Shogun

KIRISUTE GOMEN – KIRI SUTE GOMEN*

Colui che cammina respira il fuoco
e, a differenza degli altri,
vive secondo il credo del sangue.
Kiri sute gomen!
L’aria di battaglia ha un odore stantio e puzza d’inganno.
Spedisci gli spietati all’inferno!
Kiri sute gomen!
Nelle loro misere budella
sentono soltanto il bisogno di nutrirsi.
Una fame inestinguibile e bramosa
conosciuta come “avidità”.
L’ultima legione si è fatta strada verso il cielo.
Posso leggerglielo negli occhi: sono già morti dentro,
ma per quanto riguarda la parte esteriore
staccherò loro la testa.
Un terremoto incrociato con una tempesta
ha generato la guerra.
Malvagie e impetuose orde.
Kiri sute gomen!
Non sarò mai ciò che vogliono che io sia.
Vivo sulla mia strada e non tornerò mai indietro.
Non verrò dominato
e spinto in una tomba vuota,
eretta tra le loro sterili usanze.
Non si torna più indietro.
C’è l’inferno da pagare in un tale caos.
Un disordine sanguinolento.
Una mascherata di carne.
Con il sangue si potrebbe generare un fiume.
Avete scelto di attraversare la nostra strada con la vostra.
Colui che sputa fuoco
vomita tutto ciò che detesta.
Dannato credo di decapitazione!
Kiri sute gomen!

Note: *(Espressione giapponese feudale che indica il diritto di un samurai di attaccare chi lo offende)

TORN BETWEEN SCYLLA E CHARYDBIS – PRESI IN MEZZO TRA SCILLA E CARIDDI*

Nella battaglia e in mezzo all’orrore.
Un conflitto. Guerra viscerale.
Resistiamo! Superiamo ogni paura!
Non esitate! Uccidete!
Presi in mezzo tra Scilla e Cariddi,
sentiamo la paura crescere. Assaporiamola!
Siamo presi in mezzo tra Scilla e Cariddi.
Banchetterete coi frutti del valore se li affronterete.
Muri di corpi massacrati circondano la vostra debolezza.
Abbattetevi come l’oceano
e aspettate la luce!
Nell’oscurità totale affonderete nella desolazione.
Attendete la stretta della morte!
Gridate per la vita!
Siamo divisi dal destino.
Siamo presi in mezzo tra la morte e la sventura.
La distruzione è decisa.
Il destino mi mostra la mia tomba spalancata.
L’apprensione vi si disegna sul mento.
Masticatela! Dissetatevi con le lacrime!
La vita è una battaglia. Una crociata perpetua.
Uno contro tutti.
E’ il momento di sfoderare la spada.
Un conflitto che mette alla prova la sostanza
di tutto ciò che chiamate vita.
La distruzione è decisa.
Il destino mi mostra la mia tomba spalancata.
Affrontate ciò che vi fa sanguinare!
Rovesciatelo e imponete il vostro seme!

Note: *(Mostri della mitologia greca che vivevano nelle acque dello stretto di Messina)

DOWN FROM THE SKY – GIU’ DAL CIELO

Cresce una voragine
nella cavità dei denti dei serpenti.
Le sofferenze della fame tormentano
a causa del dolce banchetto di sangue innocente.
Si sparge sangue innocente.
Eccoci qui!
I vampiri si abbeverano alle guerre del genere umano.
Ingrassano sul trono di questo impero
e il tiranno governa sotto la minaccia di un grande incendio.
Ho aperto gli occhi e ho guardato il mondo per quel che vale.
Le lacrime grondano dal cielo.
Faranno saltare tutto in aria,
per dimostrare che è Dio a detenere il potere.
Le fiamme cadono dal cielo.
Le ferite spalancate sono in emorragia
ed è il sangue di cui si nutrono.
Mangiateci vivi!
Consumateci per sfamarvi!
E’ una fame inesauribile.
Cazzo, andiamo!
La guerra non è più la stessa
che ci hanno fatto credere che fosse.
E’ una sintesi di propaganda, terrore e inganno.
Noi siamo il bestiame e loro i macellai.
La nostra carne è gasolio.
Ci spingono tra i pistoni delle macchine
per purificare il mondo dalla “piaga”.
Siamo le munizioni che causeranno la fine della vita.
Annientano tutti coloro che li intralciano.
Li eliminano e fanno piovere il loro olocausto dal cielo.

