BURN IT TO THE GROUND – RADERLO AL SUOLO
Prosciughiamo l’energia.
La confusione nelle nostre menti
diffonde la piaga dentro di noi.
Non ci sono alibi.
Queste detestabili mani criminose
compiono un invisibile genocidio.
Ridurre in cenere il genere umano.
Non esiste altra soluzione.
Terra bruciata è tutto ciò che troveremo superato il limite.
Radiamo tutto al suolo!
Avanziamo in una tempesta
e una guerra dei mondi ci invita.
Abbiamo fallito nel tentativo.
Proseguiamo verso giorni irreali
e l’avvertimento di un’era oscura pronta a iniziare.
Non c’è speranza e non c’è più tempo.
Lentamente purifichiamo i nostri peccati,
rendendo gli altri ciechi.
Distruggiamo e preghiamo gli déi.
Nessuna esitazione.
E’ soltanto una speranza contro ogni previsione.
THE ENEMY INSIDE – IL NEMICO DENTRO
La fase di eradicazione è completata.
L’anima dell’uomo. La voce del lamento.
La fame di vita è appagata
e più soffro, più desidero.
Il dolore mi ferisce in profondità.
Mi dichiaro sconfitto.
Un altro giorno è trascorso
e la salvezza sta nella luce distorta.
Gli occhi spalancati,
in mezzo alla corrente lotto per salvarmi.
E’ il veleno nel seme che ho piantato.
Ascolta la voce rabbiosa!
Nel profondo delle ombre,
dove l’oscurità prolifera,
la disperazione ti consuma
e la speranza si arrende.
Il cuore, una volta intero, ora è in pezzi.
Echi di angoscia.
Una freccia che ti trapassa.
Il dolore mi ferisce in profondità.
Mi dichiaro sconfitto.
Un altro giorno è trascorso
e la salvezza sta nella luce distorta.
Gli occhi spalancati,
in mezzo alla corrente lotto per salvarmi.
Il nemico dentro è il seme che ho piantato.
Ascolta la voce rabbiosa!
La violenza nel silenzio.
Le macchie del caos.
Le ferite nell’animo.
Sogni al neon.
Lacrime proibite e mai scritte
riecheggiano nei sospiri della notte.
Fantasie al neon.
Ascolta la voce rabbiosa!
BLACKSTAR – STELLA NERA
Il vuoto del silenzio riempie la tua mente
e le illusioni banchettano con il tuo malessere giorno dopo giorno.
Come un naufrago brami una terra senza morte,
mentre angeli caduti ti seppelliscono sottoterra.
L’oscurità che sento mi circonda,
inutilmente schiavo della paura.
Un sentimento omicida mi perseguita
e la voce che odo è quella della serenità.
Quanto dolore e odio dentro di te!
Indossi la tua corona di spine con orgoglio.
Odore di sangue.
Non provi rimorso.
Curi la ferita con la luce accecante.
Stella nera.
I giuramenti sono stati infranti nei secoli e le epoche.
Una giustizia coraggiosa per questo ultimo atto.
La decisione di una vita di sanguinare e morire.
Un’ombra è annidata nel buio che nascondi.
L’oscurità che sento mi circonda,
inutilmente schiavo della paura.
Un sentimento omicida mi illumina
e la voce che odo è quella della serenità.
I tuoi mondi si scontrano
e osservi questa fragile immensità.
Molto al di là delle luci morenti
vieni inghiottito dalla tua follia.
MODERN SLAVERY – SCHIAVITU’ MODERNA
I nostri cuori nella nuvola.
Le nostre anime nei cavi.
L’ombra della realtà si dissolve in polvere
e consuma il tuo ego.
Le emozioni vacillano,
intrappolate nel sistema binario,
perdute in un codice.
Nel regno di ciò che è controllato dagli zero
ci battiamo per la verità.
Nella rete siamo raggianti.
La realtà si confonde nella gabbia digitale.
Nel regno dei meta* le nostre vite si intrecciano.
Siamo gli schiavi della nostra creazione.
I nostri cuori nella nuvola,
programmati per diffondere falsa informazione.
Le nostre anime nei cavi.
Schiavi, premete “ESC”!
Affidatevi al digitale!
Schiavi nati inutilmente.
Le nostre menti sono i dati.
Resisteremo o cadremo?
Le voci sono messe a tacere.
Inseguiamo effimere altezze,
divisi dalle correnti
e il nostro destino è profondamente bugiardo.
Navighiamo in una matrix.
La nostra carne è fatta di codici.
Abbiamo smesso di ricordare
e non riusciamo a dimenticare.
Le nostre vite nell’etere
sono come sirene che chiamano.
La realtà si confonde assistendo alla nostra rovina.
L’identità è perduta.
Le voci sono state soffocate.
Cerchiamo il perdono, ma nessuno lo troverà.
E’ la schiavitù moderna.
Note: *(In informatica un meta-oggetto manipola, crea, descrive o implementa altri oggetti, compreso se stesso)
