FORSAKEN – ABBANDONATI
L’universo è un’opera criptica
che comprende una mitica contraddizione,
ben conosciuta dall’umanità.
Gli aspetti che definiscono la creazione della vita
sono connessi con l’eterno destino della morte incombente
ed entrambe sono soggette alla tristezza.
La diffrazione della luce lunare sulle acque in perenne movimento
mostra un frammento della fragile coesione di questa essenza.
Ascolto i riverberi silenziosi delle emozioni e dei ricordi che sbiadiscono,
abbracciati da un colore ceruleo,
mentre l’assenza di luce dimostra il distacco dal tempo.
Sono travolto dallo sbalordimento
e sviato dall’inganno.
Sono raggirato dalla disonestà
e abbandonato dagli elementi.
L’oceano è un’opera criptica
che comprende una mitica contraddizione,
ben conosciuta dall’umanità.
Gli aspetti che definiscono la creazione della vita
sono connessi con l’eterno destino della morte incombente
ed entrambe sono soggette alle onde.
Ascolto i riverberi silenziosi dei ricordi che svaniscono.
VANQUISH THE SEPSIS – SCONFIGGERE LA SETTICEMIA
Un occhio nel buio e l’altro nella luce,
ma entrambi non vedono nulla di luminoso.
Un pensiero ricorrente.
Un obiettivo in vista.
Insieme lottiamo per scongiurare una notte eterna.
Sconfiggere la setticemia.
La sopravvivenza è l’essenza più profonda della vita,
ma in questi tempi oscuri l’universo la rende un’impresa ardua.
Mi sembra di stare in equilibrio sulla linea dell’esistenza.
Un unico filo e due punti di vista: la vita e la morte.
Le stelle lassù riflettono la profanazione delle mie viscere,
eppure ancora emanano luce nelle epoche più infauste.
Il terreno al di sotto rispecchia il vincolante destino del decadimento.
La carne è effimera.
L’energia è eterna.
Come un fiume che scorre verso il mare,
la setticemia scorre nelle mie vene.
Col tempo la tempesta prenderà la supremazia.
Il mio sole tramonterà e mi riporterà a casa.
Il sole tramonta con una luce accecante.
E’ l’ultimo tramonto sulle mie retine.
L’ultima scena che vedrò.
Sconfiggere la setticemia.
L’ultima scena che vedrò.
AFTERMATH – CONSEGUENZA
Voci disincarnate riecheggiano nell’abisso
e mi raccontano una storia dopo l’altra.
Immagini. Allusioni.
Ho perso ciò che è reale e ciò che è mio.
Amnesia emergente.
Una marionetta del mio potenziale mentale.
Rabbrividendo osservo il cielo congelato
e ne sento il vento freddo.
L’acuto morso del gelo.
Un declino glaciale viene per me.
I miei ricordi sono spariti e crollerò.
Progressivamente i fili si consumano fino a rompersi,
ma io non mi arrenderò mai.
Fa male vedere che si deteriorano,
ma ancora di più reggerli per sempre.
Intanto la mia immagine sbiadisce
e il mio sentimento si raffredda.
La corrente evapora nell’ignoto.
Uno spaventoso vuoto senza fondo.
La costante paura di non sapere mi sta uccidendo.
Ho la sensazione di affogare nel mio stesso dolore.
In agonia assisto al mio mondo che si disfa
e il silenzio della solitudine ne è la conseguenza.
FRACTURED EXISTENCE – ESISTENZA SPEZZATA
Il dolore per lo spettacolo infuocato.
Il lutto per la nostra terra in rovina.
I pianti. La fine.
L’ora più buia è su di noi.
Intrusione: amore della nostra carne.
Mutazione: decadimento molecolare.
Una pioggia di cenere.
Sprofonderemo nell’impurità.
Particelle sradicano ogni forma di vita.
La sterminano, abbracciate dal destino.
Colpito dalla morte, invisibile agli occhi,
segna i miei passi quando entro nell’abisso.
Un’esistenza spezzata.
Ridotta in macerie.
Scendono tizzoni dal cielo.
Un’esistenza spezzata.
Consumerà la mia sofferenza fino alla mia fine.
La consuma.
Il terreno si scuote.
Tutto si distrugge a causa della sua forza.
Osserviamo il nostro mondo diventare polvere.
THE BITTER INHERITANCE – L’AMARA EREDITA’
Quando cadono le foglie
viene mostrato il tormento che la vita infligge.
