Memento mori

UNSTOPPABLE – INARRESTABILE

Lì nascosta sin da quella fatidica fuga,
nel suo covo appositamente preparato
e in viva ebollizione con i propri sogni,
l’ombra non retrocederà più.
Tempi malvagi si sono fossilizzati in quest’alba tetra
e la luce del giorno non raggiungerà mai più il mezzogiorno.
E’ la meraviglia e la disperazione di un mondo
non più rivestito del suo manto di tenebre.
Niente ostacolerà la volontà,
né patirà alcun ritardo.
Il tempo si fermerà
non appena sul cammino non ci saranno più intralci.
Anche se egli la rivendica,
soltanto la gioia rimarrà.
Anche se è piuttosto solo in una corsa selvaggia.
Coloro che potrebbero rallentarne l’urgenza
sono destinati ad essere messi a tacere
e coloro che proveranno a fermarne l’avanzata
meritano di essere distrutti.
Sotto una maschera di vanagloria e superbia,
male armati di qualche trucchetto e di una mente astuta,
gli innocenti affrontano un nemico senza nome.
Rivestono un ruolo in questo crudele e iniquo gioco
e uccideranno e debelleranno il lugubre nemico ormai adulto.
Soltanto un fremito per un errore,
sepolto sotto un mucchio di speranze nate morte.

SISYPHUS’ BLISS – LA BEATITUDINE DI SISIFO*

Come sarebbe vivere al servizio delle nostre passioni tutto il tempo
e lasciare che le loro leggi sconvolgenti prevalgano fino alla fine?
Come sono arrivata nel mondo,
legata alle catene dell’abitudine?
Le migliaia di doveri che mi circondano
presto mi renderanno pazza.
Sono condannata incessantemente a rivivere
le stesse assurde difficoltà
e non c’è calvario più spaventoso
che andare avanti sapendo che è tutto inutile.
Coinvolti nel conflitto tra desideri e azioni,
la lotta stessa sarà sufficiente a generare la nostra beatitudine?
Per prima cosa inganniamo il destino
e dedichiamoci a perseguire nuovi obbiettivi!
Scappando dal vuoto,
ridiamo forma a ciò che si è guastato!
Fedeli alle misere consolazioni dei futili divertimenti
è una continua ripetizione,
oltretutto priva di senso.
Ora è tempo di affrontare,
grazie a questa nuova intuizione,
l’enorme spreco di anni.
Ciò che una volta appariva come un piccolo prezzo
mi sta portando alle lacrime.

Note: *(Personaggio mitologico greco costretto a spingere un masso su e giù da un monte)

HELLEBORE – ELLEBORO*

Ci siamo svegliati da un sonno profondo,
quando improvvisamente questo momento è giunto
con richiami inaspettati accanto al giaciglio della nostra specie.
Avete raccolto l’elleboro
per curare il dolore e guarire le vostre ferite
e alla fine siete caduti nella trappola dei suoi fiori tossici,
che per un po’ avevano lenito la sofferenza.
Ricordo di dover fare molte cose importanti,
ma mi avete rallentata mentre vi abbattevate in una terribile caduta.
Non siamo consapevoli dei patimenti che abbiamo dovuto sopportare
quando il triste destino veniva tenuto sotto controllo.
Quanto rimpiango il tempo fluito via,
considerando che i giorni a venire sono un sentiero nascosto.
Ho cercato di rimediare ai miei errori
e di trovare un antidoto.
C’è ancora tempo sufficiente per un cambiamento di vita?
Fiori neri e foglie ingannevoli per un malanno persistente.
Nella malattia scopriremo la cura.
Il pianto è la vera radice del rinnovamento.
Un’ombra si allunga sul mio benessere.
Una minaccia alla vita
e terreno fertile per il senso di colpa.
Ho sempre più paura per ciò che è mio.
E’ venuto il momento di prendere il nostro posto sulla curva del tempo.
Attraverso l’angoscia fino a quest’orrore,
che si impadronisce di noi e ci appartiene.

