A PALE BLOOD SKY – UN PALLIDO CIELO ROSSO SANGUE
Mi sveglio da una visione dell’abisso.
Un pallido cielo rosso sangue.
Orde di genti che cantano in coro.
Inerme le guardo evocarlo.
Tremo di paura,
mentre egli posa su di me il suo sguardo.
(Piangi per il dolore dei morti!)
Sii testimone di questo crimine brutale!
E’ così chiara la visione nella mia mente.
Sono stati appesi per i piedi e dissanguati.
Illuminati da un pallido cielo rosso sangue.
Gli indizi hanno spinto la mia ricerca fino a un tempio
e tra le sue mura è nascosto un segreto.
Il mio cuore indagatore è inquieto, ma cauto
e sotto la luce della luna cercherò il santuario interiore.
(Piangi per il dolore dei morti!)
Scrivo col sangue il segno maledetto.
E’ così chiara la visione nella mia mente.
Mi attanaglia la paura quando la luce del giorno si spegne
e sono illuminato da un pallido cielo rosso sangue.
Nella cripta sto cercando una prova.
La luce della torcia balugina sulle pareti.
Tra le raffigurazioni scolpite una figura attira la mia attenzione.
E’ identica alla creatura che ho visto nei miei orribili sogni.
Il mio cuore martella quando ricado nella paura
e un lontano suono ipnotico mi attira,
finché appaiono sagome contorte.
Un empio rituale e un sacrificio umano.
Un essere malvagio è stato evocato da un mondo oltre il nostro
e i suoi occhi sono pieni d’odio.
Clamore e grida.
Il gruppo di cultisti mi circonda.
Clamore e grida.
Vengo condotto nelle tenebre.
Legato in catene e trascinato in una sala,
il canto cresce d’intensità come una sinfonia d’incubo.
Se soltanto poteste sentire questo mio ultimo avvertimento!
La morte si avvicina
e so che non ci sarà nessuna pietà.
(Piangi per il dolore dei morti!)
Provo paura quando la luce del giorno si spegne.
E’ così chiara la visione nella mia mente.
Scrivo col sangue il segno maledetto
nel fuoco di un pallido cielo rosso sangue.
DUNGEON CRAWL – ESPLORAZIONE DI UN DUNGEON
Avanti! Unitevi al gioco!
Elfi, nani e uomini. Sono tutti uguali.
Ho preparato un’avventura per voi.
Emozioni e qualcosa di nuovo.
Siete bravi esattamente come i vostri amici
e ogni anello della catena deve rimanere saldo.
Ho preparato una sfida per voi
e prego che possiate farcela.
Esplorazione di un dungeon.
Pareti umide mai toccate dai raggi del sole.
Esplorazione di un dungeon.
Alcuni cadranno, ma gli altri godranno della fortuna.
Avanti! Unitevi alla macina-ossa!
Attenti al tesoro che potreste trovare,
perché trappole e tranelli abbondano
e potreste perdervi per sempre nel sottosuolo!
(Canzone del gruppo coinvolto nell’avventura)
“Quando scendiamo nell’ignoto
in questa impresa non siamo soli.
Amici fidati e fuoco nei nostri cuori.
Tirate il dado!
Che la battaglia abbia inizio!”
Guarda, mia mazza ferrata benedetta!
Spade, pugnali e palle di fuoco.
Un soffuso raggio di sole illumina l’ambiente
della cantina in cui per ore ci siamo riuniti.
Aloni secchi di birra, qualche boccale per terra.
Gli sguardi stanchi per la tensione.
Tuttavia ne rimane uno.
Un nemico finale ancora da sconfiggere prima di riposare.
Il momento è vicino.
Un tiro di dado.
Un grido di vittoria
e il demone piange le sue ultime lacrime.
Ogni dungeon metterà alla prova la vostra determinazione.
La vostra forza e il vostro ingegno.
Coboldi, maghi non-morti, belve distorcenti.
Ogni sorta di male si scatena.
Esplorazione di un dungeon.
Pareti umide. Ascoltate il richiamo!
Esplorazione di un dungeon.
Alcuni vivono, altri muoiono.
“Quando faremo ritorno dall’ignoto,
da antiche e fatali catacombe,
con amici fidati e il fuoco nel cuore,
verso nuove avventure ci dirigeremo”.
INTO THE UNDERDARK – NEL SOTTOSUOLO
Un viaggio ci aspetta nel labirinto.
Il mondo del mito sotto Faerûn.
Le storie terrificanti che ci sono state narrate
ora sussurrano la nostra sventura.
Con un ultimo sguardo preoccupato verso il sole,
la paura e il dubbio ci turbano la mente.
Quali pericoli nascosti sono appostati nel buio
dove soltanto il male prolifera?
Una folle impresa in mezzo alle rovine dell’antica Shanatar
o sul mare della Notte stellata.
Nelle profondità dove persino i Drow* non oserebbero avventurarsi
deve trovarsi l’artefatto che cerchiamo.
