Shadow world

AEON OF COLD – EONE DI GELO

Il freddo nell’aria.
L’autunno nelle ombre del fuoco
porterà un’era di neve e ghiaccio
e getterà il mondo in un sonno perpetuo.
Pioggia gelida inizia a cadere
e si alza la brezza invernale.
La terra è immobile prima della rovina.
Un eone di gelo.
Di ghiaccio fino al cuore.
Un bianco velo sulla terra.
I ghiacciai scaveranno più in profondità
e il freddo si irradierà dal terreno.
Il suolo congelato resterà nascosto per sempre.
Guarda le bianche foreste desolate!
La gelida linfa della natura!
Le acque nere come pece e senza vita!
Desolata e oscura.
Solitaria e spoglia.
La luce della creazione è ora dimenticata e buia.

ZERO GRAVITY – GRAVITA’ ZERO

Profonda è l’agonia.
Immenso e depresso è il silenzio.
Ti sovrasta come un’inondazione.
Ti annega in acque scure e profonde.
Il fondale dell’oceano è un ambiente buio e desolato.
Sotto il ghiaccio la superficie ha cominciato
a bloccare la luce del sole.
L’assenza di luce si diffonde
e altera la realtà confortante e familiare.
Desolazione. Disperazione.
E’ come uno spazio morto dentro di me.
Crea un’esistenza a gravità zero senza scopo.
Le orme sulla neve vengono ricoperte
dalla gelida pioggia che viene da nord.
Una traccia che conduce nell’oscurità.
La grande solitudine.
Fredda è l’aria che respiro.
Freddo è il cuore indebolito.
Un sangue glaciale ti scorre nelle vene,
come icore nerissimo e ghiacciato.

STORM CENTRE – IL CUORE DELLA TEMPESTA

Quando il caos e la confusione tirano il fiato,
tutto ciò che si sente è il silenzio.
La ferocia e la crudeltà devono cessare.
In un battito del cuore si conclude la violenza.
Nell’occhio del ciclone.
A proprio agio nello scompiglio.
In un istante la disciplina muta in disordine.
Una tempesta di spade.
La bufera della guerra presto si scatenerà su di noi.
Il soffio dell’aria si trasforma in un uragano.
L’odore della polvere e del terreno insanguinato.
I venti fanno ritorno con forza immensa e colossale.
Con foga carichiamo verso la nostra rovina.
Ci lasceremo alle spalle disperazione e morte.
Non c’è onore nella vittoria in questo sacrilego campo di battaglia.
Nessuna disgrazia nella sconfitta.
Nessuna dignità nella morte che attende tutti noi.
Assaltati da quattro lati,
l’esercito circondato si indebolisce e si consuma.
La difesa è spezzata.
Le linee del nemico infrante.
E’ il trionfo della forza e dei cuori solenni.

LAST OF ALL WINTERS – L’ULTIMO DEGLI INVERNI

Desolate e immobili le cupe foreste sono tristi e senza vita.
Nel cielo non ci sono stelle
e disceso dall’alto è il fuoco pieno d’ira.
Non si odono voci lontane.
Il vento porta soltanto silenzio.
Nessun boato dal nord.
Solo un ululato distante.
E’ l’ultimo degli inverni,
giunto senza l’autunno.
Un freddo eone eterno.
Si spinge più in profondità che mai.
Il mondo va a fuoco,
congelato fino al cuore.

NEMESIS – NEMESI

L’uomo della vendetta nasce dall’ira
e sorge dalla collera.
Coraggioso e senza paura per la vendetta avanza.
Il castigo sarà brutale e terribile.
L’odio, simile a fuoco,
incendierà le fiamme del disprezzo
e avvamperà con forza.
Sorgi!
Non ci si inginocchia, né ci si pente.
Non ci si sacrifica.
Occhio per occhio.
Sangue per sangue.
Dalla sofferenza alla sottomissione,
fino alla completa vendetta.
Dissacrare senza rimorso.
Violare e profanare.
Quelli che spargono il sangue degli innocenti
agiscono orribilmente e in modo vigliacco.
Atto sacrilego.
Un peccato contro la vita, santa e sacra.
Io sono la nemesi.
Io sono il distruttore.
Io sono il fuoco eterno.

ABYSS – ABISSO

Ad ogni cerchio compiuto dal sole
la mia anima è sempe più fredda.
Si espande nel vuoto.
La superficialità e la futilità di ogni reazione
non è paragonabile all’inosservanza
nel plasmare e riparare.
Il mondo non è mai stato così buio
e il cielo è privo di stelle.
L’autunno non è mai stato così freddo
e il gelo è giunto a ghiacciare il fuoco del sole.
La nuova alba porta uno splendore alterato
e una distorta tranquillità.
E’ nell’occhio di chi osserva
la specifica visione del mondo.
Senza calore, né colori si è generato il mio universo.

RESISTANCE – RESISTENZA

Fratelli in arme, restiamo fieri al limitare della nostra terra!
Lungo questo fiume abbiamo tracciato un confine.
Il sangue è più denso dell’acqua su cui ci ergiamo.
Il ghiaccio sotto i nostri piedi.
Il fuoco dell’inferno vi arde dentro.
Con coraggio e valore.
Con coraggio e odio.
La nostra forza non risiede nel numero.
Siamo pochi contro una legione.
Siamo pochi contro un’orda
e con impeto feroce avanziamo.
Con l’acciaio li spazzeremo via.
Il sangue imbratterà il suolo.
Il terreno rosso e congelato.
Sorgerà una luna cremisi
e non emanerà luce argentata.
Li abbatteremo sul terreno rosso e congelato.
Trarremo forza dalla paura.
Bruceremo con ira.
Li ustioneremo e li scotteremo.
Verseremo il loro sangue e li faremo a pezzi.

VERI – SANGUE

Nessun fuoco nero dell’inferno.
Ali dal cielo bianco.
Nessun sangue scorre come il potere in me.
Nessuna voce nell’oscurità.
Fede nella vita eterna.
Un lungo e faticoso viaggio
dalla culla alla tomba.
Nessuna luce del sole
e nessun calore bianco
attraversa l’oscurità dell’anima,
presa tra il ghiaccio e il permafrost.
E’ il mio ultimo grido
e risuonerà nella forza del popolo,
ma il suono più greve seguirà quando discenderà.
Silenzio.

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