Mass confusion

  • Autore dell'articolo:
  • Categoria dell'articolo:Thrash
  • Commenti dell'articolo:0 commenti

SICK X BRAIN – CERVELLO X MALATO

Indovinate chi è!
Il ragazzo malato, psicopatico e abbattuto.
Presunto morto. Quasi distrutto.
Sono risorto e tornato in pista.
Una storia di psicopatologia vivente
nelle profondità del suo cervello.
Pettegolezzi feroci per ogni passo realizzato.
Lo osservavano mentre si batteva
per il suo retaggio prima di morire.
Lo hanno visto saltare giù da un muro
e picchiarsi la testa con la canna della pistola.
Si rifiutano di concepirlo.
Lo irrita che lo si tocchi.
Ogni suo sforzo è votato a marcire.
Soffre, ma non è stato dimenticato.
Ha un cervello malato.
Deve sopportare il suo cervello malato.
Deve accettare il suo cervello malato
e deve scendere a patti.

MASS CONFUSION – CONFUSIONE DI MASSA

Ti trovi in mezzo ai proiettili
sotto il fuoco delle guide di controllo.
Le linee della religione e dei media cercano
di adattarlo e di incanalartelo nella mente.
Non è previsto che tu ti metta a contestare.
Ci stravacchiamo nella violenza e nel dolore
e ci ingrassiamo con questi codici preimpostati.
Tradiamo noi stessi.
Sono ipocrite tutte le bugie che seminiamo
e i vostri occhi sono polemici.
Così fottutamente critici.
Ma i miei sguardi fanno tremare la terra sotto i vostri piedi.
E’ un mondo cinico e folle quello in cui ci troviamo.
Ci guardo e so che stiamo perdendo il senso delle cose.
Non dovrebbero essere soltanto politiche
le decisioni con cui ci impegniamo.
Dovrebbero venire da dentro.
Ci copriamo gli occhi e demoliamo i nostri volti.
Vogliamo tutti vivere una mascherata
ed è il giorno in cui ognuno vive in confusione.
I sogni sono in pezzi e messi da parte.
L’essenza della vita è acquistata in una lattina.
Ma non vi accorgete che sono quelli che non bruciano
ad alimentare le fiamme?
Allattano la nostra vita repressa
e la rimpinguano con il sangue ottenuto con le guerre.
Sottomessi e piegati li acclamiamo per scelta
e abbiamo scambiato la maturità con il conformismo.
Sono ipocrite tutte le bugie che seminiamo
e siete patetici se vi guardate.
Siete privi di senso critico.
Pensate di trovare ciò che vi serve,
ma avete perso voi stessi.
E’ una vita cinica e folle quella che conduciamo.
Vedete come la guerra impregna la nostra razza?
Siamo maledettamente criminali in nome del prestigio
e passiamo la vita in malafede.
Ci fanno coprire gli occhi e distruggono i nostri volti.
Ci fanno vivere una mascherata
ed è il giorno in cui ognuno vive in confusione.
Continuate a fissarmi,
come se fossi qualcosa di mai visto.
Siete persi nella stupidità?
Siete soltanto volti vuoti per me.
Benvenuti nella confusione di massa!
Pensate a voi stessi!