Pazzia e silenzio.
Nelle ombre scoprirete
il cuore pulsante del sottosuolo.
Pazzia e silenzio.
Nelle tenebre griderete
al cuore pulsante del sottosuolo.
“Da regno a regno abbiamo viaggiato,
per settimane o mesi o anche di più,
finché sono emersi i segni che avevamo raggiunto la meta:
l’altare del dio sommerso”.
Con la consapevolezza che la fortuna e il tempo si esauriscono,
questa vecchia mappa indica la via.
Ci intrufoleremo nell’oscurità della notte
per scoprire che è stato tutto inutile?
Troppo tardi abbiamo visto la trappola fatale.
Non c’è posto in cui fuggire o nascondersi.
I suoi servi ci piombano addosso
e il nostro destino è segnato.
Uno dopo l’altro verremo sacrificati.
Pazzia e silenzio.
Le ombre celano il suo tempio
nel cuore pulsante del sottosuolo.
Pazzia e silenzio.
Nient’altro che la morte vi aspetta.
E’ il cuore pulsante del sottosuolo.
Note: *(Nel fantasy sono gli elfi oscuri)
EYES OF THE DEEP – GLI OCCHI DELL’ABISSO
Nell’occhio del vuoto si annida il buio.
Come ipnotizzato, la galleria mi avvince.
Il bagliore della torcia mi trattiene qui
e non saprei dove scappare.
E’ buio.
Non avrò pace finché non avrò trovato
il tiranno nella sua tana.
Mi conoscerai quando lo farò.
(Gli occhi nell’abisso).
Epilogo di una stirpe,
destinata alla terra.
E’ la fine della mia stirpe,
ma un figlio dovrebbe sopravvivere al padre.
La mia causa è giusta.
Furia e vendetta.
Porterò giustizia e una lama.
Non ho altro per cui vivere.
La bestia ha ucciso il mio unico figlio.
(Oblio, sono qui!)
Il caos regna.
Sono tuo.
Canti e luce da una stanza sotterranea.
Il caos regna.
Sono tuo.
Canti e grida.
Scivolo in mezzo alla folla.
“Senti il mio potere?
Vedi la mia forza e il mio splendore?
Tuo figlio è morto urlando.
Piangeva sulle ginocchia
e io ridevo per le sue lacrime che anelavano alla vita”.
Il caos regna.
Sono tuo.
Canti e fuoco mentre mi avvicino al fulcro.
Trema davanti a me!
Sei mio!
Percepisco la tua paura.
Canti e grida.
E’ giunto il momento.
Affrontami e muori!
FOR THOSE WHO FELL – PER QUELLI CHE SONO CADUTI
Il fumo aleggia sulla pianura
e un silenzio di morte è tutto ciò che resta.
Vite nel tempo sono state consumate dalle fiamme,
inviate a morire dalla corona e dall’orgoglio
e i loro sogni sono stati messi da parte,
fino a incontrarci qui oltre il destino.
Cammino da solo in questi campi spettrali
e le loro voci ancora riecheggiano.
Scendono nel mio cuore e si dissolvono.
Non vi posso portare con me.
Scendono nel mio cuore e si dissolvono.
Lasciate che racconti loro come avete combattuto e siete morti!
Sondo il campo alla ricerca di qualche traccia di vita,
mentre gli echi di quella maledetta notte
infiammano la battaglia sul far dell’alba.
Scorgo due occhi senza vita,
come zaffiri nascosti nel fango
e ricordo di averti ucciso.
Vedo una mano artigliata al petto
e le dita che ancora stringono una lettera.
Scendono nel mio cuore e si dissolvono.
Non vi posso portare con me.
Scendono nel mio cuore e si dissolvono.
Lasciate che racconti alle vostre famiglie come avete combattuto con coraggio!
Sappiate che vostro figlio ha usato ogni oncia della forza che aveva!
Sappiate che vostro figlio si è battuto con me con astuzia e abilità!
Sappiate che i suoi occhi erano in pace fino alla fine!
Vi prego di essere orgogliosi di lui almeno quanto lo sono io.
Nella mia costernazione molti uomini impavidi sono morti.
Parecchi genitori, figli, innamorati e amici.
Nessuno potrebbe scrivere così tante tristi lettere.
Le consegno alla terra e alla cura dei corvi.
DRACONIAN (SLAVE OR MASTER) – DRACONIANO (SCHIAVO O PADRONE)
R’ago kraggakk!
T’su kraag oerthii!
Saccheggiando la terra in cerca di bottino
e dell’occasione di un letto caldo per la notte,
entriamo in città sotto la luce delle stelle.
Tutta la vita ho vissuto con un semplice codice:
la forza ha sempre ragione
e non posso cedere alla misericordia.
La mia vita.
Una fitta di dolore mi attraversa il cuore.
Le mie paure.
E’ davvero strano sentirsi così.
