EVERLASTING – ETERNO
Non se ne andrà e non si interromperà.
Mai. Mai. No!
E’ un istante. E’ un istinto.
Non ti vedo, ma lo so.
E’ al di là di una decisione o di una domanda.
Sono un semplice testimone,
ma amo il mio ruolo.
Quando ci sei in mezzo devi abbracciarlo
e poche cose arrivano così dritte al cuore.
C’è qualcosa di più denso dell’acqua
e il figlio diventa padre.
Eterno.
Durerà per sempre e oltre.
Niente ci scorre più in profondità
ed è così fin dall’alba dell’uomo.
Fino all’essenza della vita.
Fino alla nostra essenza.
Ci vorrà un momento perché tu capisca.
Ad ora semplicemente non puoi
e non ci riusciamo nemmeno noi.
Giù fino ai geni, più audace di qualsiasi altra cosa.
In noi. Da noi. Più forte di quanto io non sia.
WHY I BURN – PERCHE’ MI INFIAMMO
E’ tutto per una ragione.
E’ tutto per uno scopo.
E’ il massimo? E’ qualcosa che devi avere?
O è per amore in sé?
Per quindici minuti di fama?
No, per anni e anni di tentativi.
Raramente ho visto il mio nome sotto le luci,
ma amico, non ho pianto.
Vent’anni di vita e fatica per la sei corde.
Forse non ci arriverò mai e, amico, non mi importa.
Essere qui è già più del sogno di arrivarci.
Non ci guadagno soldi, né fama.
Nemmeno rispetto.
E’ tutto per “Dai!” e per “Sìììì!”
ed è per questo che mi infiammo.
Il rock ‘n’ roll potrebbe aver bisogno di un salvatore,
ma tu riuscirai a salvare te stesso?
Ecco perché gridi per avere aiuto!
Hai spinto le cose oltre ogni aspettativa
e ora la band sta andando male.
Io sono andato avanti
e sono 50 miglia oltre dal fregarmene qualcosa.
Conosco le probabilità,
ma non è questo il punto, amico.
Non me ne preoccupo, ovviamente.
Alla fine poco importa.
COMING HOME – TORNARE A CASA
Oggi sono vicino alla fama e alla libertà
e mi vedrete avanzare lungo la strada.
Ho la schiena segnata e le ginocchia sanguinanti
e la mia meta è più importante di quanto immaginiate.
Ho bisogno dei miei cari.
Se credi che non ci sia più di questo,
inciamperai e cadrai ogni volta che resterai solo.
Se credi che gli déi ti mostreranno compassione,
inciamperai e cadrai ogni volta che i loro occhi si poseranno sulla tua porta.
Finché non tornerò a casa.
Non posso ingannarmi coi sogni,
in cui i peccati diventano da neri a dorati.
Potete scommetterci il culo che sono un credente.
Guardate il mio viso quando torno a casa!
Ho bisogno dei miei cari.
Non sono più legato a ruggine e cemento
e non so che cosa mi aspetta,
ma le vostre aspettative caleranno allo zero,
perché più mi prendete in giro e più mi spingerò in là.
MORE THAN A MAN – PIU’ CHE UN UOMO
Possiamo soltanto svegliarci colpevoli,
sempre se riusciamo a dormire.
Una volta che questa cosa comincia
a nessuno importa che si spinga più in profondità.
Il treno continua a viaggiare tutta la notte e tutto il giorno.
E’ dura evitare l’evidente attrazione.
L’homo sapiens torna allo zoo.
Ci vuole più che un uomo per impedire a quest’uomo
di fare ciò che ogni uomo desidera fare.
E’ dura camminare in linea retta in mezzo a tutte queste curve.
Mi chiedo come abbia potuto trattenere l’apocalisse
dopo un unico bacio.
Volano scintille e ti accendi una sigaretta.
Te la sei cavata come in un bordello in fiamme,
ma sei stato beccato con la mano nel barattolo dei biscotti.
Le conseguenze sono terribili,
ma sono abbastanza bravo con i numeri.
SIMPLIFY – SEMPLIFICANDO
Il mondo è frenetico.
Il mondo è veloce.
Teniamo il passo e amiamo la velocità,
ma non può durare.
Voglio semplificare e smetterla di vivere di corsa.
Allontanarmi da tutto per sempre
su un’isola sotto il sole.
Ma sono online. Al telefono. Davanti alla TV in prima serata.
