AGAINST THE ODDS – CONTRO OGNI PROBABILITA’
Superato il Rubicone*, un’impresa inizia per l’impero.
Una storia di tradimento.
La verità è stabilita dai vincitori.
La guerra è cominciata.
Vittoria! Ora o mai più.
Il dado è tratto. Meglio!
Sorgeremo contro ogni probabilità
per la gloria degli déi.
Sorgeremo contro ogni probabilità.
Cavalcheremo per il destino della nostra patria
e per il battito del cuore.
Sorgeremo contro ogni probabilità,
scrivendo così il futuro di Roma.
Circa ventiduemila soldati.
In inferiorità numerica di due a uno.
Trionfo e conquista.
Questa storia verrà narrata in eterno.
La libertà è offerta a comando.
Il dado è tratto.
Resistete e sorgete contro ogni probabilità!
Note: *(Giulio Cesare attraversò con le sue truppe il fiume nel 49 a.C.)
KING OF KINGS – RE DEI RE
In tempi antichi un uomo sorse.
Una leggenda era nata.
Parole virtuose sarebbero risuonate per sempre.
Il nazareno compì delle opere imparagonabili
e la rivoluzione era nell’aria.
Nella notte cercavano un segno
e in piena vista Egli mutò l’acqua in vino.
Ave, Re dei re! Angelo senz’ali.
Lunga vita a Lui! La Sua gloria cantiamo.
Nato agnello di Dio, è arrivato per innalzarsi da un’altra dimensione.
Lunga vita a Lui fino alla fine dei tempi!
Venne tradito e condotto alla corte di Pilato.
Picchiato e crocifisso.
Un sacrificio di carne per tutti i peccati dell’uomo
secondo il disegno di Dio.
Nella notte cercavano un segno.
Il prezzo di una vita e perché dovette morire.
Ora la storia si mostra
e io non avrei mai potuto conoscere
il dolore, il suo costo e il sacrificio.
Ho ripagato il mio prezzo?
DAIMYO – DAIMYO*
Nella terra del sole nascente
cominciava una nuova leggenda.
Sorgeva il signore della guerra
con l’intenzione di unificare la terra.
Le armi da fuoco avrebbero determinato la battaglia.
Guardate il grande unificatore!
Non c’è onore più grande.
Porterà fine al dolore,
ma l’impero durerà per sempre?
Suona la carica al tramonto
e non si torna indietro in questa corsa per la gloria.
Il fulmine colpisce la terra, un colpo mortale
e non si torna indietro per il Daimyo.
Il malvagio re del clan Oda cavalca sulle sue terre
e attacca l’Enryaku-ji* mentre la battaglia infuria.
“Se vuoi la pace, preparati alla guerra!”
Egli deve crederci.
Senza distruzione non può esserci creazione.
L’impero vivrà per sempre?
Tutto giunge alla fine grazie all’azione di un amico fidato
che da solo impose la sua resistenza.
Nell’anno 1582 morì in un tempio di Kyoto
a causa della spada che reggeva in pugno.
Non c’è onore più grande.
Porterà fine al dolore,
ma l’impero durerà per sempre?
Note: *(Signore feudale giapponese)
**(Grande tempio buddhista presso Kyoto)
SHADOW WARRIOR – GUERRIERO OMBRA
Fuggito alle catene,
il mio carceriere incontrerà la sua fine.
Mi getto nella battaglia.
Urla nella notte lungo la linea di fuoco.
Non concederò perdono.
La mia vendetta calerà dal cielo.
Lo spirito si è indurito
e nere sono le ali della notte.
Demoniaco guerriero selvaggio.
Nato per combattere il mondo da solo.
Guerriero ombra.
Accende un fuoco nella notte e vola via.
Cavalca nel cielo.
Guerriero ombra.
Ha giurato di dimorare nel cuore della notte in eterno.
Oscuro giustiziere.
Fate attenzione perché si nasconde in piena vista!
Portatore di giustizia.
Col potere della sua forza è giudice e giuria.
Vendicatore notturno, possiede una forza inarrestabile.
Attenzione ai corrotti!
Neri sono i venti della tempesta.
APOLLO – APOLLO*
Due nazioni prigioniere di una preda cosmica,
unite nell’abbraccio della rivalità.
Le stelle ne sono testimoni e l’universo osserva
ciò che conquistano pur non meritandoselo.
Si guarda a est per unificare l’ovest.
Il mondo ai loro piedi trattiene il respiro.
Siamo in corsa per lo spazio profondo.
L’universo ci segue.
Campo centrale. La guerra fredda.
Il lancio dell’Apollo.
Siamo in rotta per frontiere sconosciute.
Sulla via verso il cielo.
Come andrà a finire?
Che cosa scopriremo?
Un’attesa senza fine.
La corsa allo spazio.
L’esplorazione. Una caratteristica della razza umana.
Due poteri che si affrontano.
Sfidano le leggi della gravità
e pretendono di avere la superiorità.
Sorge a est e tramonta a ovest.
Guardate i cieli! L’Apollo si innalza.
Avviare la sequenza di lancio.
Note: *(Navicella spaziale che nel 1969 portò l’uomo sulla Luna)
FALLOUT WAR – GUERRA RADIOATTIVA
Portatore di distruzione,
sono diventato la morte.
Distruttore di mondi,
ho rimpianto ogni mio respiro.
L’abominio umano sancisce il nostro destino.
Distruzione cellulare. Devastazione.
Ecco il tuono! Il fulmine colpisce e strappa il cielo.
