DECEPTION – INGANNO
Ingoi la vergogna e ti tieni dentro il senso di colpa.
Lasci che i sensi ti facciano bruciare vivo.
E’ un trattamento speciale che non possiamo comprendere
e questo falso impulso ti butterà a terra.
Un conflitto basato su false espressioni.
Osserva questo loop di costanti impressioni!
Rinnovi il risultato nelle parole che colleghi
con il rischio di un aumento del ritmo e della frequenza cardiaca.
Permettiti di essere
(colui che hai sempre voluto gli altri vedessero)!
Una macchina automatica di bugie
(in cui hai sempre voluto credere).
Un sistematico e superficiale inganno
(che hai sempre voluto realizzare).
E’ nelle tue mani ottenere il pieno successo
(che hai creato per soddisfare le tue necessità).
(Sprofondi). Sprofondi sempre più giù.
(Controllo). Non puoi controllarlo.
(Più lentamente). Pensi più lentamente.
(Stanotte). Stanotte questa infezione,
questo inganno, farà declinare la tua vita.
Predicare bene non fermerà nulla
e nella tua mente le bugie saranno un travestimento.
Decidi di interferire sulla realtà
e il tuo slancio termico ti condannerà.
Un po’ del tuo misticismo alimenta gli enigmi
e distorcere la realtà sembra funzionare.
E’ tutto mistico nelle falsità sconosciute.
Insulti e dolore sono definiti nel tuo nome.
Ti aspetti che ci crediamo,
(ma ricordiamo che è tutta una fantasia).
Infondi negli altri l’inganno,
(poiché dà una migliore sensazione viverci dentro)
e dalle tue parole alle nostre orecchie
(è un ultimo tentativo di apparire).
Si perdono i legami a causa di rivelazioni false
(e su tutta la linea fallisci nel donare gioia e felicità).
“Per ingannarci devi prima ingannare te stesso.
Da qualche parte nel cuore devi provare rimorso
e un giorno potresti stancarti di scavare la tua stessa fossa.
Continua a ripeterti che le tue fantasie sono reali
e finirai per perdere tutto!
Prima di essere pronto a sbarazzartene,
preparati al declino!
C’è l’inganno in gioco”.
(Regrediscono). I sensi regrediscono.
(Controllo). Non puoi controllarli.
(Illusione). E’ un’illusione.
(Incubo). E’ un incubo.
Questa percezione è un inganno.
E’ falsa e stai vivendo una bugia.
HAND OF FATE – LA MANO DEL DESTINO
In attesa di una chiamata,
quale sentiero sono destinato a prendere?
Questo è tutto?
“Che cosa mi aspetta?”
Non lasciare che il vuoto ti intralci il cammino!
Presto arriverà un nuovo giorno.
Te lo prometto, amico mio.
In questo labirinto troveremo la strada,
perché questo tempo ci è stato dato
per coltivare la speranza e il senso della vita.
Mano del destino, guidami lontano
verso ciò di cui ho bisogno,
in modo che riempia la mia vita di significato!
Trova la chiave e allora capirai che c’è speranza per tutti!
Tutti abbiamo un motivo per vivere.
Anche se la sabbia scorre nella clessidra del tempo,
non lasciare che il tempo ti scoraggi.
Questo giorno è per te ragione di appagamento,
nonostante il grigiore della confusione
che puoi portarti dentro.
Arriverà anche per te il momento
di trovare il luogo a cui appartieni.
Sorgi, sole del mattino!
Fammi trovare la mia strada!
Esponimi le ragioni per andare avanti!
Guidami!
Possiamo passare la vita a cercare ciò che ci dà speranza.
Non desiderare sempre di più!
Perché questa vita è troppo breve
per trascorrerla a provare rimorsi.
Confida che la mano del destino ti riporti a casa!
THIRD EYE – TERZO OCCHIO
Quando il senso di colpa ti tiene vivo,
ma il dolore sembra persistere,
arriverà la luce della fortuna
o tutto resterà uguale?
Ora la clessidra si capovolge
e le foglie cadono a terra intorno a te,
ma l’orgoglio non si arrenderà.
Quando le cose cambiano
la tua mente continuerà a bruciare.
Avanti! Gli specchi si illuminano.
I demoni della brama spalancano le porte
e seminano dolore e odio.
Il tuo cieco giudizio non ti lascia altro che disperazione.
Finché non desidereremo cambiare,
dobbiamo prepararci alla rovina
e se non attraverseremo mai quel sentiero
non impareremo a cadere (dal precipizio).
Le risposte volteggiano intorno.
Ci sono così tante domande da porre.
La coscienza che ho scoperto mi spaventa.
Aiutami, demone!
Impedisci al mio orgoglio di cedere!
Mi rifiuto, considerando che potrei essermi sbagliato.
I bambini piangono e la gente muore
quando l’odio continua a crescere.
Affronto la verità e la realtà è cruda.
Dimmi, angelo!
Dimmi cosa vedi dall’altra parte del muro!
Mi serve sapere che cosa mi sta attirando di là.
