The dystopia journals

PILLS OF CONFORMITY – PILLOLE DI CONFORMISMO

No! Questa faccia deve sparire.
Non va bene. Abbiamo bisogno di un altro te.
Non è adatta.
Il luogo a cui sei destinato deve essere accomodato.
Quel cipiglio non è appropriato,
ma abbiamo una cura per te.
Un sicuro rimedio per tutte quelle cupe anomalie.
Ti faremo sorridere, tempo di percorrere un miglio.
Gli ingranaggi girano e i ponti bruciano.
Questa cura funzionerà.
Non è una malattia. Queste pillole non servono.
Ma quando la bocca del malato parla,
certe pillole educheranno i deboli.
La vita ha il suo prezzo
e il tuo è sbagliato.
Deviare distrugge.
Conformarsi facilita la meccanica di una razza sana.
Stampati un sorriso sulla bocca e mettiti in riga!
Faresti meglio a imparare o ti consumerai.
Non uscire mai dalla strada tracciata!
Annuisci e obbedisci!
Le anime diligenti sopravvivono.
Osserva il tuo vero messia!
Un’entità di cui fai parte.
Un immenso, freddo e indifferente essere.
Una massa ammantata di grigiore senza un cuore.
Prendi le tue pillole!
Cura la tua anima condivisa!
Elimina il tuo malanno!
Accetta il ruolo che ti è stato assegnato!
Fa silenzio!
Una per i tuoi fratelli e una per te.
Due per una lieve deviazione.
In caso di rifiuto, ti aspettano diciassette grammi di piombo.

BLOOD DON’T FLOW STREAMLINED – IL SANGUE NON SCORRE LINEARE

Ho stretto la mano sinistra del diavolo
e ho sentito il suo respiro sul collo.
Ho osservato i giardini appassiti dell’Eden.
Mi sono voltato e ho preso la mia strada.
Ti sei mai chiesto se la tua morale
non sia un prodotto del passato?
Un defunto e antico artefatto ormai superato da tempo?
Sono lunghe le ombre che proietti
e la follia si aggrappa al passato.
L’inganno dell’uomo è sconfinato.
Non mi porto dietro demoni con orgoglio,
anche se ne riconosco l’esistenza.
Siamo tutti figli bastardi di déi e diavoli,
gloriosi e infami.
Non mi porto dietro demoni con orgoglio,
anche se li riconosco come miei.
Ho patito il prezzo del confinamento
e ho pagato il debito delle mie bugie.
Ho maledetto Dio, me stesso e il diavolo
e li ho fissati con occhi stanchi e iniettati di sangue.
Sono un peccatore e un santo
e sia gli déi che i diavoli attendono il mio risveglio.
Sono un animale? Sono impuro?
Dimmi, madre! Quanto ancora dovrò resistere?
Se nel sangue si trova l’essenza del genere umano,
allora il sangue non scorre in modo lineare.

A PATH OF INFAMY – UN SENTIERO D’INFAMIA

Il mio viaggio travagliato cominciò
quindici giorno dopo la morte di un uomo.
Dei suoi crimini non sapevo niente
e non conoscevo nemmeno il suo nome,
ma ancora la sua fine infanga il mio.
Ancora mi perseguita con i suoi occhi d’avvoltoio
che trafiggono le mie menzogne.
Nel mio momento di gloria, quello della sua disfatta,
pensai di aver ritrovato il silenzio,
ma era un’illusione.
Il mio viaggio travagliato continuò
e abili inganni resero pericoloso il cammino.
Persino io tesi trappole a me stesso,
mentre pensieri sinistri gettavano semi di discordia.
E’ nella mia mente o è un altro dei suoi trucchi?
Ancora mi perseguita, aggrappandosi alle mie spalle
e beccandomi con il suo becco d’avvoltoio.
Coi denti, le unghie e delirante,
do voce alla mia rabbia ancora una volta
e spero di sbarazzarmi di questo parassita.
Un caos rosso sangue.
L’intenzione di distruggermi.
Vedo l’invisibile e sento i suoi artigli ferirmi la carne.
Cos’è questo vago, ma familiare odore?
I resti di qualche caro, vecchio inferno?
Il mio sangue ribolle,
come se volesse raccontare una storia
sul perché, il dove e il quando le ferite sanguinano.
Come le mie, le tue membra tremano e perdono vigore.
Che cosa mi hai fatto?
Qual è il tuo volto?
Quello sopra quel pallido ed esile cavallo?
Ora ricordo!
Ascoltate le mie parole!
Vi dirò tutto.
Questo sangue è maledetto.
Non riesco a morire
e qui sdraiato ho trovato il mio posto sulla terra.
Il mio viaggio travagliato è alla fine.
Ho la schiena spezzata e la mia vita è stata vissuta.
Ha ottenuto la sua vendetta fin da dentro la tomba
e ha reso la mia fragile mente la sua culla morente.
Ancora mi perseguita con i suoi occhi d’avvoltoio
che trafiggono le mie menzogne.
Nel mio momento di gloria, quello della sua disfatta,
pensai di aver ritrovato il silenzio,
ma era un’illusione.
Ho provato a scacciare questi demoni dalla mia carne
e non ho mai voluto vivere una bugia.
Il mio treno è passato
e non sarei mai arrivato in tempo.
Volevo redimermi.
Sono finito qui a morire.

