Eidos

THE MOTH – LA FALENA

Davvero non hai capito che cosa hai perso
durante la tua ricerca della gloria?
Proprio come falene possiamo essere ciechi,
inseguendo il bagliore dei nostri desideri.
Il tempo continua a strisciare mentre ti consumi.
Scendendo a patti col tuo grande rimpianto
o sognando una strada diversa da qualche altra parte
o con qualcun altro,
i tuoi eroi si riducono in polvere.
Hai barattato i tuoi sogni par la comune conoscenza?
Quanto era lontana?
(Qualche volta ti chiama
e il passato grida nella notte.
Mi sembra di nuovo di annegare).

ADRIFT – ALLA DERIVA

Una volta mi trovavo su una nave piena di speranze
e vivevo per un sogno meraviglioso.
Galleggiavo. Poi sono caduto tra le onde
e un freddo, plumbeo cielo incombeva su di me.
Pioggia sferzante mi colpiva.
Tempeste impetuose si sono abbattute su di me.
I miei sogni sono finiti per sempre.
Il mio cuore non desidera più prendere il mare.
(Non ho più nessun desiderio).
Non hai mai compreso di avermi spezzato il cuore
con le parole che hai detto.
Ero forte e coraggioso,
ma questi sentimenti erano intrappolati nel profondo della mia mente.
Parole dure che hanno ferito il mio orgoglio.
Non pensi che io possa andare in pezzi?
Una nuova alba mi aspetta
per colmare il vuoto che ho dentro.
Ancora cerco di vivere,
ma non sarà più lo stesso.

SLOW DOWN – RALLENTARE

Sii il primo!
Devi esserci.
Segui la corrente!
Un selfie. Ti piace.
Devi essere aggiornato.
Avanti! C’è un nuovo modello.
Ho quasi dimenticato chi sono offline.
Avanti! Che occasione!
E’ così eccitante vivere vite diverse.
Non riesco a rallentare.
Non farci caso!
Ignora quella voce che hai dentro!
Non farci caso! Ignorala!
Non sprecarci del tempo!
Non riesco a rallentare.

OPEN SKY – VASTO CIELO

Attraversi le tue sofferenze
e guardi i tuoi piedi andare avanti.
Dal silenzio assordante non proviene neanche un bisbiglio.
Non hai nemmeno un indizio sul perché ti trovi qui.
Sei lontano, dove i sogni e le paure si scontrano.
Senza saperne il motivo,
per un momento, il peso che porti sembra meno gravoso.
Quando fissi il vasto cielo,
dove le ombre sembrano avere ognuna il suo posto,
guardalo e cerca le tue tra le loro!
Lasciati andare!
Annego per raggiungere la riva,
perché sto affondando in tutta questa luce.
Fluisce, scorre e cresce nella mia mente in fiamme.

FADING OUT (PART IV) – SVANIRE (PARTE IV)

La luce disegna la mia ombra sul freddo cemento,
mentre tutti i miei sensi mi dicono di andarmene.
Che cosa mi aspetta?
Osservo l’orizzonte che sfuma nel buio
e prende la notte di sorpresa,
perché odio i lunghi addii.
Continui a camminare.
Non hai altra scelta.
Continui a camminare.
Guarda avanti e procedi!
Dipende da te.
Sei ancora da qualche altra parte.
Arriva fino in fondo!
Supera il dolore e tira un dado!
Partecipa al gioco!
La vita ti sta dicendo
(Riesci a sentirla?)
che sei qualcun altro.
(Una voce interiore).
Arriva fino in fondo!
Supera il dolore e tira un dado!
Gioca di nuovo!

THE DEEPER DIVIDE – LA PIU’ PROFONDA DIVISIONE

Miglia lontano le luci della città brillano nella notte estiva.
Il vento trasporta i rumori della loro vita fino a me.
Un calmo, distante coro di preghiere, sogni e speranze.
E’ affidato alle cure della notte,
ma io sono miglia lontano
e mi sento disconnesso da ciò che mi sono lasciato alle spalle,
facendo finta di essere più forte.
Sono scappato.
Non volevo ferirti,
ma che cosa restava da dire?
Ho mentito ogni volta
e mi sono scavato un buco in cui nascondermi,
ma non posso continuare a farlo.
Me ne sono andato.
Sono passato in mezzo alla folla,
pur continuando a sentirmi solo,
poiché ognuno è troppo concentrato su se stesso.
Sono come un sussurro silenzioso in un mondo che urla,
sepolto sotto l’indifferenza.
Sono scappato.
Non volevo ferirti,
ma che cosa restava da dire?
Ho mentito ogni volta.
Ora è il momento.
Devo andarmene e nulla potrà fermarmi.
Ora è il momento.
Sarà il mio dolce oblio.
Chiuderò la porta e getterò via la chiave.
Volerò via. Morirò.
Tornerò nella terra della paura.
Rinascerò ancora.
Se soltanto potessi essere me.
Il vero me. Lontano da qui.

