KINTSUGI – KINTSUGI*
Come hai detto, questo mondo a volte è difficile.
Sì, abbiamo sbagliato, ma ci siamo rialzati,
il corpo e la mente segnati dai lividi.
Li mostriamo con orgoglio.
Li esibiamo ad ogni angolo.
Sottolinei ogni imperfezione.
Se resti a corto di pelle, prenditi la mia!
(Ogni graffio. Ogni ferita su di te).
Nella luce di mezzogiorno non ci sono percezioni sbagliate.
Mentre tutti giacciono al sole, tu risplendi.
(Sei ovunque).
Come vedi siamo spalle al muro.
Non c’è via di fuga senza una nuova, pallida cicatrice.
Poi è tutto in piena vista.
Provaci! Non è troppo tardi.
Il tuo kintsugi è come un vaso.
Note: *(Tecnica giapponese di restauro degli oggetti di ceramica)
GLITCH – GLITCH*
Senza dubbio il posto più affollato è la mia testa
e ora il rumore è aumentato.
Quindi parla forte!
E’ la tua voce che mi risuona nelle orecchie?
(Voglio un po’ di serenità).
Sono troppo stanco
e non c’è un luogo in cui possa adattarmi.
A volte sono tentato di arrendermi.
La mia vita è come una luce lampeggiante sotto una lampada.
(Voglio un po’ di serenità).
In questo periodo vengo trascinato in basso,
dove il peggio prende il sopravvento.
E’ vuoto. Tutto è fatto di luoghi comuni e dolori superficiali.
Vengo trascinato in basso in acque dove nessuno nuota.
Danno soltanto fastidio.
Gusci d’uomini, attenti a non riempirsi per non annegare.
Rallenta! Tutto questo non doveva essere notato.
Proprio ora mi sento un glitch intrappolato qui,
senza il minimo indizio sul perché mi ci trovi.
In questo periodo vengo trascinato in basso,
dove il peggio prende il sopravvento.
E’ vuoto. Tutto è fatto di luoghi comuni e dolori superficiali.
Ti affretti e continui a correre,
ma stavolta prenderai la strada sbagliata,
perché si sa, è preferibile sentirsi felici
piuttosto che avere ragione ogni giorno.
Questo glitch, come un fiume che non ho mai visto,
si allarga nel mondo che conosco
e sempre meno riescono a nascondersi.
Non ho intenzione di stare al gioco mai più.
Note: *(Breve difetto del sistema. Anomalia del software)
PARALLEL LINES – LINEE PARALLELE
Non possiamo farne a meno.
E’ una montagna russa che trema e stride.
Che follemente scende per poi tornare su.
La rabbia fuori luogo, lo sappiamo dall’esperienza,
ha il potere di spazzare via tutto e cresce.
Perdiamo traccia di ciò che c’era qui.
Di ciò che amavamo e di cui ci importava
e che ora si consuma.
Puntiamo il dito contro qualcuno
a causa di qualcosa che ormai è morto e sepolto.
Corriamo veloci, ma non ci avviciniamo.
(Allora corriamo più veloci, ma non ci avviciniamo.
Così corriamo più che possiamo,
ma sono linee che scorrono parallele).
Tutto ciò che eravamo in questi ricordi sbiaditi
e tutto ciò che condividevamo
è soltanto una triste eco nella nostra mente.
Non possiamo vivere senza logorarci fino al midollo,
a tal punto che potremmo scioglierci sotto la pioggia.
Forse è questo ciò che siamo.
Vicini tanto da poterci toccare,
eppure così distanti da tutto questo.
NEW MOON HARVEST – RACCOLTO DELLA LUNA NUOVA
Ho pensato di vendere le nostre anime
parecchie volte in passato,
molto prima del tempo del raccolto
che ha spazzato via i miei sogni.
Poi è caduta la pioggia.
Troviamo un modo!
Domani ci sarà luna nuova.
Per oggi possiamo arrivare fin qui.
Oh, poi è caduta la pioggia su di me.
Ci siamo innalzati e ci siamo disgregati come antichi imperi
e abbiamo assistito al crollo delle nostre mura.
Accendiamo un fuoco che ci tenga al caldo
e lasciamo che si estingua!
Sono qui per te ancora una volta.
LOSING GAME – PERDERE LA PARTITA
Ottimo! Mi hai fatto piangere.
Mi hai fatto urlare da solo tutta la notte.
Non lo dirò mai.
Forse potrei ingannarti.
Sono ciò che cerchi per scappare da tutto.
Non lo ammetterai mai.
Non accetterai mai questa verità.
Perché non riusciamo più a sorridere?
Perché non proviamo a giocare pulito?
Aspetta! Questa guerra senza senso
logora la mente e le ossa.
Non mi chiederai mai di rimanere
e di sicuro io non ti implorerò.
Sono stanco.
Sappiamo di aver mentito.