ALLERGY – ALLERGIA

Non sei tu che odio.
Potenzialmente sono io.
Tentando di mantenere le distanze,
probabilmente mi garantisco la salute.
Una parte di me è in conflitto.
Una parte di me è morta.
Farcela è un sacrificio.
Un evitabile errore.
La protezione di me stesso è una difesa per le mie paure.
Ci si allontana da tutto ciò che si ha dentro
e che un tempo sembrava reale.
La ripugnanza è inculcata dalla testa ai piedi
e in te vedo un mostro che ti vive dentro.
Vaffanculo!
Sono perso nella sofferenza.
L’ago colpisce e inietta pazzia.
Sono perso nella mia testa.
La carne marcisce.
Nel profondo è morta.
Ogni volta che rimbalzo mi colpisce come uno schiaffo.
Non avevo previsto che le cose mi avrebbero fottuto in quel modo.
I soliti giorni e la solita merda.
Non lo sopporto più. Mi ha stancato.
Ombre lontane, sostanzialmente pallide.
Guardami! Sono gli occhi di un uomo morto.
Sono marginale. Sul pavimento.
Un frammento di scarto.
Sono stanco.
Troppo stanco per continuare.
La mia testa è andata a fuoco.
Troppo tempo buttato via.
Una struttura viziata all’interno.
Un’anima a riposo.
Tutti i demoni che ho dentro.
Troppi giorni sprecati,
mentre le onde si infrangono.
E’ un continuo.
L’allergia è dentro di me.
L’allergia vuole che mi arrenda.
Con l’allergia non c’è scelta.
E’ la ragione per cui disprezzo tutto.

TURNED TO GREY – TORNERA’ GRIGIO

Basta con la vanità!
Ascoltate lo sparo alla partenza!
Queste sono le nostre notti.
Ci siamo dentro tutti insieme, il sangue adrenalizzato.
Ridiamo vita a ciò che ci è stato tolto!
Abbattiamo le recinzioni!
Demoliamo ogni muro!
E’ da sballo la notte che ci aspetta.
E’ il nostro gioco e siamo fatti per distruggere.
Nessuno cambierà come siamo.
L’illuminazione verrà devastata
e questo posto verrà imbrattato.
Avete perso, dite?
La nostra forza non diminuirà.
E’ il momento per noi di dare la colpa
a quelli che non hanno creato altro che una finzione.
Ma oggi il colore verrà lavato via
e non ci sarà altro da dire.
Niente andrà bene
quando tutto tornerà a essere grigio.
Siamo venuti per abbattere le barriere.
Niente giustifica la separazione.
Cancelliamo i confini e uniamoci tutti insieme!
Non accetteremo più questa dottrina.
Rivolta col fuoco. Desiderio bruciante.
Un messaggio che tutti vedranno.
Abbattiamo le recinzioni!
Demoliamo ogni muro!
Dipingiamo questo posto come dovrebbe essere!
L’illuminazione verrà devastata
e questo posto verrà imbrattato.
Avete perso, dite?
L’elitarismo verrà vandalizzato.
Fuori il sangue! Condividiamo il rosso!
Una forza collettiva per diffondere qualcosa che possa durare.
Ma oggi il colore verrà lavato via
e non ci sarà altro da dire.
Sarà l’inizio della decadenza
quando tutto tornerà a essere grigio.
Tutto il fango verrà lavato via
e tutto tornerà a essere grigio.
Arriveranno pattuglie ad annientare
il mio luogo di sogni e di fede
e presto tutto sarà forzato a sparire.
Calpesteranno ciò in cui crediamo,
come fredde macchine senza vita
e ci uccideranno fino all’ultimo brandello sanguinante.
Quando le nostre idee verranno interdette,
sarete costretti a incontrare il vostro destino.
Niente durerà in un mondo così grigio.
Quando i nostri sogni verranno spazzati via
sarà l’inizio della decadenza.
Tutti i colori svaniranno
e tutto tornerà a essere grigio.