Davvero voglio semplificare,
ma ho bisogno di tutte le mie cose.
Ho trovato la soluzione: stacco definitivamente.
Mi incammino verso quell’isola.
Sapevo che ci sarei riuscito.
Ma sono online. Al telefono. Davanti alla TV in prima serata.
Davvero voglio semplificare,
ma devo essere sicuro di tornare in tempo.
Sono online. Al telefono. Davanti alla TV in prima serata.
Davvero voglio semplificare,
ma ho bisogno di tutte le mie cose.
Devo cambiare la mia vita, lo so,
ma accade sempre qualcosa prima di potermene andare.
Una controllata alla mail.
Uno sguardo al telefono.
Un’ultima telefonata.
Finché sarò intrappolato in questa rete
non riuscirò a tagliare nessun filo.
Vi prego, portatemi fuori da qui! Almeno qualche volta.
Devo purificarmi da questa assurda vita.
50 WAYS TO LOVE YOUR LIVER – 50 MODI DI AMARE IL TUO FEGATO
Tutto è diventato spaventoso
il giorno in cui ci siamo fermati a fare benzina.
Quattro ragazzi spingevano lentamente un’auto in panne
e, raggiunto il garage, hanno fatto il pieno di birre.
Poi si sono rimessi a spingere l’auto fuori da lì.
Diavolo! Tutto questo mi induce a bere.
Rido. Scuoto la testa e brucio ancora un po’.
Rido, ma non riesco a pensare.
Rido. Scuoto la testa e brucio ancora un po’.
Se JC fosse qui intorno
scommetto che non avrebbe idea
di come farmi restare calmo come sanno fare gli altri.
Non c’è nulla di meglio per la luna storta
che diffonderla in giro.
Ci si sente sei piedi sotto e sei già sottoterra.
Ci sono 50 modi di amare il tuo fegato
e se questo circo non cambierà,
ne proverò uno di loro.
Soldi e figli prima di tutto.
La birra che è più densa dell’acqua.
Sopravvivere al mio alcolismo è già un motivo per festeggiare.
La festa dell’alcol fino all’olocausto alcolico,
ma con questo fegato di merda è meglio sorseggiare.
Oh amici, lo sappiamo bene
che il tè alla frutta ti salva la vita e le cellule cerebrali,
ma volete sapere una cosa? Che si fotta!
Ci sono 50 modi di amare il tuo fegato,
ma ciò che sto facendo ora non è uno di loro.
BALLAD OF BROKEN ANGELS – BALLATA DEGLI ANGELI IN PEZZI
Abbiamo partecipato a un gioco di osservazioni
che riguardavano principalmente me.
Come odio questo modo di divertirsi!
I punti salienti li evidenzi tu
ed è per questo che ti fissano tutti.
Li riempi di amore,
mentre il sangue ti brucia nelle vene.
Ma stavolta non voglio rialzarmi
e deciderò io quando chiudere il sipario.
Come potrei riuscire a volare
se striscio insieme ad angeli in pezzi? Ditemelo!
Il palcoscenico è vostro, ma non mi arrendo
e c’è soltanto un modo di uscire dal casino in cui mi sono cacciato.
Diavolo, sì!
Le luci dei riflettori si accorgono che sto morendo,
ma deciderò io quando chiudere il sipario.
NOT ME – NON IO
Voglio gridare più forte,
ma prima devo mettere a tacere il rumore.
Tutto vogliono un pezzo di me
e ogni giorno c’è una nuova, dannata guerra.
Le montagne russe stanno per andare in pezzi,
me nemmeno quello ti permetterebbe di fermarlo.
Se mi vedrete indietreggiare
è soltanto perché sto prendendo una lunga rincorsa.
Qualcosa sta per esplodere.
Qualcosa sta per spezzarsi.
Qualcosa colpisce il muro (proprio ora).
Qualcosa sta per finire all’inferno.
Qualcosa deve cedere, ma non sarò io.
Ancora e ancora il gioco va avanti.
Si chiama “Trova l’anello più debole”.
Si aprono crepe e la pressione è evidente.
Non posso gettare la spugna.
Avanti, gente! Continuate a sparare!
Voglio mordere i proiettili
e legare un cappio alla mia vita.
Insegnatemi l’arte di vivere come si deve!
SUPERMAN WITHOUT A TOWN – SUPERMAN SENZA UNA CITTA’
Potrei anche volare tra le nuvole,
ma veglierei comunque su di voi.
