YESTERWYNDE* – YESTERWYNDE
(Dal buio alla luce intensa.
Ci portiamo dentro legami
che ci legano a voi).
Sono il ramo spezzato che germoglia.
Sono gli infiniti tramonti di un mondo perduto.
Guardatemi! Mi vedete?
Io e voi presto saremo così simili!
Guardatemi! Guardatevi!
Su un’isola come un equipaggio senza nave.
Note: *(Parola inventata dalla band che esprime sentimenti da provare con l’ascolto)
AN OCEAN OF STRANGE ISLANDS – UN OCEANO DI STRANE ISOLE
Un navigatore sotto il cielo illuminato dalla luna,
su un’isola con un equipaggio senza nave.
Poche decadi di immortalità lo aspettano.
Un equipaggio di un solo uomo
per un viaggio senza ritorno.
Isole. Isole dappertutto.
Mantengo la mia rotta con vele gonfie
e le mie onde lambiscono ogni terra su cui approdo.
Le ripide scogliere deridono il mio saluto con la mano.
Isolani, contadini e marinai di tutto il mondo
mi chiamano e mi guidano.
Mostri degli abissi.
Uragani lungo il viaggio.
Banderuole impazzite.
Amanti naufragati su un atollo lontano.
Farfalle di passaggio che svolazzano per un giorno.
Buffoni e giullari. Divinità antropomorfe.
Un incantevole blu sotto di noi.
Dirigerò la nave verso dove il domani è più vicino.
Accendete un faro in modo che possa navigare
attraverso la tempesta e la follia!
Accendete un falò per l’uomo triste
che si presenta con mano bisognosa!
Accendete un faro in modo che possa navigare
attraverso la tempesta, dietro al quintetto (d’archi)!
Veleggiare sulle onde più alte mi riporta alla vita,
verso coloro che danzano nella luce del giorno.
Solcare i mari ed esplorare.
Le rive delle stelle vi chiamano e mi chiamano
a essere parte della vostra storia.
Qui piove cenere a coprire i morti.
Isola di relitti del passato.
Vostra e di tramonti senza fine.
Campi di cicuta e profonde sabbie mobili.
Un porto deserto in una terra desolata.
Specchi. Specchi dappertutto
per la vostra folle disperazione.
Amici di un tempo,
ora sono grappoli di vino inacidito.
Signori di un’unica mosca.
Eppure non rimpiango le isole di solitudine condivisa.
Voi che brillate nella più profonda tristezza,
ormai a riposo, lasciate che vada così!
L’acqua è bellissima.
Salpate a cuor leggero!
Solcare i mari ed esplorare.
Le rive delle stelle vi chiamano e mi chiamano
a essere parte della vostra storia
su queste strane isole.
THE ANTIKYTHERA MECHANISM – MACCHINA DI ANTICITERA*
Rivelate la trama di un mondo perduto!
La voce dei vostri padri non viene più ascoltata.
Sessanta volte fino al sole e ritorno.
Immagino il risveglio di domani.
Genere umano riconciliato.
Figlio dell’uomo immacolato.
Navigare. Celebrare.
Storia e mistero.
L’aldilà arriverà.
Le mete più estreme della mente umana.
Labirinti. Navigare. Animare.
Un’incarnazione delle onde
e alla fine fino alle stelle.
Strumenti dell’umanità.
Una sfida a tutte le probabilità.
Questa è la nostra ora.
Osiamo osare!
Dal vecchio mondo coraggioso
emergono i giorni del passato.
Un antico planetario meccanico che sa interpretare gli déi.
Punta alla verità.
Un legame con le stelle è stato notato.
Le librerie bruciano e i profeti vengono incoronati.
Un millennio di tenebre lasciate incolte.
Dalle orme di Lucy agli uomini sulla luna.
Dalla luna al…
Note: *(Planetario meccanico datato circa 150/100 anni a.C. e ritrovato nel 1900)
**(Nome dato a uno scheletro di ominide di 3,2 milioni di anni fa, ritrovato nel 1974 in Etiopia)
THE DAY OF – IL GIORNO DEL…
Trovate un riparo!
