NIGHT TERROR – TERRORE NOTTURNO
Ragni che cercano un rifugio
e che svaniscono all’alba.
Si dissolvono allo spuntare del sole,
quando la luce del mattino comincia a brillare.
Martire sacrificale.
Vittima vestita di bianco.
In attesa dell’esecuzione,
gli angeli stanotte piangono per lei.
Sulla croce.
Legata al palo.
In pasto ai leoni.
Sullo strumento di tortura mi spezzo.
Terrore notturno.
Isteria.
Prova notturna del fuoco.
Occhi spalancati che non vedono.
La mente è sveglia e il corpo riposa,
galleggiando attraverso le fasi del sonno.
Una condizione di confine.
Si nuota tra le onde
in uno stato onirico sensoriale.
Senza preavviso cado in un pozzo senza fondo
e la carne formicola.
Ho bisogno di trascinarmi fuori da questo inferno.
Sotto la spada.
Sulla ruota.
Squassata dal vento.
Buca il silenzio con un urlo.
Perché non mi ricordo niente?
A BROKEN MAN – UN UOMO IN PEZZI
“Obiettivo a 7-1-7-0.
Codice 2. Trovate riparo!”
Sento il calore aumentare.
Il metallo penetra nella carne.
Il cielo è in fiamme. Elettrificato.
La guerra interiore comincia.
Schiacciato dal senso di colpa
per i compagni lasciati a morire,
occhi senza vita mi guardano di rimando.
Mi sento distrutto. Malato.
E i sogni? Sono una spettrale maledizione?
Tossici e cupi. Sto peggiorando.
Sono morto dentro, anche se ci ho provato.
So di essere un uomo in pezzi.
“Soffro. Soffro dentro e tremo.
Di notte sudo.
Cerco di trovare una risposta
da cui sentirmi confortato.
Di cosa sono stato testimone?”
Vacillo. Prego. Tento di scappare.
Rido. Piango. E’ più di quanto si possa sopportare.
Mi ossessiona. Mi provoca.
Non mi lascia in pace.
Mi ipnotizza e non mi lascia andare.
E’ una presa soffocante.
I sogni si susseguono.
Sono inerme e non posso liberarmene.
Ricordi.
Il cielo rosso sangue e la pioggia su di me.
Un grido di battaglia.
La guerra dentro.
Tragedia insensata.
Scioccato e sbalordito.
Stordito e in fiamme.
Mi sento soffocare.
Un incubo. Finirà mai?
Un flashback. Mi sto disfacendo.
Alla disperazione non si sfugge
e le vite sprecate vengono messe da parte.
E i sogni? Cosa possiamo imparare?
Non posso cancellarlo. Mi consumerò per sempre.
E i sogni? Vado a fuoco e ne sono dilaniato.
Ora vorrei non essere mai nato.
Tutto è perduto.
Ho fatto ciò che ho potuto, lo giuro.
E’ la mia croce.
Sono un uomo in pezzi.
C’è soltanto un rimedio.
Attenderà pazientemente di essere in pace e libero per l’eternità.
DEAD ASPLEEP – DORMIRE COME UN SASSO
In un paesino di mare, durante un caldo Giugno,
un uomo e una donna si prepararono per la notte
e al mattino lui si svegliò di fronte a una scena orribile.
Era tutto così tragico.
Un caso raro.
Il risultato violento di un errore fatale.
Come era possibile incolparlo?
Non si era nemmeno svegliato.
Sveglia! Che cosa ho fatto?
Dormivo come un sasso.
Sveglia! Potete mandare qualcuno?
Non sono pazzo.
Dormivo come un sasso.
Sbattendo nel buio, timoroso per la propria vita,
era certo che un assassino fosse entrato in casa.
Armeggiò alla ricerca di un’arma
e trovò un coltello.
Fu l’inizio di un omicidio di sonnambulismo.
Uno scontro vivido.
Una lotta realistica.
Poi si trovò con il sangue sulle mani.
