Partum vita mortem

I, ARCHITECT – IO, ARCHITETTO

Un progetto imperfetto.
Sono il creatore nella mia mente.
Costruttore e distruttore.
Custode del tempo.
Mi aggrappo al senso di uno scopo.
Seminati nelle profondità di un castello,
strumenti nelle mie mani e da me forgiati
rigirano adornando l’altare.
Questo è un luogo dove esistere,
ma non è casa mia.
La natura materiale spazza via il diritto.
Creazione fuori dal comune.
La vita in espansione.
Il sole tramonta su un’unica singolarità.
Nelle profondità dei pensieri
la materia grigia possiede la chiave,
instillata nella coscienza.
Siamo gli déi della nostra stessa esistenza.
Una presenza onnipotente mercificata.
Io sono l’architetto in questi sguardi.
Costretto a provare ciò che provano gli altri,
sono soltanto un numero che idolatrate.
Spinti in fila per scontare la pena.
Vite autonome replicate,
che traggono il loro valore dalle colture,
restano uguali e sembrano insulse.
Replica dell’intero genere umano.
Mi ergo sull’infinito mare della massa,
producendo identità.
Sono uno e non sono nessuno.
L’anomalia dell’anima.
Il nostro è un viaggio evolutivo.
Dalla materia al creatore, siamo la fine.
Ci sono i segni e trasudiamo la verità.
Creati da mani spezzate e da dottrine in frantumi,
ci prendiamo il tempo che la vita richiede,
immagine dei nostri sogni.
Replica dell’intero genere umano.
Sono uno e non sono nessuno.
E’ l’anomalia dell’anima.

KARMA FAVOURS THE WEAK – IL KARMA FAVORISCE IL DEBOLE

Non si riesce a capire la direzione dei loro sguardi.
C’è affinità con una linea predeterminata che è impostata interiormente.
Le immagini della mente si scontrano in un’inquietante confusione.
La coalescenza di falsità vitali è negata.
Un momento di lucidità per recuperare le voci della nostra realtà.
Per fermarsi a guardare ciò che c’è da vedere.
Si etichetta tutto ciò che ci si presenta con caleidoscopica banalità
e si vede soltanto ciò che si vuole vedere,
colpevoli della lezione interiorizzata.
Ricoperto di bianco dalla testa ai piedi,
aggrappati alle tue paure e non arrenderti!
Il destino non è qui per mostrare
il sentiero che conduce alla catena del codardo.
Questa vuota coscienza che un tempo bruciava intensa
afferra la mano del destino per fargli da guida
e ora puoi accorgerti come il karma favorisca il debole.
Un’occhiata alla luce attraverso il pallido buco della serratura
mostra il tradimento.
E’ il pezzo di un puzzle. Uno dei tanti.
Sblocca la porta e concludi questa profetica aspirazione!
Unisciti a noi nel viaggio dall’oscurità!
Ricerca i segni!
Aspetta il richiamo fuorviante del destino!
Svegliati per osservare un mondo illuminato
dalla possibilità senza precedenti
di essere tutto ciò che credi che sia!
Liberati dello spreco e del desiderio che le stelle si allineino,
soltanto per compiere un passo già definito!
Il destino non è la tua guida.

PRACTICE MAKES PATHETIC – LA PRATICA RENDE PATETICI

La delusione di un’immensa realtà di fallimenti
sputa sulle loro ceneri e ride dei loro sogni infranti.
Placate le implicazioni del reato di avidità,
il crollo della vostra pira è la satira della mia vita.
Progettato da un sistema programmato,
un numero striscia nella sua ombra
e si libera dai suoi vincoli.
Ingozzatevi con le futili complicazioni che si accumulano,
mentre il creatore defilato vi incatena alla cenere!
Quando constatiamo che la nostra umiltà
è fatta a pezzi da volti senza scrupoli,
elevatevi fino alla cima, nell’ombra di una successiva ostilità!
Bruciate intensamente nell’animo per sottrarre loro la luce!
Si daranno fuoco affinché una scintilla li accenda.
Ossa stanche e cuciture strappate riducono a brandelli le cause.
Puntate un dito contro ogni volto!
E’ lo spaventoso specchio della futilità.
Il vostro valore è alto.
Un bene prezioso che gli altri usano e di cui abusano senza compassione.
Bocche che come il vuoto ingoiano tutta la luce.
Quando le loro parole portano a un’allegra danza,
indicategli il loro dramma!

