Weapons of math destruction

PSYCHOTROPIC PLAGUE – PIAGA PSICOTROPA

Un’unità di misura, pari al piacere.
Innaturale selezione sotto controllo.
Guardate che svendita!
Insieme con gli scartati,
la morte è per noi inevitabile.
Totale tradimento.
Le sacerdotesse cantano.
Nessuna negazione.
Cresce il senso di colpa.
Comportatevi con contegno!
Smettetela di vivere nella paura
se la fine si avvicina!
Ribellatevi per i vostri diritti
o affrontate la sconfitta!
Il dolore si autoassorbe
(danzando sul filo della vita).
Stato catatonico.
(Ricollegatevi!)
L’intera esistenza è messa in mostra.
(Che spaventoso desiderio!)
Mietitore di sofferenza.
Ti sorvegliano e cercano di ingannarti.
Stupidi e arroganti, pseudo-leader moralisti.
Dovete rifiutare questa piaga psicotropa!
Trema sotto di voi, incapace di aprirsi un varco.
E’ una giostra psicologica fuori controllo.
Gli zeloti vi feriranno, incapaci di giudicarvi
e qualcosa dovrà portare al completo default.
Andiamo avanti con questo stupido spettacolo!
Nessuna pietà!
La vita arde e il tempo si ferma.
I sogni vengono fatti a pezzi.
Messi in ginocchio,
ci è stato rubato il paradiso.
E’ tempo di guarire.
Piaga psicotropa.

THE ACQUIRED SAVANT – LA SAGGEZZA ACQUISITA

Cammini in apprensione,
come se non avessi nulla da nascondere.
E’ abbastanza stupido, non credi?
Cerchi di litigare.
Manifesti ovunque il tuo diritto,
con atti di presuntuoso attivismo.
Ti comporti sempre come chi agisce correttamente,
ma non hai un posto dove nasconderti.
Sei un coglione.
Una totale vergogna.
Elevazione. (Completa).
Mutazione di massa. (Diffusa).
Detonazione (esaurita) di tutte le nazioni.
Non posso crederci.
E’ questo il mondo in cui devo vivere?
Controllo una volta. Controllo due volte.
C’è più di quel che vedo.
Scappo, pieno di sensi di colpa, per evitare la corruzione.
Sento che c’è di più oltre questa falsità.
Finalmente vedo la luce che mi brucia nello sguardo.
Posso programmarlo, ma non posso competere.
L’ammutinamento è interiore.
Finalmente vedo la marea.
La tempesta cresce sulle rovine delle mura del regno.
Si trae gusto per la vita
e si preserva questa bugia nella sua interezza.
Si generano immagini oscene.
Sono predestinato a crollare.
Combatti!
Elevazione. Mutazione di massa.
Detonazione di tutte le nazioni.
Non posso crederci.
E’ questo il mondo in cui devo vivere?
Affronteremo la Sesta estinzione.
La fine non fa distinzioni.
Dalle ceneri posso escludere la gloria.
Lieta crocifissione.
La saggezza è la mia convinzione
e la morte è soltanto un’altra allegoria.

SAME OLD STORY (S.O.S.) – LA STESSA VECCHIA STORIA

La pazzia plasma la finzione dentro di me.
(Un cammino serrato verso la demenza).
Avanti! Qui! A dormire.
Il cielo piange (e le mie sofferenze si scatenano).
Super devoluzione degli astanti tra rifiuti digitali.
(Un prodotto così distopico).
Assurda, insensata, fragile follia.
Non è una tua decisione.
Lasciami in pace!
La tua superficiale imposizione
in qualche modo mi colpisce.
Tutte le volte ti comporti come se ne avessi le competenze.
Mi hai spinto un passo indietro.
Combustioni interiori mi rendono ciò che sono.
(E’ la stessa, vecchia storia).
Guerra. Odio. Rabbia.
Ne percepisco il conflitto.
Incenerisci la tua anima attraverso tutto questo.
E’ la stessa, vecchia storia.
Schermate di neri specchi di decadimento.
(Una scorciatoia verso la vanagloria).
Il ticchettare dell’orologio fa piovere
le grigie sabbie della tempesta.
(Falso senso di rilevanza).
Ogni volta cerchi di ingannarmi
con i tuoi dannati quindici minuti di fama.
(Una parte della Terra sta morendo).
Prendila! Sceglila! Sistemala! Condividila!
La tua soluzione definitiva sarà la mano che uccide.
Cancellami! Fammi impazzire!
Agisci la prima notte!
Ogni volta mi sento come se volessi arrendermi.
Ne deriva un genocidio.
Il male prevale se il bene non fa niente.
(E’ la stessa, vecchia storia).

