SERPE
Gelida sanguina
la mia ferita verde liquida.
Succhiala cosicché
il mio veleno ti santifichi.
La mia bocca è un oceano.
La mia lingua è una dea
che ti bagna solo se può annegarti.
Brucia le mie vesti
nelle antiche liturgie
malefiche e celesti.
Sogna ad occhi aperti e ti diranno che tu sei
così piccola e già serpe.
“Prega che ti allontanerai dalla grazia di Dio!”
Ritmica scuoterò,
un po’ rapace un poco angelica.
Squame che flettono
ogni molecola diabolica.
La mia bocca è un oceano.
La mia lingua è una dea
che ti bagna solo se può annegarti.
“Sangue sa di vita e morte.
Sangue aprimi le porte”.
Non c’è più rispetto
per le antiche gerarchie,
malefiche e celesti.
Sogna ad occhi aperti e ti diranno che tu sei
così piccola e già serpe.
LE CASTAGNE NON CADONO PIU’
Tra la quercia e il camposanto
costruirò una bella casa per noi,
con i frutti ed i fiori di campo
ad ogni stagione tu me l’addobberai.
Coi frutti di stagione me la colorerai.
Le castagne non cadono più.
Attaccati al mio seno.
Le castagne non cadono più.
Ti sfamerò così.
Se lo sguardo del cielo t’incanta
ti spoglierò tra i campi e il grano ti vestirà.
Se di notte il buiore ti scanta,
si accende la necropoli e ti porto a ballar.
E se viene la Donna del pianto
mostriamole che siam felici e lei se ne andrà.
E se viene a rubarci l’incanto
mostriamole che siam felici e lei se ne andrà.
IO SONO LA STREGA
Io sono la strega.
Non avrai più paura di me.
Nella notte mi vedrai tra bagliori di folgore,
più furente di una dea, nera come la polvere.
Non avrai che il sentor d’una turpe magia
e se gli occhi chiuderai più di prima vedrai.
Non saprai più distinguere il volto dall’anima,
se lo vuoi con un bacio che sa di mandragora.
E di colpo apparirò nuda come una vergine,
spaventevole malia dai capelli di ruggine.
Non avrai che il sentor d’una turpe magia
e se gli occhi chiuderai più di prima vedrai.
PIANGERANNO I DEMONI
Tu e noi e un prato di cicale nella sera.
Non lo sai. La pelle è nuda e il canto la fa vera.
Tu e noi e il senso della vita in una noce.
Canterai e i fiumi scorreranno dalla voce.
Tu e noi, la notte ti deforma in una stella.
Tu e noi sappiamo che la morte è proprio quella.
Prendimi così come non mi hai preso mai.
Una rosa capovolta ha le radici nel vento.
Prendimi così come non mi hai preso mai.
Liquefarsi per assomigliare al mare dentro.
Piangeranno i demoni
quando ci vedranno insieme,
abbracciati nelle ombre.
Piangeranno i demoni
quando guarderemo insieme quei tramonti
che non si vedono dal cielo.
Quanti demoni. Li fermerò.
Ci temono e si spogliano per noi.
Quanti demoni. Ci osservano
e credono che i mostri siamo noi.
LA NOTTE E’ BUIA
Portami via dove le rondini si posano.
Sul rivo che brilla di luci che tramontano.
Resta con me nella foresta che s’intreccia a noi.
Dove la via cambia ogni volta ai passi di noi due.
La notte è buia e non avrai
più la mia luce per proteggerti.
La notte è buia e non avrai
più la mia pelle per avvolgerti.
Danzano intorno agli alberi
che non hanno età, donne magiche.
Portami via dove l’autunno sembra fertile
e tinge anche Dio coi suoi colori che fiammeggiano.
GLI SPIRITI DEL BOSCO
Gli uomini in mezzo ai campi
pregano con i santi.
Gli spiriti del bosco
che portano di nascosto prosperità
e porteranno la fortuna.
La luce del sole e della luna.
Gli spiriti del bosco
ci osservano di nascosto
e mandano i loro servi.
I corvi neri e i biondi cervi
che giungono
e porteranno la fortuna.
