BOUDICCA QUEEN OF THE ICENI – BOUDICCA REGINA DEGLI ICENI*
Occhi neri, pieni di furore.
La rossa chioma che fluttua nel vento.
La regina della tribù degli Iceni si erge maestosa,
la collana dorata che le brilla sul collo.
La lancia che punta verso il cielo, stretta in pugno.
C’è un tempo per la guerra.
Per il ferro e il fuoco.
Per il sangue e le grida sul campo di battaglia.
Vivere liberi senza ricchezze è un destino di gran lunga migliore
di una vita ricca e dorata da schiavi.
Note: *(Tribù della Bretagna orientale che si ribellò ai romani nel 43 d.C.)
THE SCREAM OF THE BANSHEE – L’URLO DELLA BANSHEE*
Pallida messaggera della morte.
Maga dotata di chiaroveggenza.
Figura dai capelli argentati.
Banshee è il tuo nome.
Vista come una ninfa o come un antico spirito,
sei legata alle genti della collina.
Sulle rive del fiume si sporge un’ombra
con una voce simile a un urlo.
Un cupo presagio.
Il tetro richiamo della morte sui campi di battaglia.
Asperge le armature del lurido sangue dei condannati.
Dama dell’aldilà,
può essere scorta soltanto quando un’anima è prossima alla morte.
Un freddo e spaventoso spettro
dal lamento che fa rabbrividire fin nelle ossa
e che rattrista chiunque ascolti
le sue urla strazianti e assordanti.
Donna dannata, sei l’annuncio di una morte violenta.
Canta il tuo oscuro lamento!
Passa il tuo pettine d’argento nei tuoi pallidi capelli!
Segni luttuosi dall’aldilà.
Note: *(Spirito del folklore irlandese che annuncia la morte con i suoi lamenti)
DEIRDRE AN BHRÓIN – DEIRDRE DEI DOLORI*
Un grido nella notte,
come una profezia di sangue e tormenti.
Una rara bellezza.
Una maledizione che scatena vili passioni.
Deirdre, figlia del dolore.
Il suo destino si legò a una fosca sventura
e un sogno di morte aleggiò sulle anime
che a torto volevano farla diventare loro sposa.
Occultata dal suo sovrano,
che sognava di conquistarne la mano,
un sogno pose fine a questa giostra.
Un corvo nero sulla neve.
Il suo innamorato le apparve.
Fuggirono nella notte.
Naoise e Deirdre si erano ritrovati,
ma il re uccise il suo amore
e lei si gettò nel vuoto.
Figlia del regno delle ombre,
nella morte i loro corpi vennero separati in due tombe.
Un paletto di tasso nella carne
fu necessaria restrizione,
eppure futile, poiché presto sottili germogli,
dipanatisi dai due paletti, si sarebbero intrecciati.
Note: *(Eroina della mitologia irlandese famosa per la sua bellezza)
THE CHAINED OAK – LA QUERCIA INCATENATA
Una notte scura e fredda,
in cui la civetta bubolava con impeto
e la nebbia argentea nascondeva le ombre degli alberi,
lassù nel cielo si alzò una fulgida luna piena,
sopra una luccicante e chiara figura.
Potrai anche essere cieco,
ma i tuoi cari moriranno.
Se un ramo di questa quercia antica
cadrà dal tronco secolare,
una persona a te cara dovrà rendere l’anima.
Nel cuore della mezzanotte il buon Earl John
stava percorrendo la via verso casa
quando incontrò una mendicante,
ma le negò una moneta.
Folle di rabbia lanciò una maledizione sulla sua anima
e legò il suo triste destino alla quercia.
Durante una tempesta un ramo di spezzò,
suo figlio morì
ed egli rimase incatenato alla quercia.
BAE AN ANAON – LA BAIA DEI MORTI
E’ l’inferno in Cornovaglia.
E’ l’inferno sulla terra.
Sul versante della scogliera si apre la baia dei morti.
Bianca come l’argilla,
la sua sabbia è composta dal polvere d’ossa
e ruggisce all’unisono con le urla spaventose degli affogati.
Qui è nata la leggenda della città di Ys*.
Si viveva al ritmo dell’allegria e della festa.
