Antler velvet

TRICKSTER QUEEN – REGINA INGANNATRICE

Fanciulle belle e furbe, fate attenzione
e ascoltate la mia storia, la regina ingannatrice!
Era una parte di me che mentiva e imbrogliava.
Ero una donna malevola e possessiva.
Temevo che i pilastri della mia vita
mi avrebbero schiacciata rafforzandosi.
Avevo lasciato una scia di uomini respinti.
Alcuni sono impazziti e altri hanno perso la testa.
Mi ero votata al male,
mentre i loro cuori gelavano, si amareggiavano e s’indurivano.
Il rimorso attira l’attenzione rapidamente
e la vendetta non cambia nulla.
La redenzione è a un verso di distanza,
quindi mi riprendo finalmente la mia maledizione.
Perdonatemi!
Era una parte di me che non avrebbe fatto un passo indietro.
Sarei morta piuttosto che ammettere la sconfitta.
Chiunque mi amasse rischiava la sofferenza
e il mio maleficio di rovinosa devastazione.
Dovrei drenare la mia slealtà dal mio sangue.
Disconosco la mia eredità
e, per Dio, proclamo per chiunque ne sia infettato una nuova emancipazione.

UNCONVERTED – NON CONVERTITI

Una guerra infuria per il dominio su di me.
Nella mia testa graffiano e mordono.
Qual è il male minore?
La malattia o il parassita?
Conosco il tiranno e il frutto alieno.
Da qualche parte nel caos c’è il ricordo di me,
come un amico d’infanzia che ha imparato
a mentire su qualunque trasgressione.
Siamo tutti più o meno fottuti nel cervello, non è vero?
Siamo tutti più o meno immorali e scontenti.
Azioni alimentate da sentimenti senza controllo.
La logica guarda in disparte con disprezzo le macerie.
Siamo tutti più o meno fottuti nel cervello, non è vero?
Siamo tutti più o meno immorali e scontenti.
Siamo tutti più o meno fottuti nel cervello, non è vero?
Siamo tutti più o meno non convinti e non convertiti.
Sto camminando su una corda tesa lungo una linea dubbia,
fidandomi di emozioni che potrebbero non essere mie.
Devo imparare a girare per una stanza senza luci o pareti
che continua a cambiare forma.

THE GEMINI ASCENDANT – L’ASCENDENTE IN GEMELLI

Scenderà il silenzio e il crepuscolo farà la sua parte.
Era destino che succedesse.
Le grandi macchinazioni che ci hanno nascosto
attendevano il momento di rivelarsi.
I segni sono diventati chiari.
L’ascendente in Gemelli. (L’orizzonte nei loro occhi).
Ma che cosa è accaduto ora che siamo qui
e non possiamo essere interdipendenti?
Chi sei tu per minacciare il mio trono?
Un estraneo che sembra rispecchiare la mia anima.
Chi sono io per seguire il tuo cuore?
Siamo così vicini da poterci toccare,
eppure restiamo così lontani.
Percepisci la mia presenza nel mezzo di una folla
e io pronuncio i tuoi pensieri prima che tu ne faccia verbo.
L’oscuro legame che mi avvicina a te
o ci distruggerà o ci accompagnerà.

AURYN VIRUS – IL VIRUS DELL’AURYN*

Sono umana abbastanza? Concreta abbastanza?
Ho fatto abbastanza per voi?
Vi prego, definitemi e delineatemi!
Vi prego, riformulatemi! Descrivetemi e valutatemi!
Createmi in modo che nessuno mi sia paragonabile!
Tentando di salvare il suo codardo destriero,
con le fauci del nulla alle calcagna,
il povero Atreyu** non è riuscito a salvarmi
e tu non puoi darmi un nome.
Figlia della luna non è il mio nome.
Esprimi un desiderio
e già che ci sei esprimine qualcuno in più!
Sognami più autentica!
Il perfetto incastro per te.
Perderai una parte di te in questa storia maledetta.
Ho pensato di essere stata cattiva nell’aver detto di no.
Ho pensato che fosse più semplice limitare i danni
e ho ceduto il mio potere in modo irrimediabile.
Tentando di salvare il suo codardo destriero,
con le fauci del nulla alle calcagna,
il povero Atreyu** non è riuscito a salvarmi
e tu non puoi darmi un nome,
né rendermi reale.
(Atreyu! L’Auryn ti desidera).

Note: *(Nel libro “La storia infinita” è un medaglione simile all’Uroboro)
**(E’ uno dei personaggi principali del libro)

CONUNDRUM – ENIGMA

(Io e i miei amici in discoteca.
Vogliamo soltanto ridere e ballare
e, se sono dell’umore,
non disdegno un po’ di romanticismo).
La gente che si contorce.
Si contorce su note per me incomprensibili.
I loro inebrianti rituali di accoppiamento sfociano nella promiscuità.
Li osservo dai meandri più oscuri del mio guscio vuoto.
Sanno procrastinare bene il pensiero della loro prossima fine.
La morte deve essere il più complesso enigma che affronteremo.
Non la vedete? Io la vedo.
La morte deve essere la più grande avventura in cui saremo coinvolti.
Perché allora non la vedete?
Gli occhi sono lì per vedere.
I corpi dalle orbite vuote li infastidiscono per qualche motivo.
Penso che sia perché gli ricordano ciò che ci aspetta.
La morte deve essere il più complesso enigma che affronteremo.
Non la vedete? Io la vedo.
(Credo di essere ubriaca).
La morte deve essere la più grande avventura in cui saremo coinvolti.
Perché allora non la vedete?
Gli occhi sono lì per vedere.

