EMBITTERED – AMAREGGIATI
Così ci siamo lasciati alle spalle
l’incessante cambiamento delle stagioni,
amareggiati dall’inevitabile tempesta
che ci trascina verso i campi invernali,
dove i corvi gracchiano le loro invocazioni di disprezzo.
Il nostro sguardo si posa sul regno di creature più orgogliose,
ma anche più tristi.
Il regno degli uccelli della tempesta.
FIELDS OF ASHES – CAMPI DI CENERE
La nostra vita è fiorita sulla bruna madre Terra,
emergendo tra le rocce
e aprendosi un varco verso il sole.
Una luce tenebrosa ammicca tra le nubi
e mi si riversa nel cuore.
Brilla sulla mia vita dal nulla
e sono rapito dai suoi raggi solari.
Incompiuti, partecipiamo a questa corsa dell’esistenza.
E’ la nostra lotta interiore,
ma dentro di noi si nasconde il bisogno di porre fine al dolore.
Siamo una cosa sola con la natura.
Siamo guasti, senza nessun entusiasmo per la vita.
Corpi scintillanti abbracciati in notti d’ebano.
“A volte le parole sono inadeguate per il fardello dei nostri cuori”.
Quando saremo cenere,
ancora avremo fame di nuova vita
o di una morte presto in arrivo.
La polvere in cui ci frantumeremo sarà la compagna
dei quattro venti che ululeranno sulle nostre anime.
Le ceneri avranno fame di una nuova morte
e la polvere sarà la compagna
dei quattro venti che spirano dai nostri cuori.
ON LUCID WINGS – SU ALI FULGIDE
Un’altra notte disperata.
Un’altra battaglia estenuante.
Un altro angelo custode
che svanisce in un lago di fiamme.
Un altro fiume pallido e grigio.
Un altro sogno in pezzi.
Un’altra voce che sussurra.
“Scappa su ali fulgide!”
Un’altra croce da portare.
Un’altra maschera da indossare.
Un altro gelido vento che soffia sul terreno smosso.
Un’altra terra orfana.
Un altro scudo spezzato.
Un’altra voce che sussurra.
“Scappa!”
Accoglierò l’entusiasmo del divertimento
e mi farò trasportare via per sempre.
Assaporerò il vino dorato
e mi farò trasportare via per sempre.
“Scappa su ali fulgide!”
MARTYRIUM – MARTIRIO
Una brezza fresca spegne con delicatezza le candele
accese sulle pareti spoglie.
Cos’altro ci riserverà questa notte?
Bruceremo o moriremo di freddo?
Le insidie emergono dal nulla
e ci inseguono in un’altra dimensione.
Siamo maledetti. Indemoniati.
Sull’orlo della disperazione.
Vivremo la nostra ultima visione.
Siamo bloccati nella baia della morte.
Nella silenziosa speranza di una redenzione tanto agognata.
La paura giace grondante sulle nostre spalle
e ci spoglierà finché saremo completamente nudi.
Martirio.
Desiderano lo stesso epilogo.
e proiettano la sua ombra lontano.
E’ così per tutti gli uomini abbandonati da Dio.
Dopotutto alla fine non manca molto.
THE DOWNFALL – IL DECLINO
Il declino. E’ un piacere vederlo tra le tue braccia.
Un inferno di fiamme rosse.
Ci gustiamo l’orizzonte morente.
Con spine di fuoco tra le mani
pianti paletti di lussuria nel mio cuore
e quando tutto intorno a noi sarà illuminato
il nostro amore rilucerà come una scintilla vitale.
In un oceano di lacrime rosse
scivoliamo via, unendo le nostre anime.
La mia pelle in fiamme è accarezzata dalle tue mani
e l’eccitazione ci rende schiavi ancora una volta.
Migliaia di anime, come torce si estinguono.
Si spegnono una accanto all’altra.
Siamo destinati a celebrare
la cremazione del genere umano.
Lentamente divorato da un baratro incandescente,
si scioglie il cattivo seme depravato
e tutti gridano verso il cielo in cerca d’aiuto.
“Dichiaro che la terra è un purgatorio”.
Volevo soltanto poter toccare il cielo,
ma ero destinato a fallire.
Come un bambino angosciato sono crollato sulle ginocchia
e nella disperazione irreversibile aspetto il tuo ultimo bacio.
“Per loro è un luogo ove la morte gioisce nel soccorrere la vita”.
DEDICATIONS – DEDICHE
Un tocco della tua mano sa spalancare il paradiso
e mi rapisce in campi del desiderio da tempo dimenticati.
Strano. Non ho mai creduto che uno sguardo
potesse toccarmi nell’animo come ha fatto il tuo.
Ho sempre pensato che qualcosa fosse stato sepolto
tanto tempo fa nel profondo.
