Tales from six feet under

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SUPERHUMAN – SOVRAUMANO

Questo è un sonetto per la tua anima
che rimarrà per sempre incontaminato.
Questa è una ballata per i tuoi sogni.
Che possano non svegliarti mai nella sofferenza!
Questo è un sonetto per la tua anima,
intenso sebbene non perfetto.
Questa è una battaglia per la tua libertà.
Per essere libero di cadere, rialzarti e riprovarci.
Dillo finché lo senti!
“Ho una pelle sovraumana”.
E questa follia non riuscirà a entrare.
Questo è un sonetto per la tua anima
e poco per volta sentirai che stai crescendo.
Questa è una battaglia per la tua libertà
e la libertà ha bisogno di coraggio
e il coraggio ha molte forme.
Un poco alla volta.
Quel retrogusto non permarrà
e il dolore fantasma non pungerà più.

AFKICKEN – DIPENDENZA

Oh, sto abbastanza bene qui
e non ho nulla di cui lamentarmi.
Ho soltanto dimenticato il mio nome.
Oh, sto abbastanza bene qui.
No, non hai bisogno di chiedermi che cosa voglio mangiare.
La pioggia riga lentamente il vetro della finestra
e non so se me ne andrò mai da questo posto.
Oh, sto abbastanza bene qui
e non so quando a lungo dovrò rimanere.
Oh, sto abbastanza bene qui.
Non hai bisogno di chiedermi se ho dei rimpianti.
Ho soltanto paura quando dormo.
E’ solo una la cosa sbagliata che ho fatto
e so che la rifarò ancora.
Tu eri la mia droga.
Tu eri troppo per me.
Ora devo smettere con la dipendenza.
Ora devo piantarla con quest’abitudine.
Tu eri troppo buono per me.
Madri, amate le vostre figlie
e mettetele in guardia per tempo dagli estranei nei vicoli!
Madri, amate i vostri figli
e teneteli con voi per molto,
perché io li incontrerò presto.
Ho soltanto paura quando dormo
e non l’ho fatto per non avere niente in cambio.
“Questo uccellino deve volare!” hai detto
e così ti ho dato le ali.
Ali robuste, affinché potessero reggere la tua cassa di legno.
“Questo uccellino deve volare!” hai detto
e così ti ho dato le ali,
ma pensi che qualcuno si sia mai disturbato a ringraziarmi?
Mia per sempre!

MASTERPIECE – CAPOLAVORO

Rivestimi di fronzoli o tira via la pelle!
Ciò che vedrai non rivelerà le mie caratteristiche.
Trent’anni e non saprei da dove cominciare
per spiegare chi sono dentro,
ma mi chiedo come sarebbe
se io mi guardassi attraverso i tuoi occhi.
Non mi inquadrare!
Credo nella libertà di scelta
e di cambiare idea.
Non mi inquadrare!
Credo di poter essere una nuova me di tanto in tanto.
Non mi inquadrare!
Se faccio delle cazzate una volta o due ci può stare.
Successi o catastrofi?
Soltanto pennellate su un capolavoro.
Capolavoro.
Sarò un capolavoro.
Ora abbiamo corso in cerchio per provare a capire
l’opera d’arte non terminata, uno per mano dell’altro.
Trent’anni e ancora non penso che il lavoro
sulla persona che volevo diventare sia finito,
ma so che non appartengo a nessuno.
Sono un lavoro in corso d’opera
e non posso essere etichettata.
Abbracciami come faccio io,
ma dovresti sapere che sono un lavoro in corso d’opera
e che non posso essere incasellata!

VICTOR – VICTOR

So che aspetterai
e allora partirò.
Sorgi mattina! Sorgi sole!
I campi risplenderanno tra colline e foreste
attraverso la rugiada dell’alba.
Non posso stare così lontano da te.
Nessuna traccia e nessun rumore.
Cammino da solo
e i miei occhi sono fissi sui miei pensieri.
Sono triste e curvo
e le mie mani sono incrociate dietro la schiena.
Nessuna traccia e nessun rumore.
Tutto è quieto.
I miei pensieri sono fissi
e la mia testa è piena di luce.
Sono triste e curvo
e i miei giorni sono simili alle notti.
So che aspetterai
e sono accecato dalla luce dorata della sera.
Le vele si gonfiano.
Erica e agrifoglio, colti in piena fioritura come te.
Guardami mentre li appoggio dove stai aspettando,
lì sulla tua tomba!
“Domani all’alba,
nell’ora in cui la campagna si rischiara,
io partirò.
So che mi stai aspettando.
Passerò per la foresta
e passerò per la montagna.
Non posso più vivere lontano da te, mia Leopoldine”.