Avrò il coraggio di abbandonarmi al cambiamento?
Giro lo specchio.
Basta! Alla fine mi confronto con me stesso.
Equinozio, aiutami!
Impediscici di cadere!
THE RAVEN – IL CORVO
Non vedo niente dalla cima della collina.
La nebbia è perfettamente immobile
e il vento soffia all’esterno.
E’ strisciante quella sensazione che qualcuno sente dentro.
Oh, pietà!
Lasciami stare!
La follia mi spaventa.
I rumori tendono al silenzio.
Il tuono si placa.
Sto svanendo.
Angoscia. Disperazione.
Ho paura che le tenebre siano qui per catturarmi.
L’attesa mi spaventa.
Tutto ciò che mi terrorizza mi abbraccia.
La fine è vicina.
L’inquietudine è il ladro più comune.
Non so cosa fare quando viene per me.
Posso cambiare.
Lascia che tenti di evadere!
Ho sprecato i miei anni.
Che cosa mi succederà?
Davanti a me vedo un gelido bagliore chiaro
e finalmente capisco che è proprio ciò che sembra.
“Avrei voluto vivere una vita sincera con me stesso
e non quella che gli altri si aspettavano da me.
Vorrei non aver lavorato così tanto.
Vorrei avere avuto il coraggio di esprimere
le mie emozioni e i miei sentimenti.
Vorrei essere rimasto accanto ai miei amici
e vorrei essermi concesso più felicità.
Maggior cura di me stesso.
Vorrei aver colto ogni occasione che mi si è presentata
e vorrei non aver dato per scontata la mia famiglia.
Vorrei che ora non facesse così male”.
La mortalità mi uccide.
E’ uno scenario di morte
e presto verrò spedito nell’eternità.
Un’ultima lacrima mi acceca.
Lo vedo sfocato davanti a me.
(Ho sprecato i miei anni).
Mi fronteggia.
Il corvo è qui.
PARADOLIA – PARADOLIA*
(Torna da me!)
I sussurri dei sogni mi erompono davanti,
trascesi dal ricordo di te.
La luce si ferma per ridarmi un po’ di speranza.
Una contorta materia informe mi fa ombra,
discesa dal mio amore nero come la pece.
Ho fatto del mio meglio per riportarti in vita,
qui accanto a me.
Quando muoversi?
Dove guardare?
Dove cercare?
Dove nascondersi?
Da dove iniziare?
Che cosa difendere?
Mi è sempre stato detto di non fermarmi
finché non avessi davvero capito.
L’immaginazione.
E’ un culto del dolore da quando osservo il cielo
e tento di decifrarti.
Continuare a osservare per sempre è l’unica opzione che mi rimane.
Da dove iniziare?
Che cosa difendere?
E’ così facile fingere di aver accettato il passato.
Un sigillo interno del subconscio
trasforma la finzione in realtà.
Il vento sta cambiando.
Le visioni astratte diventano vere.
Resterà un segreto nel tuo ricordo?
Tutto questo finalmente mi ha fatto comprendere
in che modo il destino e la speranza possano rivelare
come la mente dissimuli.
Nella sua ottica farò del mio meglio
per trovare una via d’uscita.
Schemi surreali mi hanno condotto qui
ed è la strada che mi ha allontanato dalla mia di ottica.
Io farò il resto.
Ci sono cose da dire e da fare.
La vita è cominciata.
Note: *(Fenomeno che induce a vedere qualcosa di familiare in qualcosa di casuale, come una nuvola o una macchia)
READING BETWEEN THE LINES – LEGGERE TRA LE RIGHE
E’ mancanza di conoscenza.
Sembra che guardiamo altrove.
E’ un problema destinato a rimanere tale
e altre complicazioni insorgono.
Non svanisce mai
ed enfatizza la ragione per cui siamo obbligati a capire.
Non è un esperimento.
E’ da sempre reale.
E’ tempo per noi di ascoltare.
Procrastinare l’obbiettivo finale
è un’azione sbagliata e senza controllo.
Ascoltiamo il pianto delle balene
quando deturpiamo i mari
con rilevanti rifiuti biologici!
Stanno appassendo.
E’ un maledetto accanimento.
Continuiamo a ignorare di essere
in una struttura costruita dall’uomo.
Oceani saturi di combustibile
che avrebbero bisogno di un intervento.
Si avvicinano tempi bui.
Ascoltateci!
Dobbiamo fermare questa idiocrazia
e leggere tra le righe.
Così non riusciamo a capire.
Aiutateci!
Dobbiamo tornare a come era prima.
Leggere tra le righe mentre riflettiamo.
Ci serve un cambiamento.
Allo stato delle cose
il mantenimento della naturale stratificazione dell’uomo
si sta sbriciolando in polvere.
(Cosa succederà ai beni alimentari e alle colture?)
La chiave del disastro si genera
attraverso la produzione basata sull’avidità.
(Come scapperemo dalle acque che si stanno alzando?)
