Dystopia

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BEYOND THE HORIZION – OLTRE L’ORIZZONTE

Un nuovo tipo di piaga si diffonde nel mondo.
Uniti avanziamo verso la distopia.
Oltre l’orizzonte si delinea un’ombra dal passato.
Insieme nel silenzio,
determinati a uscire dal buio,
ci lasciamo una terra bruciata alle spalle.
Camminiamo in mezzo ai ciechi.
Occhi vuoti che fissano davanti a sé.
Un bambino si staglia come una candela
che cerca di respingere l’oscurità.
La nostra discendenza tenterà di annegare la luce.
Con ansia gli auguriamo ogni bene.
Lo sguardo del bambino mi commuove.
Ancora arde di inesauribile speranza.
Il giorno in cui torneremo a guardare l’orizzonte all’alba,
il sole splendido si rifletterà negli occhi del bambino.

WRITTEN IN THE SAND – SCRITTO SULLA SABBIA

Blandisci il mio dolore!
Ti prego, portami nel tuo paradiso,
dove tutti i miei sogni sono scritti sulla sabbia!
Svela i miei peccati!
Ti prego, salvami da questo luogo inospitale,
dove mi sento soltanto insensibile e stordito!
Speranze e sogni sono scritti sulla sabbia
in una gelida desolazione immersa nelle tempeste.
Speranze e sogni sono costruiti sulla sabbia
in una desolazione immersa nelle tempeste.
Nel profondo nascondo le mie paure e i miei fragili sogni
e sono consumato dall’apatia.
La fuga è vicina.
Non guarderò più indietro.
Mascherato lascerò questo mondo corrotto.

THE BEHOLDER – L’OSSERVATORE

Mi sono svegliato nella mia ombra
in un vasto mondo di polvere.
Il mio sguardo è paralizzato.
Affondo in una condizione senza sogni.
Una lenta e vaga sensazione di anni che passano.
Le fumose luci che si attenuano.
Mi rifugio nella mia oscurità.
Un desiderio di sognare.
Dammi un segno!
Sono cieco? Guarisci i miei occhi!
Abbraccio la mia profonda disperazione
e mi nascondo in me stesso.
Il silenzio urla nella mia mente.
Sbriciolo la realtà.
Un desiderio di sognare.
Dammi un segno!
Sarò cieco per tutta la vita?
Sono ancora intrappolato nella mia ombra
e il mio corpo è pietrificato.
Nella stagnazione conto gli anni
che sono trascorsi nel silenzio.

YOU WENT AWAY – TE NE SEI ANDATA

Il giorno in cui i cieli grigi e la pioggia
hanno soffocato le mie urla
sono caduto sulle ginocchia.
Era il giorno in cui te ne sei andata.
Te ne sei andata senza un fiato, né una parola.
Te ne sei andata prima che potessi vederti un’ultima volta.
Te ne sei andata, lasciandomi in pezzi alle tue spalle.
Il dolore che provo non guarirà mai
e il mio desiderio di un tuo ritorno aumenterà inutilmente.
Te ne sei andata e sono prigioniero del mio fallimento.
Te ne sei andata.
Quale parte di te ancora indugia dentro di me?
Nel mio cuore si è aperto un buco.

FORGED BY FEAR – FORGIATI DALLA PAURA

Decadimento emozionale.
Inizio dell’egoismo.
Statica dominazione.
Empatico dirupo.
Gli eredi ora sono troppo vecchi per comandare.
E’ una rovina governativa.
Forgiati dalla paura sono i cinici regnanti
e, mossi dall’avidità, scavano la fossa dell’umanità.
Le lacrime si sono perdute
e così il sole del mattino.
Parole di fuoco.
E’ il falò della storia.
L’aria è troppo rarefatta da respirare.
Tutto cesserà di esistere.
Forgiati dalla paura sono i cinici regnanti
e, mossi dall’avidità, scavano la fossa dell’umanità.
Il mondo di domani è anche troppo reale
e la piaga politica cresce troppo forte.
I sogni del domani non si realizzeranno mai.
Non c’è modo di fuggire.
Che cosa abbiamo fatto?
Il mondo di domani è anche troppo reale.
I sogni del domani non si realizzeranno mai.
Il mondo è silenzioso.
Il mondo è morto.
Rimangono soltanto macerie.
Soltanto la speranza ha un freno.
Gli eredi ora non ci sono più.
Tutto ha smesso di esistere.
Forgiati dalla paura sono i cinici regnanti
e, mossi dall’avidità, scavano la fossa dell’umanità.

GALENSKAPENS LAND – LA TERRA DELLA FOLLIA

Fianco a fianco seguiamo il ritmo.
Io e la mia ombra schiacciati in un angolo,
nella fiamma della luce.
Tremolante conforto.
Nell’ultima ora abbiamo potuto raggiungere i sogni.
L’oscurità mi porta in un altro luogo,
come un portale che mi allontana da tutto.
Sono le cose che più vorrei dimenticare.
Un luogo in cui potrò respirare.
Non voglio svegliarmi mai più.
Non voglio mai più vedere il mio passato.
Nel magico e brillante bagliore della luna
danzo mano nella mano con la mia ombra
sulla melodia delle mie più scatenate risate.
Sto camminando sull’orlo del baratro.
Un’effimera danza nell’oscurità senza senso.
Mano nella mano verso la terra della follia.

NOTHINGNESS – NULLA

Il tempo è una ferita che non guarirà.
Sono in pezzi, ferito e solo.
Ossessionato dal pensiero di ciò che c’era un volta.
Un vuoto è tutto ciò che resta di me.
Tutto ciò che ho sempre voluto è che capissi.
Che ascoltassi e che provassi qualcosa.
Ascolta! Voglio che tu lo sappia.
Non ricordo nemmeno lo scorso Dicembre.
E’ a questo che mi hai spinto.
Hai scritto i nostri nomi nella casa che ho costruito.
Un’ossessiva immagine della passione dimenticata.
“Respiri profondi.
Accendi la fiamma
e lascia che l’acqua ti circondi!
Bevila! Riposa il capo!
Lascia che tutto vada dove ti porterà la tua mente!”
Sono ciò che ero destinato a essere.
Non sono niente. Il re del vuoto.
Condannato a essere un guscio vuoto.
Sono vuoto. Il re del nulla.
Mi hai riattirato nel tuo confortevole abbraccio.
Le anime intrecciate.
Il tuo contatto mi libera.
La felicità che non hai mai cercato.
Il tuo freddo cuore morto l’ha sempre saputo.
“Respira! L’acqua è calma
nella luce vacillante delle candele.
Rilassati! Volta pagina!
Lascia che lo spirito ti consumi!”
Chiudo gli occhi e vado alla deriva.
Lascio che lei affondi nel passato.

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