OUR REMINDER – IL NOSTRO MONITO

Stacca la crosta su cui sei caduto!
Carne nuova aspetta lì sotto.
Ascolta il suono dei tamburi di guerra!
Sarà una battaglia fino alla fine di ciò che conosci.
Le torri sono in rovina, ma il tempo è fermo.
Quando le visioni si intersecano,
abusa del consenso e sollecita la cessazione!
Sono un nostro monito le cicatrici
che si stagliano dietro questi sguardi.
Ci vorrà un’eternità perché si muova lentamente la lancetta del tempo.
Riportiamo indietro l’orologio
e impariamo la lezione che abbiamo dimenticato!
Correggiamo il percorso e affrontiamolo fino in fondo,
finché ne avremo il tempo!
Tra queste rovine costruiremo,
come la fenice che risorge dalle ceneri.
Una goccia della tua determinazione
è una miscela di convinzioni.
La libertà è all’orizzonte.
Il domani è perduto e paradossale.
Attraverso questo varco immagina il dolore che hai sofferto!
Liberati dall’attrazione del buco nero
e scrivi il racconto di un nuovo giorno!

UNRAVELLING TODAY – L’OGGI SI RIVELA

E’ difficile distinguere l’oggi in quest’epoca fatta a pixel.
E’ un numero in una combinazione sconosciuta di un flusso senza limiti.
Una connessione pende su genere umano.
Accorrete a vedere i vostri ultimi quindici minuti,
perché cominciamo a sembrare tutti uguali!
Un diamante grossolano.
Un’intrusione in un punto nullo.
Quando vincere non è mai abbastanza,
non resta che farsi fissare su uno schermo.
Corriamo attraverso una rete di bugie,
i volti sfocati tra le linee.
Pronti a credere a tutto,
tiriamo i fili di burattini in questa globale reclusione.
Creiamo un nuovo ideale!
Un sistema migliore per mettere da parte questo mondo obsoleto!
E’ la fine di un cerchio di ricordi monouso.
Ridiamo un significato alle identità dimenticate!
Disconnettiamoci dalla razza padrona!
Stacchiamo la spina a ciò che è iniziato, prima che sia troppo tardi!
Resettiamo il sistema!
Creiamo disordine!
Sconvolgiamo le masse e guardiamole vacillare!
Arrivate al nucleo dell’informazione riciclata!
Se non c’è più possibilità di essere re di una nuova era
si soccomberà all’ordine di un mondo digitale.

BREATH’S BURDEN – IL PESO DEL RESPIRO

Viviamo un’esistenza spietata tra le forze del bene e del male
e siamo nati per provare dolore e sofferenza,
ma possiamo superare il senso di perdita e tormento.
Possiamo resistere.
E’ una lotta concepita da disonesti insensibili
e la tua forza percepita è una colpa alleviata.
Non possono prenderti ciò che non posseggono.
Tu controlli il tuo destino.
Tu reclami il trono.
Non c’è nulla di loro inquadrabile come sconosciuto.
La loro debolezza è evidente in ogni loro aspetto.
Sei libero di scegliere.
Sei libero di vivere.
Non lasciare che i tuoi sogni finiscano nelle mani di questi criminali!
Non c’è nulla che tu non possa fare.
Possiedi ciò che serve per vivere la tua vita
attraverso tutti i suoi passaggi.

