THE FOURTH STRIKE – IL QUARTO COLPO
Sono intrappolato in un labirinto.
Un luogo d’orrore.
Sono intrappolato tra le mura del tempo.
Sono intrappolato in quest’incubo
e all’interno di questa mente.
Strati neri inchiostro.
Ferite che sanguinano.
A mettere toppe sulla vita ogni giorno.
Il quarto colpo risveglia ideologie morte.
Senti il fuoco accendersi.
La demolizione ha il suo punto d’inizio
e senti la feroce devastazione nella terra in fiamme.
Vedi il fuoco accendersi.
La demolizione ha un punto d’inizio
e senti la feroce distruzione che ti arriva fin nelle ossa.
E’ il quarto colpo.
Sono intrappolato in questi giorni
tra infinite strade
e mi passano accanto i ricordi.
Sono intrappolato nel caos.
Sono intrappolato in questa vita.
Strati neri inchiostro.
Ferite che sanguinano.
Assisto alla marcia del tempo.
Il quarto colpo risveglia un dolore che era morto.
Gli amici stanno diminuendo
come bombe a orologeria avviate durante gli anni.
E’ il quarto colpo.
Un altro tentativo di fuga di un uomo sul punto di morire.
Niente, a parte la verità nel buio,
mostra il suo unico desiderio:
stringere la presa sull’anima,
dove le luci si sono spente
e dare fuoco a quest’uomo.
DEAD INSIDE – MORTO DENTRO
Un altro episodio di violenza
conduce a un conflitto interiore.
Prevedo che invocheremo la morte,
ma Dio non si siederà qui ad aspettarci.
Non aspetterà il tuo arrivo.
Dio non sa nemmeno che sei nato.
Gettati in una storia di conformismo,
siamo mostri che alimentano la follia
e aspettiamo che la morte ci liberi.
Sono il tuo sporco e sono il tuo dolore.
Una carenza circostanziale che tenta di capire cosa è reale.
Hai davvero una coscienza?
Dentro di te c’è davvero un’anima?
Davvero puoi raccogliere la forza
per vivere morto dentro?
Sei morto dentro.
Puoi davvero grattare la superficie
senza sapere che cosa nascondiamo veramente?
Possiedi davvero la tolleranza
per vivere morto dentro?
Sei morto dentro.
Un altro epilogo della provvidenza.
Fiducia? Mai più!
Aspetto che la morte chiuda la porta.
Non verrà nessun dio a occuparsi di te,
né allungherà la sua mano,
perché Dio è morto.
Nutro i miei giorni, ma stiamo appassendo.
Le nostre anime neonate stanno decadendo
e gridano ciò che non possiamo dire.
Sono il tuo sporco e sono il tuo dolore.
Una carenza circostanziale che ha imparato a celare
ciò che dovrebbe essere detto.
Abbiamo davvero una coscienza?
Dentro di noi c’è davvero un’anima?
Davvero puoi raccogliere la forza
per vivere morto dentro?
Sei morto dentro.
Puoi davvero grattare la superficie
senza sapere che cosa c’è nel profondo?
Davvero ci vedi uno scopo,
dato che viviamo in un tempo morto e perduto?
Puoi davvero grattare la superficie
senza sapere che cosa nascondiamo veramente?
Davvero metti in dubbio l’evidenza
che siamo morti dentro?
Siamo morti dentro.
THE BAD AD – LA CATTIVA PUBBLICITA’
Credo che tu mi stia pensando
nel modo in cui vorrei che mi pensassi.
A morire nell’abbraccio di un freddo utero.
A osservare la mia sconfitta definitiva.
La sanità mentale si trova dove la follia si è consumata,
nell’anima sezionata in due.
Torno alle mie radici quando tutto muore
e scappo con un sorriso assassino.
L’acqua è ancora nera e profonda.
Fredda come il cielo.
Smettila con questa guerra, perché congelerò all’inferno!
Sono pronto a morire.
Spade nei miei sogni.
Polvere nei miei pensieri.
La malattia che striscia tra le pieghe dei miei polmoni.
Guardami svanire!
Ora guardami morire!
Nella notte non ci sono più sirene.
In questa guerra si scappa dalla porta sul retro.
Il mondo vedrà il dolore che adoro.
Te ed io. Due nemici.
Ecco ciò che saremo sempre.
Per me è una cattiva pubblicità.
Per te sono soltanto una cattiva compagnia
che non combina niente di buono.
Una mente piena di attacchi e fulmini.
Meglio sbarazzarsi di me.
Se ti serve qualcuno che ti soddisfi
e che ti dimostri i risultati che hai raggiunto,
allora faresti meglio a non starmi accanto
e a correre più veloce che puoi.
L’acqua è ancora nera e profonda.
Fredda come il cielo.
Smettila con questa guerra, perché congelerò all’inferno!
Sono pronto a morire.
Sofferenza nei miei sogni.
Polvere nei miei pensieri.
Il malessere che abbiamo gettato su questo mondo.
Guardami svanire!
Ora guardami morire!
Quante notti inutili!
Troppi giorni ho tentato di essere qualcuno,
ma per me è stata soltanto cattiva pubblicità.
BLOODY RAIN – MALEDETTA PIOGGIA
Se facessi il conto di questi maledetti giorni.
E’ la realtà. Non è un sogno. E’ la quarantena.
Se mi buttassi giù e mi sprecassi.
E’ una trappola. Una corsa in un maledetto labirinto.
Una spinta a inghiottire fino in fondo.
La vita ha ciò che serve a uccidermi.
Chiacchiere indiscrete.
Non voglio dire niente.
Non voglio restare.
Sono costretto sotto questa maledetta pioggia.
Corri finché morirai inutilmente.