BLIND TO ART – CIECO DI FRONTE ALL’ARTE

Parli, parli, ma non hai mai imparato a rifiutarti,
né a dissentire o a trovare certezze da chiamare “tue”.
Dalle parole rasterizzate di chi ti comanda
sei posto in catene
e la tua rotta è fissata e prestabilita.
Non esci mai dal tuo portico.
Hai gettato via la tua vita
e hai preso la strada più semplice.
E’ il senso pratico di nascondersi tra il bianco e il nero.
No! Io non cambierò il mio comportamento.
Non ho motivo di restare.
Volti presuntuosi, non devo fare altro
che liberarmi di tutto ciò che siete.
Il cervello spento.
Nessun senso per nulla.
Avete cancellato il vostro cuore
e siete ciechi di fronte all’arte.
Tutti i tuoi semi sono sobri.
E’ un concetto ristretto di falso successo.
Ti sei costruito il tuo inferno
e tutto ciò che non viene da dentro
è tristemente destinato a svanire.
Che ne è della bellezza della diversità
e di tutta l’arte che non hai mai percepito?
Non riconosci la creatività vincente
o è qualcosa che non sopporti?
Devo andarmene e trovare un altro posto.
Non ho bisogno del vostro mondo di ipocrisie.
(Siete ciechi di fronte all’arte!)
Vi lascerò alle spalle e seguirò ciò in cui credo.
Non mi interessano i vostri attacchi o ciò che dite.
Me ne andrò per la mia strada.
Quella più difficile.
(Siete ciechi di fronte all’arte!)
Dicono che mi sto sbagliando.
Dicono che aspiro a un’utopia.
Sono un sognatore, dicono,
perché faccio le cose a modo mio.

MIND THE GAP – ATTENZIONE ALLA DISTANZA

(Attenzione alla distanza tra me e te,
perché io sono dannatamente strafatto,
ma tu sei un idiota).

EXIT – USCITA

Come i sette artigli del dolore,
la pioggia ricomincia a battere.
Si è perso un migliaio di miglia fa.
I coni sono a terra. E’ meglio correre.
Con il vento come polvere che si dissolve,
ancora una volta fa male.
Il cielo è spalancato
e le funi allentate gli danno l’impressione di poter volare.
Osserva e aspetta di morire.
E’ sgradevole vivere questa bugia,
ma almeno ci ha provato.
Sa che quando se ne andrà di certo soffrirà,
perché il sole non prova nulla.
Ma almeno è qualcosa,
anche se questa vita era destinata a lui.
Non capirai e non te ne importerà.
A lui importa?
In questi giorni ha assistito al terreno che si spacca.
Hai vinto tu?
Il suo destino e le parole che ha detto.
Significano qualcosa?
Puoi pensare che stia vivendo un sogno,
ma hai mai visto il suo incubo?
Cerca di scappare e di nascondersi dal diavolo.
Di sicuro ne è consapevole,
ma non sa cosa potrebbe chiedere di più.

EMPTY FACES – ESPRESSIONI VUOTE

Sono cresciuto in un mondo confuso
e dalla nascita alla morte la vita abuserà di me.
Motivazioni di base che governano il nostro animo dimenticato.
Preferibilmente svanirei
e non voglio vedere quelli che mi servono come nemici.
Abbiamo l’occasione di vivere in pace,
ma scegliamo la guerra.
Non si tratta della storia che ci raccontiamo,
quanto di quella che viviamo.
Le menti sono inquinate dalla costante menzogna
e finché continueremo a cadere,
siamo destinati a vivere nel dolore fino alla morte.
Mi rattrista vedere che abbiamo perso le nostre vite e siamo morti.
Liberatemi! Non ce la faccio più.
Corpi freddi e senza vita.
Una piaga per se stessi.
Non si distinguono dai morti viventi.
Qualcuno ci riesce?
Sanno cos’è il dolore?
Respirano la mia stessa aria?
Identità perdute e naufragate.
Queste espressioni vuote mi ossessionano.
Vuote.
Non posso sradicarmi la mente.
Ho sempre vissuto una battaglia quotidiana
e devo scendere a compromessi perché mi odio.
Sono diverso da tutti gli altri?

