Cognitive

FRAKTAL – FRATTALE

Si logora l’inganno
per ricordarti di stare vicino.
Elimina il disturbo!
Confinalo alla sua sorgente!

FRACCIONS – FRAZIONI

Modelli meccanizzati attraverso un metodo
applicato fin dalla nascita.
Lo spirito separato. Ogni fine disconnessa.
Riprodurre un pensiero
e alleviare l’anima che sto crescendo.
Frammenti di speranza si risvegliano dentro di me.
La coscienza ha fallito.
La via del controllo si sgretola.
Si originano misure repressive.
Sono io il parassita che succhia.
Siamo noi i parassiti che succhiano.
Ogni fine disconnessa.
Un dispositivo superfluo e senza senso
controlla i pensieri e li programma,
come un percorso in equilibrio su una linea.
La luce radiosa, vivace e intensa, è velata.
Ingoi la bugia. Lascia che prendano il sopravvento!
L’avidità è come un’orda che scende,
simile a una tempesta, alla conquista
e implica, con decisione, metodi sleali.
Posseggo molto più di te.
Ho bisogno di molto di cui occuparmi.
Ho bisogno di molto che mi rallenti.
Ho bisogno di molto di cui occuparmi.
Ho bisogno di molto per tenerti a bada.
Mi alzerò quando le cose bruceranno.
Non ho mai lottato più duramente di così
e su questo ho costruito il mio tempio.
Spingendo. Combattendo. Sanguinando.
Prendendo e dando.
Ogni secondo sono più vicino al limite massimo.
Assemblerò tutto fino all’ultimo pezzo rotto.
La tensione nell’atmosfera diminuisce
e la gravità lentamente prende il controllo.

DELENDA – DA DISTRUGGERE

Mi sono staccato da te.
La bugia è stata svelata con un sospiro.
Nelle tue parole, consumate da tempo,
le stagioni cambiano mentre aspetto.
La luminosità irradia tutti, ma non qui.
La luce guida offusca l’alba.
Si placa l’attesa per poter cogliere tutti i segni.
La fiducia è fuorviata.
Arriva la marea e i dubbi scompaiono.
Persa nelle tue vuote parole,
hai abbandonato ciò che avevo dentro.
Le cicatrici sulle tue mani
sono dovute alle tue unghie consumate
e la nostra sconfitta si arrende al fallimento.
E’ la fonte dell’inganno.

LAST LIGHT – L’ULTIMA LUCE

Sento una nota morta circondare i toni dell’inquietudine.
Un armonia che confonde.
Una preda che si muove nell’angoscia.
Mi induce a cercare un epilogo.
Mi impedisce di trovare la pace.
Mi trattiene dall’abbandonare il circolo vizioso in cui mi trovo.
Sono diventato ciò che pensavo.
Cosa dovrei essere?
Ciò che temo di più?
Lascia che rimanga qui per un momento!
Dipendo da questo. E’ la mia unica luce.
Sembra che abbia viaggiato per secoli senza arrivare mai
su un sentiero di distanza infinita.
Sulla strada della confortevole disperazione.

OSCILLATION – OSCILLAZIONE

Tutto è così sereno qui.
Le stagioni durano più di mille anni.
Improvvisamente il mio punto di vista è chiaro.
La coscienza è limpida.
Sento echi provenire dal mare,
sopraffatto dalla tranquillità.
La luce emerge gradualmente
e ogni ferita comincia a guarire.
Porto avanti il mio fardello
e scuoto la testa,
incatenato a ciò che capisco m’impedirà di crescere.
Una nuova prospettiva ritrovata si apre per ciascuno.
E’ un passo verso l’affinità.
Il vuoto è completamente a portata di mano.
La confidenza genera equivoci.
Sgravami del mio fardello!
Porta via i miei anni!
Liberami con il vuoto e rendimi completo!
C’è un desiderio. La necessità di trovare una fede.
Decido di dipingere tutto di grigio.
La trasformazione interiore muta la debolezza in forza
e attraverso il tempo lo spirito sopravviverà.
Vincolato alle restrizioni della consapevolezza,
tutto è passato e l’ostacolo svanirà.
I principi fondamentali si separano trascendendo
dove il tempo scorre senza essere né notte, né giorno.
Dopo ogni pezzo raccolto coprendoci gli occhi,
è chiaro che non possiamo andarcene con tutto questo dentro.
Allungherò una mano per aprire il cielo.
Da parte mia la ragione è dichiarata con una bugia.

CANVAS – TELA

Ho scoperto una tela
e oltre i suoi colori ho costruito la mia cella.
I servi là sotto emanano un oscuro bagliore
e improvvisamente mi accorgo che sono tutti ciechi tranne me.
Ho scoperto una tela
nelle profondità della disarmonia.
Un abbraccio cosmico.
Un ritratto senz’anima di infinita sinergia.
Visioni che si allontanano da me.
Concentrati! Non perdere la tua illusione!
Non lasciare che siano loro a fornire la soluzione!
Il tuo destino è nelle tue mani.
Chiudi gli occhi di fronte alle false luci
fatte per confonderci tutti.
Architetture di dominio.
Società, come la chiamano.
Ho scoperto una tela
e usandone i colori ho visto me stesso.
Infrangere la norma. Indurre una riforma.
Sfidare la mia sanità mentale
cresciuta attraverso le cure della mia vanità.
Li vedo totalmente astratti.
Fuori dall’orbita comprendiamo.
Manca in tutto un attento ricordo
e deliberatamente recede,
coma la mezzaluna della nostra analogia.
(Non lasciarle cadere! Unisciti a loro!)
Chiudi gli occhi di fronte alle false luci!
(Le vedrai cadere).
Architetture di dominio.