ON THE BARREN GROUND – SUL TERRENO ARIDO

Questo siamo.
Ci rimescoliamo dall’interno.
Sogniamo ciò che vorremmo essere.
Continuiamo ad aspettare finché crolliamo
e seminiamo su un terreno arido.
Parliamo di libertà.
Parliamo di paradiso e parliamo di fede.
Abbiamo paura di ciò che è strano
o temiamo il fallimento.
Abbiamo paura del nostro destino
e viviamo come qualcuno sulla terra di nessuno.
Siamo qui.
Al sicuro, nascosti dietro un muro
e ci limitiamo a verificare le crepe
che potrebbero causarne il collasso.
Siamo qui.
Al sicuro, a rotolarci nel fango,
poiché rinunciamo a volare per evitare di cadere di nuovo.
Parliamo di libertà.
Parliamo di paradiso e parliamo di fede.
Abbiamo paura di ciò che è strano
o temiamo il fallimento.
Abbiamo paura di cambiare,
così chiudiamo la porta e lo chiamiamo “fato”.

AT THE SAME PACE – ALLO STESSO PASSO

La promessa che avevi fatto
“Non sarai mai solo”
a quell’adorato bambino.
“Ti accompagnerò lungo la strada”.
Momenti innumerevoli.
Le tue parole mi avevano aiutato.
Mi sono rimesso in piedi.
“Non sarai mai solo”.
Ora i tuoi ultimi istanti scorrono via veloci
mentre ti tengo la mano.
La vita qualche volta è strana.
Riecheggiano ancora le tue parole.
Siamo insieme e ci resteremo,
magari in modo diverso.
I momenti che abbiamo condiviso.
Le parole che ci siamo scambiati.
So soltanto che ciò che abbiamo non morirà.
E’ una forte connessione.
Qualcosa che non ho mai provato prima.
Non c’è una direzione chiara.
Qualcosa che non ho mai tentato prima.
Sei sempre al mio fianco,
perché niente muore davvero.
La promessa che mi hai fatto
ora te la faccio io.
Sarà un filo che non si spezza.
“Non sarai mai solo”.
E’ tutto ciò che ci portiamo dentro.
Siamo insieme e ci resteremo,
magari in modo diverso.
I momenti che abbiamo condiviso.
Le parole che ci siamo scambiati.
So soltanto che ciò che abbiamo non morirà
e che questo non è un addio.

EIDOS – FORMA

Soltanto rumori di sottofondo.
Echi di vite quasi uccise nella sostanza.
Sono le mie mani ricoperte di sangue.
Perché? Ora sto davvero sanguinando.
Sto sognando oppure no?
Ho un taglio dentro.
Una piccola ferita che non si rimargina.
Un piccolo graffio interiore.
E più respiro, più si allarga.
Ho una ferita dentro.
Qualcosa che non ho mai provato prima.
Un piccolo graffio interiore.
Le cicatrici dimenticate riemergono e fanno male.
No, non so che cosa sia andato storto.
Ci ho provato con tutte le forze.
Sono cambiato perché tutti i pezzi andassero al loro posto,
ma ciò che mi tiene in vita lentamente mi uccide.
Finirà in questo modo?
Ho un taglio dentro,
da cui sanguinano le mie speranze mancate.
Un piccolo graffio interiore.
Una bocca cremisi piena di parole inutili.
Un uomo arrivato al limite,
straziato dalle sue paure.
Una casa fatta di carte spazzata via dal vento.
(Un uomo arrivato al limite,
senza più espedienti, né un piano B.
Un sacchetto di plastica sulla testa
con cui soffocare i propri sogni.
Un uomo arrivato al limite,
dove le cose non sono ciò che sembrano.
Ma chi può sapere che cosa sia vero
in questo sogno ad occhi aperti?)
Svegliati ora! C’è una via d’uscita.
Affrontare il tuo lato oscuro
talvolta significa immergerti in un abisso.
Dicono che l’ora più buia sia proprio quella prima dell’alba.

IF ONLY – SE SOLTANTO

Il bagliore dipinto della luna
sfiora le nostre sopracciglia corrucciate.
Respira l’oscurità in questa notte inquieta!
Ogni scelta che ho fatto
e ogni cosa che sapevo,
come sarebbero ora se ci fosse un’altra al posto tuo?
A volte me lo domando osservandoti.
Ho passato una vita a nascondermi dalla verità?
Non guardarti indietro!

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