GEHENNA – GEHENNA*
Prigionia.
Danzano fiamme.
Asfissia.
Lava che scorre nelle mie vene
che si aprono. Bruciano.
Rabbia che sale su, dentro me.
Si fa luce. Esplode.
Eterna, ti avvolgerà.
Gehenna. La tua anima.
Carestia spezza le ossa.
Malattia. Carne che brucia
in torrenti. Fiumi di fuoco che
scorrono nel cuore, fuori dal petto.
Si fa luce. Esplode.
Prende forma la mia canzone.
Grida, suona, la rabbia che ho dentro me.
La fiamma eterna ti avvolgerà per sempre.
Note: *(L’inferno)
MAGDALENA – MAGDALENA
Se confessi i tuoi peccati
vedrai saranno perdonati.
Le tue lacrime sono vere?
Pentimento in te non c’è.
So che la mia fedeltà non è per voi.
E’ per il mio cuore.
La mia condanna premierà
chi peccati non ne ha.
Se è vero, allora dai!
Lancia la prima pietra!
Ma guarda più in profondità!
La tua anima lo sa
che il mio errore è verità.
Mai di questo mi pentirò.
E’ lei la donna che ha sbagliato.
Il suo errore va condannato.
Ai suoi occhi non ha peccato.
Che supplizio sarà per lei!
So che la mia fedeltà non è per voi.
E’ per la mia anima.
La mia condanna premierà
chi peccati non ne ha.
Se è vero, allora dai!
Lancia la prima pietra!
Ma guarda più in profondità
nella mia anima che sa
che il mio errore è verità
e mai di questo mi pentirò.
Da sola affronti l’orrore della pena,
ma in fondo al cuore non hai pentimento.
Magdalena morirà.
La salvezza non ho già.
Ma allora dai!
Scaglia pure la pietra!
Ma niente la mondo negherà
che il mio errore è verità.
Guarda più in profondità!
La tua anima lo sa.
Davvero non lo sai
che mai di questo mi pentirò?
PASIONARIA (FRIDA) – PASSIONARIA (FRIDA*)
(Viva la vida!)
Con gioia voglio andare via
e non tornare più.
Sono nata per vincere.
Una folle umana rivoluzionaria.
Una guerriera a modo mio.
Mi dà vita dipingere.
Sono una pittrice.
Una passionaria,
ma comunque sempre io.
Ama te stessa, poi la vita e poi chi vuoi!
Dipingo fiori,
perché possano restare eterni
in questo viaggio per il mondo.
Dipingo spesso me stessa
con i miei dolori, amori
e con i sogni che mai vivrò.
Io ritraggo la mia realtà.
Ciò che mi ha spezzata, presa e frantumata.
Come vedo il mondo mio.
La mia arte gioia mi dà.
Sono disgraziata, forse una puttana,
però sempre e solo io.
Ama te stessa, poi la vita e poi chi vuoi!
Comunque vada,
ama sempre più che puoi!
Note: *(Pittrice messicana della prima metà del XX° secolo)
SANGUE E SEDUZIONE
Che sapore ha la pelle sotto di te,
mentre lei ti sfiora e asciuga la tua carne?
Desiderio e terrore invadono la notte.
Annegano stanotte.
Ti divora coi suoi occhi.
Coi denti bianchi ed appuntiti.
Si bagnano le labbra tue.
Si lecca come un animale.
“Siamo soltanto carne e sangue”.
Che sapore ha la pelle sotto di te,
mentre lei ti sfiora e asciuga la tua carne?
Desiderio e terrore invadono la notte.
Annegano stanotte.
Al chiarore della luna
senti i suoi denti sulla gola
che fanno forza su di te,
così da sotto sale il sangue.
“Siamo soltanto carne e sangue”.
Che sapore ha la pelle sotto di te,
mentre lei ti sfiora e asciuga la tua carne?
Desiderio e terrore invadono la notte.
Che sapore hai mentre si nutre di te?
Godi mentre lei prosciuga la tua carne.
Desiderio e terrore annegano la notte.
Vieni ancora! Vieni nel dolore!
Mia ossessione,
sento come soffri per amore
tra sangue e seduzione.
LA ROSA D’INVERNO
Che sarà dei giorni persi
a correre insieme al vento?
Giugno è qui.
L’inverno è andato via
e ti ha portata via con noi.
Fiore tormentato e fragile.
Sogno di vita e ingenuità.
Fiore delicato e amabile,
dove sei?
Me ne andai,
ma non dimenticai.
Sarei tornato per Giugno.
E tu là che attendevi me
tra pioggia, neve e lacrime.
Fiore tormentato e fragile.
Sogno di vita e ingenuità.
Fiore delicato e amabile,
sei con me, ma non rifiorirai.
Fiore tormentato e fragile,
terrò per me la tua fedeltà.