L’evidenza ha indicato il punto cruciale
nel fallimento delle leggi e nel trattamento audace.
(E i mali che affliggono le nostre nazioni?)
Dovremmo temere l’unica strada che finora non abbiamo provato?
Dobbiamo farcela!
(E il devastante impatto sull’ecosistema?)
Guardate l’impennarsi dell’inquinamento!
Rimarrà così, perché non ce ne frega niente.
Finché l’ultima foresta sarà bruciata,
definirà la nostra essenza
e la Terra non riuscirà più a respirare.
Ascoltateci!
Possiamo immaginare come porre fine a tutto questo.
Leggere tra le righe.
Così non riusciamo a capire.
Aiutateci!
Rimuoviamo la benda!
Apriamo gli occhi!
Leggiamo tra le righe mentre riflettiamo!
Ci serve un cambiamento.
WITHIN TWO MINDS – TRA DUE MENTI
La fine dei giorni travolge i miei pensieri con la paura.
Una mente inquieta riposerà in una caverna stanotte.
Troppa ansia per addormentarsi e risvegliarsi.
Non come me stesso.
Non più come amico.
L’innocenza è evidente
quando mi guardo attraverso questi occhi,
ma dietro questa maschera di paura
temo che sia arrivato il momento.
La rabbia dell’inconsapevolezza mi scorre nelle vene.
Una mente così pura e vuota
si riempie di desideri d’odio.
E’ il mistero di poter correre liberi
durante lo stato di sonno.
Vi prego! Qualcuno mi svegli
e mi aiuti a fuggire!
Non posso più tenermi dentro la vergogna.
Non voglio essere io.
Sollevate da me questo peso,
perché quest’uomo fatto d’odio
è la progenie del mio destino!
Sono qui scisso
e due menti condividono lo stesso calice
che dà la morte a entrambe.
Mente disperata,
fa’ che questo spettro abbandoni la mia anima!
Non posso vivere tra due menti.
Quando la mia volontà prova ad aprirsi un varco
tra le forze della natura,
vedo la vita dall’altro lato
con l’amaro sapore del rimorso.
Mi sento un morto vivente
in questo guscio di vergogna.
Questa prigione isola la mia serenità.
Reclamo l’innocenza.
Non posso più sopportare questa sofferenza.
Non voglio essere io.
Sollevate da me questo peso,
perché quest’uomo fatto d’odio
è la discendenza del mio destino!
DESCENDING MEMORIES – RICORDI DISCENDENTI
Mi sveglio di nuovo,
sfortunatamente in questa stanza dipinta di grigio,
ma c’è qualcos’altro ai confini dei miei sogni.
Oltre tutto ciò che conosco
e queste pareti grigie.
Un tesoro di una bellezza indicibile.
Perché è stata scelta questa casa?
Ne perdo il ricordo quando me ne vado
e di questo mondo non resta traccia.
Il mio sguardo è stanco e inespressivo,
alla ricerca di nuove cose da guardare.
Riapro ancora gli occhi.
Una nuova terra all’orizzonte.
Grida il mio nome e attira la mia fiamma.
E’ reale?
Non so ancora cosa sto guardando.
E’ la terra dei miei sogni?
Vieni a portarmi via da tutto ciò che sono abituato a vedere!
Riempi la mia vita di dolore!
Di qualsiasi cosa in modo che possa provare qualcosa!
“Avidità. Un sogno interrotto. Bugie e fama.
Tutto è ridotto in polvere e macchiato di sangue.
Soltanto la cenere ritrova la via di casa.
E’ la solita distruzione,
ma qui è voluta. Creata dalle persone.
Non si sa in cosa credere.
Verso cosa guardare.
Per cosa vivono gli altri?
Vivono in base al momento
e finiscono nel vuoto.
La pagina bianca di un libro.
La stessa pagina su cui hai scritto e poi cancellato.
Ti senti svuotato,
perché hai dato per scontato il tempo,
senza pensare che il giorno successivo
sarebbe stato identico a quello precedente.
Intrappolato in un cerchio infinito di azioni sempre uguali,
non conti i secondi che ti separano
dallo schiantarti a terra di nuovo.
Riscrivi la stessa pagina nel libro della tua vita
e la cancelli dopo averla copiata infinite volte”.
Sono lontano da ciò che speravo di trovare in questo nuovo mondo,
ma improvvisamente le pareti grigie
si riempiono di colori di speranza.
Portami via da questo mondo in pezzi!
Riportami a casa, dove i miei sogni ancora risplendono!
Rimpiango di essere scappato
e di essermi lasciato lontana alle spalle la mia meta.
Oggi tornerò a discendere tra quelle pareti grigie.
Portami via da questa rosa che appassisce!
Riportami a casa, dove i miei sogni ancora risplendono!
Non scapperò più
senza sapere che cosa c’è oltre quelle pareti grigie.
Oggi tornerò a discendere nel mio paradiso.
Recognition
- Autore dell'articolo:Federico
- Articolo pubblicato:Giugno 3, 2025
- Categoria dell'articolo:Progressive metal
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