Resillusion

THE DECONSTRUCT – DECOSTRUZIONE

Seziona il mio cadavere senza vita!
Prenditi ciò che vuoi!
Non provo dolore.
Voglio dartelo per essere tuo schiavo.
Mi sacrificherò per te.
Lacerami con i ganci e le mani!
Prenditi ciò che vuoi!
Questa carne è una macchia.
Distruggi la carne e inghiotti l’anima!
Prenditi ciò che ti serve!
Ciò che ti rende completo!
Rimuovi tutto ciò che ho e cancella tutto ciò che sono!
Vediamo che cosa ho ottenuto!
Squarciami finché non resta niente!
Soddisfa la tua sete di sangue!
Sono la tua offerta!
Prenditi la forza, la mente e il cuore!
Tutti i miei sacrifici saranno presto ricompensati in abbondanza.
Mi verrà restituito più di quanto hai preso.
Fai attenzione alla virtù del dare e del prendere
e il dolore che provi non sarà stato vano!
Eppure la tua avidità ti ha reso cieco
e nell’oscurità troverai la luce di un’altra anima avvelenata.
Soffia nuova vita in questo cadavere contorto!
Il tuo pentimento è inutile.
Ricolma il vuoto che mi ha riempito!
Mi sono sacrificato per te, involucro immortale.
Fatti avanti! Questo corpo giace nella tua scia.
Sono più di quanto ero una volta.
Ero un agnello per il sacrificio rituale.
Ascendo sull’altare
e cambio la nostra rotta per riportare indietro il tempo.

CORRIDORS – CORRIDOI

In questa casa buia in cui vaghi,
dove i corridoi sono fiocamente illuminati,
ogni stanza trattiene una storia antica
e i momenti in cui la tua anima è stata venduta.
Mi chiama nei corridoi.
Urla nei corridoi.
Si nasconderà per sempre nei corridoi.
Tutto è perduto nei corridoi.
Apri la porta su un tempo passato!
Su un mondo che hai dimenticato!
Su un’esistenza mai raccontata!
C’è così tanto che torna a risvegliare l’oscurità.
Raggiunge la mente e la attraversa
con i pensieri trattenuti nel cuore
e le parole a lungo dimenticate,
ma ora questo rimpianto si distingue davanti a noi.
Queste pareti sembrano vecchie e ruvide al tatto,
ma i ricordi all’interno attirano il calore
di quell’innocenza che rammenti questo luogo un tempo custodiva.
Tutto però è disperso negli antichi corridoi,
sulle pareti lavate con rabbia rossa e odio.
Puoi quasi avvertire l’acre odore della morte
che ti getta nella follia, delirante e squilibrato.
Concluderai la tua vita in questo luogo che è la sua tomba.

THE ABHORRENT – L’ABERRANTE

Il volto nello specchio mi osserva con disprezzo.
Disprezzo e odio puro.
E’ un viso che non riconosco più.
Un ricordo che non vuole andarsene.
Non vedo altro che debolezza.
Un bambino dalla scarsa comprensione.
Oggi sono rinato e odio ciò che sono diventato.
Detesto il nome che conosco.
Lascia che ti uccida e che ricominci da capo!
Lasciami andare e non tornare più!
Urli quando pronuncio il tuo nome. Scappa!
Ascoltami quando lo pronuncio!
Prova a restare!
E’ la rappresentazione di una vita
ormai diventata stupida e confusa.
Ora sono più saggio e so che non li farò entrare.
Sono saggio abbastanza da voltarmi e fuggire.
Non puoi leggere le parole scritte davanti al tuo volto
e hai scelto di leggere tra le righe.
Righe che non esistono.
Tutto ciò che credi di essere
è soltanto una farsa di bugie e inganni
che hai eretto per proteggere ciò che c’è dietro.
Perché è così difficile essere onesti?
Perché le parole vengono trattenute con un tale rimpianto?
Perché questa vita è così difficile da dimenticare?
Odio ciò che sono diventato
e detesto il nome che conosco.
Lascia che ti uccida e che ricominci da capo!
Lasciami andare e non tornare più!