Fiore delicato e amabile,
sei con me, ma non rifiorirai.
VALHALLA – VALHALLA
Forgiata dal fuoco di mille battaglie,
mio compagno è il tuono.
Il supremo è con me.
E’ l’ultimo giorno che dà valore a questa vita.
Con quale forza il mio spirito
brama il sangue del nemico.
Padre di tutto, re dei caduti.
Io nel tuo nome combatterò.
Per te il mio fato si compirà nell’onore
e il fragore del tuono mi accompagnerà
quando nel suono del corno la guerra infurierà.
Pronta alla morte e senza pietà,
come una folgore l’ascia sarà
e se dovessi cadere non temo nulla.
Il mio signore mi attende già.
Padre degli Asi, hai già deciso.
Nelle tue sale banchetterò.
Là tra le lodi di chi morì con onore.
Il fragore del tuono mi accompagnerà
nella sala del trono il padre mi accoglierà.
Ora non temo nulla perché
il mio signore mi chiama a sé.
Gloria e lode a chi come me
cadde provando il suo valore.
Padre di tutto, eccomi a te!
I tuoi cancelli si aprono a me.
Lascio la vita, ma tornerò
quando verrà il crepuscolo.
STELLA DEL MATTINO
Paura. Angoscia.
La confusione che ci mette la notte che non finisce mai.
Il cuore non basta.
Ce la farò se troverò
dentro l’anima la luce tua.
Aspetto l’aurora. Già s’avvicina l’ora.
Non vedi? Sto tremando qui adesso.
Domani inonderai di luce il mondo,
guardando verso est prima che sorga il sole.
Splendi, mia venere!
Annuncia l’alba e brilla ancora per me!
Da questo inferno che mi tormenta uscirò,
ma il pericolo è perdere la via.
Dovrò resistere.
Potrò rinascere.
Tutto si farà più chiaro se brillerai.
Sorgi presto dal profondo!
Guida il mondo!
Non ci sarà tramonto se splendi su di me.
Splendi, mia venere!
Annuncia l’alba e brilla ancora per me!
GEMINUS – GEMELLO
Cercami!
Quando ti guardi, cerca il mio volto!
Io sono vivo dentro te
in ogni tuo respiro e in ogni gesto.
Parlami! Parlami ancora!
Sì, io ti sento.
Non conta dove io sarò.
Mi troverai per sempre a te connesso.
Io ti sento. Ti respiro.
Ti accolgo. Me stesso.
Dove sono non importa
perché sempre nel tuo riflesso io vivrò.
Sei qua. Riconosco in te tutto il mio essere. La mia anima.
Sei qua. Mio desiderio di vita.
Camminerò insieme a te.
Sono qui.
Il mio silenzio parla alla mente.
Ti sento vivo intorno a me.
Ti avverto dentro il cuore e nello sguardo.
Io ti sento. Ti respiro.
Ti accolgo. Me stesso.
E vedrai che chi ti guarda dallo specchio è il mio riflesso.
Sei con me anche se non lo sai.
Apri il cuore e non scordarlo mai!
Sono qui. Non senti il brivido?
Siamo uno e mi ritroverai.
DUET WITH SATAN – DUETTO CON SATANA
Nell’Averno adesso scenderò.
La retta via conduce là.
All’eterna lotta contro lui.
Il diavolo nel mio cuore.
Dritto nei suoi occhi guarderò.
Paura in me non troverà.
Scenderò nelle profondità,
laggiù dov’è il mio dolore.
La luce sua viene a me dall’oscurità.
Fiamma eterna che dimori in me.
Eccomi! Son qui davanti a te.
Il guerriero cade insieme a te,
ma risorge per combattere con lui.
Stella del mattino, sorgi!
Porta luce nella mia tenebra!
Stella del mattino, splendi
ad illuminare la mia realtà!
Non fuggirò, oh mio sommo re!
Vincerò senza resistere.
“Nel mezzo del cammin di nostra vita
mi ritrovai per una selva oscura
ché la diritta via era smarrita.
Ahi quanto a dir qual era cosa dura
esta selva selvaggia e aspra e forte
che nel pensier rinnova la paura!”
“Ma poi ch’i’ fui al piè d’un colle giunto,
là dove terminava quella valle
che m’avea di paura il cor compunto,
guardai in alto, e vidi le sue spalle
vestite già de’ raggi del pianeta
che mena dritto altrui per ogni calle”.
Arduo cammino. Troppo buia la mia via,
ma so che le stelle rivedrò.
Stanco destino che mi porta alla follia,
ma a nuova vita nascerò.
Prendo il mio dolore.
Accolgo la mia morte.
Gehenna
- Autore dell'articolo:Federico
- Articolo pubblicato:Aprile 23, 2025
- Categoria dell'articolo:Dark metal / Power metal
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