IN THE MOUTH OF HELL WE MARCH – MARCIAMO NELLA BOCCA DELL’INFERNO

Vedi? Non sono soltanto io
a pensare che siamo legati al mare.
Ti farai strada verso un’immensa tomba
se non saprai lottare ogni giorno.
Piogge torrenziali controllate dalla morte
affogano i deboli e sferzano tutti gli altri.
Nere pareti d’acqua si abbattono per schiantarci
e il ruggito del tuono soffoca le nostre grida.
Le lance dei fulmini scagliate giù dagli déi
sciolgono la pelle anche sotto il diluvio.
L’albero è spezzato. La carena si spacca in due.
Caro Dio, questa nave sta affondando.
Cercherò di riversare tutto me stesso
in questa vita prima di morire.
Un tale scompiglio fa ribollire il sangue.
Fai fruttare il tuo tempo o marcirai come il terreno!
La vita è dura. Una fottuta battaglia.
Questo è il momento in cui suonano i tamburi.
Cercherò di riversare tutto me stesso
in questa vita prima di morire
e se dovessi andarmene prima del tempo,
fai tesoro di queste parole per tutta la vita!
Ci allontaniamo dal naufragio,
con le dita che artigliano la sabbia della riva.
Tutto ciò per cui abbiamo lavorato è in pezzi e distrutto
e sprofondiamo in questo mondo morente.
La terra comincia a spalancarsi.
Marciamo nella bocca dell’inferno.
Vedi? Siamo noi a camminare e a respirare tra le fiamme.
Usciamo dalle nostre tombe
e lecchiamo via il sangue dalle lame!

THROES OF PERDITION – GLI SPASMI DELLA PERDIZIONE

Bendato e imbavagliato sono in attesa,
insieme a tutto il mondo, del mio plotone d’esecuzione.
Ai confini della terra osservo
e fisso il sole dritto negli occhi.
Gli avvoltoi volteggiano in cielo
e le iene si fanno beffe delle uccisioni,
con lo sterco che gli penzola dal mento.
Dalla cima della scogliera guardo in basso,
nella famelica bocca dell’inferno.
La schiuma rabbiosa si abbatte con furia sulle rocce.
Dalle loro bocche cola bava,
poiché fantasticano sulla mia macabra fine.
Questo mondo guarda dall’alto in basso
coloro che sanno stare ritti sui loro piedi.
Caricano i fucili. “Pronti! Puntare!”
Hanno detto che vivrei, se morissi per la loro causa,
ma potrei mai vivere sotto il controllo degli stolti amici Cro-Magnon*?
Temono chi comanda e uccideranno pur di rimanere.
Senza nutrirsi dai loro artigli
la vita è proprio come dovrebbe essere l’inferno,
ma questo inferno è gelido.
Snudate un altro coltello!
Piantatelo con gli altri
e quando la mia schiena ne sarà piena,
fatemi voltare per affrontarvi!
Che tristezza!
Le stelle cadono in fiamme dal cielo.
Quando ci scioglieremo,
annegheremo nei loro occhi sanguinanti.
La speranza è in pezzi. Si è ritratta dalle ferite.
E noi singhiozziamo così forte da soffocare e poi morirne.