DUST TO STARS – DALLA POLVERE ALLE STELLE

Sono venuto dal nulla, con i mezzi per farcela.
Con decisioni egoistiche e necessità sproporzionate e arroganti.
Il mio spaventoso passato genera il mio futuro.
Un vanesio parassita.
Una pestilenza che diffonde malattie.
Sono solo sotto la pioggia scrosciante a osservare l’ignoto.
Il nichilismo della guerra assomiglia a un buco nero.
Esistevo, ma non lo faccio più.
L’universo si spalanca.
Il segreto di ogni cosa.
L’amore che conquisterà tutto.
Alla fine ascenderò dalla polvere alle stelle.
L’ipocrisia è la strada dei deboli.
Spegnete le luci!
La cassa di risonanza si riempie.
Il mio unico scopo è portare il fuoco
e l’assenza di empatia genera falsi idoli da ammirare.
Giaccio sveglio in un lago d’acido
e mi guardo nell’animo.
Il vuoto della guerra assomiglia a un buco nero.
Esistevo, ma non lo faccio più.
L’universo si spalanca.
Il segreto di ogni cosa.
L’amore che conquisterà tutto.
Alla fine ascenderò dalla polvere alle stelle.

THE GRAND GRIMOIRE – IL GRANDE GRIMORIO

A questo punto avrei dovuto analizzare il mio spirito.
Ringrazio, confidando che la fine venga presto.
Il silenzio assoluto della speranza si è consumato.
Mi protendo, risvegliato dalla sottomissione.
Detronizzo.
Il potere mi travolge.
Mi ergo fiero nel trionfo.
Sarò qualcosa di più in assenza di morale,
ma la libertà non esiste
e gli ideali di violenza si dissolvono.
Non riesce a compiersi quest’era della ragione.
E’ una resa disperata a falsi impostori.
Diffondi la verità in umile forma!
Sciogli il dolore nella morte quanto nella vita!
“Se non posso smuovere il paradiso, scatenerò l’inferno”.
Grido.
Invoco e proietto l’ombra sul mondo.
Le mie labbra, corrotte dall’amarezza,
supportano il mio lavoro per la guerra.
Ci ritroveremo tutti seduti
e questo sacrilego servizio,
come un tamburo, continuerà a battere sulle nostre anime.

OPPENHEIMER – OPPENHEIMER*

Ho sentito parlare di questa grande nube del cazzo
a cui sono seguite morti e malattie davvero diffuse.
Guardate! Arriva il figlio della fine!
L’assassino più odioso.
Il mietitore dell’umanità.
Usò la scienza e la logica per gli scopi più orribili
e fece sorgere un Leviatano** sotto il suo controllo.
Ora è diventato morte e distruttore di mondi.
Ora è diventato morte e distruttore di speranze.
Il dottore. Signore delle mosche.
Distruttore. Illusione di orgoglio.
Quanto hai nutrito la tua “grassa” bomba?
Guardate! Il redentore di un mondo libero.
Ingordigia, qual è la tua forma più feroce?
Dopo l’orgoglio giunge la rovina.
Il dottore. Signore delle mosche.
Distruttore. Illusione di orgoglio.
Illusione. Imitatore della vita.
Inventore del più diabolico strumento.
Assassino! Traditore e nemico dell’uomo!
Niente importa. Davvero sei diventato pazzo.
Credo in un unico dio
e non ho bisogno di un altro salvatore.
Le tenebre ricoprono la terra del Sol Levante.
E’ questa l’undicesima ora?
La fine di tutto e dell’uomo?
Piangete per Sion*** in fiamme!
Piangete perché egli è impazzito!
Una fiala di lacrime inutili.
All’inferno raccoglierai quello che hai seminato.

