COMING FROM THE DARK – VENIAMO DAL BUIO
Veniamo dal buio. Siamo spettri.
Siamo ombre nel mondo.
Silenziosi nelle nostre arti e mestieri,
non siamo fatti per essere visibili.
Al di là di questo abbiamo occhi
che brillano invisibili.
Nascosti all’interno dell’anima,
come tutto ciò che è reale.
Tutti i nostri scopi saranno raggiunti.
Veniamo dal buio. Siamo mani.
Siamo strumenti di lavoro.
Appese alle nostre braccia e ai nostri fianchi
non sono fatte per essere trattenute
e sotto le braccia abbiamo cuori,
bellissimi e innocenti.
Celati nei loro battiti e nel nostro sangue
proviamo pietà e amore.
Tutti i nostri scopi saranno raggiunti.
Sappiamo soltanto come andare avanti.
Ma sanguiniamo!
Sanguiniamo e proviamo dolore come i vivi!
Urliamo attraverso veli invisibili,
pur sapendo che nessuno verrà.
Veniamo dal buio. Siamo bocche.
Siamo strumenti che risuonano.
Digrigniamo i denti sulle nostre lingue,
ma le parole non escono dalle nostre labbra.
Sotto le parole c’è la verità.
C’è passione e c’è sensibilità.
Sono nascoste al mondo e alla luce,
in cui noi non possiamo stare.
Tutti i nostri scopi saranno raggiunti.
Ma sogniamo!
Sogniamo e desideriamo proprio come i vivi!
Volgiamo il volto verso la luce,
pur sapendo che nessuno verrà.
ON GUARD – IN GUARDIA
C’è una frattura scura sul vetro della finestra,
che ulula per qualsiasi movimento dell’aria.
Se dimenticherai di trattenere il sorriso,
non ti preoccupare! Il dolore arriverà.
Per questo rimango in guardia.
Le vecchie abitudini vi scavano le loro radici.
Frammenti oscuri del passato sono ovunque.
Ricordo di aver nascosto qualcosa,
ma sembra che abbia scordato di condividerlo.
Per questo rimango in guardia.
Spero che tu non mi faccia del male.
Che ciò che non dici sia sempre vero.
Lo sai, vorrei tanto fidarmi di te
per affidarti il mio cuore come se fosse nuovo.
Eppure rimango in guardia.
MASTER TONGUE – SIGNORE DELLA LINGUA
Davvero abile, signore della lingua!
I tuoi errori non saranno mai sbagli.
Ciò che dovrebbe essere pietra è soltanto sabbia.
Ciò che dovrebbe essere un’anima è soltanto uno stile.
Queste sono le venature di amarezza che hai intessuto nella mia vita.
Questa è l’innocenza che hai eliminato dalla mia mente.
Ora conosco il tuo volto, signore della lingua.
Davvero suadente il signore della voce!
Nella tua bocca le parole sono giocattoli.
Ciò che dovrebbe essere un contatto è soltanto una mano.
Ciò che dovrebbe essere la verità è soltanto un’intenzione.
Ti ho tenuto d’occhio.
(Vuole provarci).
Ti ho osservato provare a scappare da te stesso,
ma hai scelto l’unico gioco in cui non è possibile vincere e lo sai.
Pensavi che bere un solo sorso dal ruscello non ti avrebbe fatto male?
In realtà è un fiume, limpido e crudele come l’amore
e il tuo ultimo respiro porterà con sé il mio nome nel dolore.
THE HEAD THAT WEARS THE CROWN – LA TESTA CHE REGGE LA CORONA
Il ricordo rappresenta un peso odioso.
Una stanchezza che si attacca a me come la pioggia.
Il sonno non porta più pace, né ristoro.
I sogni sono resi inquieti dal fallimento, dalla sconfitta e dalla vergogna.
L’inutile flusso di pensieri caustici
riporta ogni parola al principio.
Sto perdendo la speranza che abbiano un senso
i fili aggrovigliati che cerco di sbrogliare.
Tuttavia mi consumerò la voce nel tentativo di risvegliare i morti
e illustrerò con tale chiarezza la mia debolezza
che non potrò essere fraintesa.
Basta fingere che non ho bisogno di te
quando è ovvio che invece è così.
Non c’è nulla di cui abbia più bisogno in questo momento.
Stai aspettando di vedermi supplicare?
Quel giorno non arriverà mai.
Vorresti vedermi implorare?
Pesante è la testa che regge la corona.
Precari ricordi dorati.
Momenti senza distanza tra le tue parole.
Il cuore canta e gli occhi danzano.
Luminosa ed effimera.
Stupida gioia da mozzare il fiato.
Purtroppo qualsiasi cosa sembra reggere,
ti rispinge direttamente nel buio
a leccarti le ferite che ti sei procurato
e hai paura di ciò che sei.
Ormai sai di aver sbagliato
e io non farò finta che vada tutto bene.
Hai giocato col mio cuore troppo a lungo
e hai gettato via le sue parti cruciali.
Basta fingere che non hai bisogno di me
quando è ovvio che invece è così.
