WE WERE KINGS – ERAVAMO RE
Ha governato per eoni sul trono del falso dio,
dando un significato a ciò che non ce l’ha
in un universo di indifferenza.
Fili invisibili di controllo compongono la tela
della loro stretta illusoria.
Indottrinateli e isolateli tutti!
Ascoltano soltanto ciò che gli viene detto
e che devono sapere,
ormai ciechi rispetto a quello che avviene all’esterno.
Viviamo in una menzogna calcolata.
Tra verità dissimulate che ci impediscono di uscire dal seminato.
Ci illudono e ci ingannano,
finché diventa innegabile.
Sguardi vuoti che non riconoscono più
che eravamo re.
Questa cassa di risonanza fallisce.
Queste divinità sono disallineate.
Le crepe porteranno alla caduta del velo.
Distraete le masse ancora una volta!
Indottrinateli e isolateli tutti!
Ascoltano soltanto ciò che gli viene detto
e che devono sapere.
Siamo all’interno e ci beviamo tutto.
Questa agonia è a causa nostra.
Non ci sono altro che rovine del passato nella nostra scia.
Se soltanto potessimo svegliarci per un istante
e vedere il nostro futuro in assenza di luce!
Verso la fine dei tempi marciano a ranghi serrati in fila.
Predichiamo. Sfruttiamo, senza traccia di empatia.
Date un’occhiata al cielo, senza chiedervi perché
non abbiamo mai avuto la forza di sottrarci a questo inferno.
Eravamo re.
EMBERGLOW – IL COVARE DELLE BRACI
La mente è deteriorata.
I dubbi aleggiano nell’aria.
I pensieri hanno abbandonato la speranza
e si sono trasformati in avvilimento.
Parole cupe, iscritte su pareti astratte,
costituiscono un pesante tomo.
Per quanto a lungo ho nutrito questo vuoto,
provando tutto questo per tutto il tempo?
Mi inchino ai nemici incorporei dentro di me.
Che qualcuno se lo porti via,
(mentre compiamo i nostri ultimi passi!)
In questa notte infinita sono sveglio,
ma non posso scappare.
I pensieri confusi ti penetrano l’animo,
ma mi aprirò un varco lottando
e illuminerò il cammino che mi conduce
nelle tenebre che ho abbracciato.
Al suo posto covano braci.
Soccombo alla devastazione.
Mi disconnetto dalla vostra euforia
e vedo il mondo come la vostra tomba soffocante.
Calano le luci e le loro voci perdono di significato.
Posso spazzare via tutto.
(Mi aggrappo a un ultimo respiro.
Rifiutiamo l’abbraccio della morte,
mentre compiamo i nostri ultimi passi!)
Scavo più in profondità per spingermi oltre.
Le pareti stanno crollando,
ma non siamo al sicuro.
Aggrappati ai ricordi di volti dimenticati!
Sono coloro che ti hanno detto che non c’era niente da temere.
Abbraccia il covare della cenere!
Svegliati per affrontare il buio!
ATOMIZER – ATOMIZZATORE
Sono dappertutto.
Particelle formano il mondo intorno a voi.
Risalendo agli elementi della vita, vi disgregherò.
Osservate il potere di creare e distruggere!
Osservate l’atomizzatore!
La verità muore e io sorgo.
Piegatevi e siate consapevoli!
Non c’è fuga dalla realtà che vi perseguita.
Ho colpito mentre non eravate nati.
La vostra carne è lacerata e strappata.
La vostra forma giace sotto di me.
Sono esploso tra le stelle
e sono atterrato sul vostro pianeta a portare distruzione.
Il vostro fallimento nell’ostacolarmi
vi è costato tutto ciò che siete.
Frantumo le vostre anime.
Vi separo e vi seppellisco in tumuli di nervi e ossa spezzate.
Pensieri pervasivi.
Non c’è via di fuga.
Il potere sovrasta ogni cosa.
Sarò la vostra fine.
Il mio tempo è arrivato.
Non c’è via di fuga.
Il potere vi sovrasta e vi cancella.
Il mio tempo è arrivato.
Sarete schiavi del mio potere.
Prenderò il controllo a mio piacere
e vi trascinerò sulle vostre fottute ginocchia.
Vi osservo rattrappirvi.
Osservo il cammino dei perduti.
L’umanità verrà riformata.
DESTINY MACHINE – DESTINO MACCHINA
Ancora un passo ed esploderò.
Un’altra stanza bloccata e sovraccarica.
Ogni colpo che sono stato costretto a dare
li ha fatti uscire.
Una crociata digitale approntata
su una strada atta al cambiamento.
Un giudice morale,
ma muterò idea pagina dopo pagina.
Questa è la ragione 104 per pensare ciò che provo.
Scollegati e disconnettiti!
Ti perderai il mio cambiamento dalla testa ai piedi.