Un dolore e una sofferenza insopportabili.
La forza d’animo incoraggia una duratura speranza,
ma l’oscurità regna sull’ambiguità.
Le luci si affievoliscono nel tramonto sul mare,
mascherando l’amara eredità.
Si spegne la fiamma di una piccola candela
che nasconde la scaltrezza della realtà.
Quando l’ultima brezza lascia la scena,
evaporando nell’aria sottile,
i cumuli di macerie ricordano un campo di ciliegi in fiore.
Quando le ultime foglie stormiscono,
scende un silenzio eterno
e i cumuli di macerie ricordano il fuoco e la furia.
A volte è necessario bruciare per guarire.
Per quanto sia ripugnante
e per quanto possa essere essenziale,
le cicatrici mi rammentano questo passato,
ma dalle ceneri risorgeremo.
DUST VEILED SKY – CIELO VELATO DALLA POLVERE
Il cielo velato dalla polvere acceca lo sguardo.
Assomiglia al fumo delle fiamme.
Il silenzio invoca la tempesta,
formando strati di ombre.
Raffiche di ceneri infuocate e rocce luminose
generano nubi di polvere che si spostano verso l’alto.
La luce incandescente del fuoco
si riflette come fosse il bagliore del sole.
La natura sta disperatamente gridando.
Ascoltate come i venti ululano!
Affonderemo in un fiume rovente,
abbagliati del fuoco eterno.
Non ci sarà fuga dall’ineluttabile morte
e non rimarrà che polvere d’ossidiana.
Oceani di fiamme e sconforto.
Verremo scacciati dalla nostra stessa Terra
e la mancanza di cibo e la disperazione
si uniranno mano nella mano.
Il cielo velato dalla polvere,
sostenuto dal pianto della natura,
si sta trasformando in una cupola di calore.
Nonostante l’abbraccio della morte,
la più pura forma di vita risorgerà.
EYE OF THE STORM – L’OCCHIO DEL CICLONE
E’ il giorno in cui la luce del sole muta in nero pece.
E’ il giorno in cui il calore svanisce in pochi secondi.
Il silenzio della notte non porta più conforto, ma inquietudine.
E’ il giorno in cui l’improbabile cresce come una tempesta imprevista
che si prende la sua vendetta,
estinguendo la fiamma della sua stessa fulgida luce.
Piangiamo, accogliendo i venti della morte.
Siamo costretti, trapassati da un lieve sussurro di oscurità.
Agitazione.
Terrorizzato dalle mie stesse grida,
sono disilluso e influenzabile da chiunque.
La disperazione è la mia stella più luminosa,
schiacciato nell’occhio del ciclone.
Eppure ancora una figura di luce che acconsente mi aspetta.
Per voi, d’ora in poi, gli uccelli canteranno una triste canzone,
che si spera possa far addormentare ogni creatura
e possa svanire col tempo.
Il tempo scorre su di noi
e si lascia la sua ombra alle spalle,
mentre la tempesta ci risveglia.
Gridiamo e piangiamo, accogliendo i venti della morte.
Siamo costretti, trapassati da un lieve sussurro di oscurità.
Dopo la fine della serenità
i perduti torneranno e i malvagi spariranno.
Le luci della vita ricominceranno a brillare.
Sarà un nuovo inizio, una nuova era,
ma soltanto se accetterete di piegarvi.
REMEMBRANCE – RICORDO
Sono stato ingannato.
Infettato e sfruttato.
Da solo sopporto questa agonia
e le lacrime non sono abbastanza per riempire il vuoto.
La tua casa e il tuo mondo.
I tuoi errori.
Sebbene la vita sembri senza significato,
il tempo racconterà una verità taciuta.
Parole dimenticate mi bisbigliano nella mente
e le lacrime dei ricordi infesteranno la notte perduta.
Come piccoli parassiti mi camminano addosso.
Privi di integrità turbano la mia serenità interiore.
Senza vergogna distruggono la bellezza della natura
e non ci saranno prospettive di redenzione
finché non muteranno dal verde al grigio.
Una piccola lacrima emerge dal suolo arido.
Sorgete!
Le mie lacrime devono sorgere
fino a spingere la vostra morale tra le ombre del mondo.
Sorgete!
Le mie lacrime devono sorgere
finché implorerete pietà prima di svanire con la creazione.