Su questo non ci sono dubbi, cazzo!
Vuoi vedermi supplicare?
Quel giorno non arriverà mai.
Vuoi vedermi supplicare?
La testa è pesante.
Se è questo ciò che vuoi, aspetterai in eterno.
COLD HARD RAIN – FREDDA PIOGGIA BATTENTE
Pioggia fredda e cieli grigi.
Brevi giorni che intorpidiscono
e che lentamente si trasformano in rughe sul tuo viso.
Smarrisci la strada quando i tuoi piedi toccano terra
e le piccole speranze svaniscono quando ti volti indietro.
La pesantezza nella luce fioca attutisce ogni rumore.
C’è una crepa sul mondo in cui ogni colore defluisce.
Un dubbio irrisolvibile tesse una ragnatela
che ti è impossibile strappare via
e i tuoi pensieri assumono la forma del buco nel tuo cuore.
La fredda pioggia battente continua a martellare
e non c’è nulla a cui aggrapparsi.
Non ha senso andare avanti.
Sei prigioniero del battito del tuo cuore, greve e affaticato,
che ti ruba i secondi e ti fa sprecare i tuoi giorni.
Desideri qualcosa che non sei sicuro possa esistere
e attendi che ti costringa a provare qualcosa.
Ora dopo ora, la pioggia continua.
Sei seduto immobile nel tempo,
mentre il mondo va di fretta.
Inspiri ed espiri in attesa di un cambiamento,
ma in questo torrente di nulla non c’è dolcezza.
Soltanto la fredda pioggia battente che continua a martellare,
senza nulla a cui aggrapparsi.
Non ha senso andare avanti.
Eppure c’è speranza nel buio e non sei solo.
Sei sprofondato per anni,
ma ci sono qui io a salvarti.
Ho sufficiente pazienza e forza da reggere il tuo peso
e un caldo, inesorabile amore.
Non ti lascerò affondare.
Fredda pioggia battente.
Ora posso chiamarti per nome.
Pronuncia le parole che ti bruciano dentro!
Lascia che la tua sofferenza passi per le mie mani!
Lascia che il mio sangue caldo ti conforti!
Brucerò dentro di te.
Lascia che piova!
Abbandonati! Io sarò con te.
UNITY – COESIONE
Indifesa ed assediata,
quando mi afferri me ne ricordo:
qualsiasi scelta tu faccia mi farà tremare
e per una volta sarai risoluto.
Una mano che costantemente mi guidi
sul filo del rasoio dove stranamente sono al sicuro.
Non esiste luogo qui per altro che noi due.
Non c’è luogo qui per altro che la coesione.
Per nient’altro che per il tuo corpo che si muove col mio.
Non c’è luogo qui per altro che la coesione.
Nell’occhio del ciclone è tranquillo e silenzioso.
Le voci sono gentili e le parole si infiammano.
Un bisogno di sangue che scorra sincero e profondo
per essere stimolati e ammirati.
Per essere benvoluti e richiesti
e per andare in pezzi con dolcezza.
Hai dannatamente ragione! E’ sconveniente.
Non è ciò che avevi pianificato.
Continui a fingere che sia il flusso della vita quello che senti
e che sbattermi contro il muro non abbia nessun significato.
Ma c’è una volontà di vivere in questo scheletro
e siamo stati sepolti troppo a lungo.
Facciamola finita!
Il silenzio non è mai stato tuo amico.
Non imporlo di nuovo!
TOWERS – TORRI
Affermazioni audaci che non sono ciò che sembrano.
Parole ammucchiate su altre parole,
mentre il loro significato fermenta al di sotto.
Spingo le mie dita intorno alle tue ossa
e affondo i denti nella pietra,
poiché in un angolo del tuo sguardo ho visto torri nere.
Dammi la rabbia, il sangue e la verità,
non fottuti luoghi comuni!
Voglio tutto e arriverai ad amare la mia mentalità.
Dovresti temermi di più
quando sono sulle ginocchia a causa tua.
Sul mio nome e sulla mia corona
giuro che abbatterò queste torri.
Speranze, sogni e piaceri.
Sono stati severamente messi da parte
nelle ombre dove l’immobilità reprime il cuore.
Affondo le dita delle mani nel tuo tempo
e con quelle dei piedi mi azzardo a superare il confine,
poiché in un angolo del tuo sguardo ho visto torri nere.
Dammi la gioia, l’odio e le lacrime,
non fottuti luoghi comuni!
Voglio tutto e arriverai ad amare la mia mentalità.
Dovresti temermi di più
quando sono sulle ginocchia a causa tua.
Sul mio nome e sulla mia corona
giuro che abbatterò queste torri.
Le maledette torri nel tuo sguardo.
L’inutile fortezza che nascondi nel tuo animo,
in cui sei stregato, sordo e cieco.
Un mondo stantio ti influenza
e pallidi pensieri ti si insinuano nella mente,
aggrappandosi a ciò che ti mantiene sconfitto.
Tu ti nascondi, ma io ti vedo!