NEW MITHOLOGY – NUOVA MITOLOGIA

Mi domando se l’uccellino
che se ne sta lì appollaiato fuori dalla mia finestra
porterà via una parte della mia anima
quando se ne andrà.
Mi chiedo se il gioco di denaro e fama
che tutti noi facciamo
sia più reale delle mie fantasie notturne.
Mi rivolgo a tutti gli déi del ventunesimo secolo.
Credo in una nuova mitologia.
Potete considerarmi una strega del ventunesimo secolo.
Mi chiedo se il crimine che mi attribuite sia universale.
Ogni strada in cui ho abitato
per me è come un sobborgo dell’inferno.
Ora sto volando sopra i pini
e non potrei farlo più in alto.
Chiamatemi nella notte
e danzate insieme a me intorno al fuoco!
Non abbiate paura delle fiamme!
Non abbiate paura della caccia!
Non abbiate paura dell’ignoto!

SOURCE OF THE FLAME – LA SORGENTE DELLE FIAMME

Sapevo di essere indifesa.
I fiori nella mia testa sbocciavano come il mio cuore
che mi martellava nel petto.
E pioveva,
come se i mari si fossero prosciugati
e si fossero riversati sulle nostre teste,
ma non possiamo essere estinti nemmeno dai migliori.
Siamo fuoco, del tipo più veloce ad incendiarsi
e la sorgente della fiamma sei tu.
Ricordo i vetri che andavano in frantumi
e le braci che palpitavano rosse,
ma non possiamo essere estinti nemmeno dai migliori.

CRY LITTLE SISTER – PIANGI SORELLINA

Tu non cadrai.
Non morirai.
Non avrai paura
e non ucciderai.
L’ultimo fuoco si accenderà in quegli occhi
e la casa buia vacillerà.
I ragazzi ciechi non mentono.
La paura è immortale.
Quella voce così cristallina
che grida attraverso le pareti crepate.
Riesco a sentirla.
Piangi, sorellina! (Non cadrai).
Vieni da tuo fratello! (Non morirai).
Liberami, sorella! (Non avrai paura).
L’amore è con tuo fratello. (Non ucciderai).
Una maschera di tristezza.
Gli estranei guardano.
Quando capiranno questa solitudine?
La tentazione brucia.
Picchia come un tamburo nelle tue vene.
Non ti mentirò.
Non posso dimenticare i miei Shangri-La.
Perché eri mia
e ho bisogno di te adesso.

LIZZIE – LIZZIE

Oh, bosco silenzioso! Entro in te
con il cuore pieno di tristezza
per tutte le voci degli alberi
e delle felci che mi si avvinghiano alle ginocchia.
Riportaci al giorno in cui eravamo soltanto noi due nella foresta buia!
Nella tua ombra scura lascia che mi sieda
quando le civette grigie si librano nei dintorni!
Là ti chiederò la benedizione
di non svenire, morire o perdere i sensi.
Osservo l’oscurità come uno
la cui vita e le speranze si sono dissolte.
Sono immobile come un pezzo di pietra
e siedo tra le loro ombre, ma non sono sola.

F.S.U. – F.S.U.*

Non voglio cantare più
e non voglio impreziosire i miei sentimenti.
Non voglio rendere bello ciò che non lo è.
Voglio mandare tutto a puttane!
Non voglio cantare più
e non voglio trovare le giuste parole.
Non voglio trovare gli accordi migliori
e ne ho avuto abbastanza.
Voglio mandare tutto a puttane!
Non voglio pensare più
e non voglio stare attenta.
Non voglio essere gentile, né stare composta.
Oh, no! Questa volta darò fuoco alla casa
e la raderò al suolo.
Diranno che è sempre andata così.
Diranno che è troppo tardi per cambiare.
Diranno che non è quella la situazione.
Chi può sapere che cosa nascerà dalle braci ardenti?

Note: (Fuck shit up – Mandare tutto a puttane)

SOFT REVOLUTION – RIVOLUZIONE MORBIDA

Oh, non c’è nulla che vada bene
e va bene così.
D’ora in poi ci saremmo.
Oh, nessuno qui sta bene
e va bene così.
Spingeremo la notte verso l’alba.
I perduti e dimenticati.
Gli oscuri e spenti.
Chiamo a raccolta mostri e streghe.
Che escano stanotte a danzare con me sotto le stelle!
Invoco una rivoluzione morbida anziché una guerra,
con ninnananne come urla di battaglia.
Invoco una rivoluzione morbida.
Siate delicati con quel cuore!
Potrebbe andare in pezzi.
Più buio sarà l’ora notturna,
più luminosi saremo noi.
Più duramente cadrete e più saremo soffici.
Continueremo a resistere.
Stanotte invoco una rivoluzione morbida.
Un lieve sussurro, eppure simile a un assordante grido di battaglia.
Scacceremo i demoni con un semplice sogno
e canteremo fino a sentire il dolore,
anche se non possiamo cantare.
Stanotte invoco una rivoluzione morbida.
Un lieve sussurro, eppure simile a un assordante grido di battaglia.
Farò tutto ciò che mi dicono di non fare.
Scapperò per la mia vita,
ma non scapperò da voi.

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