I cieli mormorano.
Apocalisse. Seconda venuta.
Guerra dei mondi.
La fine della storia.
Trovate un riparo!
Le acque stanno salendo.
L’ira di fragorose percussioni.
Fine dei giorni per il genere umano e la vostra razza.
Riempite i momenti vuoti!
Provate più paura!
E’ il nuovo mondo cimitero dell’84.
Morte rapida. Un ultimo respiro.
L’Intelligenza artificiale ci ucciderà tutti.
Merda di cavallo ricopre Londra.
I marziani sono tra noi. Y2K*.
Masse, tutti a bordo!
La fine è vicina.
Siamo gli sfortunati ragazzi della vostra discarica.
Le isole innocenti e intatte.
Il momento del nostro nadir**
è scaduto più di una volta.
E’ troppo tardi. Radunatevi!
E’ il giorno del…
Purgatorio. La stessa vecchia storia.
Rintanati prima della gloria del califfato.
Il Big Read*** di oggi vi farebbe impallidire.
Vi farebbe sentire piccoli.
Milioni di corde per gli impiccati.
Una cavalcata d’incubo per l’uomo dei sogni.
Virus della mente e paura di ciò che ben conosciamo.
Teneteci al sicuro!
Siamo troppi per nostra Madre.
I raccolti bruceranno. Perché preoccuparsene?
Una nuova varietà vi rispedirà nelle caverne.
Obbedite! State lontani! Occultate!
Temete le parole che nutrono il genere umano!
Nascondete le armi che non hanno ancora sparato
e le danze zoppe!
E’ una lunga strada fino al mondo dei sogni.
Tutto il dolore e la sofferenza da provare sono qui,
ma il vostro è un inutile sermone.
Inventatevi il sorgere del sole
e gli asini che volano!
E’ tempo di un’altra paura che diventa realtà!
C’è un bisogno di essere terrorizzati, tristi e in soggezione.
Un desiderio di infinita e rovinosa pornografia.
Un male con fattezze umane cammina tra noi.
Obbedite! State lontani! Occultate!
Temete le parole che nutrono il genere umano!
Nascondete le armi che non hanno ancora sparato!
La fine è paura.
Note: *(Espressione inglese Year 2 Kilo che indica l’anno 2000)
**(Contrario di zenit, punto più basso)
***(Sondaggio fatto nel 2003 dalla BBC per capire quali fossero i libri più letti nel Regno Unito)
PERFUME OF THE TIMELESS – PROFUMO DI INFINITO
Qualcosa è uscito dalla terra.
Qualcosa per il mondo.
Un mosaico di fragili pezzi separati.
Tessere dei morti per un nuovo mondo.
L’infinita catena è rimasta intatta
e gli orologi silenziosi ritornano indietro.
La mia canzone è per il genere umano.
Tizzoni verso le stelle.
Siamo i loro eredi. Polvere sui loro palmi.
Siamo il risultato di milioni di amori.
Siamo il profumo dell’infinito.
Gli ultimi sospiri su un letto di morte.
L’ora fissata per uno spirito curioso.
Vite vissute nel modo pieno ed epico dell’eudemonia*.
12 spartiti e una catena senza fine di vite.
E’ accogliente come la mia discendenza
mi accompagni in questa trama.
La mia canzone è per il genere umano.
Tizzoni verso le stelle.
Note: *(La felicità come scopo di vita)
SWAY – CULLARSI
Figlio dell’uomo e del yesterwynde.
Spazza via da noi la tristezza!
Un’anima grata non ha bisogno di molto.
Esprimi il paradiso attraverso il tuo tocco!
Cullati sopra le vette di montagna!
Sorvola le coltivazioni mosse dal vento!
Adorna il tuo giardino con un giorno perfetto!
Cullati sopra il malcontento!
Storie di fantasmi in una tenda.