Dammi tutto! La lussuria, le bugie e i giorni sprecati!
Ti voglio nella tua interezza.
Vivo e presente in un mondo in movimento.
Vedo le torri svettare.
La paura nel tuo sguardo e nel tuo cuore.
Te lo ripeto. Sul mio nome e sulla mia corona
giuro che raderò al suolo le tue torri.
Leva le scaglie dai tuoi occhi!
Distruggi, pietra dopo pietra, le mura dietro cui ti nascondi!
Ti prometto che sarò gentile
e che abbatterò le tue torri.
HERE AND NOW – QUI E ORA
Le tue orme sono così vicine alle mie,
ma continui a tenere e a perdere il passo.
Sottolinei le nostre distanze
come il meccanismo di una serratura che poi ritorna al suo posto.
Fammi avvicinare in modo che possa cantare solo per te!
Un qui e ora che cambi gli equilibri del mio mondo.
Hai intrecciato i tuoi pensieri coi miei
soltanto per poi spostarti fuori portata.
Mi respingi quando avresti più bisogno di me.
Mi avvicini e mi chiedi di andarmene.
Quando fissi i tuoi occhi nei miei,
vedo qualcosa di rotto e di delicato.
Non riesci nemmeno a dire
che sono rimasta paralizzata sotto quelle luci,
incapace di reagire o di scappare o almeno di voltarmi.
Fammi avvicinare in modo che possa cantare solo per te!
Un qui e ora che cambi gli equilibri del mio mondo.
Qui e ora. Vienimi vicino!
Poi il mio cuore potrà spezzarsi
(e non ci sarà nulla che potrò fare).
Ma qui e ora potrò cantare solo per te.
Qui e ora sei il centro del mio mondo.
THINGS I’LL NEVER DO – COSE CHE NON FARO’ MAI
Di tutte le cose che non farò mai
queste erano quelle che desideravo di più.
Tenere aperto il mio cuore senza preoccupazione.
Sapere per una volta che non sono perduta.
Ma sono cose che non farò mai.
Cose bellissime che non condividerò mai.
Libellule di ghiaccio lontane
che si sciolgono quando mi avvicino.
Penso al mio cuore.
E’ troppo debole per resistere sotto la neve.
Penso al mio cuore.
Le sue follie mi perseguiteranno ovunque.
Le delicate e indifese parole nascoste.
Il debole e patetico sfarfallio della speranza.
Quelle dolci cose non fanno per te
e niente in questo mondo le può rendere tali.
Di tutte le cose che non farò mai
queste erano quelle che desideravo di più.
Trovare un paradiso tra le tue braccia.
Cadere sapendo che verrò afferrata.
Ma sono cose che non farò mai.
Confortevoli e dolci cose che non sperimenterò mai.
Irritanti semi che cadono su un terreno incolto
su cui nulla può crescere.
Penso al mio cuore.
E’ stremato nel portare il suo peso.
A tutte le cose che non accadranno mai
e che niente in questo mondo le farà mai compiere.
Sii il fiume che scorre lento
e arrenditi alle acque che cantavano durante il sonno della tua infanzia!
Inginocchiati! Respira e abbandonati!
Serve soltanto un momento di coraggio.
Tutto ciò che sono e che so
si dissolve in vortici rossi.
Di tutte le cose che non farò mai
queste erano quelle che desideravo di più.
Riempire le mie parole e i miei giorni di gioia.
Sentire che l’amore consuma il vuoto.
Ma sono cose che non farò mai.
Sogni inutili che indugiano ancora.
Non riuscirebbero a vivere con questo freddo
e non gli importerà quando non ci sarò più.
LONG ROAD – LUNGA STRADA
E’ stata una strada lunga e lenta,
ma finalmente siamo a casa.
Sono stati anni difficili,
ma ne siamo usciti ora.
Il peso sui nostri cuori alla fine si è sollevato,
per quanto la lunga e lenta strada affondi nel passato.
Adesso posso aprirti il mio cuore,
anche se dovresti sapere che sono spaventata.
Sono ferita e in pezzi,
ma guarirò presto grazie alle tue cure,
poiché la strada del vuoto si assottiglia quando ci sei tu
e questo è un bene.
Ho passato giorni freddi e crudeli
quando il mio spirito era piegato.
Ho passato notti davvero buie
quando pensavo che fosse finita.
Ma in qualche modo la tua voce raggiunge sempre
la parte di me che sa qual è la verità.
Aprimi le tue braccia!
C’è spazio anche per questo.
Ti stringerò finché capirai che è tutto reale,
poiché la strada del vuoto si assottiglia quando viene condivisa.
Se soltanto avessimo il coraggio di aggrapparci a questo!
E’ stata una strada lunga e lenta.
Sono stati anni difficili.
Forse c’è una speranza di pace alla fine
su questa lunga e lenta strada.
Old eyes, new heart
- Autore dell'articolo:Federico
- Articolo pubblicato:Ottobre 19, 2024
- Categoria dell'articolo:Dark metal / Doom / Progressive metal
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