Heart like a grave

WAIL OF THE NORTH – IL LAMENTO DEL NORD

Sotto queste gelide stelle del nord
le canzoni sono piene di dolore.
Breve è il tempo delle brezze estive
e la luna è triste quanto la notte.
Qui il ghiaccio insensibile lentamente
s’insinua dentro il cuore.
Qui il vento dell’inverno prostra anche l’anima più pura.
Cresciuti in una terra ricoperta di brina,
abbiamo imparato ad affliggerci e a sospirare.
Cresciuti in questi boschi cupi,
abbiamo imparato a rinunciare ai nostri sogni.
Ancora ed ancora la malinconia mi si schiude davanti
come una buia tomba spalancata.

VALEDICTION – DISCORSO DI COMMIATO

Sotto il terreno più scuro
seppellisco il mio cuore caldo e pulsante
e in profondità, nella terra ghiacciata,
tumulo i miei più intimi pensieri.
Perché la strada che ho scelto
è priva di buona sorte e desideri.
Di fatiche e preoccupazioni mondane.
Perché il sentiero che ho preso
conduce in basso verso le rive più nere,
dove le stelle sono scomparse.
Stanotte il mondo è in fiamme
e un fumo nero ricopre il cielo.
Stanotte lugubri nuvole si raccolgono
e, vorticando, le ombre inghiottono la terra.
Lungo il ciglio di una strada abbandonata
mi lascio alle spalle la mia vecchia ombra
e negli abissi, sotto queste scogliere,
affogo i miei ricordi in frantumi.
Perché qualcosa cambi, qualcosa va dato.
Perché qualcosa cresca, qualcosa va fatto nascere.
E’ il mio addio alla luce.

NEVERLAST – PERITURI

Quando ti diverti e festeggi
ti crogioli nel successo.
Quando t’impossessi di una corona
reclami il tuo premio divino.
Ma non dimenticarti dei corvi appollaiati sulla forca,
che si profilano contro il cielo
e attendono la tua fine.
Presto il re penzolerà dal patibolo.
Perché la gioia e la gloria non durano mai.
Perché l’amore e l’ardore non resistono.
Quando osservi il suo bagliore
vivi di equità e grazia.
Quando avverti il suo calore
divampa al tuo fianco.
Ma non dimenticarti del destino ingiusto!
Di quel fato tragico che incombe su di te!
Tutto qui è destinato alla fine
ed è soltanto temporaneo.
Anche il fiore più bello presto appassirà.
Perché tutto è destinato alla fine
e niente è creato per durare.
Quando desideri toccare il sole
e raggiungere le altezze delle nuvole celesti,
non dimenticarti che salire sulla cima più alta
comporta sempre una caduta più dolorosa.

PALE MORNING STAR – LA PALLIDA STELLA DEL MATTINO

Lungo è il corso del giorno
fin nel grembo dell’imbrunire.
Dolce è l’ora del sonno
quando sono esausto di dolore e agonia.
Mi abbandono alla notte delicata.
Al torpore così confortevole e profondo.
M’inarco sulle fenditure del tempo
come un ponte sulla terra ammantata (di neve).
Per te, abbandonata davanti al mio sguardo!
Mia pallida stella del mattino!
Ora incedi in una luce infinita,
mentre io sono ancora prigioniero di quest’anima congelata.
Quando il crepuscolo rapirà i miei sensi
figure celesti si soffermeranno qui,
proprio accanto al mio corpo febbricitante.
Fantasmi di persone che ho amato.
Svaniranno nella nostalgia più spietata
e il mio tormento sarà vano.
Ancora vi sento.
Ancora ascolto la vostra voce.
Ancora rabbrividisco sotto il vostro tocco.
Qualcosa di divino brilla tra i vostri capelli
e una corona imperiale poggia sulla vostra fronte.
Il bagliore offusca il mio sguardo amorevole.
La dimensione del corpo si schianta
quando lo spirito ascende verso confini infiniti
e il baratro della morte.
Un tempo mi hai guidato dalla notte fino al sole
e ora seguo i tuoi passi verso terre invisibili.
I miei occhi sono stanchi quando m’immergo nella luce.
Accecati dal fulgore eterno dopo il lungo cammino nel buio.
Completamente sveglio all’interno di un sogno,
resto al tuo fianco
e rabbrividisco al tuo bagliore, mia pallida stella del mattino.
Sono al tuo fianco,
mia pallida stella del mattino.

AND BELLS THEY TOLL – E LE CAMPANE SUONANO

Un sentiero solitario attraversa l’acquitrino
e conduce a una casetta desolata e grigia.
Grigia come la disperazione.
Vuota. Abbandonata,
perché la sua triste residente non c’è più.
Malattia e povertà sono state la sua sorte
e il suo unico ospite è stato il gelo della notte
che strisciava all’interno.
Brevi sono stati i momenti di letizia e felicità,
poiché in questa torbiera canuta non vive alcuna gioia.
E le campane suonano nella fredda luce del mattino.
E le campane suonano nella tetra luce del mattino.
C’è stato un istante passeggero
in cui il cielo per un secondo è stato meno scuro
e colui che lei amava l’ha condotta attraverso il camposanto.
I fiori erano sbocciati e le campane suonavano.
Piena di speranza era l’armonia di primavera,
ma in questa palude sterile la felicità non può durare.
Qui il gelo della notte penetra nel cuore.
Qui i fragili fiori muoiono persino prima del tempo
e presto verrà il giorno in cui le campane suoneranno ancora
poiché l’amato ora giace sotto la lapide
e riposa nella terra del cimitero.

