As above, so below

AS ABOVE SO BELOW – COME IN CIELO COSI’ IN TERRA

Il potere, attraverso l’adattamento,
mi attira verso la tua perfezione.
Anima unica. Nessun’altra somiglianza,
a parte con quella che mi fa danzare.
La guida definitiva verso il mio riflesso,
come la più intima ispezione.
Come una freccia scagliata lontano,
alla fine del mio prezioso cammino.
Come in cielo, così in terra.
Come dentro, così fuori.
Come l’universo, così l’anima.
Nella corsia centrale accelero
e mi protendo in immobilità ricettiva
a ricevere la tua divina unzione.
La mia forza è il frutto della debolezza
e la mia debolezza è il seme della mia forza.
“Perché?” fino agli abissi del mio destino.
Poi il movimento necessario prenderà forma.
Ricevi la mia assoluta devozione.
Sei la madre, la figlia e la sorella.
Colei che ha impiegato ogni arma.
Le lacrime da tempo benedette
sono scese a cascata sulla sua anima.
E’ una dei miei morti.
Colei che ha pianto tutto il suo dolore.

THAT WHICH STAGNATES IS A LIAR – CIO’ CHE RISTAGNA E’ BUGIARDO

Attraverso la luce crepitante
comprendo la mia vibrante immersione.
Dal mio involucro alla mia vista,
capisco la sua intensa azione.
La carta fuoriesce dal mazzo,
la migliore da trovare,
come una preziosa, vecchia amica.
Come l’impeto di una nuova primavera.
Ciò che gratta sulla superficie
e versa lacrime benedette,
sa toccare i sentieri più profondi
e superare le più alte vette.
Fai attenzione all’oscurità
che ti fissa negli occhi!
Cammina nel fuoco!
Ciò che ristagna è bugiardo.
Mi scorre nell’anima,
da stilla a torrente.
Mi scintilla dentro
e il mio sogno è folgorante.
Come una sfocatura su acque agitate
o lo specchio di un lago quieto,
ecco che arriva la creatrice della luna
e la sua mano attraversa il portale.
Al ritmo di una vita che deve muoversi.
Per la verità di un cuore che deve pulsare.
La vita è sufficiente per coloro che sanno come versarla.
La vita è sufficiente per coloro che sanno come riempirla.

THE LAND OF THE STARS – LA TERRA DELLE STELLE

Dai pianeti alla Terra.
Dal nucleo dell’universo.
L’energia è dappertutto
e della magia tu sei l’erede.
Applica la tua giustizia!
Influenza l’equilibrio senza malizia!
Percepisci ciò che c’è oltre il velo!
Diventa il dio della tua torre!
Per la tua più grande gloria,
sei il fuoco impetuoso.
Magia alla vittoria!
Come un fulmine che ascende graffierai il cielo
e avanzerai sempre più in là,
oltre la terra delle stelle.
Fa’ che la tua visione sia chiara,
come la vista di un’aquila!
La prima morte non devi temere.
Che il tuo trionfo sia regale!
Trasferisci al lampo i tuoi ardenti desideri
e produci una realtà avventurosa!
Attenzione al rifugio dei ciechi!
Ave Hugin! Ave Mugin!*
Raccogli le tue armi e infilza il drago!

Note: *(Nella mitologia norrena sono i corvi di Odino che gli riferiscono tutto ciò che vedono durante la giornata)

BOUND TO ETERNITY – LEGATI ALL’ETERNITA’

La quintessenza è eterna imbalsamazione
per la rosa che fiorì sulla terra.
Solve et coagula* opera.
E’ il crepuscolo della testa di un morto.
Il raffinato si distacca dal volgare.
Ne rimangono mercurio e zolfo.
Il corpo è pronto per la dissezione.
La calcinazione è in atto.
Una brucia i petali e l’altra le ossa.
Sono legate da un patto.
Sono il Re Rosso e la Regina Bianca alleati.
Gloriosi in un perfetto matrimonio.
Conferiscono ordine alla sostanza
e sublimano lo spirito con equilibrio.
E’ la natura e il suo generoso dono dell’esistenza,
come una goccia di infinito potere.
La vita, la personalità e il corpo legati all’eternità.
Il sale brilla in migliaia di cristalli
e l’acqua rivela l’involucro.
E’ in comunione con lo spirito e l’argento vivo
e termina come una nascita scarlatta.
Risana ogni crepa e fa risorgere l’universo.
Per la gloria del genere umano
l’Opera Magna giunge a compimento,
alimentata dal fuoco divino.
L’uovo d’oro è in fase di gestazione
per sancirne il matrimonio.