Note: *(Antica forma di homo-sapiens)

INSURRECTION – INSURREZIONE

Non inchinatevi di fronte alla sua creazione!
Questo mortale? E’ un uomo.
Questo atto è un insulto che genera il nostro malcontento.
Ha voltato le spalle alla nostra lealtà.
Scatenerò la mia insurrezione
e una guerra in paradiso.
Il fuoco dell’inferno sarà la mia arma di distruzione
in questa guerra in paradiso.
Forgiato tra le fiamme, dichiaro guerra.
Una guerra contro il paradiso.
Invierò il mio flagello pieno di arroganza.
E’ una dichiarazione di guerra.
Sarò io a istigare questa furia.
Accendete le torce!
Le fiamme sono pronte a sommergere tutto ciò che odiamo.
Tempesta!
Squartate qualunque figlio di puttana ci ostacoli!
Scatenerò la mia insurrezione
e una guerra in paradiso.
Ascendiamo verso i cieli per distruggerli tutti!

THE CALAMITY – LA CALAMITA’

Non puoi essere così.
Sei un errore. Una calamità.
Sei stata mandata per distruggere
ogni cosa buona su questa Terra e mi uccidi.
Mi stai uccidendo!
Sei la madre di ogni rovina che viene a fottere tutti.
Mutilazioni ovunque.
Si diffonde dappertutto e ti attira.
Mi stai attirando!
Spiraleggia verso il basso
e scava un buco nell’aria che respiriamo.
L’apocalisse racchiusa in un involucro bellissimo.
La calamità si apre la sua strada verso l’interno
e so che tutti proviamo la stessa cosa.
La calamità si apre la sua strada verso l’interno
per divorare le nostre esistenze.
E’ fuoriuscita da una ferita.
Dai peggiori recessi di questa vita.
L’incubo prolifera.
Cancerogeni e velenosi lamenti.
La piaga è alimentata a forza.
Ubriachi del latte straripante del seno della morte,
nutrire la disperazione porta all’orrore che ci cresce dentro.
Isola il cuore dalla mente.
Ci permea e ci inietta sofferenza.
Tratteniamo il respiro.
Stiamo urlando senza emettere un suono
e rabbrividiamo mentre tutto va in pezzi.
Una meteora si schianta.
Vieni a gettare in un cratere tutti i nostri dolori!
L’eliminazione di ogni cosa.
Una volta sorta comincerà.
Uccidici tutti!

HE WHO SPAWNED THE FURIES – COLUI CHE GENERO’ LE FURIE*

L’era successiva alla nascita si è appena conclusa,
quando ecco giungere un re, dominatore del tempo,
con la sua falce in pugno per divorarci.
Ci divorerà.
La discesa del caos ha castrato il padre
e, nel timore di essere spodestato,
ha trangugiato i suoi figli.
Togli i tuoi denti da me!
Ho già iniziato a respirare per conto mio.
Non capisco che cosa sia.
Con questi occhi faccio fatica a vedere che cosa mi sta masticando.
I prigionieri marciscono nelle loro celle,
figli di un inferno senza dio.
Digerisce nel sangue acido quelli che ha divorato.
Li ha divorati.
Colui che ha generato le furie
ha reciso i genitali di suo padre.
Ha creato una tale bellezza,
la dea dell’amore,
ma il sangue versato sul terreno ha dato vita alle Erinni*.
Avvolte tra i serpenti e con gli occhi sanguinanti,
sono tormentatrici alate di malfattori.

Note: (Nella mitologia greca erano l’incarnazione della vendetta, nate dal titano Urano. Nella mitologia romana erano chiamate Furie)

OF PROMETHEUS AND THE CRUCIFIX – SU PROMETEO E IL CROCIFISSO

Sono prometeico,
la tragica figura di questo sogno.
Quel sogno chiamato “vita”.
Ho posto una scintilla nelle loro esistenze.
Ho preso le creature plasmate
e ho mostrato loro il fuoco.
Il fuoco che è scintilla nei loro occhi.
La mia carne viene straziata ogni giorno.
E’ la croce che devo portare.
Sento che mi sfila le budella
ed è un dolore così intenso che potrei collassare.
Sento che potrebbe uccidermi,
ma devo essere coraggioso in questa tempesta.
Sono stato posto lì ad esempio
e incatenato sulla scena pubblica.
Per aver dato il mio cuore,
la mia anima è in fiamme.
Spingo all’esterno la cassa toracica.
Il cuore vomita sangue per terra.
Bevete il mio sangue! Accoglietemi!
Incatenatemi! Inchiodatemi!
Ho così freddo.
La carne è lacerata dagli artigli
e mi becca fuori gli organi.
Sbava con odio.
Una corona di spine e delle tavole mortali
non mi faranno smettere di esistere.
Avete trasformato un capro espiatorio
in un leone che vi divorerà tutti.