Incombeva sul corpo.
Vide sua moglie
ed era un incubo incomprensibile.
Devo confessare di essere stato io.
Ho bisogno di mettere a tacere le urla.
Lei ha subito un attacco violento.
Un atto di incredibile brutalità.
Fuori dalla mia mente e fuori dal mio corpo.
Qualcuno è stato ucciso. Mi dispiace!
Fuori controllo e senza risposte.
Forse un giorno mi perdonerete.
Sveglia! Che cosa ho fatto?
Dormivo come un sasso.
Devo aver sognato.
Non ricordo nulla.
Possiamo soltanto sospettare
che la tua disperazione sia indicibile,
ma nessuno conosce davvero il senso di colpa che ti porti dentro.
Agli occhi della legge però sei libero
e considerato innocente.
MIDNIGHT MESSIAH – IL MESSIA DI MEZZANOTTE
“Questo è il problema!
Sono come intrappolato.
Continuo a pensare di essere sveglio,
ma sono ancora in un sogno
che sembra non avere mai fine.
Non posso uscirne.
Voglio davvero svegliarmi.
Come ci si sveglia realmente?
Quando finalmente mi sveglio
mi ritrovo così: oh, non era un sogno!
Ho fatto visita a un luogo reale: la terra dei morti”.
Tempo perduto.
Pensavo di aver perso la testa.
Come diavolo sono finito qui?
Tornare indietro mi aiuta a ricordare.
Stato onirico. Fluttuavo al settimo cielo
in una beata utopia celeste.
Era sublime. Mi sentivo divino,
ma era soltanto un altro piacevole incubo.
Nel sogno c’era una canzone che conoscevo
ed era come un inquietante e strano deja-vu.
I ricordi si susseguivano nel mio cervello senza sosta.
Messia di mezzanotte.
L’oscurità discende.
Collegato in eterno
a un sogno che non finisce mai.
Desideri crepuscolari.
Messia di mezzanotte.
Brilla la luna ed è il momento di tornare alla vita.
Non c’è riposo per i malvagi.
In centro a dare un’occhiata in giro.
Alimento l’ossessione nella mia testa.
C’è un luogo in cui posso andare
dove nessuno ha paura.
E’ una sensazione che tutti conosciamo,
ma che proviamo vergogna a confessare.
Nel sogno c’è una fiamma che brucia intensamente.
Un movimento costante che riluce nella notte.
In eterno arde senza controllo
e non si esaurisce mai.
Una vita di veglia.
Il sogno di una mezzanotte d’estate.
Ho capito di non poter più volare da solo.
Aiutatemi a trovare il mio destino!
Riportatemi nel sogno per l’eternità!
Mi chiama per farmi tornare a casa.
Nella vita ho perso l’autocontrollo
ed è come una spada che affonda nella mia anima agonizzante.
Spezzato e tremante.
Abbandonato nel gelo,
osservo questa compulsiva ossessione svilupparsi.
Non sopporto più la pressione.
I collettori diurni.
Non ci tornerò mai più.
Tieni gli occhi chiusi!
Stai tornando a casa
e sarai vivo per sempre nella tua testa.
Eterno crepuscolo.
Messia di mezzanotte.
ARE WE DREAMING? – STIAMO SOGNIANDO?
E’ così? Mi piace come pensi.
Ti prego, resta!
Mi ami?
Se te ne vai, non ti dimenticherò mai.
Avanti, non te ne andare!
E’ così? Non abbiamo mai avuto una possibilità.
Stiamo sognando?
BEND THE CLOCK – CONTROLLARE L’OROLOGIO
Sono esausto. Mi consumo.
Sogni infernali.
Scene di tormento.
Incombono le ombre.
Sono paralizzato. Non posso muovermi.
Ho paura e sono confuso.
Se soltanto potessi controllare l’orologio!
Un passaggio nel tempo per lasciarsi tutto alle spalle.
Basta con questi sogni paralizzanti!