Più in alto, unisciti a me in questa corsa senza fine,
come fantasmi che non trovano la strada!
Perché non ci proviamo?
Non proviamo a pensare che non possiamo capire?
La vita e le sue ragioni
vengono portate via come sporco dalla maledetta pioggia.
Se mi buttassi giù mi ucciderebbe.
Un distintivo per tutto ciò che non diresti mai.
E se mi muovessi, ma rimanessi lo stesso?
Se affermassi di stare bene?
Il poliziotto e il ladro.
Entrambi hanno ciò che serve a uccidermi.
Dio, non sono qui.
Non ci sono mai stato e mai ci sarò.
Maledetta pioggia!
Non sei niente.
Vale lo stesso per me?
Balliamo sotto il maledetto cielo!
RHYTHM TO MY MADNESS – AL RITMO DELLA MIA FOLLIA
Al ritmo della mia follia.
Posso vederla nel tuo sguardo come un fuoco.
Come l’acuto desiderio di liberarsi dalle corde.
Al ritmo della mia follia.
Un dolore che ti guarisce dentro.
Violenza nel sangue.
Caratteristiche.
La perdita di controllo.
E’ una sofferenza che vive nelle nostre menti
e che ha bisogno di farlo.
Questo è il ritmo della mia follia.
Una tempesta prima della notte eterna.
E’ la medicina del selvaggio.
Un trucco mentale per resistere alla battaglia.
Sono le tue verità e le tue bugie, non le mie.
Giorni a sognare e notti a pensare.
Il niente è ciò che potrei ottenere,
ma ha bisogno di vivere.
Questo è il ritmo della mia follia.
SHED MY SKIN – CAMBIARE PELLE
Sono stanco di vivere nell’illusione.
Sono stanco di ingoiare il mio stesso disgusto.
Di dovermi liberare delle false conclusioni che mi circondano.
Di dovermi liberare delle distorte limitazioni.
Lasciatemi essere chi sono!
24, ma ancora non capisco.
Lasciatemi essere il mio peggior amico!
Lasciate che ci provi fino alla fine!
Devo cambiare pelle
e placare il dolore che ho dentro.
Devo cambiare pelle
per vivere finché non morirò.
Devo cambiare pelle
e porre un termine a questa guerra.
Devo cambiare pelle
prima che sia morto.
Sono stanco di seguire le vostre direzioni.
Sono stanco di vivere sotto il vostro controllo.
Di dovermi liberare dell’irritazione.
Di dovermi liberare di tutto ciò che ho.
20 e 4, ma ancora non capisco.
Potete provare a prendermi per mano?
Non me ne andrò fino alla fine.
KILLING TIME – AMMAZZARE IL TEMPO
Il tempo.
Lo stiamo sprecando con immagini nella nostra mente
su cose che inseguiamo, ma di cui non abbiamo bisogno?
Il tempo.
Perché lo sprechiamo?
E’ troppo doloroso non riuscire a trovare
ciò che dovrebbe crescere nelle nostre menti.
Dentro, l’anima non c’è più.
Ammazziamo il tempo.
Striscerà nel mio cervello,
finché non mi lascerà più andare.
Il tempo è impazzito.
Non c’è nulla da dire.
Non trovo l’essenza della mia mente distratta.
TRAPPED IN CHAOS – INTRAPPOLATO NEL CAOS
Ora chiudi gli occhi!
Riesci a vedere?
Riesci a scavare dentro
e a trovare ciò che dovrebbe esserci?
Apri le braccia e trattieni il respiro!
Abbraccia le tue sofferenze
e tutto il dolore che ti ristagna dentro!
Ti fai male da sola per poter capire.
Non c’è giusto o sbagliato.
Soltanto la volontà di esistere.
Stringi il pugno e spremi la sensazione!
Assapori la realtà?
Sei intrappolata nel caos
e ancora non trovi cosa ti sei lasciata alle spalle.
E’ come una dissacrazione
e alla fine inizi ad ammuffire,
perché sei intrappolata nel caos.
Mi colpisco la testa perché tu capisca.
Non c’è giusto o sbagliato.
Soltanto la volontà di esistere.
Quando te ne andrai,
sceglierò di morire.
Assapori la vita?
Siamo nati per morire,
ma abbiamo firmato per vivere.
Non potevo prevedere questa radioattività.
ANOTHER DAY IN HELL – UN ALTRO GIORNO ALL’INFERNO
Provo a ricercare quello che non ho mai fatto
o che non ho mai visto prima.
Sono perso nel ritmo della battaglia di questi giorni.
Nella battaglia per ottenere qualcosa di più.
Se riuscissi ad arrivare a quelle sensazioni,
dove non sono mai arrivato prima,
poi non dirmi che c’era un’altra strada da percorrere!
Un altro giorno all’inferno.
Scomparirò nell’oblio,
come non ho mai sperimentato prima.
Gettato nella polvere nei miei giorni migliori.
Alleviare i giorni più amari vissuti un tempo.
Ho tentato di considerarlo confortante.
Quando sei in movimento,
senza aspettare di essere morto e sepolto,
puoi raggiungere un giorno migliore
anche senza niente e nessuno.
Un altro giorno all’inferno.
Se sei venuta da me,
raschiando il fondo e gridando fuori dalla mia porta,
poi non dirmi che ha significato qualcosa di più!
Quando sono in fiamme e tu sbatti la porta
potrei non aver capito tutto,
ma se posso essere ciò che sono sempre stato,
non avrò bisogno d’altro.
Un altro giorno all’inferno.
Quando comincia un altro giorno
e scavo in profondità nell’onda successiva,
sebbene sia in catene,
rimane semplicemente un altro giorno all’inferno.
