Unbury the sun

EXORDIUM – ESORDIO

Solo, attraverso il vuoto,
ammantato di una fragile euforia.
Lo sguardo si leva verso il cielo.
Il ciclo comincia.
Lontano e nel sonno profondo ti ho aspettato.
La mia anima inconsistente deve trovare una motivazione.
Cado e discendo nell’apatia,
crogiolandomi in una labile disforia
dove la mia devozione muta in rabbia.
Ora mi seguono i raggi di una sole marcescente,
usurpatore dei cieli.
Dove ci si sforza di respirare,
elimino la devozione affinché soltanto la paura valuti
gli irrazionali errori che imprudentemente ho commesso.
Forse placherà il mio dolore.
Nella notte vive la mia speranza di eternità.
Forse il tempo cancellerà la mia vergogna.
Tu sei ciò che temo più di ogni altra cosa, luce eterna.
Nel cielo, la luce.
Purifica la mente. Divide.
I pensieri soltanto vengono trasportati dalla brezza lieve
fino al luogo dove tutto è iniziato.
Da questo suolo desolato devo ascendere
ad abbracciare la luce morente del sole.
Nel cielo, la luce.
Purifica la mente. Io divido.
La rabbia elimina i miei ultimi dubbi.
Nessun ricordo potrà ora salvare il tuo essere decadente.
Ne sei privo.
Annienta le rivendicazioni sulle tue labbra!
Sfoga il lamento nel tuo ultimo respiro!
Ne sei privo.
Sei privo di vita.
Seppellisci la tua corruzione!
I pensieri soltanto vengono trasportati dalla brezza lieve
fino al luogo dove tutto è iniziato.
Abbraccia il sole morente!
Il ciclo comincia.

BETWEEN WORLDS – TRA DUE MONDI

Sono invischiato tra fili di seta nera.
Il presagio della fine.
L’entropia scava nell’effimera forma ibernata.
La terra plasma la sua Bastiglia, oscurata dal buio.
Marciscono le radici e gli alberi. La realtà si distorce.
E’ la tomba della mia costernazione.
Mi si stringono mani al collo.
Chi contempla osserva il vuoto.
Tra due mondi l’orizzonte è confinato.
La chimera si nasconde dentro di me.
Nei miei sogni la luce ancora mi circonda.
Apri gli occhi!
La visione oscillante persiste.
Crescono i semi della disparità.
Eterno rimpianto. La degenerazione porta alla paura.
Si aggrappa al suo posto e cresce,
finché la delusione diventa troppo reale.
Stringe le mani sul mio fragile collo.
Tra due mondi l’orizzonte è confinato.
Semi di disparità.
Contrariato osservo il sole.
Mi si stringono mani al collo.
Passa il momento.
Tra due mondi l’orizzonte è confinato.
Sto cercando la tua luce. Ascoltami!
Tra due mondi i semi crescono sottoterra.

DEVOID – PRIVATO

Capisco la mancanza delle mie percezioni,
nonostante oda l’eco del mio passato che avevo sepolto.
La memoria non è utile come mi aspettavo.
La nuova realtà soffocherà la fiamma.
Sfuggo alla delusione
che maledice lo spazio delle mie vuote intenzioni
e che crudelmente mi confonde.
Per non interrompere la fine,
permetto al silenzio di definire la mia sconfitta
e metto da parte qualsiasi parola.
Sono senza una strada.
Sono privato della perseveranza.
Il cuore va alla deriva e da solo tramonta.
Solo, come lo sono anch’io.
Sfuggo alla delusione.
Il mondo si corrompe davanti ai miei occhi.
Non posso conservare ciò che è restato immacolato.
Esiliato dall’animo, il miraggio è nudo.
La trasfigurazione è allettante
nell’annientamento della piacevole fine.

POLARIS – STELLA POLARE

Si avvicina l’orizzonte.
La stella polare rinasce.
Vedo il tuo tormento.
La tua direzione è ingannevole.
Sono regredito alle ceneri,
dove le braci della vita si riformano.
Si riformano.
Prendimi per mano!
Mi nutro dell’orgoglio che ho perduto
e lentamente spingo la testa sott’acqua,
prima di dimenticare.
Correggere coloro che si sono fusi al tempo passato
può assicurare una grande sconfitta,
quando l’oscurità dello spazio travolgerà la tua esistenza.
Prendimi per mano e spingimi verso riva,
dove potrò costruire sulla mia tomba!
Il terreno sacro si avvicina,
prima di dimenticare.
Il terrore è onnipresente.
Un’aura oscura si espande
e cresce dalle ceneri dove le braci si riformano.
Sto cercando la stella polare.
Il passaggio e la fine,
che si manifesta in un equinozio parziale.
L’aureola è così luminosa, vedi?
Volo verso il terreno, vedi? E cado.
Questo ciclo sarà infinito,
fino al giorno in cui morirò
a causa di tutto ciò che non posso controllare.