Le urla notturne ancora mi perseguitano
e affondo sempre di più ogni giorno.
Un luogo freddo e consacrato.
Ombre oscure. Inquietanti, ampi scenari.
Nella mia disperata condizione
sono stanco di sentirmi perso, solo e fuori posto.
Non posso spezzare questo circolo.
Ogni notte giaccio comatoso, ma completamente sveglio.
Sono di nuovo paralizzato
e l’oscurità ti striscia dentro.
Se soltanto potessi controllare l’orologio!
Un passaggio nel tempo per lasciarsi tutto alle spalle.
Basta con questi sogni paralizzanti!
Le urla notturne ancora mi perseguitano
e oggi affondo ancora un po’.
L’ora delle streghe comincia.
Non posso fuggire.
Alla fine mi ritroverò prigioniero
e affonderò più di quanto non abbia mai fatto.
Se soltanto potessi controllare l’orologio!
Un passaggio nel tempo.
Troverò un luogo migliore,
privo di sogni paralizzanti.
Le urla notturne non mi tormenteranno più.
Non posso andarmene!
Non trovo la strada!
Affondo ogni giorno di più.
THE SHADOW MAN INCIDENT – L’INCIDENTE DELL’UOMO OMBRA
Un bambino spaventato si mette la coperta sulla testa
e i suoi pensieri corrono sfrenati nel silenzio.
Percepisce il suo sguardo. (Ti vedo!)
Un intruso nella stanza.
Ma non c’è nessuno,
anche se il bambino fa fatica a muoversi,
fermo come una pietra.
E’ più di un sogno terrificante.
L’ombra lo sorveglia costantemente.
“Abbraccia l’ombra!”
Lei è mezza addormentata.
La finestra della camera da letto è spalancata.
Fatica a respirare quando una figura vi striscia dentro.
Non ha un volto.
E’ un buco nero senza espressione.
La donna ha troppa paura per parlare o nascondersi.
Può scrutarle nell’anima?
“Non è morto ciò che può vivere in eterno
e in strani eoni anche la morte può morire”*.
Con i suoi sette piedi d’altezza è uno spettacolo da vedere.
Le storie sull’uomo con il cappello sono nate secoli fa.
Indossa una nera veste fluttuante
e porta un orologio da tasca.
Se ne sta nel buio in un angolo
finché non diventi pazzo.
Ansimi per riuscire a respirare,
mentre l’incubo si siede sul tuo petto.
Il demone notturno aspetta che ti addormenti,
sospeso sopra il tuo letto.
La notte. Cambierà per sempre?
L’ombra si rivelerà?
Potremo mai conoscere il suo nome?
La notte è infinita
e nessuno sentirà le tue grida.
Non potrai sfuggire ai demoni nei tuoi sogni.
La notte è infinita.
La visione che scatena la tua paura
ti getta nel panico e ti fa sudare.
Si nasconde nella nebbia,
ma esiste davvero?
E’ qualcosa di estraneo che non capirai mai.
Ti aspetta alla fine del corridoio.
Una presenza che non ti saprai spiegare.
Un instante è li, poi ti giri e non c’è più.
Faresti meglio a pregare,
perché non ti chiamerà mai per nome.
“Nell’oscurità ogni più piccolo rumore si amplifica”.
Incubi terrificanti condivisi in tutto il mondo.
Storie su un uomo senza volto che possiede molti nomi
e che ci intrappola nel suo sguardo spaventoso.
Un estraneo nella nebbia,
nelle tenebre della notte,
che ci lascia paralizzati.
Quando ti addormenti
è meglio se tieni un occhio aperto
e forse se stanotte lasci una luce accesa.
Svegliati!
Suona la sveglia…
Note: *(Celebre frase dello scrittore americano H. P. Lovecraft)
Parasomnia
- Autore dell'articolo:Federico
- Articolo pubblicato:Agosto 12, 2025
- Categoria dell'articolo:Progressive metal
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