LIGHT OF DAY. DAY OF DARKNESS – LUCE DEL GIORNO, GIORNO DI TENEBRA
Una visione e un richiamo
nei momenti precedenti la mia caduta.
In questa vita, prima di trasformarmi,
ho sognato che ero pazzo.
Ho visto l’invisibile
e ho udito l’inaudito.
Ho spaziato nel cielo sopra la terra
e ho sentito la brezza del mondo.
Ciò che era perduto avrei dovuto recuperarlo.
Ciò che era reale era da tempo svanito dentro di me.
Una marea cremisi.
Un’onda di tempi perduti.
Lo scenario di un cielo azzurro di velluto.
Ho sognato il giorno,
ma ho vissuto di notte.
Ho riflettuto e mi sono accorto
che è nel sogno che mi sento libero.
Il rosso è mutato in blu.
Il bianco è diventato nero.
La luce ha cancellato la mia ombra
e la follia ha allungato verso di me la mano,
sussurrandomi con voce vellutata.
Il cielo oltre le stelle.
Il vento sotto la luna.
La luce che genera ombre
e il buio oltre lo sguardo.
Ero seduto davanti a me stesso.
Osservavo sopra e sotto
e abbracciavo la mia esistenza.
Colombe e altri uccelli.
Erba e alberi.
Dov’era tutto ciò che ero abituato a vedere?
Perché io non ero più come al solito?
E’ questo il bello della mente.
La notte separa il giorno.
Il giorno cancella la notte.
Luce del giorno. Giorno di tenebra.
Sono dentro la mia testa.
Si arrampicano sulle pareti.
Si buttano dal soffitto
e saltano sul pavimento.
Voci e richiami dal confine della sanità mentale.
Inciampo e cado nelle porte di quest’infinite sale.
Vieni con me attraverso la valle dell’eternità!
Con entusiasmo scorgo la luce.
Lo specchio riflette soltanto me?
Un richiamo lontano,
perso tra i ricordi e nel labirinto della mente.
Il luogo segreto mai visto da nessuno.
Silenziose urla di disperazione.
Che cosa rimane della sanità mentale?
In questa fragile mente sono di nuovo solo.
Io, me e me stesso.
Gli echi martellano la mia testa.
Forme informi ovunque.
Penso, quindi sono.
Sei una fantasia che io ho creato.
Ho sognato questo mondo
e, quando finirò di esistere, il mondo svanirà con me.
Sono il tutto e tu sei me.
“Dormi, bambino mio, per non svegliarti mai più!”
Cado addormentato con questa dolce litania.
E’ un sonno in cui sogno
e nel sogno ho ideato un piano perfetto
per cambiare il volto dell’uomo.
Era il mio sogno con cui creare un mondo perfetto
da queste freddo mondo imperfetto
e tutte le risposte si trovavano nella mia mente.
Non avevo paura.
Il sogno era affascinante,
ma ora mi accorgo che scompare
e che sono rimasto solo di nuovo.
L’anima di un angelo vive per sempre.
L’amore dell’innocente dura per sempre.
La passione di un momento.
Sento un pianto disperato.
Piango per i deboli e prego per i forti.
Attraverso l’Occhio cremisi e la bugia in pezzi,
osservo il sacrificio di una vita innocente.
C’è del sangue sulle ginocchia piegate
e la luce dipinge un’ombra su di me.
Ti abbandonerò o sarò io quello abbandonato?
Ho lasciato il mio corpo.
Incontriamoci nei sogni!
E’ passato così tanto. MI riconoscerai?
Il tempo si ferma e mi domando:
chi veglierà su di te?
Chi veglierà su di me?
Come un viaggiatore cerco ospitalità.
Come un ramingo cerco l’immortalità.
Essendo un viaggio nella follia cerco compattezza.
Siedo da solo nel freddo.
Abbandonato nel buio a provare rammarico.
Cosa resta da dire o da capire?
Dove ho fallito? Dove ho sbagliato?
Sono perso, ma ancora libero.
Tuttavia il mio cuore non smette di sanguinare.
In un’atmosfera crepuscolare mi raggiunge il canto ammaliante delle sirene.
E’ il mio nuovo mondo, un coraggioso nuovo mondo,
in cui ciò che è giusto è sbagliato e la giustizia non esiste.
Una sinfonia funerea alle mie spalle.
Una massa dalla foggia oscura.
Mi volto e vedo il volto dell’inganno.
Un volto senza barlume di dignità o grazia.
Vedo l’invisibile e odo l’inaudito.
Ho imparato il segreto che nessuno prima di me ha mai imparato.
Guarda me e il mio nuovo desiderio!
Sono più svuotato che mai,
ma mi sento completo.
Prendimi per mano
e guarda come mi nascondo tra le ombre finché cala la notte!
Sono ciò che sono e ciò che volevo essere
e la notte sembra sopravvivermi ancora una volta.
Sento una voce. Di chi può essere?
C’è qualcun altro qui con me?
Perché mi torturi? Perché non mi lasci in pace?
Sono chi dovrei essere?
Tutto ciò che sei è completamente dentro di me.
Fuori portata e non in vista,
mi sento strano e perduto.
Mi puoi guidare nella giusta direzione?
E’ troppo buio per poter vedere.
Cattura dell’anima.
Ti prego, potrai perdonarmi?
Ho ascoltato le storie
e ho imparato la verità segreta
secondo cui le lacrime sono rimpiazzi
per ciò che ci è stato portato via
e che abbiamo perso.
Vedo ancora soltanto campi in fiamme.
Sento ancora soltanto urla di morte.
Io sono il futuro e sono il passato.
Sono ciò che desideri.
Sono il dio che vorresti essere.
Sono la voce oltre le urla silenziose.
Sono il buio e la luce che non hai mai visto.
Sono il sangue che rende libera la tua anima.
Sono puro e incontaminato.
Ce ne vuole uno per sentirsi un dio.
Ce ne vuole uno per sentirsi tristi.
Ce ne vogliono due per sopravvivermi.
Ce ne vogliono due per sentirsi completi.
Ci vuole la luna per illuminare le stelle.
Ci vuole una luce per vedere nel buio.
Se ciò che ho affermato è vero,
potrò allora essere un dio?
Ciò che vedrei farebbe parte della realtà?
Raggiungerei uno stato divino?