La tua casa sorgerà tra le streghe*.
Guardati!
Ha cominciato a nevicare di nuovo
in questo villaggio che è casa.
Gli uccelli sono volati via.
Gli uccelli sapevano dove riposi le tue ali esauste.
Certe storie guariscono, ma altre feriscono.
La grande rivelazione ci aspetta nello stupore.
La grande rivelazione aspetta tutti noi.
Cullati sopra le vette di montagna!
Tira fuori da te la danza!
Note: *(Riferimento alla canzone “My walden” dell’album “Endless forms most beautiful”)
THE CHILDREN OF ‘ATA – I FIGLI DI ‘ATA*
“Il mio respiro è pieno di dolore nella sera.
L’oceano vi ha nominato.
Tornate a casa, figli miei!”
Una vastità immobile sull’orizzonte.
Quindici lunghi mesi sotto il sole beffardo.
La terra ci ha gettato qui, lontani dal mondo
e suona musiche mai ascoltate.
Eravamo là.
Una vastità immobile nei nostri cuori.
La solitudine e la sventura ci avrebbero spezzati?
Dicono che l’uomo sia la bestia peggiore
e che vaghi tra le colline dell’illusione,
ma noi siamo tornati.
Siamo coloro che vi diranno perché
il nostro mondo sopravviverà.
Accendete un fuoco per le navi di passaggio!
Accampatevi su Gaia!
Siamo i figli di ‘Ata.
La chitarra che abbiamo costruito
ancora risuona di speranza
e non abbiamo mai ceduto le nostre anime
ai corvi mangia-carogne.
Ogni giorno abbiamo visto sorgere il sole.
Ogni giorno abbiamo sconfitto il signore delle mosche.
Eravamo là.
Ora siamo qui.
Siamo tutti qui su un’isola circondata da mari oscuri.
Rosso sui denti e rosso sugli artigli.
Rossi d’amore. Giovani passionali.
Siamo ancora qui su un’isola,
ma presto saremo liberi.
Impariamo a vivere.
Desideriamo dare.
Un passaggio verso casa per coloro che sono in difficoltà.
Note: *(Nel 1965 sei giovani polinesiani naufragarono sull’isola deserta di ‘Ata e lì rimasero per 15 mesi)
SOMETHING WHISPERED FOLLOW ME – QUALCOSA DI SUSSURRATO MI SEGUE
Giunta per far parte di questo mondo,
vidi una porta aperta.
Le sue acque illuminate dalla luna.
Il suo antico segreto.
Una lavagna pulita e mai toccata
da un’onda o da un refolo di brezza
si ergeva nel luogo natio di un glorioso passato.
Poi, un giorno, qualcosa di sussurrato mi seguì.
Una vita. Una spinta per seguire qualcosa di reale.
Un tempo c’era qualcosa di nascosto dentro di me.
Polvere di stelle alla polvere.
Un arazzo nel mezzo.
Vai! Trova la tua montagna!
Vai! Dipingi una foresta blu!
Vai! Costruisci una casa sull’albero sottoterra
e un cimitero con vista!
Non perderti mai una tempesta perfetta
e segui sempre il gregge non richiamato!
Abbraccia il dono dal cielo
e il silenzio di un’entusiasmante caduta!
(Seguimi!)
C’è qualcosa nel mezzo.
C’è qualcosa di sussurrato.
C’è qualcosa dentro di me.
SPIDER SILK – SETA DI RAGNO
Che cosa hai filato durante le ore di luna?
Hai creato o hai soltanto aspettato
di intrappolare un insetto ignaro?
Lo hai prosciugato?
Dove hai preso quella piccola croce che hai sulla schiena?
Marchiato per la vita.
Un ago in un pagliaio.
Un animale laborioso pronto a banchettare.
Fila la delicata e argentea seta della tua tela!
La tua opera d’arte!
Taglia il filo!
Una volta finito con i morti più recenti,
ne tesserai un’altra.
Seta di ragno.
Avvolto da meraviglie sconosciute.
