SIGN OF WEAKNESS – SEGNO DI DEBOLEZZA
Chi non piace viene lasciato solo
ed è quello che morirà in solitudine.
Gli avvoltoi volteggiano intorno,
in attesa del momento in cui beccare qualche occhio.
Ogni decisione sbagliata presa.
Non ce n’era una giusta.
Tutti i sentieri inutili percorsi strisciando avanti e indietro.
Nessuno di loro portava da qualche parte.
Leggi la verità oltre le ferite!
Trova le rovine su cui costruire!
Nascondi ogni segno di debolezza
nel terreno dell’inquietudine!
Leggi tutti i segni ora!
Sei in pericolo di vita.
Non seguire mai quelli i cui occhi sono intatti!
Chi è detestato sanguina da solo
ed è quello che morirà in solitudine.
La carcassa è quasi consumata.
Resta soltanto qualche brandello di carne sulle ossa.
ALONE I DIE – MUOIO DA SOLO
Nel mezzo del nulla, isolato dai laghi.
Tra le montagne e circondato da fiumi.
Nessun inquinamento.
Nessuna popolazione.
Le acque limpide scorrono libere.
Libere come me.
Qui muoio da solo
e non c’è nessuno accanto a me.
Soltanto il vuoto riempie la mia vacuità
e non c’è nessuno là che mi manchi.
Qui muoio da solo
e non c’è nessuno a cui importi di me.
Soltanto il vuoto riempie la mia vacuità
e non ho più motivi per vivere.
Sono così lontano da tutto.
Soltanto la natura mi avvolge.
Attorniato da paludi e da picchi di montagna.
Natura selvaggia.
Betulle scheletriche.
Le acque limpide scorrono libere.
Libere come me.
THE LIGHTHOUSE – IL FARO
Come falene tra le fiamme
ti conduce verso la tomba.
Il suo fascio di luce nero come pece
non può essere scorto.
Il monumento di morte ti chiama per nome
e guida il tuo cammino su rotaie sconnesse verso l’inferno.
Affondando rapidamente non verrai mai più ritrovato,
come una nave inabissata tra le onde oscure.
Il fango ricoprirà il relitto, sfondato dalla pressione
e sepolto nei mari del tempo.
Ogni passo è più vicino a qualcosa che non puoi evitare.
La destinazione finale.
Non importa quanto ti opponi.
Il bagliore della luce nera inghiotte ogni speranza
e il monumento di morte illumina la via.
Il faro. Luce senza speranza.
Il faro. Proietta la sua ombra.
Il monumento. Il bagliore. Il faro.
La luce che conduce nel buio.
Il faro di luce nera sepolto nei mari del tempo.
Il faro dell’oscuro desiderio.
BLACK WITHIN – NERO DENTRO
I pezzi, una volta raccolti, si frantumano subito.
Il cerchio è completo.
Siamo alla fine.
Ombre cupe ti crescono dentro
e ti vedo con la lama a cui eri destinato.
La pressione interna è troppa per le mie vene.
Un taglio è tutto ciò che mi serve.
Un taglio per sanguinare.
Verso l’ultima alba.
L’ultima terra che raggiungerò mai.
Non resta niente da provare
e niente da vedere.
Senti ancora la pressione interna.
Fa troppo freddo per respirare
ed è troppo buio per vedere.
E’ tempo di lasciarsi andare
e liberare il dolore.
Non ci sei più. C’è qualcun altro accanto a me.
Una lama tra le mani ha determinato questo momento.
Un taglio è tutto ciò che mi serve.
Un taglio per sanguinare.
Nessuna esitazione.
Desidero un taglio profondo.
La pressione si sfogherà dalla ferita aperta.
Tutto il nero che ho dentro.
Le ombre che mi crescono nell’animo.
Giù nelle profondità di stanze così gelide.
Fa troppo freddo per respirare.
Il calore si disperde.
Nessun fuoco nascosto.
Nessuna luce celata.
Così nero dentro.
Per me non c’è nulla da nessuna parte.
Soltanto la lama caduta sul pavimento.
Dentro sono così freddo.
Verso l’ultima alba.
L’ultima terra che raggiungerò mai.
Non resta niente da provare
e niente da vedere.
THE PLAGUE UPON US – LA PIAGA SU DI NOI
Un’ininterrotta fila di uomini è in piedi fiera.
Aspetta che arrivi la tempesta,
ma spera che non arrivi mai.
Lunga è l’ora in cui la paura ti striscia dentro
e la disperazione si stringe sul cuore.
La piaga è qui su tutti noi.
Scenari rosso sangue e corpi sparsi dappertutto.
Alla fine giunge la tempesta
che soffia al massimo della forza.
Il silenzio si infrange. L’inferno è qui.
La terra arida assorbe il sangue che macchia il terreno.
Nessuno è più in piedi.
E’ iniziata alle prime luci e tutti sono morti.
Appena il sole è svanito, tutti sono morti.
Sono morti inutilmente e hanno sofferto lontani da casa.
Pura follia ovunque.
Corpi fin dove la vista può arrivare.
LEFT BEHIND – LASCIATE INDIETRO
Le nubi oscurano la luce
quando la tempesta le raccoglie.
Il vento le divide e cala l’oscurità.
Seguono come ratti.
Assaporano il sangue
e indietro non si lasciano niente.