Culla di dissolutezza, crimini e peccati
a causa della seduttrice Dahut la crudele.
Ogni notte era costellata da un misfatto.
Lei soffocava ogni volta un nuovo amante
e ne gettava il corpo nella baia.
Satana stesso, sotto sembianze umane,
raggiunse Dahut e le scagliò un incantesimo.
La sedusse e la convinse a rubare le chiavi
per i portoni che proteggevano Ys dal mare.
Non appena il diavolo mise le mani sulle chiavi,
i portoni si aprirono
e le acque invasero le strade,
sommergendo la gloriosa città di Ys.
Soltanto Gradlon e sua figlia riuscirono a scappare dalla marea
e cavalcando lo stallone del re, Morva’ch,
fuggirono da morte certa.
Quando Satana si librò sulla città,
il re scoprì il tradimento della figlia e il suo orrendo peccato.
Quella notte terribile si distinse per un crimine.
Gradlon, preso dall’ira e dalla vergogna,
annegò sua figlia nella baia.
Ogni notte ancora Dahut piange di disperazione e dolore,
attirando così i marinai verso la morte.
Note: *(Mitica città della Cornovaglia, costruita dal re Gradlon per sua figlia Dahut, sotto il livello del mare).
DRAUGAR – DRAUGAR
DULLAHAN – DULLAHAN*
Si scorge al tramonto durante le feste pagane.
Un cavaliere senza testa su un cavallo nero.
Notte dopo notte percorre il sentiero
alla ricerca di una povera anima perduta
da inviare sulla strada della morte.
Tiene alta la propria testa con una mano,
come una lanterna fioca retta per i capelli.
I suoi occhi sempre in movimento scrutano la notte
e col suo corpo scheletrico si dirige verso la prossima uccisione.
L’assassino cavalca.
Con furia feroce sferza la terra.
E’ il suono della morte che sopraggiunge.
Dà la caccia alla sua preda,
oscuro presagio di morte.
Una spina dorsale umana come frusta.
La sua carrozza adornata di amuleti funebri
e il tetto fatto di pelle umana essiccata.
Se il Dallahan si arresta e chiama un nome,
questa persona è destinata a morire.
Senza alcun dubbio l’assassino cavalca.
Dicono i locali che sia lo spettro di un uomo dannato,
che una volta offrì un sacrificio umano
come dono a un antico e folle dio.
Note: *(Folletto della mitologia celtica)
THE INFERNAL KELPIE – IL KELPIE* INFERNALE
Spirito metamorfico.
Maligna creatura.
Appari come una cavallo nero o in forma umana.
Affascinate fanciulla o giovane avvenente,
cacci la tua prossima preda.
Mansueta come un agnello,
presto riveli la tua oscura natura
e, non appena un mortale sale sulla tua groppa,
galoppi sui campi selvaggia,
ti lanci in un fiume
e anneghi il tuo sventurato cavaliere.
Ti si vede nei pressi dei Lochs**.
Un cavallo d’ebano.
Spirito dell’acqua che banchetti con la carne putrefatta
delle povere anime che hai annegato.
Non puoi di tua volontà aggredire un essere umano.
Puoi adescarlo con le tue eleganti forme,
ma la tua immagine che si specchia sull’acqua
rivelerà i tuoi diabolici occhi di fuoco.
Ti si vede nei pressi dei Lochs.
Un cavallo d’ebano.
Spirito dell’acqua che banchetti con la carne putrefatta
delle povere anime che hai annegato.
Nefasta bestia.
Malvagia prole del diavolo
che offre anime al suo oscuro padrone.
Meraviglioso stallone dal passo possente.
La tua criniera è nera come la pece e sempre bagnata,
ma ce ne si accorge soltanto se la si accarezza.
Legata alla bestia,
l’infelice vittima viene trascinata fino al fiume più vicino.
In questa corsa forsennata non si ha la possibilità
di salvarsi la vita o di liberarsi,
se non quella di raccogliere il coraggio e tagliarsi via una mano.
Note: *(Spirito maligno del folklore celtico)
**(Corsi d’acqua, laghi o insenature marine di Scozia e Irlanda)
(Testi mancanti – Se qualcuno li avesse può spedirmeli all’indirizzo mail:
narrowdoor999@yahoo.it
Grazie).