Immobile, cerca momenti rubati.
Fila il tuo gioco misterioso!
Senza emozioni preleva una vita in attesa.
Tessi il filo!
Crea un’altra morte!
Seta di ragno, che bella giravolta!
Fila!
HIRAETH – HIRAETH*
Cammina un po’ con me
lungo il ruscello della vita,
sotto una cattedrale di alberi
alti come nuvole!
Entra in questo paesaggio
e fai uscire la danza da te!
Senza fine, nel desiderio di un “E se?”
Per una casa di un tempo.
Per la ninnananna di un amore spirituale.
Sempre propenso ad annaffiare i campi morti.
Vivere nella sofferenza farà estrarre
il blu dagli occhi luminosi.
La solitudine mi culla
e una bestia ancora vaga tra queste colline.
Desiderare di appartenere a un luogo.
Uccelli sanguinanti cantano le loro canzoni.
Notti ricolme di luce che non vediamo.
Note: *(Nostalgia di un luogo)
THE WEAVE – LA TESSITURA
Luce.
Il primo pianto.
Linguaggio di chi non è ascoltato.
Vecchi fantasmi danzano per una nuova nascita.
Un insieme di anime incanalate tempo fa in una sola.
E’ lo spettacolo del mietitore.
Il primo passo.
Aprire i cancelli sulle fattorie.
L’ultimo pensiero innocente e intatto.
La decima primavera.
Sirene che tessono paesaggi psichici.
Passione dei giovani.
Ancore levate.
Tra miriadi di canzoni di un richiamo durato una vita,
grida il suo momento alle stelle
e strappa un cuore appassito per poi cadere a pezzi.
Il disfacimento è cominciato.
Il disfacimento è cominciato
per poi cadere a pezzi.
Strappa un cuore appassito
e grida il suo momento alle stelle di un richiamo durato una vita.
Tra miriadi di canzoni il disfacimento è cominciato.
Passione dei giovani.
Ancore levate.
La decima primavera.
Sirene che tessono paesaggi psichici.
L’ultimo pensiero innocente e intatto.
Il primo passo.
Aprire i cancelli sulle fattorie in una sola.
E’ lo spettacolo del mietitore.
Un insieme di anime incanalate tempo fa.
Vecchi fantasmi danzano per una nuova nascita.
Il primo pianto.
Linguaggio di chi non è ascoltato.
Luce.
LANTERNLIGHT – LUCE DELLA LANTERNA
Andati sono il male e l’attesa.
Esaurito è il calore del giorno.
Una nave smarrita è stata salvata.
Felici ricordi sono impressi
nella notte vellutata sotto la luce della lanterna.
Ieri sera è scesa una fittissima nevicata
e si è sciolta nelle canzoni del passato.
La nave è stata ancorata.
Presto ne verrà scritta un’altra
e mi invierà fino alla luna che sprofonda
molto al di sopra della luce della lanterna.
Sono la luce e la corrente.
Sono i quattro venti.
Sono le onde che modellano i sassi in gemme perfette.
Sono la neve sul vostro palmo.
Sono il fiume segreto.
Il muschio sotto i vostri piedi.
Io sono voi, che vi siete arrampicati sulla mia schiena fino a poco tempo fa.
Una canzone come un rifugio in un mondo ormai alla fine.
Petricore*.
Infinito.
Liberate la barca che beccheggia!
L’acqua è al disgelo.
Suoni di primavera.
Ora sento la nostra canzone,
cantata dagli uomini liberi
per migliaia di altri domani sulla tela incompleta.
Verso i campi mi dirigo
e vi aspetterò sotto la luce della lanterna.
Cammino verso gli alberi.
Sono il fiume segreto.
La notte scende ai miei piedi
nella foresta del yesterwynde.
Note: *(Profumo della pioggia sulla terra asciutta)
Yesterwynde
- Autore dell'articolo:Federico
- Articolo pubblicato:Gennaio 24, 2025
- Categoria dell'articolo:Power metal sinfonico
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