Note: *(Fisico americano che ideò la prima bomba atomica)
**(Mitologico mostro marino)
***(Esprime il concetto di “terra promessa”)

SELMA – SELMA

Prima del mondo era il nulla.
Nessuna morale. Nessuna virtù.
Nessuna anima in attesa di un’eco.
Una terra informe, sovrastata dal vuoto e dall’oscurità.
Che venga la luce, destinata a risplendere!
I passi verso la vita tra le righe.
Sento che le voci ne vengono abbattute
e tutti vengono fatti prigionieri attraverso scelte sbagliate,
ma nessuna forza potrà trattenermi.
Salutate il solo e unico! Quello stanco di tutto!
Per migliaia di anni destinato a non avere valore.
Una bara ambulante che si erge fiera.
Allontanami! Non metterò in pratica ciò che predichi.
Spingimi via! Non mi inginocchierò finché avrò respiro.
Oppressione. Depressione.
Empia segregazione.
Innalzami e distruggimi!
Riportami a terra!
Staccare la spina non produce rumore.
Spezzami! Abbattimi!
Marciando sulle orme dei giganti,
il pifferaio indica la strada.
La terra è su una pira funeraria
e non ci sono eroi da far sfilare.
Cantiamo per coloro che hanno combattuto per la libertà!
Cantiamo per coloro che hanno stretto i pugni!
Senza provare rimorso il guardiano tiene alta la testa
per il profitto e i suoi trofei, consumati dalla vanagloria.
Proteggete e custodite,
oppure al contrario affrontate l’estinzione!
Questo è il momento di ribellarsi e brillare.
Non posso essere schiavo della mia stessa razza.
I politici distorcono la voce della verità.
L’estrema sinistra e l’estrema destra sono scelte sbagliate.
Nessuna catena potrà trattenermi.
Salutate il solo e unico! Quello stanco di tutto!
Per troppi anni legato per non avere valore.
Una bara aperta in cui scorrazzano i ratti.
Allontanami! Non metterò in pratica ciò che predichi.
Spezzami! Che cazzo di vita sto vivendo?
Oppressione. Aggressione.
La più impura delle possessioni.
Innalzami e distruggimi!
Riportami a terra!
Staccare la spina non produce rumore.
Spezzami! Abbattimi!
Si soffre per essere desiderati
e non si arrossisce per essere ammirati.
E’ il comune destino delle cose rare.
Quanto è breve la porzione di tempo che condividiamo!

ASTROFIELD – CAMPO ASTRALE

Cerco al di là delle mie convinzioni
nuove strade per coltivare il mio dolore.
Domani è un altro giorno.
Si vive in un sogno senza fine.
Faccio quadrare i conti restituendo ciò che mi è stato prestato.
Il mio corpo per me è soltanto un involucro.
Non portarmelo via!
Non sottrarmi il mio percorso!
Vivo per macinare strada.
Non sottrarmi il mio percorso!
Dai fuoco alle tue idee!
Alzati e poni fine a ogni desiderio!
Smettila di affidarti alla ragione!
Vivi una bugia, quindi abbi il controllo sul tuo tempo!
Galleggio nello scetticismo.
Tocco il cielo spinto da un coro cosmico.
I frammenti interni al sogno vagano in un campo astrale.
Le dita ustionate toccano il fuoco delle stelle
e la solitudine è davvero un inferno.
Non portarmelo via!
Voglio poter scegliere io.
Ho smesso di fingere.
Ora guarda come fluttuo!
Trova la tua strada e cavalca il tramonto!
Fa’ che tutte le cose passino!
Liberati dal male!
Mi sento come se non fossi lo stesso.
Mi sento come se tutto fosse cambiato.
Concepito dal fuoco e alterato dalla luce,
su questo piano sono stato liberato dal dolore.

FOOL – STOLTO

Non ho mai scelto di esistere,
ma ora affondo nell’eterno.
Il silenzio mi bisbiglia.
C’è una strada di gioia e di dolore da percorrere.
Ti metti in ginocchio
e preghi un Dio indesiderato.
Lo spirito si apre.
Stolto, non capisci che sei fatto di argilla?
Il tempo si distrugge nei miei pensieri,
ma più profondo è l’abisso,
più luminosa è la luce (da seguire).
Morte, non essere orgogliosa,
sebbene qualcuno possa averti invocato!
Potente e terribile. Non lo sei.
Abbi pietà!
Ti metti in ginocchio
e preghi un Dio indesiderato.
Ti fa sentire ossessionato.
Non riesci a credere di essere fatto di polvere e sofferenza
e che non ci sia nessun domani.
Stolto, non capisci che sei fatto di argilla?
Quanto tempo ho sprecato nel falso orgoglio
che mi perseguitava e mi scorreva nelle vene!

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