ELEGANT DECEIT – ELEGANTE INGANNO

Contemplando la negazione, mentre la regina giace defilata,
la mano è forzata a strangolare la vita nelle ombre della luce.
Pietre acciottolate e spine rosso sangue conducono al tradimento
e ci è stato detto di confidare nel velo illusorio, indotti dalla fede.
Ciò ti brucerà per sempre fin nell’anima.
Verrai sventrato, smembrato e cremato.
Diffida delle sleali mezze verità!
Ridotto in polvere, crei e neghi nel tuo elegante inganno.
Sei dilaniato dall’interno, come se si arrivasse alla resa dei conti.
Come se nessun torto fosse stato mantenuto.
Disordine. Dissenso. Estasi.
E’ la fine. La regina di pietra ha venduto il tuo cuore.
Una bugia lapidaria dipinta d’oro.
Dilaniato dall’interno, le menzogne valgono il loro peso in oro.
Dilaniato dall’interno, l’anima corrotta è visibile proprio sotto il tuo naso.
La disonestà abbonda nella beata ignoranza e l’ingenuità ti circonda.
I sentimenti sono sottomessi e prendono il volo con i dubbi.
Ignori le tracce del peccato.
Con leggerezza il fuoco è indifferente al sospetto
e viene spento con l’imbroglio sputato fuori dal tuo nascondiglio.
I sentimenti sono sottomessi e dormi tra lenzuola di depravazione.
I sentimenti sono sottomessi e sei cieco di fronte al peccato.

RESILLUSION – RESILLUSIONE

Preghiamo per scelte scellerate
e ci accontentiamo dei loro errori.
Ci rifugiamo nella debolezza
e respingiamo le visioni profetiche.
Atti insensibili di un torturatore.
La mente è colpevole,
prigioniera di un carceriere.
Cerchi di trovare negli occhi dei ciechi
pezzi di un puzzle mentre l’immagine si compone.
L’allettante diversivo dissipa la nebbia.
L’inganno dissolve l’imprevisto.
Il passato è sporco, in attesa di un nuovo inizio.
Nera, mentre il colore sanguina,
la pagina è vuota perché la storia semina la tua resillusione.
L’assoluzione è forzata
e sei perso nei corridoi della verità che stai cercando.
Allontaniamoci dall’inganno che ci tiene al palo!
Le catene cadranno se i ciechi evaderanno
e si accorgeranno del danno nascosto alla vista.
Nel futuro che plasmeremo è nostro diritto
iniziare ad abbattere le pareti erette per seppellire questi confini.
Le tracce di colpa e gli inganni del peccato.
Tutto ora è chiaro e, perdonato, puoi essere libero.
Immergiti nell’oscurità!
Un potenziale nascosto come il futuro
cela la chiave di un valore autogenerato.
Il corpo è in frantumi per la rinascita della mente.
I legami sono spezzati e il futuro è pronto
perché tu ricostruisca e viva per sempre in questo sogno.

DEGENERATE – DEGENERARE

Che succede?
Dove diavolo sono?
Voci e visioni mi turbinano nella mente.
Da dove provengono?
Dove vanno?
Come cazzo faccio a saperlo?
Vaffanculo a questo costante impulso che mi fa andare avanti
e inseguire me stesso per sentirmi vivo!
Che cosa diventerò?
Un mostro? Una farsa?
O riuscirò a essere libero?
Da dove cazzo sono uscito?
Dove sto andando e cosa ho fatto?
Come cazzo faccio a saperlo?
Brucia la mente nella follia!
Taglia la carne nella depravazione!
Diventa il demone della tragedia che non riposa mai!
Questa acuta sensazione mi scorre lungo la schiena.
La lama trema. Mi sento vivo.
Lo voglio davvero così tanto?
Come cazzo faccio a saperlo?
E’ il tempo di seguire questi impulsi
per riprendermi ciò che è mio.
Voglio sentire il sangue che mi scorre lungo il braccio.
Perché? Come cazzo faccio a saperlo?
Vedo il dolore che mi infligge
e il piacere che nasce quando il metallo e la carne si incontrano.
Sono arrivato a questo, ma perché?
Come cazzo faccio a saperlo?
La trasformazione ora è completa.
Mi sono portato dietro la sofferenza
per avere una risposta a tutte le domande.
Lo so per certo.
Sono degenerato.
Sono eterno.

