cui ti danzavamo davanti
abbiamo perduto la grazia
e abbiamo visto la speranza abbandonare il tuo volto.
“Non sono io” dicevo.
Tutto l’amore è svanito,
anche se sembra bello essere vivi.
Sono stato morto per tanto tempo
e non posso affrontare le mie promesse infrante.
Nel timore che qualcuno lo notasse,
ho perduto il mio posto.
Frantumato. A pezzi. Paralizzato.
Ho bisogno di un posto.
Aprimi e studiami!
Mi sveglio urlando.
Sono sveglio e sto sognando
e non smetterò di respirare finché il mio cuore batte.

THROUGH THE BLACK – ATTRAVERSO IL BUIO

Non sono mai stato tipo da voltarmi e scappare.
Non mi è mai piaciuto essere come tutti gli altri
e quando verrà il momento di spingerti
e non ti vedrò nel buio,
comincerò a urlare il tuo nome finché non tornerai.
E ogni volta che giocherò col fuoco mi scotterò finché non imparerò.
E ogni volta che lo farò a me stesso mi odierò.
E’ ora di fare chiarezza.
Seppellirò il mio lato malato e lo strapperò da dentro.
Seguirò il mio lato negativo e aspetterò qualcun altro.
So che verrai e aspetterò.
So che sei vicino e aspetterò.
Lo cambierò e interrogherò tutto ciò che mi circonda.
E’ come se cercassi di cadere ancora
quando tutto sta andando bene.
Tutto ciò che conta non è qui.
Si porta via ogni pezzetto di me tenermi tutto dentro.
Sono impazzito e ho smarrito la strada.
Urlerò il tuo nome finché non tornerai.

TURN YOUR BACK AND RUN – VOLTARTI E SCAPPARE

Mi sto abituando a detestare la malattia che ho dentro.
La sua testa si riempie di bellezza. E’ una dipendenza.
I suoi denti si nutrono di carne e di tutto il resto.
Giuro che non sono io.
E’ un piccolo prezzo sanguinare e darti tutto ciò che vuoi.
Danzare con lo spirito e darti un cuore per far pompare una vena sporca.
Lascerà una cicatrice, come un’uniforme che reca una macchia perfetta.
Tutto ciò che odi sarà la radice di quello che vivi
e respirare la polvere ti farà odiare tutto ciò che crei.
Cerco di alzarmi, ma mi spezzo dentro.
Scivolo giù nelle crepe e tento di spingerla fuori dalla mia mente.
Cambia! Devi voltarti e scappare,
perché spingerla fuori è soltanto una toppa su una ferita aperta.
Una puntina d’ottone per fermare i capelli o per aggiustare una bara rotta.
Non credevo che mi sarei ridotto a questo.
Il mio ultimo pensiero passa da un affermazione e da un pugno spaccato.
Sono faccia a terra, senza paura.
Illuminami e fai finire tutto!
Micron si sprigionano dalla punta della fiamma.
Batto le mani per non arrivare a niente
e osservo l’anima con occhi ciechi.
Reggo il trono nella mia piccola mano
e lo inseguo in sofferenza.
Non vorresti vivere mentre scappi.
Vorresti rinunciare a tutto.

AND THE SKY WENT RED – E IL CIELO DIVENNE ROSSO

Ciecamente ti abbiamo tenuto per mano, trascinandoti giù.
Abbiamo maledetto il tuo nome.
Ti abbiamo voltato le spalle
e ti abbiamo supplicato di abbracciarci.

AS WE WEPT – QUANDO PIANGIAMO

Resisterò e mi batterò per giustificarti.
Tu hai sanguinato e sei morto per farlo.
Spingimi giù nell’odio!
La tua libertà si interrompe se non respiro.
Ho preso un sentiero che non mi serviva.
Ho scelto un posto per non sanguinare,
fatto a pezzi e cacciato via.
Mi sono consumato e ho cambiato volto.
Ho sanguinato fino alla morte e sono ingrigito.
Poi sono risorto di nuovo.
Ho fatto una promessa e ora sono crollato.
Ti ho piazzato in mezzo ai vetri rotti.
Resisterò e mi batterò per giustificarti.
Tu hai sanguinato e sei morto per farlo.
Permettimi di vedere che tutto mi muore davanti,
così non dovrò mentire!
Un disegno vuoto per la mia nuova parte
e una morte esteriore per quella vecchia.
E’ l’epilogo di quest’ultima volta.
Seppellisci la vecchia e pronuncia il nome!
Distruggi la matrice e rimarrà quella nuova!
Poi sono risorto di nuovo.
Ho fatto una promessa e ora sono crollato.
Ti ho piazzato in mezzo ai vetri rotti.
Resisterò e mi batterò per giustificarti.
Tu hai sanguinato e sei morto per farlo.
Un corpo senza vita. Un’anima devastata.
Ho toccato il fondo e ho perso il controllo.

A BROKEN UPPER HAND – UN’INEFFICACE MANO SUPERIORE

Intrappolato nella mia condizione mentale,
ho raccolto le tue parole e ora sono cieco
e tutto ciò che mi hai donato mi uccide.
Le tue parole mi sciamano nell’anima come locuste
e divorano ogni barlume di concentrazione.
Hanno rossi occhi fiammeggianti come il dolore
e riempiono il vuoto un tempo virtuoso e macchiato di sangue.
Eppure le parole non possono soffocare la luce dentro di me
che mi separa dall’odio che mi lega.
Le sento risalirmi lunga la schiena,
ma le eliminerò prima che raggiungano la linea di sangue.
Non riuscirai a farmi svanire, né a spegnermi.
Non arriverai alla fine e non ascolterai abbastanza.
La tua mezza presa non può minare la mia posizione.
Non puoi dominarmi con la tua inefficace mano superiore.
E’ un frammento di ciò che mi sono lasciato alle spalle.
Il tuo volto genera l’odio che mi fa marcire.
Il volto che ogni giorno mi ossessiona.
Non posso spostare il mio sguardo vuoto
e migliaia di volte dovrebbero dimostrarti che non mi importa,
ma le tue mani possono sottrarmi la luce che mi costituisce
o affidarmi al destino che mi distruggerà.

THE GAUNTLET – LA SFIDA

Ti inalo come un profondo respiro.
Ti sento come l’ultima, bellissima carezza prima del definitivo riposo.
So che ti vedrò per sempre.
Voglio dipingerlo di nero e rosso.
E’ così meraviglioso! E’ tutto ciò che vedo.
E’ così meraviglioso, ma non è ciò che mi serve
e non posso assaporare niente di meno.
Ogni volta sono costretto a terra per restare con te.
Prenditi tutto il sangue che vuoi,
ma non da qui!
Non una mano. Non un dito.
Questa è la mia casa e morirò qui.
Mi nasconderò in un angolo.
Quello sguardo sul tuo viso.
Ci sono abituato.

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