MINOTAUR – MINOTAURO

Un uomo saggio, bravo con le parole,
ha cantato che il mondo è una selva di specchi
e ognuno contiene una diversa immagine di me.
Ora, se tutti gli specchi venissero girati,
io cesserei di esistere?
Non sono mai cresciuta,
ma ogni giorno invecchio.
Imparo ad amare le cose che temo,
versando nel sangue la mia giovinezza.
Questi sono giorni di reclusione che si auto-replicano,
mentre resto da sola fuori posto e disallineata.
Né uomo, né bestia,
nell’antico e stupefacente labirinto di un costruttore
che con la sua risata folle
descrive parecchi esempi del mio stato di degrado.
Voglio uscirne. (O lo vuoi tu?)

HARBOUR OF NARYON – IL PORTO DI NARYON

Un’implacabile tempesta, che credo venga da nord,
flagella questa nave e ne trama la sventura.
Mentre ti scrivo questa lettera
le mie mani sono congelate.
Non riusciremo a tornare a casa o così dicono.
Cara, sii paziente!
Nuoterò se sarà necessario
e sfiderò per te qualsiasi iniqua divinità, Lenore.
Torce sono accese nel porto di Naryon.
La Barinthus ha le vele spiegate.
Attendimi al porto di Naryon!
La Barinthus ha le vele spiegate (sulle acque insidiose).
Torce sono accese nel porto di Naryon.
La Barinthus ha le vele spiegate (e lei diventerà vedova).
Caliamo sotto le onde. No!
Dormiremo.
Il porto è lontano e il mare è profondo.

THROUGH UNKNOWN GATEWAYS – ATTRAVERSO PORTONI SCONOSCIUTI

La libertà non è riservata a chi ha le tasche piene.
Con le loro parole eloquenti e le loro maniere raffinate,
hanno soltanto bisogno di lasciarsi la tristezza alle spalle,
grazie alla volontà di trovare se stessi dove si dipartono le strade.
“Questo passa il convento” dicono.
Ma cosa ne sanno loro?
E comunque chi sono “loro”?
Deridere i sogni e i sognatori rende Jack un ragazzo banale.
Attraverso portoni sconosciuti
la vostra favola si sviluppa.
Superiamo la vita e la soglia del dolore!
Corriamo dove il paesaggio lambisce il cielo!
Attraverso trincee, colline e pianure!
Da qualche parte è evidente il vero significato.
Evitiamo di esserci di ostacolo lungo il cammino della scoperta!
Mettiamo un piede dopo l’altro e continuiamo all’infinito!
Non ascoltiamo i “no” e i “perché”!
Non sono più saggi di noi.
Diventerete esperti in materia.
Non sottomettetevi mai e non arrendetevi!

PRODIGAL SON – FIGLIOL PRODIGO

Non era in grado di capire l’errore nel suo comportamento.
Era tutto o bianco o nero, senza grigi.
Quando le montagne crollavano,
puntava il dito contro chiunque e ovunque.
Che cosa potevo fare se non deluderlo?
Hai smarrito la strada facendo ombra alla mia
e hai trascorso i tuoi giorni con una bottiglia di vino.
Di chi è la colpa stavolta?
Non mia e nemmeno sua.
Non può essere neanche di lei. Siamo tutti d’accordo.
Studiato per i suoi difetti dal figliol prodigo,
la sua torre di Babilonia crollò.
Parole vuote e delusioni abbondano.
Un sacco di critiche a casaccio per chiunque.
Avevi tutto, ma hai voluto di più
e ti sei venduto per meno di quanto avevi pattuito.
Di chi è la colpa stavolta?
(Che cosa stai cercando?)

TOUCH THE ZENITH – TOCCARE LO ZENIT

Certe anime portano con sé la polvere di sofferenze millenarie.
I dolori, i trionfi, le convinzioni attuali.
Eoni di sogni e aspirazioni, così frivoli e vani.
Niente simboleggia la chiusura
come l’ultimo anello di una catena.
Il sole deve sorgere
e seguire obbediente la notte.
Fallo alzare sopra l’orizzonte
e tocca lo zenit con me!
Percepisco in te uno spirito affine per l’ultima battaglia.
E’ logoro e stanco e inevitabilmente legato alla terra,
ma non ha mai perso il suo fascino attraverso i secoli,
come ognuno di voi, in ogni vita, mi permette di sentire.

Lascia un commento