SANS MEMORIA – SENZA MEMORIA

Gratto via il passato per trovare traccia
di una linea di sangue spezzata
oltre un velo forgiato con l’acciaio.
Dimorandoci, l’inganno non finisce mai. E’ eterno.
Trattenendola all’interno, la verità è lì racchiusa,
ma non si mostra mai.
Osservo il luccicare del fiume
e ciò che mi ferisce resta invisibile.
Un caos discordante mi corrompe senza memoria,
avvolto nella calamità e nato dalla tragedia.
Sono un prodotto della mia follia.
L’agitazione placata si ripete indefinita.
Il destino? Accada quel che accada.
E’ senza memoria il sentiero che seguo.
Messi da parte. Dimenticati.
Incapsulati sono i momenti passati.
Si genera la contraddizione evidente.
Per la serenità il tempo stringe,
mentre i ricordi fanno presa su di me.
Un falso inizio fa da scia alla follia della divinità
e il tempo aspetta che l’esule viaggi nell’oscurità.
Senza un passato definito
questa vita ha la possibilità di significare prosperità.

THE HYPOCRISY – L’IPOCRISIA

L’ipocrisia della democrazia.
L’inquinamento satura l’aria.
Dichiarano guerra nel peccato,
ma nessuna nazione vince.
Le falsità nascoste alla vista le unisce il tempo.
Sentite il ruggito assordante delle loro bugie?
Ascoltate le loro urla!
Farete la doccia sotto il petrolio.
Li condurrete al macello.
L’avete visto accadere migliaia di volte.
Marciando senza sosta,
la destinazione ora è definita.
L’esistenza è il vostro unico problema.
Marciate senza un senso e senza fare domande,
ma non raccontate menzogne a chi soffre!
Il pentimento non è offerto.
Al sicuro in patria, con una penna in mano,
hanno firmato per la morte un milione di volte.
Barricate le porte!
Cercano le loro guerre silenziose.
La rivoluzione vi chiama per nome. La sentite?
La fanteria arriva alla vostra porta.
Prendete posizione!
E’ l’ultima occasione di salvare il mondo dalla distruzione.

FRAGMENTS – FRAMMENTI

Perché mi hai dimenticato?
Sono davvero così male?
Quando è andata male?
Sono l’unica persona su cui posso contare.
E’ una bugia. La mia mente è in pezzi
e non mi rimangono che notti insonni.
I pensieri dominano nella mia mente
e la luce sfarfalla attraverso le palpebre chiuse,
spiraleggiando in un infinito abisso.
Mostrami la luce e come liberarmi!
L’unica cosa che mi tiene legato è la paura di credere in me stesso.
E’ meglio non provarci mai e non sentire niente
o sfruttare le tue occasioni e vivere un sogno?
Frammenti si staccando da questa realtà.
La mia forza mi attacca e fiacca la mia volontà.
Sono perso per sempre in un vortice di dolore.
Quest’incubo non può essere reale.
La mia guida. Dove sei?
Di questo viaggio non mi pento.
Dammi la spinta per raggiungere la vetta!
Dammi sostegno per oltrepassare questi laghi!
Questo mondo è sconosciuto e bizzarro.
Un luogo che possa definire mio.
Un luogo in cui non sia solo.

ARCHWAYS – ARCATE

Tunnel e arcate mi attirano
e attraverso questi varchi temporali viaggio per trovare casa.
Visioni si fondono a generare i miei ricordi
del luogo che mi appartiene e dei volti che mi aspettano.
Questa è la guerra dentro di me.
Ho combattuto per l’eternità
e presto arriverò alla fine,
senza rimorsi o sensi di colpa al seguito.
Tornerò avvolto nella conoscenza che ho affinato
per raccogliere quanto ho seminato
e vivere la vita che ho.
Sono stato lontano per troppo tempo
e posso soltanto chiedermi se riconosceranno
questo sacrificio ferito e malconcio.
Il viaggio è stato lungo,
ma la ricompensa che merito è alla mia portata
e ora giungerò alla pace.
La lezione che ho imparato
e le verità brutali che ho trovato
mi renderanno padrone del mio destino
e del futuro che mi è stato mostrato.
Questa guerra mi ha lasciato impaurito.
Questa guerra mi ha segnato,
ma il tempo guarirà tutte le ferite.
L’esistenza va combattuta per essere guadagnata,
controllata e ora sostenuta.
Tutto ciò di cui non mi fidavo presuppone la realtà
in tutti i fallimenti che ho affrontato
e ora che le lacrime si sono asciugate
ho infine trovato la mia strada sotto queste arcate di bugie.
Sono stato lontano per troppo tempo
e posso soltanto chiedermi
quando arriverò alla fine di queste arcate di bugie.
Il viaggio è stato lungo,
ma la ricompensa che merito è giungere
alla fine di queste arcate di bugie.

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