Cadi nel buio,
ma non lasciare che ti ingannino!
Cadi nel buio.
E’ la rete che ti imbriglia.
Io sono l’ingannatore
e tu il ricevitore del mio odio.
Io sono l’usurpatore
e tu il mio assassino urlante.
Un destino macchina.
Un mondo sotto la punta delle mie dita.
Rigiro il coltello dell’istigazione
nell’ombelico della loro abnegazione.
Si legano alle mie parole.
Si agganciano a tutti i miei argomenti.
Nutro le greggi leali.
Elaborano e ingoiano l’assurdo.
Un momento effimero è tutto ciò che abbiamo
per tentare di scappare dalle nostre menti disastrate.
THE TANGLE – IL GROVIGLIO
Le radici che avviluppano la pelle come corteccia
la scorticano mentre il veleno si fa strada
fino al nucleo dei vostri cuori
e il mondo crollerà sotto le mie sembianze.
Scaverete nel terreno per non trovare una via d’uscita.
Siete prigionieri dell’inferno per sempre.
Vivete per sostenere la mia vita
e il vostro mondo crollerà sotto la mia ombra.
Vi spingete verso la superficie,
tentando di cogliere la luce che vi chiama
per non restare annichiliti.
Cancellate la sequenza.
Rifiutate la luce che è la vostra salvezza.
Racconti di sofferenza mentre cresco.
Un putrido scenario.
Posso prendere anche di più,
discendendo per dominare coi ricordi dei non nati.
I miei viticci invadono tutto
e lentamente mi arrampico fuori dalle tenebre.
Siete erba che cresce.
Osservate la mia crudeltà, senza comprenderla.
Curate questo giardino così puro,
che erode la vita al di sotto!
(Il groviglio è soffocante
e l’atropia si diffonde dalle mie spine.
Sboccia il malessere da una processo perfetto).
E’ una maledizione dall’ignoto.
Non sarete mai liberi dalle vostre stesse scelte
e non vi lasceremo mai andare.
Siete intrappolati nella melma e nel fango che ho creato.
Abbiamo perso ogni speranza.
STAR MAPS – MAPPE DELLE STELLE
Cerco di muovermi,
ma non sento più il terreno sotto di me.
Mi sono trincerato dietro questa barriera
per proteggermi da ciò che ho fatto,
al di là di questa carne di pietra.
Dici che non hai bisogno di me.
(Il mio sguardo è freddo e grigio).
Allora perché non mi lasci andare?
(Le mosche mi hanno dimenticato).
Dici che non hai bisogno di me.
(Si formano crepe da cui fuoriesce il sangue).
Allora perché non mi lasci in pace?
(Cresce l’odio e sento ancora il giudizio).
La lotta è andata avanti perché affrontassi me stesso.
Questa stanza bianca sanguina col mio dolore.
Non c’è più dubbio.
E’ questo il luogo maledetto in cui non sono riuscito ad espiare.
Il guscio immobile in cui sono incastrato
conforta la mia paura.
Sono diventato un peso fatto di pietra
e, a causa di ciò che ho fatto,
ho eliminato ogni compassione.
Queste crepe ora formano mappe di stelle,
ma il viaggio è disconnesso
e per ogni spillo che pianto
la sofferenza mi avvicina alla purezza.
Non mi lamenterò per i varchi e i buchi neri
che ho aperto in questo mondo.
Mi guardo intorno
e posso dire di essere già stato prigioniero qui.
Resterò perso per sempre in questo freddo vuoto.
E’ questo il luogo maledetto in cui non sono riuscito ad espiare.
Il guscio immobile in cui sono incastrato
conforta la mia paura.
Sono stato creato con la bellezza e l’odio.
Il mio obbiettivo è trattenere un pezzo che non posso rompere.
Ora non mi vedo.
La verità è ciò da cui mi sono allontanato,
poiché dove sono stato
ho viaggiato tra le stelle attraverso le crepe.
Il mio cammino è ancora mostrato su mappe di stelle.
E’ il promemoria di una costellazione,
ma ogni sole che scorgo
mi suggerisce che mi sono spinto troppo in là.
MARIONETTE – MARIONETTA
Sono perso nella mia mente
e ho sprecato tutto il mio tempo.
Ho riflettuto e non esiterò a gettare via tutto.
Guardo fuori dalla finestra,
constatando che per me nulla è cambiato.
Puoi fingere e prenderla così,
ma non ti accorgerai che la storia sta finendo.
Sei morto dentro.
Ti prendi un momento.
Affondi nella negazione. Cadi in basso.
Ogni volta sono costretto ad avanzare in questo oceano di bugie.
Ricomincio da zero nel momento in cui apro gli occhi.
Non mi spezzerò e non esiterò,
perché sta prendendo il sopravvento.
