Κυκεώνας

FEARTHERLESS – SENZA PIUME

Omero raccontò la mia storia.
Il mio dannato destino è intriso di gloria riflessa.
L’amore è un richiamo alla devozione,
non un mezzo per soffrire.
Sono condannata a restare senza piume
e a invidiarti per l’eternità.
Nessuno è sfuggito al canto della sirena.
Nessuno mi ha respinto quando cantavo.
Allontanata, non so più come cancellarti dalla mia mente.
Oh, quanto vorrei tagliarti in due le ali!
Non è nel mio destino perdere,
ma mi immergo nel profondo blu.
Mentre le tue vele scompaiono all’orizzonte,
ascolta la mia voce levarsi potente!

PUMPING THE VEIN – POMPANDO NELLE VENE

Non riesco a contenere il mio spirito.
L’agonia straripa.
Desidero compassione e controllo.
Rinchiudimi dentro!
Sento il martellare del cuore
e il petto mi sta per scoppiare.
Batte. Si ferma il respiro.
Sto soffocando.
Non scorre più aria.
Sta diventando più densa
e dalla mia testa non c’è via d’uscita.
L’ansia è un sussurro che si trasforma in un grido.
Il dolore mi pompa nelle vene.
La mia intera esistenza è dolore.
Vedo un mostro in un angolo
quando chiudo gli occhi
e sento che si avvicina.
Il senso di colpa si presenta sotto ogni forma.
“Perché non mi ascolti, mamma?
Fallo andare via!”
Il silenzio rimbomba e la mia anima non riposa.
Nessuno può capirmi.
Non c’è tempo per cedere.
L’ansia si trasforma in un grido.
Tienimi! Qualcuno mi aiuti! Sto cadendo.
Sento l’oscurità addensarsi nei miei occhi.
Tienimi! Il vuoto mi circonda.
So che il mio regno è una bugia.

THE WATCHERS OF ENOCH – I GUARDIANI DI ENOCH*

Il Santo apparirà
e le più alte montagne tremeranno di paura.
Coloro che si nasconderanno ai confini della Terra canteranno “Dio!”
Gli eletti si rallegreranno
e nessun peccatore avrà scampo.
Una maledizione dimorerà sull’uomo
che non ha accettato il proprio destino.
In seguito Shemihazad** guiderà la stirpe diabolica,
che inizierà a infestare la Terra
e rovinerà il lavoro della sua razza.
Guardiani della Terra, vi ammonisco!
Il vostro regno è alla fine
e il vostro Dio sorgerà su tutti voi.
Il vostro regno è ormai alla fine!
Il sangue dell’uomo inzuppa il terreno
e scorre nero come il petrolio.
Ripulirà la Terra e la purificherà.
Presto i giganti periranno
e Azrael*** brucerà perché egli non veda la luce,
mentre le fiamme si porteranno via la notte.
Punizione divina. L’inondazione decreterà la fine.
Guardiani della Terra, vi ammonisco!
Il vostro regno è alla fine
e i vostri figli moriranno davanti a voi.
Siate condannati. La fine è vicina.

Note: *(Personaggio biblico antidiluviano, autore di un Libro considerato apocrifo)
**(Nel Libro di Enoch è il corrispettivo di Lucifero)
***(L’angelo della morte)

Συμπληγάδες – OSTACOLI*

Si apre l’abisso di fuoco nel cielo
che le Pleiadi** ricamano di notte.
Il destino danzerà con la morte
quando gli ostacoli si serreranno.
Dove andremo? Saremo ancora vivi,
come un lampo nella notte
che farà luce su coloro che sono morti
e che sono annegati in agonia.

