SAND – SABBIA
Appena sorge il sole iniziamo la nostra marcia senza fine.
Un passo dopo l’altro in un calore infernale.
Una terra di sabbia che ci tortura coi suoi miraggi.
L’infinita ricerca dell’ombra.
Oltre l’orizzonte, miglia lontano e non in vista.
Oltre l’orizzonte il nostro futuro nascerà.
Casa nostra ormai è meno che un ricordo.
Alcune nozioni dimenticate di un passato remoto.
Il deserto fa emergere le nostre personalità.
Troveremo mai un po’ di pace?
Ascoltate la tensione che ci invita a proseguire!
Cammineremo per sempre,
finché il tempo scioglierà questo luogo.
MY BLOOD – IL MIO SANGUE
Resto qui nel tuo abbraccio,
così com’eri tanto tempo fa
e non permetterò che nessuno ferisca la tua anima.
La vita fuoriesce dalle mie vene
e le mie paure rimangono segrete,
ma tu devi risorgere e spezzare queste catene,
poiché sei il mio sangue.
Sei il mio sangue.
Ricordati di me, quando la morte si prenderà la mia debole anima!
Sorgi, figlio mio!
Nella tua ombra vivrò per sempre.
Ciò che possedevo non era sufficiente
per cancellare le lacrime e il dolore.
Le cicatrici del nostro passato non svaniranno mai.
Le fosche ali della morte oscurano i miei cieli
e ho tanto freddo,
ma anche l’inferno dovrà piegarsi,
poiché non possiamo morire
e poiché tu sei il mio sangue.
CIRCUS – CIRCO
Dozzine. Centinaia.
Ho perso il conto.
Ho una pessima memoria per i nomi,
ma i loro volti mi accompagnano.
Vedo i loro occhi vacui mentre la vita scorre via.
Tagliare. Fendere.
Trovo sano farne almeno cinque al giorno.
Incidere. Scolpire nella carne.
Un immenso coro d’agonia
per dare vita a un capolavoro.
Nella mia testa non ho altro che l’asservimento.
Non c’è spazio per il rifiuto di sé.
Ho voglia di distruzione.
Nessun rimorso.
Il potere della loro docile sottomissione
allontana da me l’oblio.
Sono la mia stessa giurisdizione.
Splendida, santa notte!
Gli angeli sotto l’albero di Natale.
Il dolce flusso di gioia nelle vene.
Sì, sono talmente pieno d’amore
che esplode rosso dalle gole tagliate.
ORPHAN OF THE DAMNED – ORFANO DEI DANNATI
Sono nato in un giorno maledetto,
il corpo ricoperto di lividi.
Sono nato in un mondo al collasso
e presto distrutto a causa dei dannati.
Sono troppo malridotto per riverire il passato
e mi sono separato dalla giustizia.
Ho combattuto nel nome dei signori della guerra.
Orfano dei dannati.
Un angelo in cammino.
Orfano dei dannati.
Ho il diavolo nell’anima.
Nella mia natura riecheggia l’innocenza.
Ombre dell’infanzia.
Ho sposato le guerre, la carestia e la brutalità.
Tutto ciò che avete sognato, io l’ho inseguito,
offrendovi un assaggio della vita.
Nuove leggi da infrangere e da non rispettare.
Il genere umano genera devianza.
Orfano, io uccido.
Hanno distorto la mia mente
e mi hanno dato un’arma.
Un angelo in cammino,
ho ucciso mamma e papà.
MARCHE NUIT – MARCIA NOTTURNA
Giaccio qui morto nella mia bara,
avvolto in un drappo funebre
e strappato alle ceneri,
ma non tumulato, né sepolto.
Resto a guardarli dall’alto
che marciano verso la mia nera e triste cassa,
dipinta senza i segni di croci del loro rimorso.
Quando la bara viene eretta
riecheggia un tonfo inquietante.
Nel buio il coperchio si spalanca,
ma all’interno non c’è nessuno.
Resto a guardarli dall’alto
che ascoltano la mia voce ridacchiante,
tremanti e spaventati a morte con il loro rimorso.
BRETHE – RESPIRARE
Sono sdraiato a faccia in su
sotto un rubinetto aperto.
Uno straccio sporco in bocca, a corto d’aria.
Scuoto le braccia e le gambe,
alla ricerca di qualche riflesso respiratorio.
Incapace di chiedere aiuto, provo rabbia.
Voglio gridare.
Voglio respirare.
Non riesco a liberarmi.
Non posso lottare.
Non sento niente.
Sto morendo?
Sono sdraiato a faccia in su
sotto il solito sole che sorge.
Sapore di sangue in bocca.
C’è morte nell’aria.
Mi sento separato dal mio corpo,
costretto a cercare un modo per vivere.
Se questi cadaveri non saranno sufficienti,
cercherò altra vendetta.
Voglio gridare.
Voglio respirare.
Troverò la pace.
Se sto lottando per non provare niente
(significa che) sto morendo?
THROUGH THE BARS – ATTRAVERSO LE SBARRE
Sono solo nella notte.
Vedo soltanto un bagliore tra le sbarre.
Sento provenire dall’esterno
suoni della mia vita passata.
Un momento! Perché sono qui
con la mia rabbia e il mio dolore?
La mia anima è nera
e la mia mente è accecata.
Sono intrappolato in una notte eterna.
La mia anima è nera
e la mia mente è lacerata.
Ho paura nel percorrere il Miglio.
Ho perso tutto, miei vecchi amici.
La speranza e la libertà.
Devo affrontare la verità
e me lo merito.
Ora dovrei pregare e chiedere pietà.
Aiuto!
REQUIEM – REQUIEM
Hanno circondato la bestia.
Un mostro dalle fattezze familiari.
La esibiscono perché tutti lo vedano.
Testimonia la viltà di un’anima che si è venduta,
ha stretto un patto di sangue
e ha aperto le porte dell’inferno.
(La notte si chiude su di noi).
Le fiamme per tenere l’oscurità a bada.
Incubi striscianti dappertutto.
Purifichiamo l’ambiente dalle ombre.
La follia è sotto controllo.
La paura e la furia si fondono
quando scopriamo la causa di tutte le nostre miserie,
tratte direttamente dal loro antro.
Una visione lussuriosa in rosso.
Un seno abbondante che ansima.
La conducono verso il palo
e la incatenano per il nostro bene.
(La notte si chiude su di noi).
Le sue labbra rosse si schiudono
su un urlo infernale che promette la dannazione.
Oh Dio, che cosa abbiamo fatto?
Shades
- Autore dell'articolo:Federico
- Articolo pubblicato:Maggio 30, 2025
- Categoria dell'articolo:Dark metal / Progressive metal
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