SOULCAGE – GABBIA DELL’ANIMA

Una volta dannato, sono destinato a essere dimenticato.
Rinchiuso in questa gabbia,
continuo a lottare ricolmo di rabbia.
Sento il profumo del mare
e queste catene non mi tratterranno.
Dannato una seconda volta e prigioniero della gabbia dell’anima,
grido pieno d’angoscia,
mentre il mio spirito inizia a cambiare forma.
Questi pensieri bastardi non sono mai stati miei.
Abbraccio e interiorizzo il misfatto.
Dannato una terza volta, sarò probabilmente conforme.
Il corpo mi fa male
quando abbraccio queste regole infami.
Sento il profumo del mare
e queste catene non mi tratterranno.
Riesco a pensare e a respirare.
Queste maledette catene non mi tratterranno.
Ho cercato il diavolo quando ho capito cos’ero diventato.
Ho cercato la redenzione,
trovando però soltanto una strada diabolica
e così mi sono messo a seguire il diavolo.
Con tutti i miei demoni ormai resi immortali,
la mia sofferenza e la mia disperazione sorgeranno al mio risveglio.
Dentro di me ogni innocenza è morta
e questa non è più la mia mente.
Dentro di me, mentre ero rinchiuso qui a morire,
la mia mente è restata ingabbiata nell’anima.

THE BENEVOLENT PAWN – LA PEDINA BENEVOLA

Mi sono esortato a fare del bene,
ma per qualche motivo le azioni e le loro conseguenze
possono formare assurde concatenazioni.
Non ho mai davvero capito,
ma in qualche modo si sono macchiate.
Hanno oscurato il mio occhio interiore
e hanno generato bugie dentro di me.
Le menzogne sono diventate verità ai miei occhi.
Sono stato spinto a commettere certe azioni
che considero spregevoli,
come se queste mani non fossero mie.
Mi sono fermato e l’ho fissato nei suoi occhi morti
e per qualche istante ho guardato il mio io distorto.
Poi questa lucidità è sfocata.
Posso confinare la mia mente
per giustificare le mie cattive azioni?
Ogni mia insignificante mossa
può determinare il mio destino contorto.
Ho provato ad adattarmi a queste malvagie dita.
Maligne dita che tramano la mia sventura.
Ho reso sordo il mio orecchio,
ma ancora le voci insistono
e, sebbene la mia nuova immagine continui a svilupparsi,
questo espediente diabolico controlla le mie dita,
conducendomi verso tempi di caos e oscurità.