Note: *(Nella mitologia greca erano chiamate Simplegadi, isole che si scontravano tra loro facendo naufragare le navi)
**(Stelle appartenenti alla costellazione del Toro)

YOUR MAJESTY – VOSTRA MAESTA’

Fanfare e striscioni per la consacrazione.
Sull’altare è posato un cuscino che regge una lama splendente.
E’ l’avvento dell’ironia,
ma potrei preparare una cerimonia migliore
di quella che mi avete fatto.
Ho visto l’essenza del sangue, della carne e delle ossa.
L’amputazione per il sovrano seduto sul trono.
Forza e magia. Il cielo pesante come metallo.
Non vedo nessun eroe
quando la lama mi passa davanti allo sguardo.
Non sono della vostra razza
e non mi inchinerò di fronte a Voi.
Le pianure dei cavalieri caduti
sono santificate per gettare su di Voi vergogna.
Nel cielo si alza il blasone,
ma il vessillo è cosparso di rosso.
Vostra Maestà, Vi respingo.
Il Vostro regno è per i morti.
Otto pedoni. Due alfieri.
Due cavalieri per il re.
Si sacrificano in una danza tattica per la regina.
So che il fuoco non è stregoneria.
Non c’è futuro quando i bambini presidiano l’armeria.

FATHER WIND – PADRE VENTO

Padre Vento, veglia su di me,
cosicché io possa oppormi alla tempesta
e spazzare via la pioggia!
Devozione.
Madre Fiamma, splendi su di me!
Il mare è scuro.
Hai scacciato la paura dell’ignoto.
Intuizione.
Addio, mia dolce terra!
In cuor mio so quando navigare e quando salpare.
Saggezza.
Signora Fortuna, resta al mio fianco!
Non mi abbandonare!
Questo infinito blu è tutto ciò che ti chiedo.
Libertà.
Le nostre anime sono unite.
Si fondono in una sola.
Siamo un gruppo di raminghi. Arrivederci!
Non vi sento.
Siate saldi!
Il vento è alle nostre spalle.
Guidate l’attacco!
Non vi sento.
Avanti, contro ogni avversità!
Siamo un uragano.

HEART OF THE SEA – IL CUORE DEL MARE

Respiriamo silenziosi.
Gli sguardi spaziano lontano.
Una scintilla interiore volta all’avventura.
Un patto a cui obbedire.
L’orizzonte distante.
Miraggio di speranze e sogni.
Lampi e perdizione.
Si avvicina il tuono ruggendo.
I venti ululano, presagio di guerra.
Tribolazioni marine, una volta lasciata la costa.
Implacabili e vincitori fino alla fine dei tempi!
Battezzati dal fuoco ci spingiamo nella notte.
Giorni dell’ira.
Sale e tizzoni riempiono l’aria.
La gloria della vita, affondando nell’euforia.
Ora la mano del destino rivela la sua forma completa.
Le nostre anime rinasceranno oceaniche
e temprate dalle tempeste.
Implacabili e vincitori fino alla chiamata finale!
Come un vorace Leviatano*,
il tempo divora ogni cosa.

Note: *(Drago marino mitologico)

HEKATE – ECATE*

Esplode il culto tracio.
Le torce sono allineate.
L’incrocio si snoda in tre strade.
Un fantasma nel tempio.
Sua maestà è legata alla notte.
Oscure pratiche di fiamme e alchimia.
Un ciondolo di piume e avorio.
Il suo incantesimo mi chiama.
Una figura in una grotta di cristallo.
La sua ombra è ipnotica.
Tre cani le stanno intorno in armonia.
La necromanzia è all’apice.
Sguinzaglia i cani, dea della notte!
Ecate, ninfa malefica!
La forza del coraggioso viene meno.
Tre sorelle del destino
e la luna argentea che intesse una spirale d’odio.
I suoi prigionieri mi assordano.
Voci di pazzia gridano all’infinito.
Un paio di corna ritorte appaiono sulla sua testa.
Il suo sguardo conduce alla follia.
“Ecate, a te soccombo.
La mia anima si abbandona alle tenebre”.

Note: *(Nella mitologia greca e romana era dea della stregoneria, degli incroci, dei demoni, della notte e dei fantasmi)

Lascia un commento