TOMORROW’S FIENDS AND YESTERDAY’S GHOSTS – I DEMONI DEL DOMANI E I FANTASMI DEL PASSATO

I ricordi si riversano attraverso l’ordito,
mentre giaci confinato.
Si fanno tentativi di divinazione
per paura di ciò che sta per succedere.
Scruta nell’ombra celata, un passo alla volta!
Busso alla porta, ma non farmi entrare!
Sono qui per rubarti tutto.
Spaventato di vedere.
Spaventato di essere un passo distante.
Ciò che è arrivato se ne è andato.
Ciò che è qui è qui ora.
Il fantasma del passato si è dissolto.
La mia delusione riempie il tuo sguardo.
Sono nascosto nel profondo della tua anima.
Allungo la mano per tirarti e rigettarti indietro.
La cruna dell’ago è lontana.
Non lasciare che le mie bugie fiacchino il tuo scopo!
Spaventato di vedere.
Spaventato di essere un passo distante.
Ciò che è arrivato se ne è andato.
Ciò che è qui è qui ora.
Il fantasma del passato si è dissolto.
Spaventato di cercare.
Spaventato di scoprire che verrai respinto.
Ciò che deve ancora accadere.
Ciò che deve succedere.
Il demone del domani è il tuo nemico.
E’ facile capire quando le luci si accendono
e gli spettri svaniscono.
Vedere che cosa diventano.
Sono riflessi della tua mente autodistruttiva
che fa passi avanti, ma rimane sempre indietro.
I demoni del domani e i fantasmi del passato.
Apparizioni per indorare la pillola.
Quando tutto finisce, togliti la maschera!
Siamo tu ed io.

BEACONS – LUCI

Fa’ qualcosa per risalire le braci!
Dentro arde il fuoco di una luce che si è spenta tempo fa.
Crea la bugia per cui lottare!
E’ tutto fuori posto quando ti convinci che il dolore è una buona cosa.
Quando le nostre luci ci riconducono al principio,
le convinzioni tramontano e andiamo in pezzi.
Sei fatto per provare la sofferenza e continuare a respirare.
Metti da parte questi momenti e prosegui!
Abbattuto e nudo in un lampo di tristezza,
sei un abitante di illusioni ben progettate.
Quando le nostre luci ci riconducono al principio,
le convinzioni tramontano e andiamo in pezzi.
Vieni spazzato via, mentre il capitolo si conclude.
Sei perso nella disperazione.
Troverai conforto voltando la pagina,
con l’inchiostro che scorre da un’altra parte.
Sei fatto per provare la sofferenza e continuare a respirare.
Metti da parte questi momenti e prosegui!
Sutura la ferita profonda e verifica che non sanguini più!
E’ soltanto l’inizio.

ECHOES THROUGH INFINITY – ECHI NELL’INFINITO

Il giorno si apre dopo l’ennesima notte insonne a pensare.
Immagina se il tempo si fermasse davvero.
Ogni minuto sembrerebbe la fine dei tempi
e ogni respiro sarebbe tutto.
Guarda come la storia che ti è stata raccontata
trascende le pagine aperte
e leggi ogni riga fino alla fine del capitolo!
Il punto fermo attira il nostro sguardo.
Quando il silenzio mi porta a vagabondare in quel luogo
attraverso molte strade,
non ho più il coraggio di camminare,
costretto a trattenere tra le mani quei momenti passati
che ci hanno fatto ritrovare qui.
Poi il mondo appare come un grande luogo
dove i sogni ci innalzano oltre le stelle.
Il sole al tramonto brilla con intensità
prima che l’oscurità ci sottragga la luce
e negli angoli più scuri del cuore
i ricordi ci tengono vivi.
Scava oltre questo stato mentale fortificato!
Spingo con tutta la forza che si diffonde in me
e costruirò mura tutt’intorno per tenere a bada il mondo.
Ci rincontreremo alla fine della strada.
Il futuro è a un respiro di distanza
e si estende nell’eternità.
La carne e le ossa si riducono in polvere.
L’anima è abbellita da coloro che ci siamo lasciati alle spalle
e il nostro marchio resta inciso nel tempo.