Sarà un’eterna guerra radioattiva
e il cielo piange le sue lacrime.
In questa guerra radioattiva saremo in prima linea per sempre.
Le città ridotte in cenere.
Ne rimangono i profili.
Nubi e lampi baluginano portando pioggia radioattiva.
Padre della creazione, rinuncio alla mia fede.
Lo sterminio di massa sarà un’eredità tra le fiamme.
(Il cielo piange le sue lacrime e io ne sono responsabile).
MESSENGER OF THE STARS – MESSAGGERO DELLE STELLE
I venti del cambiamento soffiano nei cieli della Toscana
e nello specchio la verità si rivela.
Forze sacre infestano lo sguardo di paura.
L’inquisizione delle idee.
Alla vigilia dell’illuminazione
facciamo avvampare il credo
e portiamo all’avvento di un nuovo ordine mondiale.
Messaggero delle stelle.
Il loro mondo è in rovina,
ma non c’è nessun dubbio che gireremo intorno al sole.
Messaggero delle stelle.
Il loro mondo si distrugge,
ma non c’è modo di fermarla.
La rivoluzione è iniziata.
Nel crepuscolo dei giorni antichi
era prigioniero della croce in agonia,
anche se ancora legato alla carne,
ma i suoi pensieri non possono essere incatenati.
La solitudine del martire è stata risolta.
BEFORE THE DAWN – PRIMA DELL’ALBA
Il terreno è duro e le sue mani callose.
Cerca di risanare la terra brulla.
Le mele dell’Eden non ci sono più. Tutte sparite.
Restano piccole bocche da sfamare
e una croce da portare.
Supplica il Signore di aiutarlo a resistere,
ma dal suo cuore è da tempo svanito.
Sogna le vele. Il vento sferzante.
Le onde rabbiose che spazzano via i peccati.
Il richiamo di nuovi orizzonti in attesa.
Da qualche parte sull’immenso oceano
dovremmo avvistare la terra promessa,
dove raccoglieremo quanto seminato.
Da qualche parte tra le sabbie del tempo
trasformeremo l’acqua in vino.
Quando la speranza ti abbandona è meglio sapere
che fa sempre più buio prima dell’alba.
Lei vede la sofferenza nei suoi occhi.
Come tiene la testa alta e resta saldo contro il vento.
Sa che presto partiranno,
ma che il suo cuore resterà legato
al terreno congelato dentro di sé.
Un soffio d’aria, freddo come ghiaccio.
La guerra interiore è il prezzo
per questo viaggio verso un nuovo mondo.
Da qualche parte sull’immenso oceano
abbiamo affrontato la tempesta fianco a fianco
e la nostra patria è rimasta alle spalle.
Da qualche parte sull’immenso oceano
abbiamo visto la marea cambiare
e, nonostante la speranza sia affievolita e lo spirito piegato,
è sempre più buio prima dell’alba.
EDGE OF INSANITY – IL LIMITE DELLA FOLLIA
Non si può negare il suo genio,
ma c’è un prezzo da pagare
quando si immaginano sogni di volo e libertà
e si danza dove vagano incubi,
che uniti forgiano idee indistruttibili.
Per sempre solo nelle tenebre
guardò il cielo.
Al limite della follia si combatte sempre per liberarsene.
Sogni a occhi aperti e incubi danzano al limite della follia.
A dispetto della fama e della fortuna,
la mente è in spasmodico movimento.
Sacri demoni negano la felicità dell’uomo,
sebbene siano sordi alle parole degli altri.
Le sue visioni si libravano indisturbate.
Ora l’ambizione e la pazzia viaggiano intrecciate.
Attenzione ad arrivare al limite!
ALEXANDER THE GREAT (356-323 B.C.) – ALESSANDRO IL GRANDE (356-323 A.C.)
“Figlio mio, chiedi per te un altro regno,
perché quello che ti lascio è troppo piccolo”.
Verso est, in una regione dell’antica Grecia,
in una terra chiamata Macedonia,
nacque il figlio di Filippo il Macedone.
Una leggenda il cui nome fu Alessandro.
All’età di diciannove anni divenne re di Macedonia
e giurò di liberare tutta l’Asia Minore dal Mare Egeo.
Così nel 334 a. C. annientò completamente gli eserciti di Persia.
Alessandro Magno.
Il suo nome scatenava il terrore nel cuore degli uomini.
Alessandro Magno.
Diventò una leggenda tra i mortali.
Il re Dario III di Persia fu sconfitto e fuggì.
Gli Sciti caddero presso il fiume Iassarte,
poi anche l’Egitto si piegò al re macedone,
che fondò la città chiamata Alessandria.
Presso il fiume Tigri si scontrò di nuovo con il re Dario
e lo sconfisse ancora nella battaglia di Arbela.
Entrò in Babilonia e Susa, dove trovò grandi tesori.
Poi prese Persepoli, la capitale della Persia.
Un re frigio aveva legato un giogo a un carro
e Alessandro tagliò il “nodo gordiano”.
La leggenda narrava che chiunque avesse sciolto il nodo
sarebbe diventato signore di tutta l’Asia.
L’ellenismo si diffuse ovunque.
Il dotto sapere macedone.
La loro cultura divenne stile di vita in occidente.
Spianò la strada al Cristianesimo
e continuò a marciare.
I soldati esausti avanzavano fianco a fianco.
L’esercito di Alessandro, fila dopo fila,
non volle però seguirlo in India,
stanco di combattimenti, patimenti e gloria.
Testi richiesti da S.G.09