Lasciate che sanguini per voi!
Fino alla fine seguirò il sangue.
Che le gocce ti guidino!
Tutte quelle ossa lasciate indietro.
Le nubi oscurano la luce
quando la tempesta le raccoglie.
Il vento le divide e scende la morte.
La speranza annega nel sangue
e questa tempesta non ha un nome.
La rabbia prende il controllo.
Corpi vengono lasciati indietro.
DARK IS THE SKY – IL CIELO E’ SCURO
Il cielo è scuro.
Il mio è scuro.
Non si vede la luce
e non si ode un suono.
Nessun uccello vola alto.
Si vede soltanto oscurità.
Cieco senza una luce,
in questa eterna notte
silenziosa come il vuoto.
Scuro come la notte.
Freddo come la terra.
Il cielo è scuro.
Il mio è scuro.
E’ come essere sepolto sottoterra.
Sono io? Come è possibile?
L’oscurità scende su di me
e mi avvolgerà eternamente.
Cieco senza una luce,
in questa eterna notte
silenziosa come il vuoto.
Scuro come la notte.
Sotto il terreno.
Il cielo è scuro. Il mio lo è.
DEAD ONES – I MORTI
Sigillato e siglato.
Un plico avvolto nell’orrore.
Mancanza di ragione.
Assenza di chiarezza.
Come detto, il dado è tratto.
Nel nome dei morti un messaggio da consegnare dall’aldilà.
L’odio logorato nel nome dei morti.
La luce è fioca. E’ un’eredità.
Echi distanti che sfumano nel nome dei morti
per amore di tutti gli altri.
Inorriditi. Segni irriconoscibili.
Simboli criptici e canovacci proibiti.
Possiamo dirlo? La speranza è perduta.
Non si riesce ad affrontare il dolore che si genera.
Si devono compiangere le vite che qualcuno si prende.
STRANGER IN ME – L’ESTRANEO DENTRO DI ME
(Uccidimi ora, finché sono ancora qui!
Qualcosa è prigioniero dentro di me.
E’ sotto la superficie.
Che cosa vuoi?
Posseggo ancora le chiavi di questa casa).
Incontrami finché sono ancora qui!
Guarda dentro nel profondo!
C’è un estraneo in me.
Un estraneo nella gabbia che ho costruito.
C’è più di quel che sembra sotto questi strati
e le conseguenze sono ancora sconosciute.
Seppelliscimi ora che ancora respiro!
Non lasciare che i ricordi scompaiano!
Non lasciarli svanire!
TIMES OF MISERY – MOMENTI DI DISPERAZIONE
I momenti più bui sono arrivati.
Tutti i sogni sono svaniti
e le promesse del futuro sono andate in fumo.
Rimane soltanto dolore.
Nelle profondità della disperazione cammino da solo.
Tra agonia e sofferenza cammino da solo.
Tutti i sogni sono caduti nell’abisso
e la ricerca della luce è senza speranza.
Trovo soltanto questo.
Le vuote parole che ascolti.
Storie mai raccontate del passato.
La verità distorta che disprezzi.
Tutte le promesse infrante.
I momenti più bui sono arrivati.
Le bugie più nere che ascolti.
Bugie mai raccontate.
I momenti più bui che vivi.
La speranza muore.
Ci nascondiamo nell’oscurità
e l’ultimo calore si perde nel gelo senza fine.
Sulla strada della disperazione cammino da solo.
Tra i flutti della negazione silenziosa affogo da solo.
Sprofondo da solo per raggiungere un momento di serenità.
Sanguino da solo e prego che arrivi la fine.
THE LAST MOMENTS – GLI ULTIMI ISTANTI
Il mio tempo è arrivato.
Prima dell’alba non ci sarò più.
Il muro è troppo alto tra me e la vita.
Là fuori nel buio senza una luce a guidarmi.
Debole e ferito mi perderò nella notte.
Gli ultimi istanti della mia vita mi scivolano tra le dita
come la sabbia scura del tempo.
Non sono solo. Sento la presenza della morte
e nel gelo che mi circonda faccio il mio ultimo respiro.
Pensavo che avrei vissuto per sempre,
ma ora mi accorgo della verità.
Il fiume è troppo ampio tra me e la vita.
Gli ultimi raggi di sole.
Il pallido bagliore della luna.
Me ne sarò andato prima dell’alba.
Due monete sugli occhi.
Non ci sarò più.
Sono gli ultimi istanti della mia vita.
IN MEMORIAM – IN MEMORIA
Quel giorno, luminoso e caldo,
improvvisamente te ne andasti
senza ragioni, né risposte. Perché?
Non c’è stato tempo di salutarsi.
Non c’è stato il tempo degli addii.
Soltanto questo dolore nel profondo.
Non c’è tempo per la tristezza.
Non c’è tempo per le lacrime.
Soltanto il tuo viso. Un ricordo che sbiadisce.
Quel giorno, buio e freddo,
mi dissero che la tua vita era finita.
Sarebbe più facile dimenticare,
ma io voglio ricordare.
Eri così bella.
Ora cerco di immaginare il freddo interiore.
I ricordi svaniscono.
A volte il dolore si interrompe,
ma resta qualcosa di sgradevole.
(Ci mancherai).
Testi richiesti da Nigi.