THE CRUMBLING REALM – IL REGNO IN ROVINA

Vedo le torri sgretolarsi
e grandiose cupole crollare.
Questo un tempo potente regno
ha da molto perso la sua scintilla.
Come il vecchio fantasma amareggiato di un glorioso passato,
il mondo deride lo splendore da cui è derivato.
Come il fantasma del passato da cui è derivato.
Osservo il vostro regno morente.
Il vostro mondo alla fine.
Come le sue false idee, non potrete riaggiustarlo.
I miseri destini cercano il loro rifugio,
non ancora pronti a dipartire,
in un mondo governato dall’assoluto ordine.
Un pugno serrato senza cuore.
Occhi spenti osservano
e non vedono alcun male nel glorioso passato.
Acclamano lo splendore da cui sono derivati.
Il veleno riempie ogni vena
e le mani accarezzano le loro catene.
La polvere grigia satura i polmoni
e le parole di tradimento soffocano prima di essere cantate.
Tra le rovine sopravvive soltanto uno sbilenco e vecchio trono
e su questo scranno antico e miserevole
siede l’intolleranza come un re.
Non piange, né dorme mai.
Disprezza tutto ciò che vive,
poiché non perdona mai.
Bruciate le vostre streghe!
Servite i vostri preti!
Bruciate i vostri ponti!
Fate schiava la vostra bestia interiore!
Bruciate i vostri ponti!
Uccidete la bestia interiore!
Innalzate i vostri idoli su qualsiasi essere vivente!

TO SEVER THE HAND OF CORRUPTION – PER MOZZARE LA MANO DELLA CORRUZIONE

Era difficile da vedere,
attraverso il mio sguardo offuscato,
il mio serio malessere.
Ero stato ingannato dalle mani della corruzione
per soddisfare le loro necessità?
Dovevo recidere il filo
e tagliare i legami che mi univano a questa vile specie?
Ancora i demoni del subconscio sono duri da trovare,
come la luce del sole per un cieco.
Bloccato. Ritenuto pazzo e profano.
Il disprezzo è la mia vergogna,
ma è l’unico granello rimasto di me.
Il mio corpo è paralizzato da legacci mentali che mi irretiscono,
mentre il mio ego sta morendo.
Quei bastardi hanno infettato la mia fragile mente
con un cancro destinato a spezzarmi la spina dorsale?
Che ne è delle mie opinioni?
Dove posso andare per eliminare il cancro
o arrestarne la crescita?
Sono io il cancro?
Sono io l’anomalia?
Devo uccidere il “noi”?
O sono malato di una corruzione mentale da cui devo liberarmi?
Potranno liberarmi non appena troveranno una cura?
Ancora i demoni del subconscio sono duri da trovare,
come la luce del sole per un cieco.
Le mie sofferenze e le mie preoccupazioni si dissolvono
come neve che si scioglie. Come un bagliore che si spegne.
Diventerò parte del tutto,
del suo glorioso grigiore e dei suoi semplici modi.
Abbraccerò il “noi”, l’unica vera e pregiata unità del genere umano,
dimenticandomi dell'”io”.

GRIM APPARITIONS – SINISTRE APPARIZIONI

Non appena il velo è caduto dalla mia mente,
mi si sono manifestati i resti del mondo
e sinistre apparizioni.
Spettrali rovine del passato e della notte interiore.
La pedina è morta, bandita dalla mia testa
e l’odore di un inganno autoinflitto ancora aleggia.
La mia storia va riesaminata.
Guarda! La pedina è morta.
Ho bandito il mio falso io
e ho fatto a pezzi la mia misera pelle.
Ho cambiato le cose.
Le malattie di cui ho sofferto
hanno attaccato sia il corpo che la mente
e i miei demoni erano stretti congiunti.
Il fuoco è ancora acceso.
Con piacere ho perso la grazia
e non sacrificherò la mia vita per falsi ideali
o per le vostre false usanze.
Con la vista ripulita dalle macchie,
ho riottenuto una coscienza lucida
e ho iniziato a comprendere che il mio destino
non è quello di essere sottomesso o di essere una pedina
e che non porterò una corona di spine.
Con tutto il mio cuore abbandono il termine “normalità”
e l’illusione di un’esistenza tra i ranghi dell’umanità.
“Normalità” è un’immagine costruita dai potenti
per poter supportare la loro causa
e stringere la presa sul regno soggettivo che chiamiamo “realtà”.
Una persona normale non è mai esistita concretamente nella carne e mai lo farà.
E’ semplicemente la manifestazione di una persona
che meglio serve gli interessi di un’elite
che controlla la definizione di “normalità”.
Per liberarsi, ognuno dovrebbe sbarazzarsi
di qualsiasi aspirazione ad essere normale.
Normalità significa schiavitù.
Sii anormale! Sii libero!

Lascia un commento