La mia vita.
Una forza sconosciuta mi riempie di terrore.
Le mie paure.
Il fumo si dirada a rivelarle.
In questa vita sei schiavo o padrone?
Sei nato sulla ruota dell’esistenza.
In questa vita sei schiavo o padrone?
Ciò che inizia in alto si schianta in basso.
Dimenticato e consegnato al Signore,
l’Osservatore dall’oltre, tutto squame e occhi,
marcia in catene tra gli abitanti del villaggio.
E’ un’ironia che non può passare inosservata.
e il codice che condividiamo non risparmia nessuno.
La mia vita.
Indottrinata dalla sua volontà.
Le mie paure.
E’ davvero strano sentirsi così.
La mia vita.
Non ha identità, se non per se stesso.
Le mie paure.
Siamo fortunati a servire questo tiranno.
Un velo cremisi discende come una colomba.
Come un telo di seta cala sulla terra.
Un velo cremisi che si adagia
e questa città diventa un sanguinoso terreno di battaglia.
Saccheggiando la terra in cerca di bottino
e dell’occasione di un letto caldo per la notte,
percorriamo queste terre desolate.
Nella sua corte esiste un semplice codice che ci tiene uniti:
noi che viviamo della sua gloria.
SUMMONED AND BOUND – EVOCATO E CONFINATO
Una gemma preziosa e del ferro,
nero come il cielo di mezzanotte.
Sale marino, proveniente dall’oriente,
mischiato con polvere d’ossa
di qualcuno puro e innocente.
Qualcosa di importante per te
che non potresti sostituire.
Il prezzo è esigente.
Attira il male dal vuoto,
in modo che ti serva e sottostia alla tua volontà!
Attiralo dalle fauci spalancate dentro al cerchio!
Evocato e confinato.
Una candela accesa deve essere posta sulla soglia
e il rituale deve essere iniziato rapidamente,
poiché quando la fiamma della candela si affievolirà,
cadrà il velo che ti protegge dalla sua rabbia.
Nell’oscurità un’aura cremisi balugina.
Nell’oscurità due occhi malefici ti restituiranno lo sguardo.
Questa entità senza tempo,
dotata di arcane conoscenze,
potrebbe rispondere a ciò che vorrei sapere.
Non esiste niente che non rischierei pur di imparare.
Segreti profani, sussurrati nel nome di un orrore sinistro.
Scritto col sangue, un avvertimento finale mi incuriosisce.
Il nome pronunciato deve essere vero,
poiché così non fosse, il rito per scacciarlo fallirebbe
e le fiamme infernali brucerebbero di sventura.
A quel punto soffriresti nell’abisso in eterno.
Il male mi spinge verso il vuoto
e contro la sua volontà sono inerme.
Il male mi spinge verso le fauci spalancate
per ottenere la sua vendetta.
E’ stato evocato, ma non è più confinato.
I MAGUS – IO, MAGUS
Nato attraverso il trauma e nel sangue,
ho quasi ucciso mia madre nascendo.
Ecco un bambino senza speranza!
Hanno messo in serio pericolo le mie possibilità.
Soltanto una persona ha rifiutato il mio destino,
mia sorella maggiore Kitiara
e infatti mi ha dato questo nome (Magus),
preso dalle storie di un personaggio mitologico.
Padrone del presente e del passato.
Il mio nome è scritto nelle stelle.
Padrone del presente e del passato.
Ora sfiderò gli déi.
Quante volte avrei dovuto morire,
eppure la mia magia è sembrata sempre aumentare
grazie all’orgoglio, alla volontà e al sacrificio.
Alla chiave della conoscenza che mi è stata affidata.
Con questi occhi maledetti
ho visto un potere mai visto prima.
Ho abbracciato l’oscurità nella mia anima (Magus)
e la mia ambizione si spinge oltre questo mondo.
Padrone del presente e del passato.
Il mio marchio brucia tra le stelle.
Padrone del presente e del passato.
Ora sfiderò gli déi.
La Regina delle tenebre è il mio obiettivo
e voglio strapparle il trono da cui regna.
Non lascerò nulla di intentato per usurparglielo.
Non lascerò nulla di intentato pur di ottenere il suo potere.
Con la vittoria nello sguardo
e contrastato dal mio gemello,
che mi mostra il mio destino,
in una visione di un mondo che muore,
troppo tardi ho compreso il mio errore.
L’eterna sofferenza mi aspetta
e avrò soltanto un’ultima occasione di sistemare le cose.
Con la mia vita salverò il mondo (Magus).
Un ultimo debito saldato con il mio sacrificio.
Padrone del presente e del passato.
Il mio nome è scritto nelle stelle.
Padrone del presente e del passato.
Sono diventato un dio.
Padrone del presente e del passato.
Me ne vado lasciando un’eredità.
Padrone del presente e del passato.
La mia anima è per sempre redenta.
La mia anima si è riscattata
e sognerò per l’eternità.