Note: *(Pianta con proprietà curative, ma tossica al contatto)

THE OATHSWORN – IL GIURAMENTO PRONUNCIATO

Un suono leggero viene dall’alto
e gli arti scricchiolano in questa brezza.
E’ il malaugurio di una piaga inesorabile,
predetta dagli alberi ghignanti.
Ma una speranza rassicurante fa luce nel buio.
E’ così che inizia l’impresa devota,
costruita su cose a cui ci si inchina.
Senza sosta fai del tuo meglio
per rimanere leale alla tua promessa!
Sii certo di fare ciò che è giusto
e metti a tacere le tue paure,
rinunciando con favore a ciò che hai di più caro!
Anche quando la ragione è confusa
non sei il tipo che abbandona.
Salpando su acque torbide e sconosciute,
la dedizione ti trascinerà nella sua scia.
Nuove promesse vengono sancite
per restare fedeli alle vecchie.
Ancora e ancora ci proverai inutilmente,
imparando troppo tardi che la sconfitta è il nostro destino.
Il verme della sventura,
disteso nella sua tana,
striscia sulla disperazione.
La parola data funziona,
prima di qualunque altra cosa,
a seconda della volontà.
Sofferenza. Rancore. Amarezza.
Riscuoti la tua ricompensa!
Vano, stolto orgoglio,
ammira la tua potenza!
Nuove promesse vengono sancite
per restare fedeli alle vecchie.
I giuramenti ripetuti ci legano sempre di più al disastro.
Ancora dimori in un passato di risentimento.
Tutto è finito con un singolo colpo
e hai sfidato il disprezzo del mondo
con un ultimo tentativo disperato.
Mai più verrai ingannato dalla presunzione dei tuoi giuramenti.
Come per le delicate foglie che cadono,
il vento li ha lentamente spazzati via tutti.

RAGE AND FORGIVENESS – RABBIA E PERDONO

Intorno alle nave si sono riuniti gli eserciti
per una nuova offensiva lontana dalle imponenti mura.
Una torcia viene portata e un fuoco viene acceso.
Non ci sarà più nessuna possibile ritirata
una volta che verrà lanciata la prima fiamma.
La cocente sconfitta cambia di nuovo lato
e l’ultima speranza dei greci è ormai distante.
Le urla della battaglia sommergono come la marea
i caduti tra le braccia dei compatrioti.
Egli è tornato furioso
e il sangue cremisi inzupperà la terra.
Presto scatenerà la sua crudele vendetta sulle pianure di Troia.
Ammantate il vostro dolore di rabbia
e fate sibilare la lama oltre la disperazione,
perché c’è un’ultima battaglia da combattere!
Che il furore sia la vostra guida nello scontro!
Non c’è tempo di piangere.
La vendetta non ha bisogno di lacrime.
Adornate d’ira, scagliate le lance funeste!
Non più ispirati da un desiderio di gloria,
la avvolsero tra le fiamme come i molti uomini massacrati.
Trascinati i corpi, con feroce severità,
nonostante tutto il sangue versato,
non sarà mai sufficiente per contemplare tutti i morti troiani.
Una atroce afflizione ancora dimora nel suo cuore
e la sanguinaria vendetta non ha potuto appagare la sua collera.
Mentre la città in lutto attende,
sotto le porte sacre un vecchio uomo, non visto,
porge il suo dono per la rovina della sua gente.
Eccoli qui, il re e il guerriero!
Un tempo i più forti negli schieramenti,
ora piangono il loro penoso destino.
I loro cari non ci sono più. Sono morti.
Ne condividono le pene e sono distrutti dal dolore.
Il perdono regna e la rabbia è rinfoderata.
Gloria e odio.
Sangue e fuoco.
Non rimane niente, a parte il fumo di una pira.

