A dark poem Part I (The shores of melancholia)

AS SILENCE TOOK YOU – QUANDO IL SILENZIO TI PRESE

Un leone potrebbe strapparti la carne dalle ossa.
Una madre anche.
Potrebbe farlo con cinque semplici parole.
Fin dove potrebbe spingersi non è negoziabile.
Un coltello nel cuore.
“Sono così delusa da te”.
Mi presento col mio fardello.
Mi presento con grande timore e costante preoccupazione.
Una locusta nell’occhio del serpente.
Il tuo sguardo si è spostato,
ma sento che sei ancora qui con me.
Non ho potuto dirti addio.
Il silenzio ti prese.
Inciampo nei miei piedi e conto le lune.
Un altro tentativo.
So cosa mi mancava.
Non c’è ragione per respingere il peccatore che può essere perdonato.
L’equazione torna.
Ecco che cosa hai dato alla mia vita!
Mi allontano dalla mia ombra
per assaggiare il frutto che ti sei lasciata alle spalle.
La mia vita.
Sono io che maledico il buco in cui sono caduto.
Ora so cosa volevi farmi capire.
La mia vita.
Non c’erano limiti alla tua compassione
ed io ero troppo cieco per capirlo.

IN YOUR PARADISE – NEL TUO PARADISO

L’ultima chiamata.
Le tragedie e le catastrofi.
Sono nella tua testa.
La fine è vicina.
Le vittime e le avversità.
Sono nella tua testa.
Vivono quando sei vivo.
Questo è il tuo paradiso.
Le parole degli impostori finiranno
nel tuo paradiso.
Gli imprevisti, le casualità e le calamità.
Sono nella tua testa.
Babilonia, l’apostasia e il giorno del Giudizio.
Sono nella tua testa.
Queste sono le bugie che non vuoi generare oltre.
Queste sono le bugie a cui non vuoi sopravvivere.
La paura dell’ignoto.
Il risuonare del sacro.
La narrazione sul divino.
Lo sguardo di Dio dentro di te.
Te lo leggo negli occhi.
Il destino, la tristezza e la necessità.
Sono nella tua testa.
Il collasso è vicino.
L’emergenza e il cataclisma.
Sono nella tua testa.

ME, MY ENEMY – IO, IL MIO NEMICO

Ora ascolta!
Fuori di qui siamo vulnerabili.
La vita può estirparci
quando percorriamo questa terra.
Oh, non ti preoccupare!
Giocherò a nascondino
e mi mostrerò debole,
se è questo che serve.
So che i rammendi non dureranno.
Probabilmente sono prigioniero del passato.
In qualche modo mi spingo sott’acqua.
In qualche modo mi sono spinto sott’acqua.
Cerco parole dall’alto.
Cerco parole dal basso.
Sono io il mio nemico.
Ora cerco di dimenticare tutto ciò che rimpiango.
Sono io il mio nemico.
Ascolto la musica, le risate, l’autostima.
Sembrano un sogno reale senza il brusio della gioia.
Sono vivo,
ma l’oscurità si è presa il meglio di me.
Non sto vivendo.
Sono soltanto vivo.
Come la cornice di un dipinto.
Come una coppa vuota.
Come una sedia rotta o un telefono riagganciato.
Nessuna risposta.
Le bugie sono nascoste.
Sono io il mio nemico.
Capovolto.
Il filo del rasoio.
Una falsa fuga è il ruolo che ho rivestito.
Come è possibile?
Sono ancora vivo.
Sono io il mio nemico.