La luce del sole e della luna
a chi li prega e li scongiura
e scacciano i diavoli.
Bruciano all’ombra della sera
cattedrali di paglia.
Fumo dentro gli occhi di chi spera.
Voci d’amore e vino.
Fiamme di venti su di noi.
Cantilene e giochi.
Spogliano le gonne delle donne.
Danzano tra i fuochi.
BRUCEREMO
Bruceremo un poco ancor
tra le fiamme delle idee.
Ci lasceremo andare via
tra culto e sacra melodia.
Sotto la luna notti macabre e malie.
Sotto la luna amami e sia quel che sia.
Sotto la luna corpi, cenere e magia.
Sotto la luna amami e sia quel che sia.
Ci lasceremo andare via
tra culto e sacra melodia.
Cosa resterà di noi
quando il buio se ne andrà.
MO’ CHE VIENE AGOSTO
Mò che viene agosto mi farò chiù bella ancora.
Viene la stagione e mi troverà pronta pe’ fa’ l’amore.
Mò che viene agosto mi farò ancora chiù janara.
Chi ‘me vo’ male adda trovà ‘na fine amara.
Crescono i capelli lunghi e belli. Il sole li colora.
Crescono i fianchi, i seni e allora so’ pronta pe’ fa’ l’amore.
Non aver paura. Finché è buio l’ombra del bosco mi vestirà.
Non aver paura. Finché è buio l’ombra mi salverà.
Mò che viene agosto mi farò chiù bella ancora.
Viene la stagione e mi troverà pronta pe’ fa’ l’amore.
Due tette grosse. Due belle cosce. Il diavolo le conosce.
Due occhi neri. ‘Na bocca rossa. Ti sanno scavà la fossa.
INVERNO
I lupi e le streghe dormono insieme.
Stringono i corpi sotto la neve.
Tremano al lugubre canto del vento,
sotto la coltre di Luna d’argento.
I lupi e le streghe dormono insieme.
Stringono i corpi sotto la neve.
Non vedon nulla del mondo di fuori
ora che Inverno ha già spento i colori.
I lupi e le streghe dormono insieme.
Tremano i polsi. Ghiaccian le vene.
Sognano boschi di foglie e di vento.
Non c’è più notte. Non più tormento.
Stelle che riflettono la via.
Fuochi nella notte.
Ora che sapete dove andare,
(si) spengono.
Voci dai campi arrivano fredde.
Il gelo non ha fretta. Non ha pietà.
Voci dal bosco sono di spettri tetri
che la notte ci mostrerà.
S’alzano nuovi come tramonti.
Non ti accorgi che nevica.
E’ il mio spirito che avvolge ogni respiro
e nella terra ti consolerà.
Tu, figlia di lei,
sbatti le ciglia e cambia la stagione.
Grano e foglia sia.
Canti la Messa e torni alla magione.
D’oro è il grano che ritornerà.
D’oro è il cuore che lo coglierà.
Sotto i cieli di porpora
va il mio spirito che avvolge ogni respiro.
Volano insieme nella sera angeli e demoni per noi.
Quando la notte si fa vera non torneremo più tra voi.
Voci dai campi arrivano fredde.
Il gelo non ha fretta. Non ha pietà.
Voci dal bosco sono di spettri tetri
che la notte ti mostrerà.
S’alzano canti come dai monti.
E ti accorgi che nevica.
E’ il mio spirito che avvolge ogni respiro.
Volano insieme nella sera angeli e demoni per noi.
Quando la notte si fa vera non torneremo più tra voi.
S’alzano gravi nella sera
canti di tenebra e magia.
Volti di notte e di maceria.
Di necromantica follia.
DOMENS
Se la notte ti terrà con sé
ti cercherò nei moti delle stelle.
Nelle piogge che ripetono
l’inganno di una primavera folle.
Nell’alba incompleta.
Nell’orto in salita.
Io cicala e tu motivo del canto.
Le donne magiche
- Autore dell'articolo:Federico
- Articolo pubblicato:Ottobre 13, 2025
- Categoria dell'articolo:Doom / Folk
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