Come abbiamo fatto a finire qui?
Non cambierai mai
e non lo farò neanch’io, non è così?
Perché non riusciamo più a sorridere?
Perché non proviamo a giocare pulito?
(La pioggia continua a cadere
e la rabbia continua a crescere).
(Ora è calato il sipario).
Non ti lascerò mai vedere che soffro.
Sono io quello che ti farà andare oltre.
Non ti lascerò mai vedere che soffro.
Sono io quello che ti farà superare l’oscurità.
WHITE RABBIT’S HOLE – LA TANA DEL CONIGLIO BIANCO
Ho trovato una direzione dove tutto è nero come la pece
e non mi getterò occhiate alle spalle.
E cammini…
Non c’è una domanda.
E’ soltanto una ricerca solitaria.
Qualcosa di solo mio.
Chiamala “ossessione”, ma devo essere lì.
Cammino. Perfino striscio.
Sono arrivato fin qui.
E’ venuto il momento e mi dai del “fuori di testa”.
Non sono mai stato così cieco,
eppure sono così felice di andare.
E’ venuto il momento e mi dai del “fuori di testa”.
Non sono mai stato così cieco,
eppure sono ancora così ansioso di provare tutto questo.
(Ancora una volta scivolo dentro di te).
Qualsiasi direzione va bene pur di respirare.
Cerchi protezione quando non mi resta che crollare.
E così cado.
Sì, cado in un buco.
Sono arrivato fin qui.
Corri! E’ tardi.
Fino alla fine!
Non abbiamo tempo di provare vergogna.
Se ti senti pazza, allora lo siamo tutti.
Corri!
NIGHT DRIVE – GUIDA NOTTURNA
Guido nel freddo di percorsi conosciuti.
Taglio attraverso la nebbia del mio stesso respiro.
Portami giù a inseguire il sole!
Portami lontano per scuotere via il dolore!
Fisso il vuoto davanti a me.
La pelle è sottile e consumata come i miei pneumatici.
Accolgo il vento come un vecchio amico.
Concedimi soltanto l’opportunità di trovare me stesso!
Che cosa rimane attaccato
quando il mondo scivola giù lungo il finestrino?
VICIOUS CIRCLE – CIRCOLO VIZIOSO
Sono lì buttato a guardare l’ennesimo programma alla TV
per mettere a tacere la mia mente.
Mi troverai qui,
a inseguire cose che non ho davvero mai voluto.
A volte avrei bisogno che mi si dicesse che sono dalla parte giusta.
Dimmelo!
Mostrami un conflitto sullo schermo
e poi dammi qualcuno da incolpare!
Non posso continuare con questa farsa.
Cosa dicono? Non li capisco.
Non posso andare avanti così.
Questa ripetitività mi deprime
e quello che dicono ha lo stesso effetto.
Voci. Rumori.
Sono lì buttato a guardare l’ennesimo programma alla TV
per riempire il vuoto.
Mi troverai qui,
a cercare risposte su volti che non conosco.
(Che cosa nascondono quegli infiniti sorrisi?)
Vorrei sfogarmi con qualcuno
per eliminare tutta questa paura.
Non posso essere io!
Rabbia, invidia, birra e un telecomando.
HOPIUM – OPPIO
Sono sdraiato a guardare le stelle.
Mi ci immergo,
lo sguardo verso quelle anime inquiete.
Mi incolpi per l’uomo che sono?
Per le fragili speranze che ho seminato?
Cammino da solo in campi intrisi di rugiada
e sembra che sia destinato alla rovina.
In campi intrisi di rugiada non è per me la chiamata.
Non è per me la campana che rintocca.
Abbi pazienza! Devo imparare.
Concedimi un po’ della tua luce lungo la strada!
Ho la netta sensazione di essere un bugiardo.
Sono un fallimento ambulante come ho sempre pensato.
Non so leggere i segni.
E’ la mia mente!
E’ il ritorno del mio circo volante.
Non so leggere i segni.
E’ la mia mente che manda tutto all’aria.
La stessa direzione dove soffia il vento.
La confortevole sensazione di essere qualcosa di più.
Farei meglio a reggermi forte.
E’ la mia mente.
Ho chiuso con questo spettacolo di merda.
Farei meglio a reggermi forte.
E’ il momento.
So di poter andare ovunque.
(Cammino da solo in campi intrisi di rugiada
e sembra che sia destinato alla rovina.
In campi intrisi di rugiada non è per me la chiamata.
Non è per me la campana che rintocca).
Abbi pazienza! Devo imparare.
Concedimi un po’ della tua luce lungo la strada!
La mia strada!
Li guardi bruciare e poi planare,
giocando a rincorrersi nel cielo
e cerchi di dare un senso a questa danza senza fine.
Hopium
- Autore dell'articolo:Federico
- Articolo pubblicato:Luglio 31, 2025
- Categoria dell'articolo:Progressive metal
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