RAVEL IN OBLIVION – GIOIRE NELL’OBLIO

Creati per spezzare la determinazione,
quando cadiamo in un sonno senza fine
e ci aggrappiamo ai pezzi che si staccano,
il tempo e la marea non aspettano nessuno.
Soltanto l’uccello mattiniero cattura la preda
oppure soffre la fame in questo mondo di caos.
Ricordando che nulla dura per sempre
in questa condizione deformata della coscienza,
non ci resta che vivere ciò che abbiamo lasciato indietro,
pasteggiando soltanto con i ricordi del futuro,
che ci porteranno alla medesima sconfitta.
Gioite nell’oblio e disfatevi delle vostre spoglie mortali!
Abbracciate la fine quando la vita si esaurisce!
Gioite nell’oblio!
Ora dipingete un pezzo sulla tela,
per essere occultati dal prossimo
nella fragilità della linea di sangue!
Eppure, se non esiste una fine,
perché tentare di raggiungere le vette più alte?
Se nella mente vivono fragilità e debolezza,
ecco un’altra ragione per gioire nell’oblio!
Disfatevi delle vostre spoglie mortali
e abbracciate la fine quando la vita si esaurisce!
Gioite nell’oblio e l’oscurità vi crescerà dentro!
Abbracciate il freddo quando la luce diventa fioca!
Gioite nell’oblio!
La nostra occasione sarà fugace e finirà troppo presto.
Scavate in profondità
e assicuratevi un posto nello scorrere prezioso
dell’abbraccio imperfetto della natura!
Nessuno può scappare.

KHARON – CARONTE*

Lambito da lingue malvagie,
parole di sale scendono nelle ferite aperte.
La mia vita è un nulla, eccetto per il dolore.
Nella morte ho una via di fuga
e sono legato al traghettatore con tutti i miei peccati.
Pensi di essere riuscito a scappare.
Pensi di essere pulito,
ma la tua anima è sporca
e basta una moneta per cancellare il tuo sogno.
Il viaggio è stato lungo,
ma non è ancora finito.
L’uomo solitario attende il mio passaggio.
Il fiume mi invita e sono perso nel suo richiamo.
Chiama me quanto chiama te.
Ascolta le parole che mi sono rimaste!
Il tuo respiro è corto quanto il mio.
Ascolta l’ammonimento scritto nel cielo!
Presto, quando morirai, ti unirai a me.
Caronte mi chiama.
L’uomo solitario mi aspetta per accogliermi.
Costretto ad andare in un luogo in cui non vorresti,
sei già morto.
E’ la fine del tuo tempo.
Sei già morto.

Note: *(Nella mitologia greco-romana è il traghettatore degli inferi)

SILENCE, THE I – SILENZIO, L’IO

La luce che si affievolisce.
Il tempo che scorre.
Non resta niente in questo abbraccio mortale.
Segui l’oscurità!
Allontanati dalla vista e chiama!
La tua amata forza ti fa cadere sulle ginocchia.
Veneraci, perché ti abbiamo dato la vita!
Veneraci, perché siamo la tua luce che si spegne!
Nelle ore del crepuscolo ci aggrappiamo al fatale ultimo respiro,
avvolti nel silenzio e soffocati dal buio.
Abbracciati dalla notte eterna.
Siamo gli idoli dei ciechi,
come lo è il tuono per i sordi.
Come il pianto di un muto
o il primo dei rantoli di morte risucchiato senza pietà.
E’ la naturale decadenza della proliferazione umana,
così espelliamo il degrado che ci riempie i polmoni.
L’esistenza è ciclica.
Parto. Vita. Morte.

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