THE CALL OF THE WILD – IL RICHIAMO DELLA NATURA

Respinti da una vita di mollezze e quiescenza
e gettati nel cuore della battaglia,
tra minacce e pericoli in ogni istante,
la morte è dappertutto.
Non c’è riposo e non c’è pace.
Non c’è un luogo sicuro.
Siamo circondati dalla paura perpetua
di coloro che lottano per sopravvivere.
Questo mondo ferino non sembra conoscere le leggi della morale
e i selvaggi distruggono ogni cosa tra le loro fauci spietate.
Serve cambiare per cavarsela in questa terra ostile.
E’ tempo di imparare la via degli artigli e delle zanne
quando la bestia primitiva cresce in forza
e le rivendicazioni del genere umano si assottigliano in un bisbiglio.
Qui nella foresta primordiale,
ricoperta da un velo di foschia
e teatro di una grande impresa,
aspiriamo alla via della saggezza.
Nelle profondità della natura selvaggia.
Il fiume scorre impetuoso
quando il branco si riversa tra i suoi flutti.
La vita fluisce, si riproduce e svanisce nel sangue.
Niente si ferma e l’esistenza è breve.
Ricordiamo come le leggi ci davano un po’ di tregua.
Allontanatevi dalle fatiche
e cercate la vostra vera identità!
A tempo debito riavvicinatevi al vuoto
e seguite le tracce lasciate dai nostri avi!
La prova della morte deve essere affrontata
per recuperare il nostro luogo più appropriato.
Tutto nasce e muore attraverso la natura
e si dissolve al suo richiamo.
Andate avanti e affidatevi al suono crescente della natura selvaggia!
Fate vostra la canzone del fiume
e non tornate più indietro!

CROWS – CORVI

Rapido messaggero e corvo loquace!
Hai ottenuto, grazie alla tua lealtà,
il passaggio dall’argento al nero brillante.
Canta delle fatiche di questo rischioso cambiamento!
Spirito che trapassa e corvo d’illusioni!
Tu che interferisci coi limiti e trovi sui confini il tuo rifugio,
mostrami come liberarmi di questo inquietante legame!
Il ricordo tiene a freno coloro che esitano a procedere,
ma cosa spinge a viaggiare coloro che sono sulla strada?
Attraverso le terre spaventose
e verso le rive luccicanti,
per perdersi o approdare,
ma mai più riposare.
La mente in perenne cambiamento è pronta a cogliere l’occasione.
Le bugie raccontano la verità all’alba di un profondo rinnovamento.
Spirito che trapassa e corvo d’illusioni!
Tu che interferisci coi limiti e trovi sui confini il tuo rifugio,
non farti mai coinvolgere in giochi sleali!
Nulla rimane mai se stesso.
Prosegui il tuo veloce volo d’ali nere
alla ricerca dell’antica luce senza età!

MEMENTO MORI – RICORDATI CHE DEVI MORIRE

Se rimani immobile
sentirai i tamburi che risuonano in lontananza
e mentre si avvicinano proverai un’ansia crescente ogni giorno.
La sinistra sarabanda.
Il nero rondò.
Il frenetico balletto.
Perché sia il giovane che il vecchio,
sia l’affamato che l’incoronato,
vengono portati via da una fine improvvisa.
Ciò che siamo è ciò che loro erano.
Quelli che giacciono nelle loro tombe.
Che i vermi e la decomposizione siano il nostro destino comune!
Ieri era il momento di danzare spensierati sulla terra
e oggi non puoi rifiutarti di consegnare tutte le tue cose di valore.
Non è più tempo di rimorsi contriti,
né di pianti d’amarezza.
E’ tempo per ognuno di morire infine.
Ossa sbilenche conducono la danza
e i condannati sono costretti a saltellare.
Il fastidioso suono delle cornamuse
li guida verso il loro epilogo.
Qui si trovano i miti e i silenziosi abitanti dell’ossario
che sorridono ironicamente coi denti snudati alla nostra radicata vanagloria.
Quanto sono inutili le nostre preoccupazioni!
Gli umori. Gli impegni. I desideri.
Quando i corpi sono sepolti non sopravvive niente.
In questo risiede la triste verità.
I teschi sono impilati a formare uno specchio
e il mondo intero è una necropoli.
Per i vivaci cadaveri è una questione di tempo.
Sotto la bellezza si nasconde il decadimento.
Attenzione a non farsi cogliere con la guardia abbassata
dalla funesta tragedia di una vita rovinata!
Non sappiamo quando esaleremo il nostro ultimo respiro,
ma non ci si sottrae alla danza della morte.
Quando esaleremo l’ultimo respiro?
Non ci si sottrae alla danza della morte.

 

Testi richiesti da K. L.

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