Un tocco.
Non c’è mai stato piacere più grande
che restare sveglio per ore abbracciato a te
e sentire il tuo lieve respiro sulla mia mano.
Spostarti i capelli dal viso,
senza osare svegliarti.
Questo renderebbe anche me…
STORMBIRDS – UCCELLI DELLA TEMPESTA
Come un uccello guidato dalla tempesta di notte,
siamo emersi volando dal nulla.
Per un attimo le nostre ali hanno brillato
come oro nella luce del fuoco,
prima di perdersi di nuovo nel nulla.
Il freddo mare grigio mi aspetta
e le schiumose onde mi invitano.
Sui venti furiosi e verso il cielo blu come acciaio,
ma il freddo mare grigio mi chiamerà per sempre.
Come oro cadono le foglie tra le folate del vento
nel momento dell’addio.
L’autunno è giunto.
Tutti questi anni sono passati
come le onde in riva al mare.
Il tempo trascorre
e il luogo che sto cercando
è ancora un mero desiderio.
E’ qualcosa di strano e sconosciuto per me
trovarmi a terra da qualche parte
e non essere più un uccello delle tempeste agitato e urlante.
AS I BREATHE THE DAWN – QUANDO RESPIRO L’ALBA
Il dolore mi grava sull’anima.
Un altro mattino albeggia sul mondo.
La rugiada di un nuovo giorno si forma.
Che cosa sto respirando?
Che cosa mi paralizza?
Quando inspiro la fredda aria dai polmoni del mondo
riesco a materializzarmi lontano da me stesso.
In una sfera di cristallo per terra vedo la mia vita
e sulle ginocchia accolgo la morte nella sua bellezza.
Nel gelido preludio dell’alba autunnale,
quando la natura sulla terra muore,
la pallida nebbia sui campi è il limite per il mio sguardo.
Che il tuo declino sia la mia rinascita!
Una luce grigia s’irradia tra gli alberi morti
e alla fine si porterà via le foglie imbrunite.
Il giardino di mia madre dorme nei suoi desideri
e la sua volontà giace immota tra le mie mani.
SPLEEN – FIELE
Quando il cielo basso e pesante grava come un coperchio
sullo spirito che geme a causa di lunghi affanni,
dall’orizzonte che abbraccia ogni cosa
si diffonde un giorno nero più triste di ogni notte.
La terra si trasforma in un’umida prigione,
dove la speranza, come un pipistrello,
sbatte contro le pareti la sua debole ala
e cozza la testa sui soffitti marci.
Quando la pioggia scende con le sue immense striature,
simili alle sbarre di una cella,
un nugolo di infami ragni
tesse ragnatele nel profondo del nostro cervello.
All’improvviso le campane suonano con furia
e rilasciano un urlo terribile,
come spiriti erranti senza patria
che si lagnano ostinatamente.
Come lunghi carri funebri senza tamburi, né musica,
la speranza mi attraversa l’anima.
Sconfitta piange e l’atroce, dispotica angoscia
pianta la sua bandiera nera sul mio cranio prostrato.
UNIVERSE – UNIVERSO
Affidami al sonno!
Ho bisogno di dimenticare
il dolore e la sofferenza.
L’afflizione e la profondità.
Affidami al sonno!
Ho bisogno di dimenticare
l’ipocrisia e la crudeltà.
L’odio e i se.
Qualcuno mi ascolta?
Risponda al mio appello!
Se mi sei vicino, togliti la maschera!
Devo uscirne. Ti prego, mostrami un modo
di affrontare il terrore e la paura di ogni giorno!
I miei sentieri sono stretti
e le mie destinazioni sono lontane.
La ruota della vita ha smesso di girare.
Un angelo mi ha condotto fuori strada.
Desidero l’addio.
Sono un passeggero su una nave.
Una nave chiamata “vita”.
A seguito di quale onda perderà il suo carico?
Vuoto, pace e quiete.
E’ ciò a cui aspiro.
Lascia che sia una stella cadente!
Futilità è ciò che ne trarrò.
Universo, voglio andare alla deriva nella tua eternità.
Universo, avvolgi la mia anima con il tuo abbraccio!
Universo, voglio essere una parte di te.
Universo, ho visto brillare la tua stella di morte.
Sono pronto a essere accolto.
Il tuo nulla senza tempo mi aspetta.
Universo, sei una parte di me?
Voglio essere parte di te.
A PART OF YOU – UNA PARTE DI TE
Voglio fuggire.
Voglio fondermi con te e il tuo nulla.
Bruciami e dilaniami!
Strappa via il fuoco dalla mia anima!
Mangiami il cuore per darmi la pace!
Il mio essere mi trascina in basso.
Nessun filo mi trattiene.
Riscattato e felice scivolo nel tuo mondo.