THE SLAVE THAT YOU ARE – LO SCHIAVO CHE SEI

Eccoti qui a presentare la tua vita!
Sei fiero di ciò che sei diventato?
Quando ero giovane
vivevo con una sensazione di appartenenza
e la strada che avevo davanti non aveva limiti.
La considerazione del tempo non era altro
che una distrazione secondaria.
Fuori c’era la libertà e dentro c’era la fatica.
I fili sono attaccati e i burattini li assecondano.
I fili sono attaccati e tu fai parte del gregge.
Lo schiavo che sei.
Sogni il futuro.
Lo schiavo che eri.
Un errore in buona fede.
Lo schiavo che sarai.
Un pezzo del puzzle.
Lo schiavo che sei.
C’è così tanto in gioco!
Una mente a suo agio.
La pace interiore oltre l’orizzonte.
Per quanto riguarda la mia meta,
non ho mai avuto intenzione di cedere.
L’occhio dell’opinione pubblica è forte,
quindi abbassa la voce
e non svegliare la bestia!
Una volta ho provato a uscire dal sistema.
Due volte ho giurato che non mi sarei piegato più.
Una volta pensavo che avrei fatto la differenza.
La seconda volta ho imparato che le mie idee sono condannate.
Cosa sarebbe questo discorso sull’indipendenza?
Non capisci che abbiamo un piano?
C’è una consuetudine per queste cose
e non è il momento di prendere posizione.
Ma non preoccuparti!
Ci pensiamo noi a te,
con fuoco soppressivo per quelli che stanno dalla nostra parte.
Il lavoro ti renderà libero.
Un lavoro che ti accoglierà per
lo schiavo che sei.

THE SHORES OF MELANCHOLIA – LE RIVE DELLA MALINCONIA

Ballano gli impiccati.
E’ così buio che mi sono ritrovato
ad aggrapparmi alla luce di questo mondo parallelo.
Bene. Sento che questo è il mio posto.
Il cuore rubato.
La morte dell’umanità è nascosta nell’inchiostro
su una pagina piena d’amore
per la tua stessa, maledetta disperazione.
Questo mi fa domandare
quanta gratitudine devo provare
quando soffio sulla candela.
Qui sulle rive della malinconia
l’inverno prosciuga di vita l’estate
e la speranza è fatta a pezzi.
La storia delle ossa dei soldati morti
ha un meraviglioso finale.
Un perverso abbraccio.
Un ultimo respiro sotto nuvole scarlatte.
Riunitevi! Venite ad assistere alla morte di un sogno
e alla nascita dell’alta società!
Gli avvoltoi volteggiano
e tu, Ophelia, sei troppo umana.
Troppo delicata per questa vita,
poiché la tua innocenza è caduta dal cielo nel mio giardino.
Questo mi fa domandare
quanta gratitudine avrei dovuto provare
quando hai soffiato sulla candela.
Sotto nuvole scarlatte.
(Quando hai soffiato sulla candela).

TOO CLOSE TO THE FLAME – TROPPO VICINO ALLA FIAMMA

Vaghe interpretazioni delineano il nostro futuro.
Per favore, lascia i tuoi pensieri agli oggetti smarriti!
Queste parole per me non significano niente.
E’ lo scopo del lancio.
Ci vogliono più delle lacrime per convincersi.
E’ questa la strada indicata?
E’ questo che mi ha spinto ad agire?
Come faccio a farti cambiare idea?
Non c’è una corda.
Non c’è un punto più elevato.
Ciò che si semina si raccoglie,
ma io mi sono sempre trovato troppo vicino alla fiamma.
L’orologio ticchetta
e la posta in gioco è alta.
Vado avanti e non mi chiedo il perché.
Se soltanto tu sapessi che cosa ho fatto per dimenticarti!
L’interazione è un puzzle in attesa,
i cui pezzi si sgretolano uno dopo l’altro.
Quando la conversazione muta in un interrogatorio,
tracci una linea e procedi.
Il tempo avanza e definisco il mio cammino.
Le stupide bugie.
I legami spezzati.
Niente viene alla vita intorno a me,
perso sulla terra quanto in mare.
Dormo in un letto diverso.
E’ una forma di vendetta.
E’ il buon senso.
Un segno dal rosso al verde.
Una forma di sollievo frainteso.
Sai che le conseguenze attireranno il dolore.
Non puoi perdere se non scommetti.
Nel mio cuore c’è un vero credente.
Nella mia testa c’è una minaccia.
Lo scopo continua a cambiare costantemente.
E’ una lezione acquisita mentre i ponti bruciano.
L’ignoranza viene usata come un alibi
e ci si dichiara colpevoli soltanto per dare soddisfazione.
Lo scopo continua a cambiare costantemente.
E’ una lezione acquisita mentre i ponti bruciano.

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