Note: *(Nella mitologia greca è un personaggio che rubò il fuoco agli déi per darlo agli umani.
Simbolo di ribellione, il suo supplizio è venire divorato vivo da un’aquila ogni giorno)

LIKE CALLISTO TO A STAR IN HEAVEN – COME CALLISTO* IN UNA STELLA DEL CIELO

Presa con la forza.
Una cosa che non dovrebbe mai accadere.
Verrà cancellato del tempo
che egli ti abbia fatto sanguinare così violentemente.
Il colpo è doloroso
e ti fa stare male.
Il sangue che ti cola lungo la coscia.
La virtù violata e le menzogne.
Indossando un aspetto familiare,
un dio ha deciso di violentarti.
Ti ha stuprata e messa incinta,
causando il tuo esilio da questa vita.
Mutata come Callisto in una stella del cielo.
Non odio la mia carne,
ma cerco quello che c’è sotto.
La carne e il sangue costituiranno le stelle
che scuotono le ossa al di sotto.
Ora non sono che uno spirito dimenticato agli occhi del mondo.
Bandita per l’eternità,
da quando egli mi fece sanguinare violentemente.
Espulsa dalla vita virtuosa che amavi,
la vendetta piomba giù dal cielo
per creare il caos e tormentare colui
che diede la vita al figlio del suo vero amore.
Condannata a vagare per la terra da sola come una bestia
è testimone della crescita di suo figlio.
Caricò il braccio per scagliare una lancia.
Non poteva riconoscerla.
Non vedeva altro che paura.

Note: *(Mito greco di Callisto, trasformata in orso e poi in una stella)

SHOGUN – SHOGUN*

Non camminerò sulla terra come uno spettro.
Non impedirò alla mia lingua di sfogarsi.
E’ il mio decreto d’onore,
scritto col sangue che ho versato.
Le bestie presto si riuniranno,
congiungendosi nella putrida carne.
Il loro cuori non batteranno più di desiderio,
ma pomperanno violenza e veleno.
La carne si apre e il sangue si ritira.
E’ l’abbraccio della morte.
Per tutto è la fine.
Il tempo non guarirà il tuo dolore.
Non posso aspettare che tutto si distrugga.
I mostri camminano tra noi,
succhiando il sangue alle cose belle.
Ci si infetta per trasmissione
e si ingoia l’innocenza dalla vita.
E’ giunto il momento di farsi avanti.
E’ il miserabile utero di cui si nutrono.
Osserva i disgustosi demoni
e rispediscili all’inferno che hanno creato!
Il tempo non guarirà il tuo dolore.
Non posso aspettare che tutto si distrugga.
Ti colpiscono in faccia e ti strappano le vene.
Si appropriano delle tue viscere
e ti uccidono dall’interno.
E i mari sorgeranno come serpenti,
generati dalla bocca aperta sulla superficie della Terra.
Presto i cieli crolleranno in fiamme.
Apriti e mangia la sofferenza!
La pulsazione aumenta,
delicatamente accurata.
Guardati dentro per placare la tempesta
che si scatena interiormente!
Non si torna più indietro.
Sono il testimone del cambiamento.
Prendi tutto ciò che possiedi e sacrificalo,
perché perderai molto di più!
Se trionferai in questa battaglia,
perderai molto di più.
E’ giunto il momento di affrontare il male.
L’inferno riversa fuori le sue orde demoniache
e sparge fiamme sul nostro mondo.
Quando la morte eclissa la luce,
opporremo l’ultima resistenza combattendo fino alla fine.

Note: *(Nel Giappone feudale era la carica più alta dell’esercito)

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