IDEATE – IDEARE

C’è una figura che ha forma umana
e che si porta appresso la morte con spietato disprezzo.
Alimentata da ideali e dottrine di terrore,
giustifica i propri atti grazie a una corona di spine.
E’ là fuori per prendere.
E’ la fuori per separarci e per distruggerci.
Guidati da voci percepite come il loro salvatore,
abbandonano i loro rifugi, abbracciando la speranza.
Alcuni di loro affondano, sviati dalle sue promesse.
Altri pendono da un’immeritata corda.
Dovreste starne lontani
e vedrete un altro giorno.
State lontani, vi prego!
Aspirate a un altro giorno!

PURPOSE – SCOPO

Ogni giorno ti ricorderò di stare qui.
Cerca di vedere la storia impressa nella tua mente!
Lo sguardo rilassato mentre urli.
Qualcosa di perduto e qualcosa di ritrovato per assicurarsi
che andrai avanti nel caso tu stia aspettando.
Io avanzerò mentre rifletti.
“Non c’è nulla da cui scappare.
Niente da tentare e da aggiustare”.
Ogni giorno è senza sole,
così tracci una direzione.
“Manca la ragione.
La ragione di comprendere”.
Ogni giorno un’altra corsa,
così lastrichi la strada.
Offrimi qualsiasi cosa!
Anche in essa ci vedrò uno scopo.
Ti ho visto pianificare qualcosa che non saprei davvero fare.
E’ chiaro che sto esitando
e che sono qui per te.
Mi sto evolvendo in qualcosa che non avrei mai pensato.
Offrimi qualsiasi cosa!
Anche in essa ci vedrò uno scopo.
Ti ho visto pianificare qualcosa che non saprei davvero fare.
Procedi sulla strada più larga!
Ho bisogno di sapere la verità.
Ho imparato la lezione
e riporto a te ogni decisione.

SLITHERING – STRISCIANTE

Dirai qualcosa?
Condividerai con me la tua innocenza?
Cosa mi serve per fermare la caduta?
So che devo restarti vicino.
So che devo restarti vicino a prescindere, anche se è sbagliato.
Ora sto distruggendo ciò che ho fatto per noi
e fingo di essere forte.
Hai giurato su te stessa.
Hai inciso nella pietra il tuo strisciare.
Hai messo a tacere le tue parole.
Te ne vai e te lo porterai nella tomba.
Aspetti che la ragione rivendichi il proprio posto.
Ripulendo l’aria riesco a vedere ogni strada.
E’ la mia dipendenza sempre in crescita
che mi spaventa nei miei momenti di sobrietà.
Decidi tu di assottigliare le distanze.
Io ti distruggo ingiustamente.
Decidi tu di assottigliare le distanze.
Ti assicuro che non te lo meriti.

SAVIA – DI BUON SENSO

Non sono consapevole di tutte le ragioni.
Non decido io gli esiti.
Punito attraverso principi autonomamente benedetti,
sposto le nuvole per avere una visione più chiara.
La disperazione è la chiave di ogni religione.
Il potere è la chiave per ogni guerra.
Il tempo mi ha insegnato a non aspettare.
Mi prendo ciò che è mio.
Gli eoni del nostro passato non ci verranno restituiti
e io c’ero a riconoscere le vittime.
Fredda e riarsa nostra madre è stata uccisa.
Depredata dall’avidità degli uomini è sprofondata
e il tempo ci scivola tra le mani.
Non voglio cercare di essere quello
che salverà le vostre aureole.
Tutto ciò che ho negato
e ogni volta che ho mentito
ero consapevole del nostro fallimento.
Non seguirò le vostre decisioni.
E’ la posizione che manterrò.
Tutto ciò che nasce, muore.
Che i vostri nomi siano cenere!
Seppellitemi per liberarmi dalla vergogna!
Questa non è la polvere da cui proveniamo.
Ciò che siamo è ciò che torneremo a essere.
Il sole castiga la nostra terra.
Il suolo muta in sabbia.
Ciò che avevamo in comune è stato maledetto.
Non cerco di mostrare la colpa che mi striscia dentro.
Siete come una falce che miete ciò che non è vostro
e presto non ci saremo più.
Arriverà un nuovo giorno
e ciò che dovremmo condividere è ovvio.
Che cosa abbiamo ereditato?
La cancellazione di una vita un tempo così vitale,
ma ora dissezionata e arida.
Scagliate la prima pietra
e poi nascondete la mano.
Mentre perseguite i vostri scopi,
avvelenate l’essenza di tutto.

WRITHEN – CONTORTO

Ti saluto al momento del risveglio.
Da tempo sei diventata così astiosa.
Se ho sbagliato me ne pento,
ma non c’è perdono nel tuo silenzio.
L’ordine è cambiato nella nostra specie.
Si condivide il dolore e ci si disfa del peso.
Stanca di tutti gli inutili sforzi,
il tuo sguardo giovane si solleva ad ascoltarmi
e vedo che si sta aprendo.
Vedo che ascolti il mio desiderio interiore.
Ascolta attentamente questo mantra!
Il messaggio che ti porterà a capire!
Continua ad abbassare il volume!
Continua ad abbassare il volume finché non mi salverai!
Le parole sono chiare come se venissero dette
e la voce del silenzio ancora ruggisce.
Ti prometto che una volta che me ne sarò disfatto
ti restituirò la tua libertà.
Continua ad abbassare il volume!
Continua ad abbassare il volume finché non ti salverò!
Continuo a fare ciò che faccio. Tu non ci sei
e non mi importa di chi vorrebbe che tu rimanessi.
Anche se ti ho detto il contrario,
spesso leggendo la mia fortuna ci proverai.
Lascerò un segno nella tua mente.
Sono un individuo senz’anima e senza un addio.

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