Potrei anche trovare la fine dell’arcobaleno,
ma condividerei quella pentola d’oro.
Potrei anche cantare la migliore canzone di sempre,
ma spererei che voi poteste sentirla.
Diventerei il peggior peccatore del mondo
pur di rincontrarvi laggiù all’inferno.
Senza di voi sarei come Superman senza una città.
Senza di noi sarei come Superman senza una città.
Questo eroe non può vivere
affondando in un oceano di kryptonite.
Un re senza una corona.
Mi sentirei come Superman senza una città.
Potrei anche guardare fisso il sole,
ma lo farei per cercare la vostra luce.
Potrei anche possedere tutti i tesori del mondo,
ma li spenderei in una sola notte.
Se anche avessi visto il mondo intero,
vi chiederei dove andare.
La mia è la band migliore
e per voi farei…no, forse no.
Sapete trasformare i giorni più ordinari
in qualcosa di bello e speciale.
THE MAN WHO SAW THE UNIVERSE – L’UOMO CHE VIDE L’UNIVERSO
Finalmente ce l’ho fatta!
Ho vissuto alla grande la mano del destino.
Ho stretto un accordo e firmato l’atto.
Ho preso il tè con i miei déi.
Tutto ciò che ho dovuto dare
è una piccola parte di me e tutto ciò che vive,
mentre la morte invecchia e scompare
e io non morirò in eoni sconosciuti.
Ora posso vedervi dentro e attraverso i vostri occhi
e nutrire il vostro cervello con amore o bugie.
Una piccola mente umana
che dall’interno all’esterno
vede tutto e sente tutto, senza capire tutto.
Sono trasceso e sono diventato
l’uomo che ha visto l’universo.
Immaginate di poter vedere tutto.
Qualsiasi cosa, per quanto piccola.
Qualunque cosa che è stata e sarà,
tra gli déi e il tè che sorseggi.
Una volta successo, non si torna indietro.
Né bene, né male. Nessun sentiero percorso.
Sono divino ora. Invincibile.
Immortale e irrilevante.
Ora posso vedere tutto con i miei occhi
e riempire il vostro mondo di sorrisi o lacrime.
Un’infinita conoscenza. Vedo nero.
So che per me non c’è modo di tornare indietro.
Paradiso e inferno. Il patto è siglato.
Aspetto, osservo e sopravvivo al mio destino.
WELCOME TO POINT BLACK – BENVENUTO NEL PUNTO NERO
Procedendo verso il vuoto da troppo tempo,
se le cose non si muovessero perché in discesa,
non si muoverebbero affatto.
Quel grande e brutto buco nero ti trascina dentro
e se questi mostri si liberassero, cercherebbero Mr. Hyde.
Le ombre di malinconia si trasformano in rabbia.
Benvenuto nel punto nero!
Parole come proiettili.
Benvenuto nel punto nero!
Non abbaia, ma morde.
Benvenuto nel punto nero!
Nessuna pietà dal male se ne hai bisogno.
Almeno così sembra.
Saltaci dentro!
Annega in questo oceano auto-generato
e il giorno dopo camminerai sulle acque!
L’unica tua prospettiva è dal basso.
Basa la tua vita su questo!
Senti la necessità di scavare più in profondità
soltanto per vedere quanto può essere peggio.
Lascia che la tua mente giri in tondo!
Prolifererà sulle tue spalle.
Respirerai fuoco e simulerai veleno,
finché tutti i colori torneranno indietro strisciando.
Quando la diga si frantuma,
mi lascio andare e vengo trascinato via dalla risacca.
Mordo il mio stesso collo
e grido finché non è finita.
Benvenuto nel punto nero!
Nel mio regno piove.
WOUND – FERITA
Ho risposto al telefono l’altro giorno
e non ero per nulla preparato.
Mi ha colpito senza preavviso.
Già, più voli in alto e più dolorosamente cadi.
Dal sole a una nube nera in un secondo.
Un altro paio di giorni da sogno che giacciono morti.
Una svista e tutto è perduto.
Sono troppo sgomento per perdere la testa.
Un’altra ferita dove già c’era una cicatrice.
Un’altra ferita dove una cicatrice era già guarita.
Ora non posso impedire alla mia vita di continuare,
anche se sembra vivere da sola.
L’ho già visto succedere.
Mi arrenderò da qualche parte lungo la strada.