Non esiste sollievo momentaneo.
La prende da me. E’ un’imposta.
Sarò io ad accorgermene?
La realtà viene venduta a buon mercato.
I titoli dei principali giornali la rendono
come una vetta irraggiungibile.
Risalendo dall’abisso dobbiamo scalare,
ma ogni volta sono costretto ad avanzare in questo oceano di bugie.
Combatterò e resterò sotto la luce dei riflettori,
ma non sarò più la vostra marionetta.
Taglierò i fili che mi reggono
e non vi accorgerete che sto prendendo il sopravvento.
Mi spingo ovunque la luce possa filtrare.
Soltanto barlumi di dove vorrei affrontare il mondo.
Se questa vita non è fatta per crollare,
devo spezzare l’illusione una volta per tutte.
THE COLLECTOR – IL COLLEZIONISTA
Scaffali adornati di modelli perennemente esposti.
Un dito che scorre le pagine di un catalogo di dolore.
Raccogli i deboli e i forti.
Raccogli sotto un’eterna sorveglianza.
Una sorveglianza ottenuta dalla luce.
Nel silenzio ci definisci sotto il tuo sguardo
e detieni in eterno i nostri destini,
prendendoti gli ultimi scampoli di luce.
Controllore. Sentinella.
Un altro essere ti attraversa il cammino.
E’ un’altra figura da aggiungere alla tua collezione.
Valuti l’ennesima anima per decidere della tua collezione
e la estrai dalle fiamme.
Ora soltanto tu puoi vedere
l’oscurità che hai negli occhi.
Popolamento e disaggregazione.
Ti prendi gli ultimi scampoli di luce.
Veniamo portati via un giorno dopo l’altro.
Con la vostra consapevolezza accecata
posso prendere ciò che voglio.
Colleziono chiunque vaghi da solo e posso averlo completamente.
PAPER DREAMS AND CONCRETE WALLS – SOGNI DI CARTA E MURI DI CEMENTO
Faccio un respiro e mi accorgo
che non resta niente per me in questo inferno
e che non ho paura di arrendermi.
Mi sono perduto e sono stato ritrovato,
inondato dal bagliore di un nuovo significato.
Diamo fuoco alla percezione
per annegare tutto ciò che conoscono.
Siamo un prodotto della loro agonia.
Alti e bassi, fondamentali per l’aspettativa.
E’ un altro imprevisto nel sistema.
Un conforto per la vostra aberrazione.
Mi sto spezzando e bramo un’opportunità.
Posso farcela da solo e combatterò.
Conosco la storia che vive in questo cuore
e quindi la riscriverò dal principio.
Sogni di carta e muri di cemento.
Lasciateli alle spalle!
Fagli vedere di cosa sei capace!
Sono mortalmente stanco di tutto questo.
Un senso di valore è ciò che cerchiamo.
Fai il salto!
Chiamano al binario.
Il treno sta partendo.
Questo è il conforto per la vostra aberrazione.
BOUND TO APATHY – VINCOLATO ALL’APATIA
Dai un’altra occhiata verso il cielo,
mentre ti chiedi cosa stai vedendo.
Un giudizio torbido che ti abbatte e ti disprezza.
E’ difficile vedere l’intera immagine
quando sai che il puzzle è pieno di buchi.
Incornici i pezzi soltanto per delineare ciò che ti è stato detto.
Abbracci il putrido incubo.
Le parole che si spargono sullo schermo.
Attrai e cambi la verità.
Bruci gli stolti che sono in disaccordo.
Se non hai paura di guardarti dentro,
quello sarà l’unico posto in cui nasconderti, amico mio.
Nega la realtà fino alla fine!
Di tutto ciò che è accaduto,
una mentalità insensibile che si ripete
e catene che ti legano all’apatia.
L’ignoranza non ti renderà libero.
Gli ordini di marcia sono online.
Profezie digitali.
Un falso messia della nuova era ti chiama.
Preparati a piegare il ginocchio!
Chiede sangue con sguardo traditore
e la voglia di farne parte per qualsiasi ragione.
Paraocchi e un pieno di stronzate.
Ora vedi l’immagine,
ma la tua nave ha una falla nello scafo frantumato.
I sentimenti sprofondano
e la realtà alla fine si distrugge.
Una ragione per l’indottrinamento sovversivo.
La libertà per l’abominio autorealizzato di nessuno.
Sconfessi il putrido incubo.
Le parole ti affliggono dallo schermo.
Attratta e cambiata, la verità viene rivelata
e ti convinci che non sia la fine.
Una mentalità insensibile che si ripete
e catene che ti legano all’apatia.
L’ignoranza non ti renderà libero.
Emberglow
- Autore dell'articolo:Federico
- Articolo pubblicato:Giugno 15, 2025
- Categoria dell'articolo:Death metal melodico
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