BONEYARD – OSSARIO
Nell’occhio dell’ultima tempesta
si alzano i venti e tu fissi nel vuoto.
La morte è giunta a conquistare queste terre.
Un pallido cavallo guida l’onda.
Segue la desolazione,
quando l’oscurità indica la via.
Cerca e distruggi!
Brucia la terra!
Brucia il mondo in tutto il suo valore!
Libera le fiamme!
L’attacco è la miglior difesa.
In inferiorità numerica,
siamo armati per un ultimo tentativo e marciamo.
(Ossario)
Andiamo avanti!
(Ossario)
Aspettiamo l’arrivo dell’alba definitiva.
Le fiamme si innalzano sull’orizzonte e avanziamo.
Un genocidio.
Gli aggressori sono destinati a cadere.
E’ la fine per tutti loro.
Le vite gli saranno strappate prima del tramonto
e nascerà una luna cremisi.
Avanti!
WORLD ON FIRE – MONDO IN FIAMME
Il ricordo è nitido come il cielo.
Sangue per sangue.
Occhio per occhio.
Vendetta!
L’acciaio arrugginito fin nelle ossa,
a perforare la spina dorsale.
Uno dopo l’altro, li abbatterò tutti!
Nessuna distanza è troppo ampia.
Nessun viaggio è troppo estenuante.
Caccerò e vi cercherò.
Vi distruggerò.
Sono il martello e sono la lama.
Vi lacererò. Vi squarterò e vi farò a pezzi.
Soltanto il sangue scorrerà caldo
e si raffredderà sulla neve.
Mi libererà da questa vendetta?
Attraverso gli oceani e la terra brulla e tetra.
Oltre i picchi di ghiaccio,
dove la luna è più alta,
le vette si spingono ancora più su.
Darò il mondo alle fiamme.
Fiamme nere di desolazione.
Un fuoco con la potenza di mille soli.
Un’esplosione di odio e ira.
Va a fuoco la mia vendetta.
S’infiamma la conflagrazione.
Ai confini del nostro mondo
svettano i guardiani del buio e della luce.
Ai confini del mondo si erge il difensore del sole
e custode della notte.
Oltrepasso le foreste dove gli aghi dei pini sono neri
e le radici profonde affondano nel suolo congelato
e si spingono attraverso il ghiaccio eterno.
THE FLOOD – L’INONDAZIONE
Come è possibile mantenere la posizione
quando l’inondazione spazza via ogni cosa,
la nasconde e la seppellisce?
Come ricostruire e riedificare?
Come riforgiare e ridistribuire
ciò che è spezzato e ridotto a brandelli?
Come parlare senza emettere fiato
e senza una voce che pronunci parole
nelle profondità del silenzio?
Come comprendere e obbedire?
Come ripristinare e ridefinire
il vuoto che si ha dentro?
I freddi venti del nord.
Le acque nere e le coste congelate
sono in attesa della tempesta.
Nessuna strada conduce più avanti.
Non c’è sentiero verso i boschi,
desolati e dimenticati.
THE RIFT – LA FENDITURA
Fermo sulla costa,
sento le acque nere chiamarmi per nome.
Le onde portano i loro sussurri fino alla spiaggia.
Con il vento la superficie del mare inizia a incresparsi.
La tempesta si avvicina,
sorgendo da nord.
I sussurri mutano in urla.
E’ la furia dei venti
che traggono potere dal mare.
Una pioggia oscura cade sulla terra
e la ripulisce dal sangue.
Scorre la piena.
In mezzo al mare
lascia che la corrente mi trascini in basso!
Lascia che discenda fino al fondale!
Nell’abisso, verso la maestosa oscurità della fossa del nord,
nell’abisso sprofondo.
La fenditura occulterà.
Seppellirà come una tomba,
in assenza di luce.
La pressione strattona le catene.
Il buio ti acceca.
Le acque del nord ti inghiottono.
CALL OF THE WINTER – IL RICHIAMO DELL’INVERNO
Quando la natura restituisce il potere
alla terra e ai colori,
riluce tra le ombre delle fiamme
e come il fuoco stesso danza tra i rami.
I giorni si accorciano
e quando la luce sfuggirà, seguirà l’oscurità.
La notte che farà congelare il terreno
evocherà i venti per deporre il velo della neve.
La forza è dirompente.
Un fiume di gelo.
La tempesta della fine.
L’era del ghiaccio si apre.
Il calore non c’è più,
né la luce del sole.
Il fuoco nel cielo è sparito,
sostituito dalle luci del nord.
I crepuscoli sono terminati.
Respiro il vento che reca la promessa
fin dall’alba dei tempi.
Respiro l’aria che reca la rovina, fredda e cruda.
DEATH WHITE – BIANCO MORTE
Sogno freddo e mortale.
E’ l’incantesimo dell’inverno.
Sotto le sue ali nere come la pece,
implacabile ed infinita,
Kaamos* trionfa.
E’ la fine. L’ultimo tramonto del sole.
Il tempo della tenebra perpetua.
Quando la luce morirà,
le ombre sorgeranno traendo forza dalla luna.
Uno spettacolo pallido come la morte.
Una dimensione parallela.
Sopra i campi congelati
resterà sospesa l’eterna oscurità.
I boschi riecheggiano degli ululati lontani.
Il grido degli ultimi cacciatori.
Note: *(Notte polare)
TYHJYYS – VUOTO
Lacerare e strappare le croste
delle cicatrici sanguinanti.
Versare al suolo il sangue e la corruzione
con il dolore che ti attanaglia fino all’ultimo.
Mi hai sempre camminato accanto
sotto il cielo plumbeo.
Ora è giunta l’oscurità
e la mia mano non c’è più.
Il vuoto aspetta in silenzio.
Spunta il mattino.
Diamo un ultimo momento alla luce
sulle ali dei cuori della notte
verso la gelida alba!
Sussurrando sommessamente al dolore.
Non più.
E’ il momento di un sogno
da cui non ci si sveglia mai più.
Tyhjyys
- Autore dell'articolo:Federico
- Articolo pubblicato:Luglio 10, 2025
- Categoria dell'articolo:Death metal melodico
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