TAKING YOUR LAST BREATH – FARE L’ULTIMO RESPIRO

Mi hai cancellato e sepolto sotto terra,
ma è un altro inutile tentativo di trascinarmi in basso.
Spietata e sonnambula,
la mia mente cerca di spegnere la mia fiamma,
ma non ci riuscirà.
Il dolore acuto.
Le vene invase da neurotossine.
Una creatura acardica che mi fa impazzire.
Sputi spine,
ma mi faccio da parte.
Una dopo l’altra le tue forme di vetro periranno.
Sei una spia da abbattere.
Conto ogni secondo poiché la tua vita non durerà.
Vedo te e vedo la guerra.
Paga il conto e bussa alla porta della morte!
Non voglio relazionarmi con persone che ti risucchiano
e traggono la loro vita dal dolore altrui.
Sono stato pugnalato, masticato, infangato e fottuto
più volte di quelle in cui è stato detto il mio nome.
Tutti mentiamo quando ci guardiamo allo specchio,
ma non si può mentire di fronte alla morte.
Vienimi un po’ più vicino
e farai il tuo ultimo respiro!
Ogni tua risata è come una sanguisuga sul mio collo.
La corda intorno alla gola.
E’ soltanto una questione di quanto sia stretta.
Sputi spine, ma io sputo fuoco.
Colpo finale. Basta coi falsi messia!
Sei una fottuta spia da abbattere.
Se ti elencassi tutti i nomi che mi hai portato a detestare!
Vedo te e provo dolore.
Cazzo, stammi lontano
o sarà il tuo ultimo respiro!
Tutti devono ammortizzare il peso che portano
e combattere la loro cruenta guerra personale,
ma questo non implica che possiamo lanciare le nostre bombe
sulle porte degli altri.
Quando diffondi sofferenza e violenza
dichiari il tuo comportamento malvagio.
Posso anche perdonare,
ma non dimenticherò mai fino al mio ultimo giorno.
Aspetto di morire.
Basta con le bugie!
Non mi fiderò mai più.

PORTRAITS OF DECAY – IMMAGINI DI DECADENZA

Il sangue che gocciola lentamente
viene lavato via sotto le foglie morte.
Le tempeste piangono lacrime disperate
e il mondo muore proprio davanti ai nostri occhi.
Eppure butteremo via un altro giorno,
mentre il tempo sottolinea il suo impatto
sullo specchio della decadenza.
Le battaglie parlano chiaro
per accudire il dolore del cambiamento
e i terreni che sembravano solidi cominciano a franare.
Non mi accorgo che si avvicina,
come un cronico e latente morbo.
Quando tutti quei semi saranno cresciuti selvaggi
diventeranno il vostro nemico.
Bruciamo ciò che resta.
Intanto accendete un fuoco che consumi quel che resta di me!
Abbiamo le mani legate
e i mari sembrano ritirarsi per proseguire con questo giorno al tramonto.
Sono immagini di decadenza.
Come posso cogliere la luce
se non riesco a sostenere nemmeno me stesso?
E’ lontana. La lucidità sembra distante
in questo gelido inferno abbandonato.
Prendiamo e prendiamo,
ma chi si occupa di ciò che diamo?
Abbiamo smarrito i nostri cuori?
Siamo mai esistiti?
A volte sembra un pugnale smussato
che penetra tra le costole.
Non mi accorgo che si avvicina strisciando,
come un cronico e latente morbo.
Quando tutti quei semi saranno cresciuti selvaggi
diventeranno il vostro nemico.
Prendiamo ciò che resta.
Bevete il mio sangue e mangiate quel che resta di me!
Gli alberi vengono strappati via con rabbia
e i mari sembrano ritirare le proprie onde
da questa razza morente.
Mi chiedo se abbia qualche importanza
andarsene o restare.
Peggiorerà o sarà l’ennesimo giorno doloroso
tra queste immagini di decadenza?

MASTERS OF WAR – SIGNORI DELLA GUERRA

E’ tempo di procedere.
E’ tempo di difenderci.
No! La confusione di massa non mi vincerà
e non prosciugherà il mio cervello malato
attraverso il martellare delle armi
e la cadenza delle bombe.
C’è ancora luce che mi convince
a combattere per la speranza.
Potrà sembrare facile uccidere.
Potrà sembrare facile odiare.
Ma come potrebbe emergere qualcosa
scegliendo la strada più semplice?
Chiamatemi “immaturo e ingenuo”!
“Sfacciatamente ed esageratamente zelante”!
Ma i vostri signori della guerra
non mi coinvolgeranno nei vostri giochetti.
Il denaro e la gloria li avrete al vostro fianco,
ma non dimenticatevi di avvisarmi
il giorno in cui morirete.

Lascia un commento