THE OFFERING – L’OFFERTA

Nella notte che si consuma
la malattia e la paura spingono
contro i cancelli della morte.
Batto i pugni. Gemo e piango,
con la voce rotta e il cuore in pezzi.
Chiedo di arrivare a un accordo.
Offro tutto ciò che ho,
anche questa mia anima nera
che un tempo era pura e senza macchia.
Che un tempo era bella.
Ascoltami adesso!
Fai ruotare i cardini e lasciami entrare!
Ricevi la mia anima!
Lascia che scenda nel crepuscolo
con le ombre di consolazione!
Con gioia discenderei per redimere coloro che amo.
Nella notte che arde
l’angoscia e la disperazione spingono
contro i cancelli della morte.
Mi aggrappo. Avvizzisco e muoio di stenti.
Sarebbe giusto e gentile
lasciare che questo vecchio uomo diparta.
Accetta questo sacrificio!
La mia anima condannata.
Sarebbe corretto prendere quest’anima.
E’ la mia offerta.
Sarebbe corretto permettere ai miei cari di vivere
finché calco questa terra.

MUTE IS MY SORROW – MUTO E’ IL MIO DOLORE

Come potrebbero le risate sopravvivere in questa canzone?
Come potrebbero l’allegria e la gioia essere di questo mondo?
Poiché io non sono altro che un miserabile e vecchio bardo,
esausto e ferito.
Perché tutti i sogni sono appassiti e sono morti.
Perché ogni speranza è svanita nella notte.
Non c’è più nessuna grazia in questa voce.
Sono solo un miserabile e vecchio bardo,
abbandonato e in pezzi.
Eppure ce n’era una,
l’unica che avrei voluto abbracciare.
L’unica che ancora desidero.
Muto è il mio dolore.
Senza voce è il mio struggimento.
Buio è il cammino alla fine
e dolorose le ferite che nascondo.
Un tempo tutti pronunciavano il mio nome.
Un tempo i cuori si volgevano verso di me
e persino gli uccelli ascoltavano la mia canzone
che fremeva nel vento
e riecheggiava nella notte.
Ma dove sono finite ora la gloria, l’oro e la fama?
Dov’è la corona che una volta riluceva sulla mia fronte?
Non c’è più nessuno al mio fianco.
Questo miserabile e vecchio bardo
è sconosciuto e dilaniato.
E dopo che tutti questi anni sono trascorsi
ricordo ancora colei che sto cercando.
Soltanto per lei suonerei la mia melodia.
Soltanto per lei scriverei le mie parole.
Soltanto per lei canterei,
ma lei non mi ha mai ascoltato.

TWILIGHT TRAILS – SENTIERI NEL CREPUSCOLO

Mi rammarico di quel giorno
in cui ho cambiato le nostre sorti.
Ho commesso un grave errore
ad abbandonare il tuo fianco.
Ora sono perduto tra le braccia delle ombre
e vago lungo questa strada in discesa.
Ora sono smarrito nei boschi della tragedia
e vagabondo sui sentieri del crepuscolo.
Mi hai chiesto di restare,
ma mi sono richiuso la porta alle spalle.
E quelle luci calde oltre gli alberi.
Il bagliore lungo l’orizzonte.
Invano cerco di arrivarci.
Invano sto tentando.
Troppo tardi ho compreso che era tutta un’illusione
e che ho passato questi anni a inseguire
qualcosa che già avevo tanto tempo fa.
Non trovo la via di casa.
Non trovo più la via di casa.
Non trovo la via di casa.
Non trovo la via fino a te.
Con un velo scuro sugli occhi
non riesco più a vedere né il cielo, né la terra.
Non capisco se la luna si sta estinguendo
o se il sole sta congelando.
Questo spaventoso sentiero si snoda sempre più in basso
negli abissi nascosti del tramonto.
Mi trovo qui sulle rive oscure,
un uomo dimenticato ai confini del mondo.
Che cosa mi rimane,
se non languire e lentamente dissolvermi?
Il rimorso e il pentimento sono i miei unici amici
mentre affondo nel vuoto della notte.
Cado. Discendo solitario.

HEART LIKE A GRAVE – IL CUORE COME UNA TOMBA

Lo sciabordio delle onde.
La canzone triste del vento.
La bellezza della nostalgia
nella cantilena del mio cuore.
Perché c’è stato un tempo
in cui sedevo al tuo fianco
e proprio davanti ai nostri occhi
il mondo era dispiegato.
I giorni di gioventù se ne sono andati
e non faranno più ritorno.
Ciò che è tornato
è un lungo e lento deserto che non va mai via
e gli anni decadenti di sofferenze e rimpianti.
Ancora i venti cantano,
intonando meravigliose melodie
e ascolto i sospiri delle onde,
liberi dal dolore.
Da quando sei uscita di scena
per realizzare le tue speranze e i tuoi sogni
io sono qui, passivo a guardare l’orizzonte,
perché queste ali martoriate
non mi permetteranno di lasciare la terra desolata
in cui tutti i miei desideri lentamente stanno morendo.
Ricordi ancora?
Crederesti ancora che questa mia anima nera
un tempo era immacolata?
Anni di delusione e disillusione
sono tutto ciò che ora mi mostra lo specchio.
Un vecchio uomo con un cuore simile a una tomba.

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