UNBURY THE SUN – DISSEPPELLIRE IL SOLE

Non sono riuscito a portarti nella mia illusione
e ho scoperto soltanto le fratture delle nostre ossa.
Tagliando il legame con la mia ultima ossessione,
ho rivelato il dolore che mi chiamava.
Sai che il mio mondo è bruciato inutilmente.
Tutto è finito
e ora, in qualche modo, dobbiamo cercare di recuperarlo.
Voci empatiche mi circondano
e onde distanti si scontrano.
La strada è perduta,
ma ti sento vicino a toccare terra.
Resta sveglio!
Risparmiami questo giorno!
Chiama e prega di tornare ad essere tutto intero!
Disgrazia è il sipario che rimane.
Chiama e tutto sta crollando.
Un caos ambulante, cieco per sempre.
Ancora prega.
E’ tempo di vedere la superficie sorgere.
Ci guardano da lontano.
Non sono riuscito a portarti nella mia illusione
e questo mi ha fatto capire la mia falsa struttura.
Ho tentato di tenerti nascosto dai miei altri oneri
e ho scoperto soltanto le fratture delle nostre ossa.
Uno di noi prenderà il controllo.
Coinvolgerà e punirà i deboli,
con l’eccezione delle menti elette.
Sarà un disordine concentrato.
Riportami a te!
La tua infinita sofferenza.
Le tue errate decisioni.
Strisciano dall’interno
e abbandonano l’ultimo di questi inibitori dissimulati.
Disseppellisci il sole!

HAMARTIA – HAMARTIA*

Vidi tutti questi volti che fissavano il loro riflesso.
Mi aiuterai o dovrò riconciliarmi?
Mi giro e sento una voce che parla.
“Non rinunciare inutilmente alla tua speranza
se le ragioni non possono essere trovate!
Siamo qui da molto tempo e non c’è via d’uscita.
Siamo perduti per sempre”.
Ma io non cadrò di nuovo,
finché la tua luce mi guiderà
verso la pira in fiamme dove ogni sogno si rivela.
Ho recuperato la passione del presente e del passato.
Riemergo dall’abisso
e l’impegno mi farà andare avanti.
Redimi il tuo spirito!
Ripeti e perderai la speranza!
Questa volta devi riuscirci.

Note: *(Deriva dal greco ed esprime il concetto di “fare la scelta sbagliata”)

EQUINOX – EQUINOZIO

Al di sotto, le radici sono cresciute,
per cantare una canzone con cui sentirsi soli nei campi oscuri,
in mezzo ai boschi di alberi morenti.
Lassù le stelle recitano i loro racconti
e ci si lascia tutto alle spalle.
Dal grigiore ripercorriamo i nostri passi.
Alleanza segreta.
Definitiva rinuncia.
Gli ultimi raggi di luce assorbono il buio interiore
quando immergo le mani tra le fiamme.
Fiamme eterne.
Il fuoco nasconde la confidenza
con quella vita da naufraghi che abbiamo condiviso.
Nonostante l’inesauribile desiderio
scelgo di distruggerci,
ma ancora so che risorgeremo come una cosa sola.
L’abbraccio è sfuggente.
Ho raggiunto il luogo in cui riposare.
Viaggia ora oltre gli alberi e le rocce!
Il mondo è tuo.

FORLORN – MISERO

Il ciclo della vita rimane sconosciuto,
ma lontani ricordi mostrano segni di speranza vicini al cuore.
A fatica ci siamo tenuti aggrappati agli inutili giorni
e la svolta finale è arrivata.
Siamo appesi al misero filo della vita
nell’ira di una terra senza fondo.
Diminuisce la luce della stella cadente,
e, irraggiungibile dalla mano divina,
scomparirà per sempre finché il ciclo ricomincerà.
Sorgerà dal pallido imbrunire,
quando il bagliore si diffonderà dal terreno.
Utilizzo la mia stessa trappola,
mentre il vento muta la mia avidità in avversione.
Basta! E’ soltanto una questione di direzione.
Aspetteremo fino alla morte,
ma nella stretta di questa terra desolata
soltanto gli umani sopravviveranno.
La luce si spegne. Aspetto ancora un po’.
Accondiscendente, continuo a fingere.

THE DARK AURA – L’AURA OSCURA

Mi sento vivo.
E’ il patto per una prospettiva profana.
La mia mente inquieta trova il modo di nascondersi.
Riporta ferite sanguinanti
da dimensioni immensamente malate che si susseguono.
Dimmi perché mi hai trascinato qui a morire,
confinato in un tempo ignoto!
Tutte le parole lontane si accumuleranno nel cielo
e soffocheranno l’alba per sigillarla di nuovo.
Il mondo comincia a seguire il suo corso
e turbinano nubi celesti di fuoco,
a formare il più grande simbolo di potere.
Questa volta tutti noi dovremo bruciare tra le fiamme.
Ingannati dalle scelte oltre il vuoto,
il viaggio dovrà terminare nel silenzio.
Attraversiamo il vuoto!
Fuori controllo in una spirale.
La devastazione sarà eterna.
Ti seguiremo nella fine,
finché non ci sarà più nulla da iniziare.
D’improvviso il mondo si fa quieto
e sembra che siamo qui da prima che spuntasse il sole,
ma è tutto finito.
D’improvviso il mondo giunge alla fine
e non nutriremo la speranza di rivederlo,
finché non troveremo un modo
per rimpiazzare ciò che è difettoso.
Solo, attraverso il vuoto,
ammantato di una fragile euforia.
Lo sguardo si leva verso il cielo.
Il ciclo comincia.
Solo, attraverso il vuoto,
ammantato di una fragile euforia.
Lo sguardo si leva verso il cielo.
L’aura oscura è completa.
Solo, attraverso il vuoto,
ammantato di una fragile euforia.
Lo sguardo si leva verso il cielo.
Il ciclo si ripete.
Solo, attraverso il vuoto,
ancora ed ancora il viaggio deve terminare nel silenzio.

 

 

Testi richiesti da Hyde

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