THE GREAT UNKNOWN – IL GRANDE IGNOTO
Il viaggio lungo mille miglia comincia
e avverto un formicolio di paura.
Per tutta la vita sono stato al sicuro nell’agio
che mi ha impedito di allontanarmi.
Ho visto un mondo pieno di speranza e sogni
e non sono mai andato oltre i miei più semplici desideri.
Un rito di passaggio sembra mi sia richiesto
prima che la mia unica occasione tramonti.
Finché non ti dirigi verso l’ignoto,
il passato non ti mostrerà mai veramente
ciò di cui ti sei privato.
Non pensavo che avrei preso questa strada
e non ho mai maturato la forza
per imparare a non arrendermi
e per dedicarmi a questa prova.
Sento che il disagio aumenta.
Non c’è modo di scendere a compromessi.
Ora, una volta per tutte, mi farò valere.
Ancora una breve escursione,
stavolta senza distrazioni.
Basta tirarsi indietro! Basta catene!
Abbraccerò le mie paure.
Sono trascorsi parecchi anni,
come una candela dimenticata in un sogno.
Una visione lontana e ridotta in cenere
che s’irradia fino a riaccendersi.
Finché non ti dirigi verso l’ignoto,
il passato non ti mostrerà mai veramente
ciò di cui ti sei privato.
Non pensavo che avrei preso questa strada
e non ho mai maturato la forza
per imparare a non arrendermi e a sopravvivere.
Finché non mi dirigerò verso l’ignoto,
il passato non mi mostrerà mai veramente
ciò di cui mi sono privato
e ciò che mi è stato tolto.
Finalmente ho preso questa strada
e ho trovato la forza
per imparare a non arrendermi più alla paura.
Il mio viaggio è cominciato.
GHOST VEIL – VELO FANTASMA
Sono da solo e perso in questa nebbia.
Una specie di fumoso labirinto.
Ogni passo mi fa addentrare sempre di più.
Mi penetra nel cervello,
confondendo i pensieri e la mia mente
e ogni senso dell’orientamento è perduto da tempo.
Quando ho smarrito la via?
Ho sprecato anni in quest’assenza di speranza.
Togli il sole dal cielo
e piazzalo qui accanto a me,
in modo che possa finalmente trovare
la mia via d’uscita da questa tristezza!
Metti a tacere il fantasma della mia frustrazione,
della mia rabbia e dei miei dubbi!
Aiutami a trovare il mio centro
e mostrami un modo per uscire da qui!
Il passato e il futuro mi passano accanto come spettri
e, andando alla deriva e scivolando via,
non riesco a mantenere la presa.
Sono stato prigioniero di questo luogo per troppo tempo
e l’indecisione mi affligge.
Voglio uscire!
Voglio liberarmi da questa sensazione di apatia!
Forse dovrei soltanto fuggire.
Ogni sentiero che prenderò andrà bene.
Finché correrò e mi muoverò
troverò un modo per andare oltre.
V23 – VIAGGIO 23
Navigo verso terre lontane.
Il vento del cambiamento mi guida
a veleggiare su acque inesplorate.
Solco le onde per trovare il mio posto
e nessuna corrente è forte abbastanza
da portarmi fino a un punto morto.
Fronteggio l’orizzonte
pieno di nuvole dipinte di grigio,
ma presto i colori del domani
le spazzeranno via tutte.
Con gli anni passati alle spalle,
un nuovo giorno giungerà.
Il vento è in poppa,
mentre il sole dietro di me mi sorride.
Ho sempre saputo che cosa significava per me.
Il viaggio ventitre.
Niente sarà più lo stesso.
Ho sempre saputo che era destino.
Noi contro il mare.
Non avevo dubbi.
Ho sempre saputo che eri il mondo per me.
Ho sempre saputo di non avere dubbi
(riguardo al viaggio ventitre).
Fronteggio l’orizzonte
pieno di nuvole dipinte di grigio,
ma presto i colori del domani
le spazzeranno via tutte.
Con gli anni passati alle spalle,
un nuovo giorno giungerà.
Il vento è in poppa,
mentre il sole dietro di me mi sorride.
E questo significa il mondo per me.
UNDERWATER – SOTT’ACQUA
Improvvisamente un eroe è caduto.
La sua storia e la sua eredità sono perdute e dimenticate.
Non è rimasto niente, se non resti solidi
di un vaso di rabbia in pezzi.
E’ intrappolato, mentre termina da solo il suo viaggio.
C’era un tempo in cui credevo
che mi avresti guidato lungo il cammino.
Poi ho scoperto il tuo fottuto gioco
e questa oscura, malvagia mascherata.
E’ tempo di reagire.
Non mi consentirò più di affondare nel buio
e di correre su un cerchio infinito.
Il sangue comune che condividiamo
mi farà annegare sotto la superficie accanto a me
e sprofonderò in un mare di peccato.
Un fantasma del passato resterà silenzioso
e mi scorrerà nelle vene.
E’ un prezzo che sono costretto a pagare e voglio farlo.
Ora la più grande delle libertà mi seduce.
Sprofondo nel mare del peccato.
Raggiungi la mia mano!
MIND FLAYER – SCORTICATORE DELLA MENTE
Dichiarazioni col chiaro intento di oscurare la realtà,
come una nebbia mi offuscano la vista
e mi fanno dubitare di me stesso.
E’ una costante presenza da cui vorrei fuggire,
esitando a un passo dalla morte.
In piedi su una bilancia
ho paura di perdere l’equilibrio.