Note: *(Motto degli alchimisti che indicava la dissoluzione di una sostanza per poi ricomporla a nuova forma)

LET THE FANGS BITE – CHE LE FAUCI MORDANO

Esiste un luogo nel profondo del petto,
isolato da tutto il resto
e diverso da qualsiasi nido.
Esiste una fiamma,
unica nella sua essenza,
ricolma di solitudine e avvolta nella tenebra.
Che le fauci mordano di notte!
E’ la tua furiosa sete di vita.
Che stacchino brani di carne del nemico
o di colui che desidera attraversare il territorio del lupo!
Che i corvi dipingano il crepuscolo
con i loro desideri assetati di sangue!
Il pelo che inquina ogni cosa cada dalla rupe più alta!
In questa fase non ci sono punti di riferimento,
né alcun tipo di legge rassicurante.
Esiste soltanto una libertà.
Esiste soltanto una sentenza.
Un proverbio definitivo.
Lo faccio per me, ora e per sempre.
Sei pronto a incassare il colpo?
A creare il tuo ideale?
Sei pronto a essere egoista?
A sconfiggere l’animale?
Sei pronto per il ruolo principale?
A dar forma a ciò che provi?
Sei pronto a stringere il pugno?
A vincere lo spirito che ti appartiene?

THE GARDEN IN THE HEART – IL GIARDINO NEL CUORE

C’era una volta un re senza una regina.
Le sue dita adunche avevano lacerato ogni cuore,
così egli ne sognava uno forte.
Il suo sogno lo condusse
fino all’anima di una fanciulla della luna,
poiché la notte è un banchetto
e il banchetto si rivela.
Le tombe sono luoghi oscuri per le persone piccole,
ma il re le adorava
e sotto il suo mantello si nascondeva il cuore di un bambino.
Su queste tombe nacque un giardino
e nel profondo delle sue terre
egli vezzeggiava il proprio sogno.
Che gioia constatare che quel cuore non sanguinava
sotto i suoi innocenti artigli e le sue pallide mani!
Egli e la fanciulla della luna
si diressero verso i cieli
e curarono il loro giardino affinché raggiungesse la piena fioritura.
La gente aveva uno sguardo ostile
e gridava vendetta,
perché non capiva il significato dei gigli.
La gente prese torce e forconi.
Aveva paura perché sentiva il suono dell’abisso.
Così tanta luce creò ombre in cui nascondersi
e mani sporche picchiarono contro le porte del castello,
dove il re aveva incoronato la sua regina
e osservava la pioggia scendere dal giardino in cielo.
Pioggia che cadeva sugli occhi pieni d’odio della gente laggiù.
Persone. Ratti che latravano come bestie.
Che volevano soffocarli prima che i fiori di sangue
portassero una divina speranza.
Intanto loro pregavano perché non dessero fuoco al loro giardino.

AND NATURE UNFOLDS ONCE AGAIN – E LA NATURA GERMOGLIA ANCORA UNA VOLTA

Il Matto risale la scala,
adagiandosi sugli allori della donna e dei suoi quattro colori.
Il bastone, i denari, la coppa e la spada.
Non posso tradire la chiamata
e mi aggrappo al mio velo ermetico.
Lavorare troppo col diavolo
distruggerà i vulnerabili.
L’aquila vola sopra la grigia foschia
e il cielo brilla nel suo silenzioso splendore.
Il giardino recintato del potere è stato costruito.
La solitudine è rivestita di migliaia di piante
e la natura germoglia ancora una volta.
Sul respiro di questa grande opera
ho preso il sentiero dei tarocchi.
Ogni passo incarna un’illustrazione che mi guida
e alleggerisce il mio peso.
Regno come un guerriero sulle mie terre.
Come il numero 6 degli Onori rivelati.
Ho forgiato con la mia torre gemella
una vita più luminosa oltre la fine.
L’erede ferito muore coi suoi mille occhi narcotici
e io contemplo la pioggia.
I miei pensieri ricominciano.
Avevo dimenticato i loro filamenti argentati.

ALL LIFE BEGINS IN THE DARK – OGNI VITA NASCE NEL BUIO

Ogni vita nasce nel buio.
Nuova pelle e occhi ciechi.
Trafitto da ogni lato dalle onde,
i pugni serrati sotto il mantello.
Ho urlato con tutto il fiato che avevo in corpo
e ho sputato fuori le mie prime imprecazioni.
La luce bruciava il mio mondo
tra le pieghe di un passato perduto.
Tra le stelle si vedono segni
e liberi sono gli eventi che creo.
Dall’argilla ho plasmato delle linee
con cui affilare la mia lancia.
Sono un diamante appena nato
e il creatore deve dare forma
a una sostanza incatenata al tempo,
che deve perfezionare la sua armonia,
poiché ogni vita nasce nel buio.
Sottili muffe infestano le torri e i loro proprietari.
Questa disperazione deve essere sanata dalle leggi
e il cuore è spezzato.
La ruota della fortuna ha girato.
Inciampo e volgo la schiena all’ignoto.
In altre parole ho trovato la vera sapienza
e le mie mani ardono nella verità.
Assaporo il morso della terra
e dal tempo mi faccio domare,
ma almeno respiro.

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