Fare una scelta.
E’ giusto o sbagliato?
L’immobilità genera insicurezza.
E’ un cerchio senza fine
e le difese sono crollate.
Occhi pallidi mi guardano
e mi fissano attraverso il velo.
Una riflessione.
L’esame di se stessi,
come se la speranza fosse qualcosa di reale,
con lo scopo di spingerti sulle ginocchia.
Mi sono indotto a smarrirmi da solo,
obbedendo a questi pensieri?
E’ il mio destino svanire?
In piedi su una bilancia
ho paura di perdere l’equilibrio.
Fare una scelta.
I ricordi mi rammentano che nulla è perduto.
L’immobilità genera insicurezza.
E’ un cerchio senza fine.
Posso reclamare ciò che è perduto?
BLACK SKY (FINAL FRONTIER) – CIELO NERO (ULTIMA FRONTIERA)
(I. ESODO)
(II. ARRIVO)
Sbarchiamo su una terra spoglia.
La nave è ricoperta di polvere e immersa nel silenzio.
Ci siamo diretti verso terre desolate.
Un luogo che presto chiameremo “casa”.
L’acuta sensazione di paura mi ha reso più forte
e ora sono lontano. (Siete lontani).
Lontano da ciò che conoscevo.
Ho scelto di cambiare la mia vita.
Di lasciarmi tutto alle spalle e di ricominciare.
Esplorando questo nuovo mondo,
i passi mi conducono verso l’ignoto.
Ora siamo qui a percorrere una strada.
(La strada che ci porterà più avanti).
I massicci delle montagne nascondono l’orizzonte.
(Il tramonto diventa oscurità).
Questi sentieri polverosi ci porteranno a casa
(Cupole prefabbricate)
e, anche se so che sarà dura,
sono sicuro che ce la faremo.
(III. ARCHITETTI DI NUOVI ORIZZONTI)
E’ giunto il momento di avviare
i protocolli che dobbiamo seguire.
Inizia la fase di costruzione.
Il rischio è alto. C’è molto in ballo.
Lavorando giorno e notte la perseveranza scema,
ma una quotidiana dose di sfide
tiene vivo il nostro giudizio.
Costruiremo tutto.
La nostra base sarà imponente.
Un luogo che sia nostro.
Ogni notte osservo il cielo stellato
in cui risiedono le nostre vecchie dimore.
Ogni giorno che passa mi chiedo come
non siamo riusciti a prevedere la rovina del genere umano.
Siamo arrivati qui a preparare nuove vie.
Sono qui per restare
ed è meglio che ne tragga il meglio.
Il destino della Terra appare cupo.
E’ così fragile e obsoleta.
Chi può affermare fin da adesso
che non ripeteremo gli stessi errori?
(IV. LAMENTO NEL SILENZIO)
Ci siamo lasciati alle spalle la nostra casa
e il resto dell’umanità.
Non rimane niente di meno
che un racconto di dolore e avidità.
Di amore e tradimento.
Abbiamo guardato il nostro grande dono
trasformarsi in polvere e macerie di un sogno ormai finito.
Ti prego, perdona tutti noi!
Non siamo riusciti a capirlo.
I cieli più neri sono quelli in cui brilla la sua unica luce.
La nostra casa, un tempo verde e ricolma di desideri,
è ridotta a materia in pezzi.
Le vite sottoposte a grande angoscia e tutti noi
eravamo destinati a essere spazzati via
come una poesia antica di tempi andati.
Ti prego, perdonaci per averti abbandonata!
Abbiamo scelto di cambiare vita
e ce li siamo lasciati alle spalle, a morire tra la cenere.
Ora sono nei nostri pensieri
e i ricordi sono macchiati della nostra storia piena di sangue.
(V. NESSUN SEGNALE)
Oscure nubi si raccolgono all’improvviso.
L’aria è intrisa di cenere
e le trasmissioni sono deboli.
La marea s’ingrossa
e sommerge le città in breve tempo.
L’eco delle sirene si smorza.
Tutto ciò che possiamo fare
è osservare mentre accade.
Non possiamo voltarci altrove.
Siamo i responsabili di questa scena di terrore.
Il panico si scatena e il collasso è imminente.
Le immagini trasmesse sono inquietanti.
La connessione si interrompe.
Salta la corrente e perdiamo il contatto.
Temiamo che sia davvero la fine.
Siamo ammutoliti, mentre gli schermi ci restituiscono rumori statici.
Siamo avvolti nel silenzio
e così fanno le loro urla.
Piangiamo nella speranza di trovare dentro di noi la pace.
Non ci sono più,
ma li conserviamo nei nostri pensieri.
(VI. RAGGIO DI LUCE)
Razza umana.
Abbiamo fatto del nostro meglio per onorarvi
e il futuro è nelle nostre mani.
Nessuno dice che sarà facile.
Dobbiamo essere certi di non arrenderci.
E’ il nostro tributo per voi.
Custodi della speranza.
Guardiani del destino.
Con incrollabile determinazione sopporteremo questo fardello.
Abbiamo oltrepassato i cieli
e siamo destinati a farcela.
Finché resteremo vincolati alla nostra missione,
la nostra eredità sopravviverà.
Risplende un bagliore nel cielo un tempo nero.
Le stelle si allineano.
Emanano raggi di luce che mi faranno da guida verso casa.
Siamo pionieri
e la mia paura svanisce.
Persevereremo.
Il mio cuore ora ha trovato un significato.
